SULLA CRISI DI SOVRAPPRODUZIONE

Una questione dibattuta nel movimento comunista

 


 

Nel pensiero marxista la discussione in campo teorico sulle cause e sui fenomeni delle crisi economiche ha una lunga storia, nella quale si sono scontrati punti di vista che appartengono a diverse correnti. Uno degli argomenti più discussi a livello teorico, in relazione al carattere della crisi capitalistica di sovrapproduzione di capitale, è se sia assoluta oppure relativa.

Tale questione non ha certamente la stessa rilevanza della polemica contro le concezioni da “sottoconsumo” della crisi, però ha un sua importanza, poiché secondo l’interpretazione sostenuta, derivano linee politiche, posizioni e pratiche sociali differenti. Pertanto vogliamo – con il presente intervento – stabilire il nostro punto di vista.

L’interpretazione della crisi di sovrapproduzione assoluta di capitale è assai diffusa in Italia, fino ad apparire una sorta di orientamento comune in alcuni settori della sinistra rivoluzionaria. A quanto ci risulta viene esplicitamente fatta propria: dalla rivista “Rapporti Sociali” e dai CARC, da Linearossa, dal Centro di Documentazione e Lotta "Rosso 16", dal sito web "Lavoro Politico" e dal gruppo della Linea Rossa genovese, da alcuni centri sociali, da qualche economista del PRC, nonché dai gruppi avventuristi e da quelli militaristi. Questi ultimi in particolare sono stati i primi a lanciarla negli anni settanta ed ancora oggi tale definizione assolutista rimbomba nei loro comunicati che - al pari della loro pratica - manifestano la più grossolana negazione del socialismo proletario.

La redazione di "Teoria e Prassi", al pari della maggior parte dei partiti e delle organizzazioni marxiste-leniniste del mondo, sostiene invece la seconda interpretazione, quella della crisi di sovrapproduzione relativa di capitale.

Per addentrarci in tale problematica dobbiamo riferirci in primo luogo all'elaborato marxiano, in particolare ai concetti ed alle categorie sviluppate da Karl Marx nel Capitale, che rimangono ancor oggi la chiave per una comprensione adeguata delle crisi e per il loro definitivo superamento.

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