{"id":10313,"date":"2023-11-06T19:35:50","date_gmt":"2023-11-06T18:35:50","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=10313"},"modified":"2023-11-09T15:36:13","modified_gmt":"2023-11-09T14:36:13","slug":"tutto-il-potere-ai-soviet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/tutto-il-potere-ai-soviet\/","title":{"rendered":"\u201cTutto il potere ai Soviet!\u201d"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>Che cosa furono i Soviet<\/strong><\/p>\n<p>I primi Soviet <strong>(Consigli dei deputati operai<\/strong>) nacquero nel corso della prima rivoluzione russa, quella democratica antizarista del 1905, quali organi dell&#8217;insurrezione contro l&#8217;autocrazia. Ad essi si affiancarono dopo breve tempo i <strong>Soviet de<\/strong>i <strong>deputati dei soldati<\/strong>, insorti anch&#8217;essi \u2013 come gli operai \u2013 contro il dominio dello zar.<\/p>\n<p>I Soviet di deputati degli operai, dei soldati e successivamente dei contadini, furono un&#8217;espressione diretta delle classi oppresse che sviluppando la propria azione rivoluzionaria costituirono il primo esempio storico di\u00a0 quel <em>potere sovietico<\/em> che il proletariato russo cre\u00f2, dodici anni dopo, nel 1917,<strong> in piena alternativa e opposizione frontale alle forme e alle istituzioni della democrazia borghese.<\/strong><\/p>\n<p>I <strong>Soviet operai <\/strong>nacquero, talvolta spontaneamente, in raduni e assemblee operaie che si tennero in <strong>\u00a0<\/strong>tutte le fabbriche e le officine, ma furono fin dall&#8217;inizio <strong>organismi rappresentativi, <\/strong>formati dai <strong>delegati <\/strong>di quelle fabbriche e di quelle officine.<\/p>\n<p>Contro interpretazioni, ancora circolanti e dure a morire, di stampo assemblearista e semianarchico, essi furono \u2013 come i Soviet dei soldati &#8211; <strong>organizzazioni politiche di massa<\/strong> e, al tempo stesso, <strong>embrioni di un potere rivoluzionario<\/strong> esercitato da <strong>rappresentanti eletti<\/strong>, del tutto diversi dai deputati del <strong>parlamentarismo borghese.<\/strong><\/p>\n<p>Sull&#8217;interpretazione della natura e delle funzioni di quegli organismi, si svilupp\u00f2 gi\u00e0 nel 1905 (come poi avverr\u00e0 nelle due rivoluzioni russe del Febbraio e dell&#8217;Ottobre 1917), un&#8217;accanita lotta ideologica e politica fra<strong> bolscevichi e menscevichi.<\/strong><\/p>\n<p>Per questi ultimi, essi avrebbero dovuto svolgere funzioni puramente <strong>amministrative a livello locale,<\/strong> in qualit\u00e0 di <strong>municipi del nuovo Stato democratico<\/strong> nato dalla rivoluzione<strong>; <\/strong>per Lenin e per i bolscevichi essi dovevano svolgere<strong> funzioni di carattere politico <\/strong>ed attuare <strong>misure <\/strong>\u00a0come l&#8217;applicazione della giornata di otto ore, il non pagamento delle tasse, la confisca dei fondi del governo, ecc., cio\u00e8 esercitare da subito un <strong>dualismo di<\/strong> <strong>potere<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo nostro articolo, redatto per il 106\u00b0 anniversario della Rivoluzione Socialista d\u2019Ottobre, vuole attirare l&#8217;attenzione degli operai avanzati e dei rivoluzionari<strong> di oggi<\/strong> anche su un altro aspetto, (spesso ignorato o travisato dalle tendenze anarchicheggianti, riformiste o revisioniste): ci riferiamo al \u201cfilo rosso\u201d che unisce, da un lato, nel corso della storia le<strong> numerose esperienze delle rivoluzioni operaie<\/strong> e, dall&#8217;altro, la <strong>profonda unit\u00e0 e continuit\u00e0 della teoria marxista<\/strong> nei suoi maggiori\u00a0\u00a0 rappresentanti.<\/p>\n<p>Nell&#8217;Ottocento fu la classe operaia la protagonista delle rivoluzioni democratiche in Francia. E quale fu la linea politica che, nel 1850, fu<strong> indicata ai proletari parigini<\/strong> dalla\u00a0 \u201cLega dei Comunisti\u201d nell<em>&#8216;Indirizzo<\/em> redatto da Marx ed Engels?<\/p>\n<p>\u201cAccanto ai nuovi governi ufficiali essi debbono in pari tempo istituire <strong>propri governi rivoluzionari operai, sia nella forma di giunte e consigli comunali, sia mediante circoli e comitati operai, <\/strong>cosicch\u00e9 i governi democratici borghesi non solo perdano l&#8217;appoggio degli operai, <strong>ma si veggano fin da principio sorvegliati e minacciati da organismi dietro i quali si trova tutta la gran massa degli operai.<\/strong> In una parola: dal primo momento della vittoria la diffidenza non deve pi\u00f9 rivolgersi contro il vinto partito reazionario, ma contro i propri alleati di ieri, contro il partito che vorr\u00e0 sfruttare da solo la vittoria comune [il partito democratico borghese, che Marx e Engels ritenevano pi\u00f9 pericoloso per gli operai del precedente partito liberale, NdR].<\/p>\n<p>Ma per potersi contrapporre energicamente e minacciosamente a questo partito, il cui tradimento verso gli operai incomincer\u00e0 con la prima ora della vittoria,<strong> gli operai debbono essere armati e organizzati.