MANTENIAMO
VIVO L'ANTIFASCISMO!
MOBILITIAMOCI CONTRO LE PROVOCAZIONI
FASCISTE!
In questi ultimi tempi
i fascisti ritornano in piazza in Italia come in Europa: saluti romani,
svastiche e croci celtiche tornano a fare bella mostra di sé, e non solo alla
manifestazione nazionale della Casa delle Libertà. Il rigurgito fascista si
manifesta anche in Toscana, terra di cruente stragi nazifasciste come quella di Sant'Anna di Stazzema, ma anche
culla di gloriosi partigiani e partigiane che ci hanno liberato dall'oppressione
nazifascista con eroici sacrifici, profonda dedizione
e forti ideali.
Ideali che oggi sono mistificati e traditi dal crescente
revisionismo storico dei partiti di «sinistra», in particolare dai Ds in sempre più accentuata deriva liberalista: essi mettono sullo stesso piano i fascisti
della Repubblica di Salò e i partigiani che hanno liberato l'Italia; riconoscono
il genocidio degli ebrei, ma quasi mai quello dei comunisti, dei disabili, degli
omosessuali e dei rom da parte nazista; cercano - col
pretesto di eliminare i simboli nazifascisti - di
eliminare anche quelli comunisti, simboli di libertà e di riscatto
dall'oppressione e dallo sfruttamento; in nome della condanna della violenza,
mettono sullo stesso piano carnefici e vittime proponendo una pacificazione
senza giustizia. È un affossamento dei veri valori che stanno alla base della
Resistenza, vittoriosa anche e soprattutto grazie all'antifascismo e alla lotta
del movimento operaio che ha pagato il prezzo più caro sia in fabbrica che sul
territorio.
I fascisti, da sempre artefici e coinvolti nei tentativi di golpe
e nelle stragi che hanno insanguinato l'Italia (grazie anche al ruolo della basi USA e Nato sul nostro territorio, vere e proprie
centrali di addestramento dell'eversione, che il governo Prodi ha deciso di
mantenere e di ampliare), sono il braccio armato oggi di Fini che si maschera da
democratico, come lo erano ieri del torturatore di partigiani Almirante. I fascisti non hanno diritto di esistere
né di sfilare per le strade delle nostre città: lo vietano
I fascisti
sono un pericolo per tutti i lavoratori perché il loro ruolo è un ruolo di
difesa del capitalismo e della borghesia che li usano
quando temono di perdere il loro potere. Impediamo a Firenze, come a Livorno, che le
neocamicie nere, difese dalle Forze dell'ordine, spadroneggino il 10
febbraio, giornata per le "vittime delle foibe" inventata dal governo Berlusconi per attaccare il comunismo e la lotta partigiana.
Senza dimenticare che lo spazio concesso dalla democrazia borghese
all'antifascismo e alle lotte dei lavoratori si restringe: difendere la libertà
come
LA RESISTENZA CONTINUA! IL FASCISMO NON PASSERÀ!
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