{"id":10206,"date":"2023-10-16T16:08:56","date_gmt":"2023-10-16T14:08:56","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=10206"},"modified":"2023-10-16T16:09:40","modified_gmt":"2023-10-16T14:09:40","slug":"mobilitiamoci-contro-le-basi-di-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/mobilitiamoci-contro-le-basi-di-guerra\/","title":{"rendered":"Mobilitiamoci contro le basi di guerra!"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019assemblea contro la guerra di spartizione imperialista in Ucraina, l\u2019economia di guerra e il militarismo, contro l\u2019imperialismo italiano e il governo Meloni che trascina sempre pi\u00f9 il nostro paese nel conflitto in corso, svoltasi l\u201911 giugno scorso a Milano, si \u00e8 conclusa con l\u2019impegno di dare vita a una campagna di mobilitazione di classe, anticapitalista, internazionalista, unitaria.<\/p>\n<p>Una mobilitazione che prevedeva, fra le altre cose, l\u2019organizzazione di una manifestazione davanti alla base di Ghedi (Brescia), e l\u2019apertura di un confronto con le realt\u00e0 che vogliono porsi sul terreno della lotta aperta e conseguente alla guerra in Ucraina e alla corsa alle armi, fra cui la Rete No base di Coltano (Pisa).<\/p>\n<p>L\u2019impegno preso a giugno diverr\u00e0 realt\u00e0 di lotta il 21 ottobre 2023. La scelta di manifestare a Ghedi, cos\u00ec come sar\u00e0 importante essere a Coltano e in Sicilia (una regione ampiamente militarizzata: Muos, Sigonella, etc.), scaturisce dalla funzione di queste basi nello scenario di guerra in\u2008Ucraina, che si va acutizzando, estendendo e prolungando.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 Ghedi<\/strong><\/p>\n<p>Nel nostro paese, che si sappia, ci sono due basi militari dove sono collocati gli ordigni nucleari statunitensi. Una di queste \u00e8 l\u2019aeroporto di Ghedi (Bs), l\u2019altra \u00e8 Aviano (Pn).<\/p>\n<p>Nel caveau della base dell\u2019aeronautica militare di Ghedi, una delle principali basi di attacco dell\u2019imperialismo italiano che era gi\u00e0 attiva durante la prima guerra mondiale e in seguito durante il fascismo, cos\u00ec come nelle aggressioni militari a cui ha partecipato la Repubblica \u201cdemocratica\u201d (Jugoslavia, Iraq, Afghanistan\u2026), sono custodite almeno 44 bombe nucleari USA\/Nato.<\/p>\n<p>A Ghedi si realizza la \u201dcondivisione nucleare della Nato\u201d: l\u2019aeronautica militare italiana mette a disposizione i vettori, cacciabombardieri Tornado IDS del 6\u00ba Stormo Alfredo Fusco e F-35 per trasportare ed eventualmente sganciare gli ordigni nucleari, mentre i nordamericani ne mantengono la custodia e il controllo politico-militare assoluto.<\/p>\n<p>Da alcuni mesi gli Stati Uniti stanno inviando anche in Italia il nuovo modello di arma atomica B61-12 che sostituisce la \u201cvecchia\u201d B-61. Non si tratta di un rimpiazzo, ma di un vero e proprio \u201cavanzamento\u201d tecnologico che giunge in un momento di grande tensione internazionale, aumentando il rischio di escalation.<\/p>\n<p>La B61-12 \u00e8 stata realizzata per essere trasportata da bombardieri appositamente equipaggiati e possiede un potenziale esplosivo compreso che pu\u00f2 giungere a 50 chilotoni. Quest\u2019arma atomica ha una capacit\u00e0 di penetrazione che aumenta drasticamente la capacit\u00e0 distruttiva contro obiettivi sotterranei.<\/p>\n<p>Inoltre, la bomba \u00e8 equipaggiata con un nuovo sistema di \u201ccoda guidata\u201d sviluppato dalla Boeing (terzo monopolio militare al mondo) che aumenta drasticamente la sua manovrabilit\u00e0 e precisione.<\/p>\n<p>Gli sviluppi tecnologici in campo militare rafforzano l\u2019aggressivit\u00e0 degli imperialisti che ormai minacciano apertamente di trasformare i conflitti in guerre nucleari.<\/p>\n<p>Con la guerra imperialista in Ucraina e il rischio di escalation nucleare, determinato anche dalla produzione e installazione di queste nuove armi di distruzione di massa (basta il lancio di un ordigno tattico per dar inizio a una scalata incontrollabile), la base di Ghedi \u00e8 entrata nello stato di massima allerta.\u00a0 I pericoli per le masse popolari del nostro paese sono enormi in caso di attacco nucleare e ritorsioni. Il rischio \u00e8 cresciuto negli ultimi mesi, i briganti imperialisti ormai minacciano sempre pi\u00f9 spesso di ricorrere alle armi atomiche.