2011
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Sosteniamo la lotta dei
lavoratori. No ai licenziamenti! > Corrispondenza
sulla Wagon Lits Appoggiamo i popoli che si sono
ribellati per i propri diritti e libertà, condanniamo
le cospirazioni imperialiste contro la Siria e l'Iran Risoluzione
approvata al VI Congresso del Partito del Lavoro di Turchia....leggi
tutto
Con lo sciopero del 12 dicembre gli operai
metalmeccanici hanno dato una prima risposta al piano reazionario della Fiat
e al saccheggio sociale del governo Monti. Dai cortei sono
venute rivendicazioni precise: libertà per chi lavora, paghi chi
non ha mai pagato. I partiti liberal-riformisti e i vertici confederali
accettano invece la manovra governativa e frenano gli scioperi. I
padroni inaspriscono l’offensiva estendendo a tutti gli
stabilimenti il “modello Pomigliano”. Contro il fronte borghese
occorre attuare il fronte di azione generale di tutto il proletariato.
Via il governo dell’oligarchia finanziaria. >
Ma quale
“coesione sociale”? Ripartono gli scioperi nelle fabbriche >
Comunicato
sull’accordo-capestro del 13 dicembre Due dichiarazioni del VKP(b)
> Sulle
elezioni parlamentari in Russia > Sugli
avvenimenti in Kazakistan Ammainabandiera a Baghdad I criminali attentati
fascisti e loro ispiratori Un
fascista ha ucciso a Firenze due immigrati senegalesi e ne
ha feriti altri tre. Sono i frutti della politica razzista dei governi,
delle amministrazioni locali e dei partiti borghesi. Con
l’acutizzarsi della crisi i fascisti vengono utilizzati dalla classe
dominante per deviare la rabbia delle masse, scatenare la guerra tra poveri,
frenare la ripresa del proletariato. Sono funzionali ai disegni reazionari
dei monopoli finanziari. Sviluppiamo l’antifascismo militante come
parte della più generale lotta di classe. Esigiamo la messa al bando
del fascismo e del razzismo, la chiusura dei covi neri! Abolizione della Bossi-Fini
e chiusura immediata dei CIE. Regolarizzazione dei lavoratori immigrati,
contro le divisioni e le discriminazioni. > Articolo del giornale marxista-leninista “Revolusjon” di Norvegia > Sugli attentati in Norvegia e la necessità del
fronte unito antifascista-antimperialista
Il carattere di classe del “gabinetto
tecnico” è dimostrato dalla biografia del premier e dei suoi
ministri: personaggi legati ai centri del potere imperialista, banchieri,
rappresentanti dei padroni…leggi tutto > Chi
è Mario Monti, il successore di Berlusconi? > Alcuni tecnici, un po’ particolari…ministri
del governo Monti > “Certe
ritualità”, le chiama lui > Mobilitazione di massa contro il decreto
“salva-capitalisti”
La lotta delle masse sfruttate e oppresse per il pane
e la democrazia, contro l’imperialismo, i governi e le cricche militari
da esso appoggiati, continua in Egitto. La carneficina di Piazza Tahrir è la dimostrazione che i regimi
pro-occidentali non sono stati liquidati, che le aspirazioni popolari per un
cambiamento radicale sono state tradite, che i diritti della classe operaia
continuano a essere negati. Ma dimostra anche che le masse non hanno
abbandonato la lotta e impareranno dal sangue versato come condurre le prossime
battaglie.
> Sui risultati
delle elezioni del 25 novembre > Comunicato sul
boicottaggio delle elezioni Berlusconi si è
finalmente dimesso. Proseguiamo uniti la lotta contro l’offensiva
capitalista, per la difesa dei nostri interessi economici e politici Il fallimento del
governo Berlusconi si è consumato nel mezzo dello sconquasso della
finanza italiana. La sua maggioranza si è sfaldata sotto il peso di
due fattori principali…leggi
il comunicato!
