PARLANO I
GENERALI
In un'intervista rilasciata al quotidiano
"City" (24 settembre 2009, pag. 9), il generale Mauro Del Vecchio,
senatore del PD, che guidò l'Operazione Isaf della NATO in Afghanistan fra il 2005 e il
«Quanto
dovranno rimanere i soldati italiani?
L'approssimazione è d'obbligo in uno
scenario così complesso. Ma
l'obiettivo plausibile è quello di una permanenza fino al 2015. […]
Indubbiamente dirottare truppe sul fronte iracheno, da parte degli USA, ha
aumentato le difficoltà in Afghanistan. […] Quanto
all'Afghanistan, il generale americano McNeil disse
che per controllare un paese così servirebbero 400mile unità. Siamo a 100mila,
ed è già uno sforzo immane. Ma un
aumento delle truppe sul terreno sarà necessario per garantire più sicurezza».
Il generale McCrystal,
attuale comandante in capo delle forse NATO operanti in Afghanistan, in un
rapporto riservato (al quale tutti i giornali occidentali hanno dedicato ampio
spazio) ha fatto capire chiaramente al presidente Obama
che la guerra in Afghanistan è già
perduta e ha chiesto un
massiccio aumento delle forze militari.
Obama, nel suo
discorso all'ONU del 21 settembre, ha riaffermato il «ruolo-guida degli Stati
Uniti» in tutti i problemi e le sfide dinanzi a cui si
trova il mondo attuale, e ha chiesto a tutti di aiutare «l'America» perché da
sola essa non può farcela. Ha criticato la politica di Bush,
ma non ha espresso alcuna intenzione di ritirare le proprie truppe
dall'Afghanistan.
Si disilludano gli imperialisti. Nessun invasore è mai riuscito a prevalere
in Afghanistan. Nelle guerre afghane dell'Ottocento l'Impero britannico fu sconfitto
dagli abitanti di quelle regioni. E furono sconfitti, nel secolo scorso, i socialimperialisti di Breznev. Con la loro legittima resistenza, i popoli afghani riusciranno anche questa volta a sconfiggere gli
invasori della NATO, dando un colpo all’oppressione imperialista.
Compito del proletariato è richiedere il
ritiro delle truppe all’estero e sostenere quei movimenti nazionali che tendono
a indebolire, ad abbattere l’imperialismo, comprendendo in esso
il “patrio” imperialismo.
25 Settembre 2009 Piattaforma Comunista