Comunicato della redazione relativo alle prime fasi dell'aggressione imperialista.

 

IMMEDIATO RITIRO DELLE TRUPPE ANGLOAMERICANE DELL’IRAQ!

A FIANCO DELLA RESISTENZA DEL POPOLO IRACHENO!

VIA IL GOVERNO DI GUERRA BERLUSCONI!

 

E’ormai chiaro agli occhi di miliardi di sfruttati e di oppressi che la guerra scatenata dai governi di USA e Gran Bretagna contro l’Iraq non è una guerra di liberazione. E’ invece una sanguinosa invasione militare organizzata da rapaci stati imperialisti che vogliono impadronirsi delle risorse del popolo iracheno, assoggettarlo e stabilizzare il Medio Oriente a loro vantaggio. Quanto al pretesto delle armi di distruzione di massa tutti possono vedere chi le possiede e le utilizza commettendo stragi di civili inermi.

Mentre Bush e Blair si sono avventate sul petrolio iracheno, anche l’ONU si è svelata quale tana degli intrighi imperialisti, dal momento che  ha agevolato l’attacco all’Iraq (ad es. con il ritiro degli ispettori) e si è ben guardata dal condannare i paesi aggressori.

Di fronte alla banditesca guerra di rapina il popolo iracheno si sta difendendo bene e con dignità. La resistenza popolare ha già messo in difficoltà la "guerra lampo" del Pentagono. Gli strateghi dell’imperialismo temono un altro Vietnam e la possibile sollevazione delle masse oppresse di tutta l'area investita dal conflitto.

Intanto il movimento contro la guerra avanza e mostra una crescente determinazione in molti paesi, fra cui il nostro. E' importante che la borghesia, nonostante la campagna di menzogne e la censura, non sia finora riuscita a intossicare l'animo del movimento operaio e popolare col veleno del nazionalismo e dell' anti-islamismo. Ciò dimostra la sua debolezza ed il fatto che le grandi masse non si lasciano più ingannare dal capitalismo quale “migliore mondo possibile”.

Ma quale deve essere la posizione di questo movimento, quali i suoi compiti ora che la guerra è scoppiata come inevitabile prosecuzione della politica imperialista?

E’ chiaro che tutti coloro che si oppongono al massacro del popolo iracheno, afgano, palestinese, ecc. devono proseguire nella loro azione - coordinandola a livello internazionale - per isolare e sconfiggere politicamente la borghesia imperialista statunitense, inglese, sionista con i suoi alleati.

Per fare questo non possiamo però fermarci allo slogan “No alla guerra" o sostenere l’ipocrita equidistanza fra aggressori e aggrediti. La guerra, ingiusta e reazionaria, è divenuta un fatto: l’imperialismo per sua natura non potrà mai rinunciare alle violenze ed alle spoliazioni delle masse proletarie e popolari.  Dobbiamo dunque prendere posizione per la disfatta degli aggressori e la liberazione dei popoli oppressi. A queste condizioni sarà possibile ottenere una pace giusta.

Le nostre attuali parole d’ordine devono essere “Ritiro immediato delle truppe angloamericane dall’Irak, dall’Afghanistan e da tutti gli altri paesi del mondo! Viva la resistenza popolare in lotta per un Irak libero dagli invasori imperialisti, indipendente e sovrano!”

Quanto alla cosiddetta “non-belligeranza” dell’Italia è evidente che il governo Berlusconi che concede basi, diritto di sorvolo, assistenza, ecc. è complice a tutti gli effetti degli assalitori.

In questa situazione non ha alcun senso chiedere “chiarimenti” al governo come fanno i partiti del centrosinistra. Bisogna invece mobilitarsi nei posti di lavoro, nelle piazze, nelle scuole per far cadere il governo di guerra di Berlusconi, che ha già iniziato a far pagare pesantemente ai lavoratori il peso della guerra, e per far uscire l'Italia dalla coalizione dei paesi aggressori. Per questo è necessario rialzare la bandiera rossa e ricostruire un vero partito comunista che sappia organizzare e dirigere la lotta di classe nella nuova fase che si è aperta.

TUTTI CONTRO LA GUERRA DI AGGRESSIONE IMPERIALISTA, PER LA PACE, LA LIBERTA' E L'INDIPENDENZA DEI POPOLI!

Avanti per conquistare una società migliore, senza miseria, sfruttamento e guerre di rapina: il socialismo!

 

"Teoria e Prassi", rivista marxista-leninista

06/04/2003

 

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