17 novembre, giornata
internazionale di mobilitazione degli studenti Il 17 novembre è la
giornata internazionale di mobilitazione degli studenti, in ricordo delle
centinaia di studenti cecoslovacchi che si opponevano alla guerra e che furono
arrestati, deportati e uccisi dai nazisti nel 1939. Scendiamo in piazza per il diritto alla studio e al
lavoro, contro i tagli all’istruzione, la precarietà e la
disoccupazione. Per la libertà di manifestare, contro i divieti
fascisti. Per una società migliore e diversa, il socialismo! Il
governo di “impegno nazionale” si impegna fin dal primo giorni a
caricare gli studenti in lotta. Vergogna!
E’
in distribuzione il n. 23 di Teoria & Prassi dedicato alla
critica delle posizioni revisioniste sulla ricostruzione del Partito Colombia: Alfonso Cano è caduto, la lotta continua > Comunicato
dell’EPL e del Partito Comunista di Colombia (marxista-leninista) Viva le lotte della classe
operaia in Iran! La classe operaia d’Iran
ha elevato le sue lotte a un livello superiore negli ultimi anni. Ci sono
stati molteplici scioperi dei lavoratori in differenti settori
dell’industria. Lo sciopero più recente è avvenuto nella
citta di Mahshahr e si è prolungato per tre
settimane…leggi il comunicato del Partito del Lavoro d’Iran
(Toufan)
Dal 4
novembre l’Italia è commissariata da UE, BCE e FMI. La messa
sotto tutela da parte di questi predoni internazionali - già
drammaticamente sperimentata da paesi come la Grecia - significa per i
lavoratori la demolizione violenta delle residue conquiste sociali, per
assicurare profitti e rendite ai monopoli. Tutti i partiti borghesi
accettano il commissariamento perché sono d’accordo nel
rovesciare il peso della crisi sulle spalle della classe operaia e delle
masse popolari. Occorre realizzare un’alternativa di
rottura rivoluzionaria con queste politiche e il sistema che le
produce. > Marx, il debito pubblico, i bancocrati
e i lupi di Borsa Leggi
anche…Un
paese a sovranità azzerata No al fascismo aziendale,
stop ai licenziamenti politici! Dal giornale “Ancora in Marcia”: “Oggi hanno
licenziato Riccardo Antonini, il nostro compagno di lavoro, dipendente di
RFI, nominato come consulente tecnico di parte della Filt-Cgil e da alcuni familiari delle vittime della
strage…. Invitiamo tutti i colleghi alla mobilitazione contro questo
ulteriore atto di fascismo aziendale”. Esprimiamo piena
solidarietà a Riccardo, esigiamo il suo immediato reintegro.
Verità e giustizia per la strage di I metalmeccanici si preparano
alla lotta per la riconquista del contratto collettivo nazionale di lavoro E’ stata approvata - nonostante le critiche
mosse da settori avanzati degli operai metalmeccanici alla burocrazia
sindacale (leggi i documenti della RSU Piaggio di Pontedera e dei lavoratori Fiat Cnh di Modena) - la piattaforma del CCNL
2012-14 presentata dalla FIOM. Ora la parola passa alla lotta per la
riconquista di un vero contratto nazionale, contro i licenziamenti e la
chiusura delle fabbriche, contro l’art. 8. Una battaglia che deve
essere condotta contro i padroni a suon di scioperi – altro che
raffreddamento del conflitto! – e che necessita dell’appoggio di
tutti gli sfruttati. Una battaglia che non può essere scissa da quella
per un vero governo operaio! >
Le rivendicazioni
immediate degli sfruttati e degli oppressi
Un
nuovo nubifragio ha colpito Genova e la Liguria. Le sue consequenze
sono state acutizzate dalle politiche criminali della borghesia. Come
