Dichiarazione
del XIII Seminario Internazionale
“Problemi
della Rivoluzione in America Latina”
Quito
(Ecuador), 13-17 luglio 2009
Un
grande movimento delle masse si leva
contro la crisi dal capitalismo
imperialista
Il panico
ha contagiato i circoli del capitale finanziario imperialista e le classi
dominanti di tutto il pianeta: una nuova crisi ciclica del capitalismo è in
corso, e da essa non sfuggono né le potenze imperialiste né i paesi dipendenti.
Nonostante le manifestazioni iniziali di questa crisi si siano espresse
nell'ambito finanziario ed immobiliare, la sua origine sta nella base
dell'economia, dunque, si tratta di una nuova crisi di sovrapproduzione
relativa di beni di consumo che urta con la bassa capacità d’acquisto delle
masse. La sua causa sta nella contraddizione esistente tra il carattere sociale
della produzione e l'appropriazione privata dei beni e delle ricchezze
prodotte, che si presenta come la contraddizione fondamentale del sistema
capitalista-imperialista dominante.
Questa non è una crisi tra le altre. È la più profonda della storia del
capitalismo, paragonabile solo a quella del 1929 che portò alla Seconda Guerra
Mondiale, e la guerra portò a rivoluzioni che liberarono un terzo dell'umanità
dallo sfruttamento capitalista, sebbene in seguito tale processo fu rovesciato.
La sua portata è enorme, abbraccia tutti gli ambiti dell'economia attuale, ha
un vastissimo impatto ambientale, scuote da cima a fondo le istituzioni
borghesi, acutizza la concorrenza interimperialista e lo scontento dei
lavoratori e dei popoli in tutto il mondo.
Le spiegazioni che i monopoli ed i gruppi finanziari danno a questo
fenomeno sono diverse e vagano fra le formulazioni monetariste e le relazioni
con la sfera della circolazione e del consumo. Le misure che adottano per
affrontarla puntano a scaricare i suoi effetti e conseguenze negative sulle
spalle dei lavoratori, dei contadini, della gioventù, delle donne e dei popoli
di tutto il mondo, dei paesi dipendenti ed oppressi, trasformando tutti costoro nelle sue principali vittime.
La crisi attuale acutizza le contraddizioni tra i lavoratori ed i
capitalisti, tra i popoli e l'imperialismo, fra gli stessi monopoli ed i paesi
imperialisti; dimostra che la marcia intrapresa dai lavoratori e dai popoli per
la loro liberazione avanza, raggiunge vittorie importanti in tutto il mondo; in
maniera particolare in America Latina si manifesta inoltre nell'esistenza di
una tendenza al cambiamento di alcuni governi nazionalisti e democratici che
mandano avanti progetti di integrazione alternativa come l'ALBA; ma si esprime
anche con la determinazione dell'imperialismo nel reprimere tali processi
ricorrendo ai golpe militari, come testimoniano gli avvenimenti in Honduras.
Le crisi del capitalismo, sistema storicamente agonizzante, si potranno
risolvere a beneficio dei lavoratori e dei popoli solo col superamento di
questo regime di sfruttamento e con l'instaurazione del socialismo. I monopoli
ed i governi cercano di uscire dalla crisi garantendo la continuità del sistema
come hanno fatto in altre occasioni, sebbene alla fine i loro modelli di
accumulazione (welfare state, neoliberismo), sono sfociati in nuove crisi.
I popoli del mondo esprimono il loro rifiuto della crisi e delle misure che
i monopoli internazionali e le potenze capitaliste adottano per proteggere i
propri interessi. Le mobilitazioni operaie e popolari attraversano vari punti
del pianeta chiedendo che i ricchi paghino la crisi che hanno provocato,
avanzano proposte che non cercano salvare il sistema, bensì di salvaguardare
gli interessi delle masse lavoratrici e dei popoli.
Conosciamo l'acutezza, la profondità e l’estensione di questa crisi,
tuttavia siamo anche coscienti che il sistema capitalista-imperialista non
cadrà da solo; dobbiamo abbatterlo con la lotta dei lavoratori, dei contadini,
della gioventù, dei popoli e delle nazionalità originarie, delle donne… di
tutte le classi e settori sfruttati ed oppressi.
