TUTTI INSIEME CONTRO LA COSTITUZIONE

DELL’UNIONE EUROPEA

 

 

            Dopo gli attentati fascisti di Madrid, i dirigenti dei governi dell’Unione Europea vogliono accelerare il processo di ratificazione della costituzione europea per imporla ai popoli. Il progetto dell’Unione Europea, con e malgrado tutte le sue contraddizioni, va avanti.

 

            La costituzione aggraverà i diktat del neoliberismo, i diktat dei grandi monopoli e obbligherà tutti i paesi membri ad adottarli nelle proprie costituzioni.

 

            In tutti i paesi questo significherà più precarietà e privatizzazioni, più e flessibilità, più sfruttamento e meno protezione, dentro un movimento generale di tagli sociali. Questo dumping sociale si accrescerà con l’allargamento dell’Unione ai paesi dell’Europa dell’est. I soli a trarre profitto da questa politica sono i grandi azionisti, i ricchi che diventano sempre più ricchi.

 

            Questa costituzione è anche uno strumento atto a sopprimere i diritti democratici e le idee progressiste. Essa restringe fortemente la possibilità dei popoli di ogni paese di decidere sui propri interessi e per il proprio avvenire, rafforzando il potere di organismi sopranazionali sotto il controllo dei grandi monopoli, come la Commissione di Bruxelles. Anche se riconosce formalmente il diritto di un paese membro a lasciare l’Unione Europea, la stessa costituzione rende molto difficile l’esercizio di questo diritto per una nazione che vorrà lasciare l’Unione.

 

            Seguendo l’esempio dell’imperialismo USA e la sua retorica “antiterrorista”, gli stati europei si stanno trasformando sempre di più in stati di polizia, che sorvegliano e controllano i cittadini, criminalizzano tutte le forme di protesta sociale e rinforzano la collaborazione tra tutti gli organi di repressione.    L’Unione si rinforza come una fortezza contro tutti i popoli non europei, costretti all’esilio dalla miseria e dalle guerre fomentate proprio dallo stesso sistema imperialista.

 

            Questa costituzione è anche un elemento della costruzione di una superpotenza europea, in concorrenza con le altre potenze imperialiste, in particolare l’imperialismo USA. Quest’ultimo è attualmente la più grande superpotenza che impone la sua dominazione sul mondo attraverso le sue “guerra infinita”. Questa concorrenza è sinonimo di maggiore confronto militare, di maggiore saccheggi nei paesi dominati dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina. Inoltre, per imporre la sua dominazione e competere con le altre potenze imperialiste l’Unione Europea sviluppa un’industria europea degli armamenti, cosa che inghiottirà enormi somme di denaro, cervelli e ricchezze a scapito dell’educazione e della sanità.

 

 

 

 

PRIMI FIRMATARI:

 

Partito Comunista degli Operai di Danimarca (APK)

Organizzazione Comunista Octubre di Spagna

Partito Comunista degli Operai di Francia (PCOF)

Organizzazione Marxista-Leninista Revolusjon di Norvegia

Partito Comunista di Germania (KPD)

Partito Comunista Rivoluzionario della Turchia (TDKP)

Organizzazione per la ricostruzione del Partito Comunista del Proletariato d’Italia

Partito del Lavoro d’Iran (Toufan)

I Comunisti (Svizzera)

Partito Comunista Marxista-Leninista dell’Ecuador (PCMLE)

Tjen Folket (Servire il Popolo) della Norvegia

Comitato statale di Organizzazione Comunista (CEOC) di Spagna, formato da

            - Organizzazione Comunista Octubre

            - Organizzazione Comunista 27 Settembre di Castilla y Leon

            - Organizzazione Comunista del Pays Valencia (OCPV)

Organizzazione per la ricostruzione del Partito Comunista degli Operai della Germania

Redazione di “Teoria & Prassi”, rivista marxista-leninista, Italia