L’UNITA’ DEI COMUNISTI E’
NECESSARIA!
Ci rivolgiamo di nuovo a tutti i
marxisti-leninisti - sia appartenenti ad organizzazioni e gruppi, sia isolati -
alle avanguardie di lotta del proletariato, ai giovani rivoluzionari che
vogliono lottare per un mondo diverso: il socialismo.
Essere
comunisti, voler lottare contro l’imperialismo, per una società senza
sfruttamento, e non impegnarsi per l’unità dei comunisti, non portare avanti la
lotta per ricostruire il partito comunista è una contraddizione in termini. Così
come è un delitto fare dell’unità una parola vuota, senza contenuti ed
effetti.
L’unità è una necessità, una
questione vitale per dare impulso e guidare la lotta del proletariato. Lavorare
per raggiungere l’unità più ampia possibile, per unificare le forze comuniste e
rivoluzionarie sulla base dei principi marxisti-leninisti, oltre ad essere un
dovere è un’esigenza imprescindibile.
Lo è ancor più nel momento in cui
le disastrose conseguenze dell’opportunismo si manifestano nella politica
portata avanti dai partiti revisionisti e socialdemocratici che partecipano ai
ministeri del governo borghese, approvano i crediti di guerra e cercano di
mantenere la pace sociale per favorire i programmi liberisti.
Il proletariato ha bisogno più
che mai dell’unità dei sinceri comunisti, ha bisogno di un partito politico
indipendente dalla borghesia, non dell’unità tra i comunisti ed i nemici del
socialismo.
E’ la stessa multiforme e
permanente offensiva dell’imperialismo e di tutte le forze reazionarie che ci
costringe all’unità oppure al tradimento. Bisogna assumersi coraggiosamente e
fino in fondo le proprie responsabilità, per evitare che la classe operaia, che
continua a gettarsi generosamente nella lotta, resti senza una valida direzione.
La storia che abbiamo alle spalle
è fatta di contrasti, polemiche, scissioni. In molti casi esse sono il frutto
dell’egemonia revisionista nel movimento comunista. A sua volta la
frammentazione del nostro movimento causa instabilità, debolezza, contribuisce a
snervare tanti compagni, a generare confusione.
In questa situazione, in cui
nessuna organizzazione può ritenere di svolgere un ruolo di avanguardia del
proletariato, si può continuare a far prevalere lo spirito di gruppo, l’autoreferenzialità, l’individualismo piccolo-borghese?
E’ accettabile il fatto che ci
siano decine di realtà che dicono di essere comuniste
ma che non fanno altro che perpetuare la propria insufficienza?
Un operaio, un giovane che
diventa comunista in base a quale criterio sceglie dove militare?
Se l’ideologia proletaria è una
perché si enfatizzano le divisioni e non si fa nulla per
superarle?
In questa situazione chi vuole
continuare a coltivare il proprio orticello deve sapere che fa ciò a detrimento
dell’intero movimento comunista ed operaio e pertanto si merita la più spietata
ed inesorabile critica.
I sinceri comunisti hanno gli
occhi aperti, sanno osservare e valutare. Limitarsi però ad
essere spettatori senza lottare contro la frammentazione, senza scindersi
dalle tendenze nocive, senza “prendere parte”, non aiuta a sviluppare una
politica comunista coerente ed indipendente, bensì ritarda l’avvio di un lavoro
genuino e proficuo a favore della classe operaia e delle masse oppresse. In
effetti, mantenere una posizione attendista o di
semplice difesa del nostro patrimonio significa arretrare.
Per questo la redazione di Teoria
& Prassi rinnova l’appello ai sinceri comunisti affinché si riuniscano in un
progetto che veda partecipi tutti coloro che sentono la necessità di gettare le
basi del partito comunista del XXI secolo.
Non abbiamo manovre
“diplomatiche” da proporre, né timore delle divergenze di opinione che si
manifesteranno inevitabilmente fra compagni collocati in diverse situazioni e
con esperienze differenti.
Quel che è certo è che la vecchia
e stupida pratica dell’indifferenza reciproca, dei tatticismi, del rinvio
continuo, tanto cari agli opportunisti, deve essere definitivamente
archiviata.
Bisogna rompere completamente e
definitivamente con l’autoreferenzialità, il
settarismo, l’entrismo, per avviare un processo di
unità dei comunisti sulla base dei principi marxisti-leninisti.
Questo percorso, i cui passi
concreti e forme
organizzative dovranno essere oggetto di discussione, è importante
avviarlo senza indugi, impostandolo sulla franchezza, la serietà ed il rispetto
reciproco. Grazie ad esso ci potremo rafforzare a
vicenda ed esprimere un indirizzo politico all’altezza delle
necessità.
Convinti che abbiamo uno stesso
punto di approdo, il Socialismo ed il Comunismo, vi chiamiamo di nuovo alla
realizzazione di incontri marxisti-leninisti, alla costruzione di un ambito di
dibattito stabile ed organizzato per sbarazzarci delle influenze ideologiche
estranee al marxismo-leninismo, per avviare una pratica comune nel lavoro tra le
masse ed avanzare nel processo di ricostruzione di un vero partito comunista: il
partito di cui ha bisogno il proletariato per la sua
emancipazione.