In quanto organizzazioni popolari e rivoluzionarie, lavoriamo per far
nascere un grande movimento contro la dominazione del capitale imperialista e
delle classi dominanti creole, nel quale partecipino tutti quei settori
disposti a difendere gli interessi dei lavoratori e dei popoli, chiunque lotti
per i cambiamenti democratici, progressisti e rivoluzionari. Un grande fronte
delle masse che si esprima in ognuno dei nostri paesi è una necessità vitale;
ma, i lavoratori ed i popoli devono comprendere la necessità di elevare la
propria organizzazione sul piano politico e della lotta per il potere.
Assumiamo questa crisi come un'opportunità che le forze rivoluzionarie
hanno per denunciare e dimostrare il carattere antioperaio e sfruttatore del
capitalismo, per avanzare nell'organizzazione dei lavoratori e dei popoli sotto
le insegne del cambiamento, della rivoluzione sociale e nazionale; è
un'occasione affinché la classe operaia ed i popoli sviluppino la coscienza
antimperialista ed anticapitalista.
Noi firmatari di questa
Dichiarazione alziamo la bandiera della libertà, dell'uguaglianza,
dell'indipendenza e del progresso dei popoli; lottiamo in ognuno dei nostri
paesi per portare al trionfo la rivoluzione e costruire il socialismo,
comprendendo che in tal modo contribuiamo al trionfo della rivoluzione
mondiale. Siamo chiamati a sviluppare a nuovi livelli la cooperazione e
l'azione congiunta tra le organizzazioni popolari e politiche per affrontare la
dominazione internazionale del capitale.
Questa è la nostra voce ed il nostro pensiero che esponiamo ai popoli
d'America e del mondo da Quito, sede del XIII Seminario Internazionale
“Problemi della Rivoluzione in America Latina”, nel quale in un atmosfera di
rispetto e di sforzo positivo abbiamo dibattuto alcuni dei compiti che oggi ci
impone la storia.
Affrontiamo l'aggressione dell'imperialismo e dei
suoi alleati contro i popoli del mondo!
17 luglio 2009
Partito Comunista Rivoluzionario di
Argentina
Partito Comunista Marxista Leninista Maoista (Bolivia)
Partito Comunista Rivoluzionario (Brasile)
Movimento Costituente Popolare – Polo Democratico (Colombia)
Partito Comunista di Colombia (Marxista-Leninista)
Partito Rivoluzionario dei Lavoratori di Colombia
Rete Nazionale Contro la Fame e la Povertà (Colombia)
Ciclo Spedizione per il Sud America (Colombia)
Fondazione Solidarietà e Fraternità Pacífico
(Colombia)
Minga Sur Palmira – PDA (Colombia)
Partito Comunista di Cuba
Partito Comunista Cileno (Azione Proletaria)
Partito Comunista Marxista Leninista dell’Ecuador
Movimento Popolare Democratico (Ecuador)
Gioventù Rivoluzionaria dell’Ecuador
Confederazione Ecuadoriana di Donne per il Cambio
Partito Marxista Leninista di Germania
Movimento di Liberazione Nazionale del Messico
Partito Comunista del Messico (Marxista Leninista)
Fronte Popolare Rivoluzionario (Messico)
Partito Comunista Marxista Leninista di Panamá
Partito Marxista Leninista del Perú
Partito Proletario del Perù
Partito Comunista del Lavoro (Repubblica Dominicana)
Movimento Indipendenza, Unità e Cambio (Repubblica Dominicana)
Organizzazione Rivoluzionaria del Lavoro (Stati Uniti)
Assemblea Socialista (Venezuela)
Movimento Gayones (Venezuela)
Movimento di Donne Ana Soto
(Venezuela)
Federazione dei Lavoratori delle Telecomunicazioni (Venezuela)
Fronte Universitario Rivoluzionario Socialista (Venezuela)
Partito Comunista Marxista Leninista de Venezuela