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 Coltano<\/strong><\/p>\n<p>La nuova base militare di Coltano (Pisa) \u00e8 stata prevista dal DPCM del 14 gennaio 2022, varato dal governo Draghi, come struttura funzionale dedicata per\u00a0 il\u00a0 Gruppo\u00a0 intervento\u00a0 speciale\u00a0 del\u00a0 1\u00b0\u00a0\u00a0 Reggimento Carabinieri paracadutisti \u00abTuscania\u00bb, punta di diamante delle forze armate dell\u2019imperialismo italiano.<\/p>\n<p>Questa base non ha nulla a che vedere con la \u201cdifesa nazionale\u201d, ma sar\u00e0 la sede di un reggimento impegnato nelle attivit\u00e0 delle forze speciali e\u00a0 delle\u00a0 forze per operazioni speciali, cos\u00ec come nell&#8217;attivit\u00e0 \u201cantiterrorismo\u201d condotte specialmente all\u2019estero.<\/p>\n<p>La nuova base insiste su un territorio\u00a0 deturpato dalla presenza del CISAM (Centro Interforze Studi per le Applicazioni Militari, che ospita un deposito di rifiuti radioattivi della Difesa), dalla vicinanza dell\u2019aeroporto militare di Pisa da un lato e dalla base USA di Camp Darby dall\u2019altro.<\/p>\n<p>La collocazione della nuova base militare nella zona all\u2019interno dei confini nel Parco di San Rossore-Migliarino-Massaciuccoli, prevede tra l\u2019altro l\u2019abbattimento di 2500 alberi.<\/p>\n<p>Per cercare di aggirare la diffusa opposizione popolare, che si \u00e8 gi\u00e0 manifestata con cortei, campeggi, proteste, i politicanti locali e il ministero della Difesa, puntano a una \u201cbase diffusa\u201d che prevede una serie di compensazioni ambientali e il recupero di alcuni edifici storici, come merce di scambio.<\/p>\n<p>Promettono anche posti di lavoro, mentre si chiudono le fabbriche, per portare avanti l\u2019occupazione militare di area vasta decine e decine di ettari.<\/p>\n<p>La costruzione della base di Coltano implica inoltre lo sviluppo all\u2019interno delle scuole e delle universit\u00e0 della cultura della guerra di rapina e il disciplinamento militarista.<\/p>\n<p>La base di Coltano \u00e8 il simbolo del dilagante bellicismo imperialista \u201cbipartisan\u201d, della militarizzazione del territorio e della devastazione ecologica, dietro cui vi sono potenti interessi economici che fungono da collante per padroni, latifondisti, grandi allevatori,\u00a0 vertici militari e politici locali di centro destra e di centro sinistra.<\/p>\n<p><strong>Rilanciare l\u2019iniziativa di lotta, nella chiarezza!<\/strong><\/p>\n<p>In quanto comunisti (m-l) parteciperemo alle manifestazioni che si terranno il 21 ottobre davanti le basi della guerra e della morte, sostenendo la necessit\u00e0 di un\u2019ampia unit\u00e0 antimperialista e antimilitarista sulla base di chiare posizioni e parole d\u2019ordine.<\/p>\n<p>Siamo per rilanciare fra le masse la lotta contro il governo che ci trascina nella guerra imperialista, reazionaria e antiproletaria, contro l\u2019invio di armi in Ucraina (\u00e8 in programma l\u2019ottavo\u00b0 \u201cpacchetto\u201d), contro l\u2019aumento delle spese militari, per il ritiro delle truppe inviate all\u2019estero (sono oltre 40 le missioni italiane), per l\u2019uscita e la dissoluzione dei patti bellicisti come la NATO, per la chiusura delle basi di guerra USA, NATO e italiane, per un mondo libero dalle armi nucleari.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo continueremo il nostro paziente e sistematico lavoro di chiarificazione per sviluppare una chiara coscienza antimperialista e rivoluzionaria, ribadendo che non ci si pu\u00f2 appoggiare su un imperialismo per combatterne un altro, poich\u00e9 sono tutti nemici della classe operaia e dei popoli oppressi!<\/p>\n<p>L\u2019origine delle guerre ingiuste e di rapina, \u00e8 nel vigente modo di produzione, nelle sue leggi intrinseche.<\/p>\n<p>Per eliminare queste guerre bisogna abbattere il moribondo sistema capitalista-imperialista, distruttore di vite umane e della natura.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 138 \u2013 ottobre 2023<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019assemblea contro la guerra di spartizione imperialista in Ucraina, l\u2019economia di guerra e il militarismo, contro l\u2019imperialismo italiano e il 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