<\/strong> [\u2026] gli operai devono tentare di organizzarsi indipendentemente in <strong>guardia proletaria<\/strong>, con capo e stato maggiore eletti da loro, e di porsi agli ordini<strong> non dei poteri dello Stato, ma dei Consigli comunali formati dagli operai\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>[\u2026]<strong> \u201c<\/strong>Mentre i piccoli borghesi democratici vogliono portare al pi\u00f9 presto possibile la rivoluzione alla conclusione, \u00e8 nostro interesse e nostro compito render permanente la rivoluzione <strong>sino <\/strong>a <strong>che tutte le classi pi\u00f9 o meno possidenti non siano scacciate dal potere, sino a che il proletariato non abbia conquistato il potere dello Stato\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 magnifico osservare, da un punto di vista rivoluzionario, come gli avvenimenti del 1905, e poi quelli del 1917 (<strong>organizzazione dei Soviet, dualismo di potere, armamento del proletariato<\/strong>) si\u00a0 siano svolti in profonda analogia a quanto la Lega dei Comunisti aveva gi\u00e0 indicato ai proletari del 1850 nell&#8217; <em>Indirizzo<\/em> redatto da Marx.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>I Soviet nel febbraio e nell&#8217;ottobre 1917<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Nella rivoluzione russa del febbraio 1917 i Soviet rinacquero a nuova vita, sia in modo spontaneo, sia per impulso del partito bolscevico. E se nel 1905 il loro numero era stato relativamente ristretto, con i due grandi Soviet di Pietroburgo e di Mosca come protagonisti, dodici anni dopo essi dilagarono in tutta la Russia, soprattutto nei grandi centri industriali.<\/p>\n<p><strong>La creazione dei Soviet nel 1917 fu una grande iniziativa della classe operaia e delle masse lavoratrici, senza precedenti della storia dell\u2019umanit\u00e0. <\/strong><\/p>\n<p>La rivoluzione di febbraio, che rovesci\u00f2 la dinastia dei Romanov, fu l&#8217;esplosione sia del malcontento di una moltitudine di uomini e di donne esasperati dalle privazioni della guerra, sia della volont\u00e0 rivoluzionaria di una classe operaia che \u2013 <strong>organizzata nei principali Soviet (e, in primo luogo in quello di Pietroburgo)<\/strong> poneva rivendicazioni sempre pi\u00f9 incalzanti. Le prime parole d&#8217;ordine furono: la creazione di un governo provvisorio che istituisse la repubblica; una giornata lavorativa di otto ore; la confisca dei latifondi; e la convocazione di un&#8217;Assemblea Costituente.<\/p>\n<p>Ma, col trascorrere dei mesi, apparve sempre pi\u00f9 chiaro che i vari governi provvisori che si succedettero dopo la proclamazione della Repubblica (con la partecipazione anche di menscevichi e di socialisti rivoluzionari) non avevano alcuna intenzione di soddisfare le richieste sempre pi\u00f9 incalzanti e decise del proletariato rivoluzionario.<\/p>\n<p>La posizione politica di Lenin era estremamente chiara: il compito che il partito bolscevico assegnava al proletariato <strong>era il completamente della rivoluzione democratico-borghese come preludio alla rivoluzione socialista.<\/strong> Quel traguardo egli l&#8217;aveva gi\u00e0 enunciato nel 1905 in uno scritto di\u00a0 fondamentale importanza, \u201c<em>L&#8217;atteggiamento della socialdemocrazia verso il movimento contadino\u201d<\/em>:<\/p>\n<p><strong>\u201cFin dal momento della rivoluzione democratica noi cominceremo immediatamente e nei limiti delle nostre forze \u2013 le forze del proletariato cosciente ed organizzato &#8211; ad agire per passare alla rivoluzione socialista. Non ci fermeremo a mezza strada. Noi siamo per la<\/strong> <strong>rivoluzione ininterrotta\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Con il ritorno di Lenin in Russia e l&#8217;enunciazione delle sue famose \u201cTesi di Aprile\u201d, lo scontro politico fra bolscevichi e menscevichi \u2013 <strong>anche e soprattutto in seno ai Soviet \u2013 <\/strong>divent\u00f2 acutissimo. Ma in quegli organismi di rappresentanza proletaria, la maggioranza dei delegati operai<strong> restava ancora menscevica<\/strong>, e il partito di Lenin continu\u00f2 a condurre una tenace e sistematica lotta per conquistare<strong> la fiducia di quella maggioranza<\/strong> e strapparla al partito di Martov e di Dan.<\/p>\n<p>Il fatto risolutivo fu il tentativo di colpo di Stato militare del generale Kornilov, sconfitto dalla controffensiva armata del proletariato, dei soldati e dei marinai,<strong> giunti ormai ad accettare, in seno ai loro Soviet, la direzione politica dei bolscevichi. <\/strong>Il momento era dunque\u00a0 maturo per la<strong> conquista del potere politico <\/strong>da parte di quegli organismi di democrazia operaia.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Tutto il potere ai Soviet<\/strong>!\u201d fu la parola d&#8217;ordine di Lenin e del bolscevismo.