già visto la scorsa settimana alle Cinque Terre, questo è
ciò che accade nelle citta e nei territori devastati da decenni di
neoliberismo…leggi
tutto > Una
corrispondenza dalla Sezione ANPI “G. Arzani”
di Genova-Marassi
Leggi il
nostro commento sulle dichiarazioni del ministro Sacconi Campagna per l’annullamento del debito della Tunisia La
Conferenza Internazionale di Partiti e Organizzazioni Marxisti-Leninisti ha
lanciato una campagna per l’annullamento del debito della
Tunisia. Invitiamo
tutti gli organismi politici, sindacali, sociali, culturali, etc. che hanno a
cuore la solidarietà internazionalista, la libertà e
l’indipendenza dei popoli a sottoscrivere il documento e
a partecipare alla campagna! I singoli compagni, lavoratori, democratici,
sono invitati a sottoscrivere la seguente petizione di massa. Scrivete a teoriaeprassi@yahoo.it > Dichiarazione
del Partito Comunista degli Operai di Tunisia sui risultati delle elezioni Lotta e In Fiat e alla Fincantieri si sta consumando l’ennesima beffa. Padroni e governo vogliono distruggere secoli di lavoro e di conquiste operaie. Ma la classe operaia non si piega e rilancia la lotta contro un sistema decadente, corrotto e ingiusto. Sosteniamo l’ampliamento del fronte di lotta: è l’intero proletariato che deve mobilitarsi contro la classe dei capitalisti. Basta sacrifici! > Volantino diffuso alla manifestazione
15 ottobre: un’enorme manifestazione ha invaso
le vie di Roma. Centinaia di migliaia di partecipanti sono scesi in piazza
per non pagare la crisi e il debito che l’oligarchia finanziaria e il
suo Stato riversano sulle spalle dei lavoratori, dei giovani, delle
donne… comunicato sui fatti del 15 ottobre Volantino diffuso: La gioventù senza futuro scende in piazza senza
paura
Quattro
operaie sono morte nel crollo di una palazzina a Barletta. Lavoravano in nero
a 4 euro l’ora, fino a 14 ore al giorno, nel laboratorio seppellito
dalle macerie. Il pericolo era
stato denunciato. Il sindaco del Pd assolve il padrone e copre le
irregolarità. La lotta della classe operaia deve inchiodare i
capitalisti e politicanti borghesi alle loro responsabilità, mirando a
sopprimere la causa della miseria, dello sfruttamento e degli assassinii sul
lavoro: il sistema
del lavoro salariato. Solidarietà alle famiglie delle operaie. Costruire un fronte popolare rivoluzionario
per non pagare la crisi, il debito e le guerre del capitale L’assemblea nazionale “Dobbiamo
fermarli” svolta il 1° ottobre a Roma ha visto un’ampia
partecipazione di realtà politiche, sindacali e sociali, di movimenti
di lotta. E’ stato approvato un documento di partenza che definisce
alcuni punti programmatici, - primo dei quali il rifiuto di pagare il debito
dell’oligarchia finanziaria -
e l’impegno a costuire un fronte
comune di lotta di tutte le forze che si oppongono ai diktat della BCE e dei
padroni. Di seguito pubblichiamo l’intervento di
Piattaforma Comunista, un volantino diffuso in assemblea
e il commento sul “manifesto per salvare l’Italia”
.
Nel suo editoriale del 21 settembre, il giornalista
di «Repubblica» Massimo Giannini si è giustamente fatto beffe
di Berlusconi che, dopo il downgrading dell'Italia
da parte di una delle tre principali agenzie di rating, ha parlato di un
complotto di «circoli finanziari anglofoni» così come - ha
osservato ironicamente Giannini - Mussolini inveiva contro la «perfida
Albione»…leggi il
commento!
