{"id":10367,"date":"2023-11-12T19:27:16","date_gmt":"2023-11-12T18:27:16","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=10367"},"modified":"2023-11-12T19:27:30","modified_gmt":"2023-11-12T18:27:30","slug":"un-approccio-comunista-al-movimento-open-source","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/un-approccio-comunista-al-movimento-open-source\/","title":{"rendered":"Un approccio comunista al movimento \u201copen source\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Internet e i software sono ormai parte della nostra quotidianit\u00e0, molti lavori ne fanno uso e alcuni di essi sono basati su questo settore. C&#8217;\u00e8 tuttavia un particolare aspetto del mondo informatico, non\u00a0 conosciuto da tutti, ma che \u00e8 degno di nota.<\/p>\n<p>Sul web non \u00e8 raro imbattersi in programmi e progetti definiti open source. I programmi funzionano seguendo i codici scritti dal programmatore usando un linguaggio di programmazione; solitamente questo codice \u201csorgente\u201d non \u00e8 leggibile per tutti gli utenti ma \u00e8 nascosto per motivi di copyright.<\/p>\n<p>I programmi \u201copen source\u201d, invece, rendono pubblico il loro codice e permettono agli utenti di contribuire liberamente alla sua modifica, di proporre migliorie che possono essere applicate sia per uso personale del singolo sviluppatore, sia per condividerli liberamente con gli altri utenti. Uno dei principi cardine della filosofia \u201copen source\u201d \u00e8 la trasparenza e la condivisione della conoscenza: tutti possono e sono invitati a contribuire per migliorare il programma, senza compenso ma solo per beneficiare s\u00e9 stessi e la comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Diversi progetti open source sono pure senza scopo diretto di lucro, eccone alcuni: Firefox come browser, LibreOffice ed OpenOffice come alternative a Microsoft Office, Audacity per modificare i file audio, GIMP per modificare e creare immagini, VLC Media Player per la riproduzione di file audio e video, ma ce ne sono tanti altri e ognuno pensato per svariati scopi.<\/p>\n<p>Anche uno dei linguaggi di programmazione pi\u00f9 in voga tra gli sviluppatori, Python, \u00e8 open source e gestito da un&#8217;organizzazione senza scopo diretto di lucro. Lo stesso vale per il sistema operativo Linux e il sito Wikipedia, quest&#8217;ultimo noto ormai a tutti.<\/p>\n<p>L&#8217;idea alla base di molti di questi progetti \u00e8 interpretabile come un desiderio di avere un internet aperto e collaborativo, dove non \u00e8 il profitto a fare da padrone e a decidere quali software verranno sviluppati e venduti, e come questo sviluppo proceder\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 la contraddizione fondamentale fra forze produttive, che si sviluppano in modo sempre pi\u00f9 sociale, e rapporti di produzione basati sulla propriet\u00e0 privata borghese, a manifestarsi in questo fenomeno; ma tale contraddizione non pu\u00f2 essere risolta sulla base dei progetti open source, ma solo attraverso la rivoluzione sociale del proletariato.<\/p>\n<p>Dunque, nonostante questo fenomeno esprima il fatto che le forze produttive non riescono pi\u00f9 a stare nello stretto limite imposto dai rapporti capitalistici di produzione, \u00e8 necessario non fraintenderlo, in quanto il tentativo di \u201ccollettivizzazione dei progetti informatici\u201d non \u00e8 da interpretare in chiave rivoluzionaria. Non sono attivit\u00e0 volte alla lotta al capitale e per una societ\u00e0 socialista, ma tentativi sporadici di migliorare le attuali condizioni del mondo informatico e frutto di una necessit\u00e0, talvolta inconscia, a raggiungere questo tanto agognato internet libero.<\/p>\n<p>Chiarito ci\u00f2, va detto che tra i lavoratori che dedicano il loro lavoro e lo offrono alla comunit\u00e0 ci sono proletari che possono diventare buoni compagni, una volta acquisita la coscienza di classe.<\/p>\n<p>Ci sono sviluppatori sfruttati e stanchi di vedere il dominio dei giganti tecnologici su internet, che si spartiscono l\u2019ormai completo controllo dei principali sistemi operativi, software, siti, compresi i mezzi di informazione e i social network. Criticano la UE che mette a rischio con le sue direttive i programmi open source.\u00a0 Sono stufi di questa situazione, anche senza riconoscerne la causa di fondo. Ed \u00e8 qui che viene in aiuto il marxismo-leninismo: il marcio del web che questi programmatori percepiscono proviene dai monopoli capitalistici che dominano il mercato del settore (Google, Microsoft, Apple, Meta, Amazon, Xiaomi, Alibaba, etc. che paradossalmente hanno potuto prosperare anche grazie ai software open source) e dalle loro istituzioni.<\/p>\n<p>Purtroppo nelle attuali condizioni i progetti open source hanno una vita breve e\/o difficile.<\/p>\n<p>Infatti questi progetti, come \u00e8 successo e succede tutt&#8217;ora con Wikipedia, sono prede della borghesia che grazie ai suoi mezzi pu\u00f2 prenderne il possesso acquistando i brevetti (la propriet\u00e0 borghese, anche quella intellettuale, \u00e8 sempre espropriazione) e manipolarli per i propri interessi, a discapito della maggioranza della popolazione. Popolazione la quale, in diverse parti del mondo, vede un accesso alle tecnologie che noi usiamo quotidianamente addirittura come un sogno.