Solidarietà con la lotta dei lavoratori, dei contadini, dei giovani, dei popoli

di Guadalupa, Martinica, Reunion, Guiana, Kanaky e Comore

 

 

Dopo un mese di sprezzante silenzio, Sarkozy si è rivolto ai popoli delle colonie.

Con un cinismo senza limiti, afferma di dividere il loro "sentimento di ingiustizia" e denuncia le rendite di situazione e i superprofitti che fanno lievitare i prezzi.

Tutto questo dura dai decenni, ma solo oggi il rappresentante del potere coloniale, degli interessi dei monopoli che si arricchiscono sulle spalle degli operai e dei contadini, scopre l'ingiustizia di cui sono vittime i popoli colonizzati!

Dietro questo discorso paternalista c'è la paura! La paura di fronte il potente movimento sociale che è iniziato da Guadalupa e che trascina una dopo l’altra le colonie francesi. Questo movimento di sciopero generale, seguito dalla grande maggioranza delle popolazioni, esprime il rifiuto di pagare la crisi amplificata dai meccanismi di dominio coloniale, che condanna ampi settori di popolazione alla miseria.

C'è anche la paura della borghesia di vedere la solidarietà svilupparsi in Francia e sul piano internazionale, come dimostrano l'afflusso di messaggi che provengono da organizzazioni di tutti i paesi, compresa l'Africa, ad es. dalle organizzazioni sindacali del Burkina Faso, e la moltiplicazione delle manifestazioni.

L'altra faccia della politica coloniale è la repressione: i gendarmi inviati in gran numero hanno fatto solamente aumentare la collera accumulata e ricordano i massacri impuniti degli anni 60. Ma i  manifestanti non si sono lasciati intimidire.

Sarkozy e il suo governo sono dovuti arretrare su alcuni punti. "Sono soltanto delle promesse", "ciò resta sfumato" dice il LKP che aggiunge a ragione che si è lontani dai "200 euro per tutti", una rivendicazione che ha vasta eco fra i lavoratori e le masse popolari in Francia.

Bisogna mantenere e rafforzare la pressione per strappare le esigenze politiche e sociali esperesse da questo movimento.

Questa lotta è la nostra.

 

Con i popoli colonizzati, noi diciamo:

"Sono finiti i tempi delle colonie!"

 

Parigi, 20 febbraio 2009

Partito Comunista degli Operai di Francia