Confindustria e vertici confederali hanno ratificato
l’accordo del 28 giugno, che introduce deroghe ai CCNL, norme
antidemocratiche sulla RSU, limitazioni al diritto di sciopero e di
espressione del voto dei lavoratori. Camusso,
segretaria riformista della Cgil, ha firmato senza nemmeno consultare gli
iscritti. L’intesa rafforza e legittima l’art. 8 della
Finanziaria, ma per Bersani è un “segnale postivo”. Gli
operai non devono vincolarsi a questa intesa-truffa, che è un
coperchio da far saltare
con la lotta di classe
degli sfruttati. La socialdemocrazia, puntello
sociale del capitale in Danimarca e nell’UE Pubblichiamo la traduzione di un interessante articolo dei compagni dell’APK danese sui risultati delle elezioni politiche recentemente svolte. Leggi tutto…
Lo sciopero ha mostrato la
volontà della classe operaia di tenere testa all’offensiva
reazionaria del capitale. Leggi il nostro commento sullo sciopero. Altro
che “dialogo” e “coesione sociale”! Servono la lotta
e l’organizzazione di classe per difendere in modo intransigente gli interessi
vitali della classe operaia e delle masse lavoratrici. Continuiamo a
scioperare e manifestare, diamo vita a un potente movimento che punti a far
cadere il governo e rovesciare la manovra sulla testa dell’oligarchia
finanziaria. Leggi il volantino per lo sciopero generale > Mobilitiamoci contro il saccheggio sociale! >
Documento finale approvato dall’Assemblea operaia e popolare di Cassino
Con il
rovesciamento del regime di Gheddafi si è avviata la spartizione del
petrolio e del gas libico. Si ridisegnano gli equilibri e si acutizzano i
contrasti fra i briganti imperialisti. In difficoltà
l’imperialismo italiano (ENI in testa), che ora rischia di perdere le
sue posizioni, scalzato dall’imperialismo francese e da quello inglese.
La demagogia sul ristabilimento della democrazia e la protezione dei civili
(con i bombardamenti a tappeto e i mercenari) non riesce a nascondere la
realtà. Gli imperialisti
non hanno alcun consenso di massa sul piano politico e ideale; il CNT
è dilaniato e non rappresenta gli interessi del popolo. Il paese
è destabilizzato. L’instabilità e l’odio delle
masse popolari contro i rapinatori delle ricchezze cresceranno. Basta con la
politica di guerra! Ritiro di tutte le missioni militari
all’estero. Fuori l’Italia dalla NATO e dall’UE! Denunciamo
e opponiamoci uniti ai crescenti pericoli di guerra! > Chi
pagherà le spese di guerra?
> CIPOML: No all’intervento imperialista > No all’intervento “umanitario” in
Libia! > Volantino
manifestazione nazionale > Dichiarazione:
l’assassinio di Gheddafi, nuovo crimine dell’imperialismo
Gli industriali, gli agrari, i banchieri,
la lega delle cooperative, le associazioni dei commercianti, degli artigiani,
dei coltivatori, nonché i vertici sindacali di CISL, UGL e CGIL (i
super-opportunisti della UIL si sono defilati all’ultimo momento),
hanno sottoscrtto un documento dai toni drammatici…Leggi tutto… > L’appello
“Dobbiamo fermarli” > La nostra posizione sull’appello > Per
una democrazia nuova, una democrazia operaia!
Si è celebrato con successo
il primo congresso legale del PCOT, dopo 25 anni di lotta clandestina alla
dittatura di Ben Alì. I delegati si sono riuniti in un clima combattivo
e festoso, prendendo importanti decisioni per lo sviluppo della lotta.