<\/p>\n<p>Inoltre essendo i codici di questi programmi completamente o quasi completamente liberi da ogni vincolo possono tranquillamente essere copiati dalle aziende commerciali che potranno appropriarsi cos\u00ec del lavoro svolto da questi programmatori per accrescere il proprio capitale.<\/p>\n<p>\u00c8 infatti di fondamentale importanza ricordare che pure internet \u00e8 un prodotto della societ\u00e0 capitalistica, ergo anch\u2019esso \u00e8 un terreno in cui si svolge la lotta di classe.<\/p>\n<p>\u00c8 ben documentata la manipolazione di internet per seguire gli interessi di questa o quella fazione borghese, soprattutto quella imperialista; interessi che possono essere perpetuati sia per mezzo dello Stato borghese ma ancora pi\u00f9 spesso proprio dalle aziende stesse.<\/p>\n<p>D&#8217;altro canto \u00e8 noto il legame tra i monopoli e lo Stato borghese, e quindi \u00e8 normale che anche i monopoli del settore informatico rientrino in questo legame (sappiamo di questo legame anche grazie alle ricerche di Julian Assange riguardo Google, di cui trovate un estratto in &#8220;Google Is Not What It Seems&#8221;, reperibile in inglese sul sito di WikiLeaks).<\/p>\n<p>Gli eventi di manipolazione dei progetti open source da parte dei monopoli devono essere interpretati come prove inoppugnabili dell&#8217;impossibilit\u00e0 di avere un internet veramente libero nell&#8217;attuale societ\u00e0 capitalistica.<\/p>\n<p>\u00c8 innegabile che le multinazionali hanno tutti gli strumenti che occorrono per annientare o rendere innocui questi progetti, anche se questi nascono con i migliori degli intenti.<\/p>\n<p>Se vogliamo avere un internet libero allora dobbiamo conquistare una societ\u00e0 libera, basata sulla propriet\u00e0 collettiva e sulla conoscenza condivisa. E se vogliamo una societ\u00e0 libera, allora la cosa giusta da fare \u00e8 lottare per la rivoluzione il socialismo, prima tappa del comunismo. La questione fondamentale che va risolta \u00e8: quale classe possiede i mezzi di produzione e di scambio e quale classe ne \u00e8 priva? La soluzione di tale questione determina la soluzione di tutte le altre questioni, compresa quella di internet.<\/p>\n<p>Facciamo dunque appello agli informatici che credono tuttora in questi progetti open source e che bramano l\u2019internet libero, che sentono questi progetti e queste lotte come proprie, di cominciare a munirsi dell&#8217;unico strumento che potr\u00e0 realizzare a pieno l&#8217;internet che desiderano: il socialismo scientifico.<\/p>\n<p>\u00c8 questa la teoria e il metodo corretto che ci permettono di rendere questo strumento ci\u00f2 che molti sviluppatori hanno sognato, quando hanno creato e contribuito a progetti open source. Pensare di poter realizzare quell&#8217;internet in altri modi \u00e8 puro utopismo e non porter\u00e0 ad altro che a sconfitte nel lungo periodo.<\/p>\n<p>Vogliamo anche noi un internet libero, in cui vi sia piena libert\u00e0 di condividere le opere di cultura e di ingegno.<\/p>\n<p>Pensiamo anche noi che la cultura dovrebbe essere universale, polivalente, accessibile e gratuita e al servizio delle masse, e con essa dunque anche i codici dei software.<\/p>\n<p>Crediamo anche noi nei progetti dove tutti possono e vogliono collaborare come meglio riescono per migliorarli senza che il profitto sia la legge che guida questo lavoro.<\/p>\n<p>E infine comprendiamo ed empatizziamo con gli intenti degli sviluppatori che hanno investito molto del loro tempo, denaro ed energie in questa causa.<\/p>\n<p>Proprio per questo dobbiamo unirci e realizzare questo obiettivo insieme.<\/p>\n<p>Tecnologia, informatica e cultura a beneficio della classe operaia e delle masse popolari, non dei capitalisti!<\/p>\n<p>Lottiamo insieme per la societ\u00e0 collettivista, alternativa sicura all\u2019imperialismo, forza parassitaria e reazionaria che frena lo sviluppo della societ\u00e0 umana!<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 139 \u2013 novembre 2023 <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Internet e i software sono ormai parte della nostra quotidianit\u00e0, molti lavori ne fanno uso e alcuni di essi sono [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10368,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[87],"tags":[],"class_list":["post-10367","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gioventu-m-l"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10367","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10367"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10367\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10369,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10367\/revisions\/10369"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10368"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10367"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10367"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10367"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}