GAZA: MASSACRO SIONISTA

A FIANCO DELLA RESISTENZA E DEL POPOLO PALESTINESE!

Sabato 17 gennaio 2009 manifestazione naz.le a Roma,

h. 15.30 P.zza Vittorio

 

Dopo quasi due anni di assedio a Gaza e dopo 7  giorni di massicci bombardamenti dal cielo e dal mare, che hanno causato centinaia di morti, migliaia di feriti, e distruzioni di case, scuole e ospedali,  il 3  gennaio le truppe di terra  israeliane sono penetrate nella striscia di Gaza causando altre centinaia di vittime fra la popolazione civile. Il 6  gennaio gli israeliani sono arrivati al punto di scagliare bombe contro un rifugio dell'ONU, causando la morte di 42 rifugiati, fra cui molti bambini.  E i massacri continuano.

Questa selvaggia aggressione, da tempo pianificata per spezzare la resistenza del popolo di Gaza e fargli pagare il prezzo della campagna elettorale israeliana, è giunta dopo un blocco punitivo che ha condannato un milione e mezzo di palestinesi alla disoccupazione, alla fame, alla privazione dell’assistenza sanitaria, ad una morte lenta e collettiva.

Tutto ciò con la complicità degli imperialisti nordamericani, di quelli europei, dei regimi reazionari della regione, e delle anime belle riformiste che si ostinano a mettere sullo stesso piano gli aggressori sionisti e gli aggrediti palestinesi.  Da Annapolis in poi gli attacchi terroristici israeliani si sono moltiplicati, l'ampliamento delle colonie aumentato, la costruzione del Muro continuata. Invece della restituzione dei Territori è proseguita la pulizia etnica, in spregio al diritto internazionale e alle risoluzioni ONU.  La tregua è stata più volte violata da Israele.  Eppure sulla maggior parte dei media non appaiono che le veline sioniste. 

Ma non si illudano gli imperialisti e i loro cani da guardia. Bombardamenti, blocchi e massacri renderanno più agguerrita la resistenza popolare, che negli ultimi 60 anni ha impedito qualsiasi soluzione liquidatoria  della questione palestinese.

E’ infatti Israele a non avere prospettive, nonostante lo strapotere militare. Le conseguenze della crisi economica, il declino USA, il fattore demografico e la crisi morale e politica interna ad Israele, indeboliscono strategicamente il sionismo.  

In Italia, per ogni sincero amante della pace e della libertà dei popoli i compiti sono chiari. Dobbiamo intensificare la lotta contro il governo Berlusconi che sostiene politicamente, economicamente, e militarmente Israele. Allo stesso tempo vanno denunciati i piani espansionisti e le aggressioni contro i palestinesi (bombardamenti, assassini, arresti, espropri di terre, ecc.), appoggiando incondizionatamente la loro giusta lotta per i diritti nazionali: fine dell’occupazione dei Territori, smantellamento delle colonie e del Muro, costruzione di uno stato indipendente e sovrano con Gerusalemme capitale, diritto al ritorno dei profughi, liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi, rispetto della dignità  e dei diritti dei palestinesi che vivono all’interno dei confini israeliani.

Vanno sostenute anche le forze progressiste che dentro Israele stanno chiedendo la fine degli attacchi e dell’occupazione.

I marxisti-leninisti sono a fianco della giusta causa del popolo palestinese, che è legata alla questione sociale e si può risolvere solo in stretto rapporto con la questione generale della rivoluzione proletaria.

Perciò chiamiamo tutti i proletari e i lavoratori a manifestare la collera e lo sdegno contro l’imperialismo, il sionismo e la loro politica di guerra e di apartheid.

Uniamoci alle proteste che si sviluppano in tutto il mondo, esigendo che si fermino i massacri, che l'esercito israeliano si ritiri da Gaza e da tutti i territori occupati, che venga revocato il blocco senza condizioni! Chiediamo la cancellazione dell’accordo militare Italia-Israele e la rottura delle relazioni diplomatiche con lo stato sionista!

Allo stesso tempo auspichiamo che le genuine forze della Resistenza palestinese pongano fine alla lotta fratricida, serrino le fila e forgino l’unità intorno alle storiche rivendicazioni del popolo palestinese, rivolgendosi compatte contro il comune nemico. 

     10.1.2009 (aggiornamento del comunicato del 28.12.2008)                                        

 

                                                        Piattaforma Comunista