All’evento hanno preso parte più di trenta partiti e
organizzazioni marxisti-leninisti e rivoluzionari. > Gli obiettivi, gli impegni e il programma elettorale
del PCOT > Il saluto della CIPOML al partito fratello di Tunisia
> Dichiarazione politica dei partiti marxisti-leninisti
dell’America Latina > Dichiarazione
finale del XV Seminario Internazionale “Problemi della rivoluzione in
America Latina”
Approvazione lampo, grazie alla
finta opposizione riformista, del pacchetto economico del governo, giunto a
più di 80 miliardi. Si continua a rivesare
la crisi e i debiti sulle spalle degli operai, dei lavoratori, delle masse
popolari, mentre i capitalisti e i parassiti si arrichiscono…leggi il comunicato
“i nodi vengono al pettine” …E’ necessario intensificare
la lotta, difendendo in modo
intransigente gli interessi di classe. Facciamo cadere nelle fabbriche e
nelle piazze il governo Berlusconi, impedendo la sua sostituzione con altri governi che facciano la stessa politica.
20.7.2001
- 20.7.2011
La schiacciante vittoria nei referendum infligge un colpo alla
politica neoliberista e delegittima il governo Berlusconi. Intensifichiamo la lotta di massa per cacciarlo
> Leggi la risoluzione CIPOML sul nucleare
marxisti-leninisti Si è svolta con successo
un’importante riunione dei partiti e delle organizzazioni marxisti-leninisti d’Europa aderenti alla CIPOML.
Il dibattito, franco, ricco e concreto, ha dimostrato l’elevato livello
di unità politica ed ideologica ed ha portato all’adozione di
quattro risoluzioni: > Risoluzione
politica generale > Risoluzione di
appoggio alla lotta dei giovani >Risoluzione sull’uscita dal nucleare > Risoluzione
di solidarietà con la lotta dei popoli arabi e contro la guerra
imperialista Sostenere il PCMLE e le forze rivoluzionarie in Ecuador In Ecuador si è sviluppata
un'intensa lotta dei settori popolari, principalmente del movimento
sindacale, dei popoli e delle nazionalità indigene, dei contadini,
degli insegnati e degli studenti, delle comunità che si oppongono alle
multinazionali. E’ in questo quadro che si sono verificati gli eventi
del 30 settembre 2010… > Leggi la posizione del PCMLE sui fatti > Leggi
la risoluzione di appoggio al PCMLE e alle forze rivoluzionarie dell’Ecuador Libertà
per Marcelo Rivera, segretario della FEUE, ingiustamente accusato!
Il 5 di ogni mese azione
collettiva su scala mondiale: alziamo la nostra voce telefonando, inviando
email e fax di protesta alla Casa Bianca, esigendo la fine di questa
colossale ingiustizia. Per informazioni visita il sito www.thecuban5.org Un milione di firme per i
Cinque: http://www.libertadparaloscinco.org.es/ Non
si ferma in Spagna la lotta dei giovani Dalla
Spagna una prima valutazione
del PCEML sul movimento degli “indignati”. Cresce
l’ondata di protesta della generazione che il capitalismo ha privato
del suo futuro. Indetto uno sciopero generale per il prossimo autunno. Turchia:
i veri vincitori delle elezioni Nonostante lo sbarramento elettorale al 10%, gli
arresti, le uccisioni, il “Blocco Lavoro, Democrazia e
Libertà” (le cui forze principali sono il movimento kurdo BDP e
il Partito del Lavoro EMEP), conquista 36 seggi. Si afferma una reale forza
di opposizione che darà voce alla lotte dei lavoratori e dei popoli. Il Blocco boicotterà la
cerimonia di inaugurazione a causa dell’esclusione di un suo deputato. Firenze: “La repressione non ci fermerà” Comunicato
di solidarietà agli arrestati e ai denunciati,
contro la represssione e l’autoritarismo. Viva i partigiani, viva la Resistenza! Contro
il fascismo, prodotto del capitale finanziario, nessun passo indietro. Uniamo
le nostre forze contro i nemici della classe operaia, resi più
aggressivi dal clima razzista e dalla politica di guerra voluti della
borghesia. Vigilanza e azione di massa tempestiva. No alla vergognosa
proposta “Fontana” che equipara partigiani e repubblichini! Pieno appoggio alla lotta degli
operai Fincantieri La misura è colma, lotta di classe fino in fondo No alla chiusura dei cantieri e al
peggioramento delle condizioni di lavoro Nessun posto di lavoro deve essere
perso. Impedire i piani capitalisti con lo sciopero e la mobilitazione di
massa. Volantino
diffuso il 3 giugno Il ritiro del “piano
Bono” è un primo risultato della lotta operaia. Ma non basta.
