{"id":10199,"date":"2023-10-11T09:26:58","date_gmt":"2023-10-11T07:26:58","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=10199"},"modified":"2023-10-11T00:27:33","modified_gmt":"2023-10-10T22:27:33","slug":"banditismo-politico-e-demagogia-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/banditismo-politico-e-demagogia-sociale\/","title":{"rendered":"Banditismo politico e demagogia sociale"},"content":{"rendered":"<p>A un anno dal suo insediamento, le difficolt\u00e0 del governo Meloni, e con esso della borghesia italiana che ne ha favorito l\u2019ascesa, non si attenuano ma si aggravano.<\/p>\n<p>La situazione economica, che negli scorsi mesi veniva dipinta rosea, vede un PIL in calo, con industria e agricoltura in recessione e una nuova ondata di licenziamenti e cassa integrazione.<\/p>\n<p>Da un quarto di secolo l\u2019imperialismo italiano non cresce oltre il 2% del PIL. La produttivit\u00e0 \u00e8 stagnante (0,3% annuo medio). La produzione industriale italiana \u00e8 ancora di 20 punti inferiore a quella del 2008. Sono segni di profondo declino.<\/p>\n<p>In questo quadro l\u2019inflazione \u00e8 risalita al 7,6% (i prezzi dei prodotti di consumo operaio sono aumentati di oltre il 10%) e il debito pubblico \u00e8 arrivato a tremila miliardi, nuovo record. Il rialzo dei tassi di interesse e dello spread rendono critici i conti finanziari dello stato, che vengono fatti ricadere pesantemente sulle masse.<\/p>\n<p>Le statistiche ufficiali certificano la disoccupazione a circa l\u20198% e quella giovanile al 20% (vi sono 1,6\u00a0 milioni di giovani che non studiano e non lavorano). Ma tali statistiche non sono realistiche, perch\u00e9 il confine tra disoccupati e l\u2019immensa marea dei sottoccupati e precari \u00e8 labile.<\/p>\n<p>I salari sono al palo e la povert\u00e0 \u00e8 in crescita fra i lavoratori. Quella assoluta colpisce oltre 5,6 milioni di persone (quasi il 10% della popolazione). Sono 4 milioni i proletari che hanno rinunciato a prestazioni sanitarie ritenute necessarie.<\/p>\n<p>Alla frenata economica si accompagnano altri fattori negativi per il governo: il perdurare della guerra in Ucraina con i problemi energetici connessi, le pi\u00f9 stringenti condizioni poste dalla UE con il ritorno del Patto di stabilit\u00e0, le conseguenze della cancellazione dell\u2019accordo sulla Via della seta cinese, il fracasso della politica migratoria, i conflitti con la magistratura, e soprattutto la tendenza allo sviluppo delle lotte operaie, studentesche e popolari che cominciano a rivolgersi contro un governo servo dei padroni.<\/p>\n<p>Il governo non ha le condizioni per mantenere le promesse elettorali per i ceti medi e le corporazioni. Ha gonfiato artificiosamente deficit e Pil per creare i margini di una manovra economica diretta contro i lavoratori, i pensionati, i giovani, di riduzione della spesa pubblica e di aumento delle ingiustizie sociali.<\/p>\n<p>Di conseguenza, comincia a perdere lo scarso consenso di cui gode (i partiti che lo sorreggono rappresentano solo il 27% dell\u2019elettorato e il partito della Meloni ha un consenso reale di appena il 16%). Mentre sul piano dei rapporti internazionali il governo \u00e8 costretto a tenere dietro ai mutamenti di interesse delle potenze pi\u00f9 forti, le divergenze fra Fratelli d\u2019Italia e Lega si accentuano con l\u2019approssimarsi delle elezioni europee che richiedono maggiore demagogismo.<\/p>\n<p>Quale traiettoria seguir\u00e0 il governo di fronte a queste difficolt\u00e0 economiche e politiche? Per capirlo occorre tenere a mente due sue caratteristiche.<\/p>\n<p>In primo luogo, il governo Meloni non \u00e8 un governo della piccola borghesia, ma un governo del grande capitale, organico ai principali monopoli italiani (Eni, Enel, Leonardo, Stellantis, Terna, Poste, Generali, le grandi banche\u2026).<\/p>\n<p>In secondo luogo, questo governo non \u00e8 il prodotto della consueta alternanza politica fra centro-sinistra e centro-destra borghesi, ma si \u00e8 formato in una fase caratterizzata dalla guerra imperialista e da una profonda svolta reazionaria sul piano interno, impressa dai gruppi pi\u00f9 imperialisti e bellicisti del grande capitale. Una svolta diretta principalmente contro la classe operaia, le sue condizioni di vita e di lavoro,\u00a0 le sue libert\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 dunque pensabile che il governo Meloni in difficolt\u00e0 possa \u201cfare la sua parte\u201d a favore dei lavoratori, come vanno cianciando i riformisti, la burocrazia sindacale, l\u2019aristocrazia operaia che celano la natura di strumento dei circoli finanziari-industriali di questo esecutivo?<\/p>\n<p>No, questo governo pi\u00f9 andr\u00e0 in crisi e pi\u00f9 accentuer\u00e0 tutti i suoi tratti reazionari, bellicisti banditeschi, portando avanti una politica antioperaia, guerrafondaia, securitaria e razzista, a favore dei monopoli, dei ricchi, dei parassiti sociali, delle mafie.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 arrancher\u00e0 e pi\u00f9 attaccher\u00e0 salario e servizi sociali, pensioni e sussidi, sfruttando i sentimenti di insicurezza di vasti strati sociali e deviando la loro attenzione dalla causa di tale insicurezza: il capitalismo.