COME I COMUNISTI HANNO SEMPRE GIUDICATO
LE CRISI ECONOMICHE DEL
CAPITALISMO
[…]
Sentivamo parola come queste:
State in attesa! Tenetevi calmi!
Quanto più grande è la
crisi
tanto più grande sarà la ripresa!
E io dicevo ai
miei compagni:
così parla il nemico di classe!
Quando parla di epoca
buona
è della sua che intende parlare.
[…]
E qualsiasi cosa io impari,
l'ABC non deve cambiare:
non avrò
mai niente in comune
con il nemico di classe.
(da Bertolt Brecht, La canzone del nemico di classe, in
Poesie
1918-1932, Einaudi, Torino 1968, p. 327)