Finora solo parole da Fincantieri, Governo e regioni. Avanti con la
mobilitazione! Appoggiare la Freedom Flotilla Obiettivo: rompere il criminale assedio di Gaza e
portare aiuti umanitari. Basta con l’occupazione dei territori
palestinesi, appoggiamo la lotta per una Palestina libera, indipendente e
sovrana. Sosteniamo la Freedom Flotilla. Solidarietà internazionalista
con i popoli in lotta per la libertà e l’autodeterminazione, la
democrazia popolare e la giustizia sociale! Basta con la complicità
della politica italiana col sionismo.
Appello contro
la kermesse di Israele a Milano L’abbordaggio
della nave “Dignitè” è l’ennesimo crimine del
sionismo! Elezioni amministrative: due schiaffi al ducetto di Arcore Cresce
l’astensionismo e il voto di protesta. Il governo reazionario,
già in difficoltà, subisce una batosta nella roccaforte di
Milano. Si incrina il blocco affaristico e del malaffare delle destre, ma
l’egemonia politica e ideologica è nelle mani della borghesia
moderata….leggi il nostro commento
Il secondo turno conferma l’analisi. La spallata al governo Berlusconi va
data con la lotta nelle fabbriche e nelle piazze. |
Lo
sciopero generale del 6 maggio ha dimostrato la volontà di lotta dei
lavoratori e dei giovani, ma anche l’impotenza dei riformisti
Gli operai chiedono di
lottare davvero, i giovani danno vita a incisive azioni di protesta. I
riformisti dopo aver proclamato in
ritardo lo sciopero, su contenuti debolissimi, frenano la lotta contro il
capitalismo e il suo governo reazionario. Vogliono ricucire con i
collaborazionisti. Non si può andare avanti così. Va organizzata
la risposta che serve, non le “passeggiate”. Raccogliamoci negli
organismi di fronte unico, fuori dal controllo delle burocrazie sindacali. I migliori
elementi della classe operaia devono rompere una volta per tutte con
l’opportunismo e prendere parte alla ricostruzione
del partito comunista su solide basi marxiste-leniniste.
Leggi
il volantino diffuso in piazza
Le
rivendicazioni immediate degli sfruttati e degli oppressi
Ogni sciopero sia un
passaggio verso l’unificazione delle forze
Thyssenkrupp: sfruttamento a tutti i costi
La sentenza con cui l’a.d. della Thyssenkrupp
è stato condannato a 16 anni e mezzo per omicidio volontario dimostra
che le norme sulla sicurezza del lavoro ci sono, ma non vengono applicate
perchè la morte degli operai viene consapevolmente “messa in
conto” dagli sfruttatori. La causa degli assassinii sul lavoro è il
sistema del lavoro salariato. La lotta della
classe operaia deve puntare ad abolire il sistema basato
sull’estrazione di plusvalore, che Confindustria applaude. Guarda
il manifesto degli operai Thyssenkrupp
1° Maggio di lotta e di
solidarietà
Il 1° Maggio è la
giornata di solidarietà e di lotta internazionale della classe operaia.
Il Vaticano vuole occultarlo con la beatificazione del reazionario Woytila,
un’operazione di marketing per risollevare le sue sorti. I vertici
sindacali vanno a braccetto in nome dell’unità con i capitalisti.
