La lotta di Haiti per riconquistare la propria sovranità deve evitare tutte le trappole del falso discorso nazionalista

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Dalla fine di febbraio del 2024, Haiti sta attraversando una serie di eventi in cui la violenza delle bande si è rafforzata mentre l’autorità del potere pubblico si è indebolita. Nel medesimo contesto, vi sono una serie di discorsi opportunisti che si sono rafforzati ed hanno creato confusione. È una serie di falsi discorsi patriottici, falsi discorsi rivoluzionari che stanno provando a cavalcare la lotta del paese per riconquistare la propria sovranità.

Questi discorsi assumono due forme principali.

La prima forma è un gruppo di attori che stanno promuovendo l’impunità per coloro che stanno diffondendo terrore e che sono responsabili del terrore che stiamo attraversando, sotto il pretesto di un consenso nazionale contro l’interferenza delle potenze imperialiste.

In questo cosiddetto consenso nazionale, essi richiedono che le bande vi prendano parte. Gli attori che stanno promuovendo questo discorso opportunista stanno provando a cavalcare la legittima denuncia di tutte le soluzioni che Washington vuole imporre secondo i suoi interessi fondamentali.

Il ‘’Pati RASIN Kan Pèp La’’ (Raduno Socialista per un’Iniziativa Nazionale) invita tutte le forze patriottiche e progressiste a restare vigili contro queste azioni mentre continuiamo a lottare contro le potenze imperialiste che approfittano del caos alimentato per imporre al paese un intervento militare estero.

Ricordiamo che questa falsa narrativa nazionalista era uno dei cavalli di battaglia dei settori dell’estrema destra ‘’neoduvalieristi’’ durante il golpe del 1991.

Nondimeno questi settori hanno sempre preso attivamente parte alla degradazione dell’immagine del paese ripartendo una serie di posizioni ed infrastrutture ai paesi imperialisti.

La seconda forma è una serie di narrazioni che hanno lo scopo di tirare fuori tutte le forze patriottiche e progressiste nel processo per stabilire una transizione politica nel paese. Queste narrazioni attaccano direttamente l’Accordo del 30 agosto 2021, chiamato (Accordo di Montana) dal 6 marzo, il giorno dell’ultimo incontro di mediazione del CARICOM nel processo per stabilire un consiglio nazionale per condurre la transizione.

Tali attacchi sono basati su uno dei criteri che il CARICOM richiede cosicché qualcuno diventi membro di questo consiglio, secondo il consenso tra gli attori haitiani. Questo criterio è: chiunque volesse diventare membro del consiglio presidenziale deve supportare la risoluzione 2699 (2023) che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha votato il 2 ottobre 2023 per autorizzare una missione internazionale per aiutare nella sicurezza del paese.

Il partito politico ‘’RASIN Kan Pèp La’’ ha criticato questo criterio che dimostra che Washington ed alcuni attori nel CARICOM stanno privando ad imporre ai futuri capi del governo di transizione la via per risolvere la crisi del paese.

Il partito politico ‘’RASIN Kan Pèp La’’ invita gli attori che stanno prendendo parte ai colloqui in cui il CARICOM sta giocando il ruolo di mediatore, ad assumersi le proprie responsabilità come attori capaci di decidere come risolvere il problema della sicurezza del paese senza i dettami degli stranieri.

D’altra parte, il partito invita tutte le forze patriottiche e progressiste ad evitare di cadere nella trappola dove alcuni attori e media stanno provando ad utilizzare questo criterio come arma per metterci da parte nelle discussioni.

Appare inappropriato che alcuni attori stiano utilizzando una posizione che è differente dalle loro come arma per pretendere che le forze che stanno difendendo la sovranità del paese non abbiano posto nel governo di transizione. Ciò che vi è dietro questa narrazione opportunista è mettere da parte tutte le forze che possono lottare per prevenire che le mafie si riproducano al potere. Dietro queste azioni è celato il giuoco per le prossime elezioni.

Il partito politico ‘’RASIN Kan Pèp La’’ ha rinnovato il suo coinvolgimento nella lotta contro l’intervento militare estero nel paese perché gli attori principali che stanno agendo per quell’intervento si stanno preparando per usare questo intervento nella propria agenda politica, come essi usano la violenza delle bande nel senso dei propri interessi.

Il partito ‘’RASIN Kan Pèp La’’ ammette la necessità di un supporto tecnico e logistico per aiutare la polizia a fermare la violenza delle bande. Ma il governo di transizione dev’essere libero abbastanza per negoziare le condizioni.

Il paese soffre già da molto tempo l’occupazione e gli imperialisti stanno guidando il paese dal 2004, ecco perché il paese è precipitato oggi in una tale situazione disastrosa. Dobbiamo giocare intelligentemente su molti terreni per costruire la sovranità e l’autodeterminazione del paese.

Il ‘’Pati RASIN Kan Pèp La’’ invita tutte le organizzazioni che sono coinvolte nella lotta del paese per riconquistare la propria sovranità ad essere molto attente a non lasciare che la narrazione manipolatrice sull’intervento militare estero causi divisioni tra esse.

Il partito ‘’RASIN Kan Pèp La’’ invita tutte le forze progressive a prendere parte nella lotta per sradicare le bande dal nostro sistema politico. La gangsterizzazione è una delle armi per la dominazione imperialista che ha deciso di dare il paese a banditi legali.

Lunga vita alla lotta del popolo haitiano per riconquistare il controllo del paese!

Abbasso il Gruppo Ristretto!

Abbasso tutta la falsa narrazione nazionalista!

Abbasso tutti i manipolatori che ci vengono mandati. Essi stanno portando una narrazione fatta per confonderci. Essi parlano di rivoluzione per evitare che il popolo haitiano prenda la via della costruzione in cui sarà protagonista.

Port-au-Prince, 18 marzo 2024

RADUNO SOCIALISTA PER UN’INIZIATIVA NAZIONALE

(PATI RASIN KAN PÈP LA)

Marc-Arthur FILS-AIMÉ, Segretario Generale

Camille CHALMERS, Portavoce

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