ABOLIZIONE DEI PATTI LATERANENSI!

 

Ottanta anni fa, l’11 febbraio 1929, il regime fascista e il Vaticano siglavano i Patti Lateranensi per fare causa comune contro la rivoluzione proletaria. Con ciò si realizzava una gravissima limitazione e interferenza di sovranità dello stato italiano, perpetuata con l’inserimento dell’art. 7 della Costituzione voluto dalla Democrazia Cristiana e dal revisionista Togliatti in nome della collaborazione di classe, e continuata con la revisione  del Concordato operata da Craxi e Casaroli nel 1984.

Oggi vediamo le conseguenze di quei vergognosi accordi: finanziamenti alle attività della Chiesa e delle scuole private cattoliche; contributi a fondo perduto per parrocchie, scuole religiose e beni culturali; esenzione fiscale delle enormi ricchezze vaticane e per i preti; insegnamento della religione nelle scuole pubbliche; asservimento dell’Italia nell’arena internazionale ai voleri del Vaticano.

In cambio la borghesia ottiene il sostegno attivo della Chiesa per controllare le masse.

Dopo la nomina di Ratzinger si è intensificata l’offensiva reazionaria sul terreno dei valori e della cultura, sui cosiddetti “temi eticamente sensibili”, contro il riconoscimento delle coppie di fatto e di quelle omosessuali, contro la legge 194, contro la sperimentazione scientifica in tema di fecondazione assistita. Questa crociata reazionaria della Chiesa cattolica si è manifestata con particolare virulenza nei confronti di Eluana Englaro, costretta a proseguire la sua agonia dal clero (e dai governanti ad esso asserviti) pur di garantire l’affermazione incontrastata di “valori” disumani e medievali.

La Conferenza Episcopale Italiana si è assunta il ruolo di terzo ramo del Parlamento italiano e detta l’agenda politica su tutti problemi nei quali la gerarchia cattolica vuole imporre le sue concezioni retrograde e antiscientifiche. Può far ciò grazie all’atteggiamento subalterno della borghesia e delle forze politiche della cosiddetta sinistra riformista e socialdemocratica.

Il proletariato è chiamato a rimettere le cose a posto, denunciando e combattendo il ruolo reazionario del Vaticano, difendendo una concezione del mondo scientifica, abolendo ogni privilegio dei preti, per la costruzione di una società veramente libera.

Rivendichiamo l’abolizione dei patti Lateranensi, l’esproprio senza indennizzo di tutti i beni degli enti religiosi e la restituzione degli arretrati. Esigiamo la completa separazione delle chiese dallo Stato, una scienza e una scuola libere da ogni condizionamento e da tutte le confessioni religiose. La multinazionale Vaticano SpA deve pagare la crisi al pari dei padroni.  Partecipiamo con queste parole d’ordine alla manifestazione No Vat del 14 febbraio!

 

11.2.09     Piattaforma Comunista