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 affonder\u00e0 e pi\u00f9 attaccher\u00e0 le organizzazioni di lotta della classe operaia, cercher\u00e0 di sopprimere le libert\u00e0 di sciopero e di manifestazione, si lancer\u00e0 in nuove avventure militari sotto l\u2019egida USA\/Nato, militarizzer\u00e0 la societ\u00e0 per consolidare le retrovie imperialiste, reprimer\u00e0 i movimenti di opposizione reale al sistema.<\/p>\n<p>Questo mentre compra l\u2019acquiescenza della macchina burocratica con la promessa della sua irresponsabilit\u00e0 nei confronti del popolo e fa dei decreti-legge la forma corrente di esercizio del potere, con buona pace della \u201cdemocrazia parlamentare\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019offensiva governativa \u00e8 sistematicamente accompagnata dallo sciovinismo e dalla demagogia populista (esaltazione delle presunte \u201cradici etniche\u201d italiane, concezione idealistica della \u201ccomunit\u00e0 nazionale\u201d), dalla creazione di false emergenze nazionali (la \u201csostituzione etnica\u201d).<\/p>\n<p>Prosegue l\u2019attacco ideologico che mira a falsificare la storia, infangare l\u2019antifascismo ed esaltare le pulsioni pi\u00f9 torbide della piccola borghesia.<\/p>\n<p>Assieme agli assalti ai nostri interessi e diritti, ai continui tentativi di divisione di classe, si intensifica la demagogia sociale. Dato il malcontento generale delle masse, Meloni e soci devono scongiurare che gli strati oscillanti della piccola borghesia siano attratti dal movimento proletario di protesta contro gli effetti dell&#8217;ordinamento sociale esistente.<\/p>\n<p>Il loro compito \u00e8 mantenere questi strati con ingannevoli sotterfugi sotto il dominio della grande borghesia.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 propinano fobie, slogan e mezze misure falsamente \u201canticapitaliste\u201d come il bluff dell\u2019imposta straordinaria sugli extra profitti bancari.<\/p>\n<p>La stessa demagogia, unita al velleitarismo da \u201cgrande potenza\u201d, viene utilizzata in politica estera, come nel caso della \u201ccooperazione\u201d con l\u2019Africa che verrebbe realizzata attraverso il neo-colonialista \u201cPiano Mattei\u201d.\u00a0 Ma ci\u00f2\u00a0 non \u00e8 altro che la classica foglia di fico per\u00a0 coprire i famelici interessi dei monopoli dell\u2019imperialismo italiano, pronti a sostenere regimi\u00a0 dispotici.<\/p>\n<p>Dietro tali maschere, la politica governativa sar\u00e0 sempre pi\u00f9 al servizio della concentrazione e del rafforzamento delle posizioni del capitale finanziario italiano, impegnato in una lotta per i mercati, le materie prime, le sfere di influenza in Europa e Africa, nell\u2019area del \u201cMediterraneo allargato\u201d, fino all\u2019Indo-Pacifico.<\/p>\n<p>Nessuna illusione va nutrita sul governo Meloni e sul ruolo dei riformisti che di fatto lo sorreggono con la loro politica balbettante, ipocrita e divisionista.<\/p>\n<p>La parola \u00e8 alla lotta e all\u2019unit\u00e0 di classe, la chiave per cambiare i rapporti di forza \u00e8 nelle mani della classe operaia!<\/p>\n<p>Nella situazione attuale, la questione del fronte unico proletario, la costruzione della pi\u00f9 ampia unit\u00e0 di azione della classe &#8211; soprattutto nelle fabbriche e nei sindacati &#8211; contro l\u2019offensiva capitalista, la reazione politica e la politica di guerra, sulla base di rivendicazioni parziali che esprimano le esigenze vitali e urgenti della classe operaia, \u00e8 la sola via per difendersi e avanzare.<\/p>\n<p>Uniamo la lotta per il salario, per il lavoro, per i servizi sociali a quella per la pace,\u00a0 inquadrando entrambe nella prospettiva della rivoluzione socialista. Promuoviamo la formazione di comitati di lotta unitari, di consigli e coordinamenti, come organismi di fronte unico dal basso.<\/p>\n<p>Diamo impulso alla mobilitazione di massa e allo sciopero generale per far cadere il governo Meloni nelle fabbriche e nelle piazze.\u00a0 Sar\u00e0 questo un passaggio importante per far maturare nelle masse proletarie la coscienza della lotta per la rottura rivoluzionaria con il marcio sistema capitalista-imperialista e l\u2019edificazione della societ\u00e0 dei lavoratori.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 138 \u2013 ottobre 2023<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A un anno dal suo insediamento, le difficolt\u00e0 del governo Meloni, e con esso della borghesia italiana che ne ha [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10200,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[89],"tags":[108],"class_list":["post-10199","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10199","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10199"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10199\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10201,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10199\/revisions\/10201"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10200"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10199"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10199"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10199"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}