Facciamo sentire la nostra voce. Viva l’internazionalismo proletario. Appello
per un 1° Maggio di lotta Contestati i vertici sindacali
collaborazionisti a Torino e a Milano. Chi semina vento…
L’ingiustizia borghese
La
Camera ha approvato il “processo breve” che affonda il processo
Mills ed altri processi per frode fiscale in cui è imputato il
Presidente del consiglio. In 11 anni sono state approvate 29 leggi e lodi
“ad personam” per salvare Berlusconi da 28 processi.
“Vergogna, mafiosi!” hanno gridato i familiari delle vittime delle
stragi che rimarranno impunite. E’ chiaro, una volta di più, che
in Italia la legge non è uguale per tutti. I lavoratori, la povera gente, potranno avere giustizia solo con il
socialismo, con la giustizia proletaria.
I
precari in piazza e in sciopero per conquistare presente e futuro
Basta col precariato,
basta col capitalismo, un lavoro regolare per tutti!
140°
anniversario della Comune di Parigi
Sul
150° anniversario dell’unità d’Italia
Nulla da celebrare, una Repubblica socialista da
conquistare
La borghesia porta l’Italia
alla rovina. E’ il principale fattore della disunità economica,
politica, sociale, territoriale, delle diseguaglianze, dell’ingiustizia,
della corruzione, del disastro ambientale, del regresso e del declino del
Paese. Assieme a questa classe non abbiamo nulla da celebrare.
Via dall’Afghanistan e dalla Libia, via Berlusconi!
Dopo
l’ennesimo attacco subito dai militari italiani, il ministro La Russa,
dal sicuro del suo ufficio, ha dichiarato che “la missione
continua”. Tanto non sono i figli dei politici borghesi a pagarla. Sono
ormai dieci anni che va avanti la guerra in Afghanistan, paese situato in
un’area strategica dell’Asia. E’ costata decine di migliaia
di morti, soprattutto civili, bambini
bombardati nelle strade e nelle case dagli elicotteri NATO. Il governo Berlusconi, vassallo
degli USA, e le forze politiche che hanno votato il finanziamento della
missione illegale a spese dei lavoratori (820 milioni di euro nel 2011) sono
complici di una sporca guerra imperialista che la stragrande maggioranza del
popolo italiano non vuole. Esigiamo il ritiro immediato di tutte le truppe di
occupazione, l’uscita dalla NATO. Si taglino le spese militari invece di quelle sociali! Si utilizzino i soldi
delle missioni militari per dare lavoro e sussidi ai disoccupati!
1921-2011: 90° anniversario della costituzione del
P.C.d’I. – Sezione della III Internazionale comunista
E’ necessaria una rottura
completa e definitiva con il riformismo
e l'opportunismo per fondare un
vero
partito comunista
o
Manifesto
di Piattaforma Comunista per il 90° anniversario
o I 10 punti di Livorno: chi è disposto ad accettarli oggi?
o
Critica dell’appello apparso il 6 febbraio su
“Il Manifesto”
Il dibattito sul partito operaio
o
All’inizio fu.. Verso quale partito? Risposta a P.C. Replica
Conferenza mondiale delle Donne (Caracas,
4-8 marzo 2011)
Nel
quadro del 100° anniversario della celebrazione della Giornata
Internazionale della Donna, si è svolta a Caracas dal 4 all'8 marzo 2011
la Conferenza Mondiale delle Donne di Base… Leggi l’appello…
Risoluzione
sul futuro del movimento combattivo delle donne (approvata dalla Conferenza)
La classe operaia non si arrende e rilancia la lotta
Nelle
fabbriche metalmeccaniche lo sciopero del 28 gennaio è stato
caratterizzato da alta partecipazione. In piazza gli operai, i lavoratori, gli
studenti, i disoccupati, hanno ribadito la richiesta di sciopero generale che i
capi confederali ancora una volta disattendono. Facciamo crescere la spinta dal
basso per uno sciopero generale unitario, contro l’offensiva capitalista
e la reazione politica.
o Volantino sciopero
28 gennaio
o Sui risultati del referendum a Mirafiori
o
Le dichiarazioni di Marchionne