<\/p>\n<p>La presa del Palazzo d&#8217;Inverno, l&#8217;arresto del governo provvisorio, la formazione del primo governo a direzione bolscevica e il successivo scioglimento dell&#8217;Assemblea Costituente che sanzion\u00f2 la <strong>definitiva vittoria del potere sovietico, <\/strong>furono i vari momenti dell&#8217;Ottobre Rosso <strong>&#8211; di enorme importanza anche sul piano internazionale.<\/strong><\/p>\n<p>Il potere dei Soviet, larghe organizzazioni di massa che abbracciavano operai, contadini, soldati e marinai,<strong> fu la forma statale della dittatura del proletariato nell\u2019Unione Sovietica socialista, <\/strong>la nuova forma di organizzazione statale creata per la completa liberazione dallo sfruttamento e dall\u2019oppressione delle masse lavoratrici.<\/p>\n<p><strong>Che cosa \u00e8 il potere sovietico<\/strong><\/p>\n<p>Crediamo che il miglior modo di concludere questo contributo sia di <strong>riportare integralmente la splendida<\/strong> <strong>sintesi <\/strong>del <strong>significato politico <\/strong>di quegli avvenimenti che fu data da Lenin stesso in un famoso messaggio radiofonico diffuso, allora, in Russia e nel mondo intero:<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201cChe cosa \u00e8 il potere sovietico? Qual \u00e8 la natura di questo nuovo potere\u00a0 che nella maggior parte dei paesi non si vuole o non si pu\u00f2 ancora capire? Il tratto essenziale, che attira sempre pi\u00f9 gli operai di ogni paese, \u00e8 che lo Stato, prima amministrato in un modo o nell&#8217;altro dai ricchi o dai capitalisti, oggi, per la prima volta, \u00e8 amministrato, e su scala di massa, proprio dalle classi che il capitalismo opprimeva. Anche nella repubblica pi\u00f9 democratica, pi\u00f9 libera, finch\u00e9 permane il dominio del capitale, finch\u00e9 la terra resta propriet\u00e0 privata, lo Stato \u00e8 sempre amministrato da una esigua minoranza composta per i nove decimi da capitalisti o da ricchi.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201cPer la prima volta al mondo, da noi, in Russia, si \u00e8 organizzato il potere dello Stato in modo che soltanto gli operai, soltanto i contadini lavoratori, escludendo gli sfruttatori, compongono le organizzazioni di massa, i soviet; e a questi soviet \u00e8 stato trasmesso tutto il potere dello Stato. Ecco perch\u00e9, nonostante le calunnie della borghesia di tutti i paesi contro la Russia, in tutto il mondo la parola \u201csoviet\u201d \u00e8 diventata non soltanto comprensibile, ma popolare, cara agli operai e a tutti i lavoratori. Ed ecco perch\u00e9 il potere sovietico, quali che siano le persecuzioni contro i fautori del comunismo nei diversi paesi, trionfer\u00e0 certamente, inevitabilmente in tutto il mondo e in un non lontano avvenire.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0 \u201cSappiamo benissimo che ci sono ancora molti difetti nell&#8217;organizzazione del potere sovietico. Il potere sovietico non \u00e8 un talismano miracoloso. Non guarisce di colpo i difetti del passato, l&#8217;analfabetismo, l&#8217;arretratezza culturale, le conseguenze di una barbara guerra, l&#8217;eredit\u00e0 di un capitalismo rapinatore. Ma in compenso d\u00e0 la possibilit\u00e0 di passare al socialismo, permette a coloro che erano oppressi di levarsi e di prendere sempre pi\u00f9 nelle loro mani tutta la direzione dello Stato, tutta la direzione dell&#8217;economia, tutta la direzione della produzione.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201cIl potere sovietico \u00e8 la\u00a0 via verso il socialismo scoperta dalle masse lavoratrici, e perci\u00f2 giusta, e perci\u00f2 invincibile\u201d.<\/em><\/p>\n<p>7 novembre 2023<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><strong>Piattaforma Comunista \u2013 per il Partito Comunista del Proletariato d\u2019Italia<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/piattaformacomunista.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/TUTTO-IL-POTERE-AI-SOVIET.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>SCARICA L&#8217;ARTICOLO IN PDF<\/strong><\/a><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Che cosa furono i Soviet I primi Soviet (Consigli dei deputati operai) nacquero nel corso della prima rivoluzione russa, quella [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10314,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[99,95],"tags":[108],"class_list":["post-10313","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-memoria-storica","category-rivoluzione-socialista-ottobre","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10313","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10313"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10313\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10343,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10313\/revisions\/10343"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10314"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10313"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10313"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10313"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}