{"id":10428,"date":"2023-12-14T20:34:21","date_gmt":"2023-12-14T19:34:21","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=10428"},"modified":"2026-02-18T15:37:38","modified_gmt":"2026-02-18T14:37:38","slug":"lenin-e-il-materialismo-militante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/lenin-e-il-materialismo-militante\/","title":{"rendered":"Lenin e il materialismo militante"},"content":{"rendered":"<p><strong>Lenin e il materialismo militante<\/strong><\/p>\n<p>Con \u201cMaterialismo ed empiriocriticismo\u201d Lenin d\u00e0 battaglia all\u2019interno del POSDR contro i seguaci russi\u00a0 dei tedeschi Mach e Avenarius, che tendendo principalmente a destra, ma anche all\u2019estrema sinistra, durante gli anni della reazione zarista si ponevano in nome della \u201cdifesa e del miglioramento del marxismo\u201d in netta antitesi con la filosofia marxista, riprendendo le posizioni della filosofia soggettivista e idealista di Berkley e Hume.<\/p>\n<p>Il testo di cui ci occupiamo \u00e8 per costoro (e per gli intellettuali borghesi di tutte le risme) una sorta di \u201clibro maledetto\u201d. Fu tradotto in Italia nel 1953 e nelle edizioni successive vi fu il tentativo di sminuirlo (come ha fatto Luciano Gruppi che ha contrapposto a quest\u2019opera il Lenin dei \u201cQuaderni Filosofici\u201d). In Italia non \u00e8 mai stato preso come testo di riferimento per l\u2019ideologia proletaria.<\/p>\n<p>I<\/p>\n<p>Scritto nel 1908 e pubblicato nel 1909, \u201cMaterialismo ed empiriocriticismo\u201d contiene in modo approfondito tutte le tesi del materialismo dialettico con riferimento all\u2019Engels dell\u2019Antiduring e al Feuerbach (la Dialettica della natura non era a quel tempo disponibile) e al Dietzgen dell\u2019Essenza del lavoro mentale, del quale tuttavia viene rilevata un\u2019esposizione talora imprecisa. Le tesi vengono difese in modo ampio ed argomentato, con tutta la forza intellettuale della quale il grande rivoluzionario disponeva, opponendole all\u2019idealismo in tutte le sue varianti, ma prendendo direttamente di mira la variante empiriocriticista allora in voga, della quale vengono analizzate posizioni e conseguenze prendendo in considerazione tutta la letteratura annessa.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 Lenin fa questo? Nel duro periodo successivo alla rivoluzione del 1905, in cui le contrade russe si riempivano di forche ed ogni luogo di prigionia di rivoluzionari, un consistente numero di intellettuali del partito (principalmente Bogdanov, ma anche Bazarov, Velentinov, Iusckevic ed altri, compreso Lunaciarski, l\u2019unico che torner\u00e0 al bolscevismo), con la pretesa di \u2018approfondire\u2019 e \u2018correggere\u2019 alcuni presupposti ideologici del marxismo al fine di \u2018difenderlo\u2019 e \u2018svilupparlo\u2019, aderiscono alla menzionata corrente filosofica che considerava invecchiata la contrapposizione tra materialismo ed idealismo. Al contrario Lenin dimostra che essa non conciliava affatto i due campi della filosofia, che gi\u00e0 questo sarebbe stato sufficiente argomento di critica, ma propendeva in modo inequivocabile per l\u2019idealismo nelle sue varianti.<\/p>\n<p>Non si trattava solo di una disputa ideologica. La posta era politica. E non solo e non tanto per l\u2019ampia pubblicistica prodotta o in via di produzione degli empiriocriticisti russi, quanto per il cambiamento di linea del partito, che gli uni volevano traghettare verso la completa legalit\u00e0 e la democrazia borghese, mentre altri (Lunaciarski) volevano trasformarlo in una setta strettamente clandestina inevitabilmente staccata dalle masse. In ogni caso un abbandono dello spirito rivoluzionario del marxismo che, se non adeguatamente contrastato e combattuto, avrebbe compromesso la funzione del partito volta a guidare le masse nel processo rivoluzionario di cui in Russia \u2013 e non solo \u2013 esistevano tutte le condizioni.<\/p>\n<p>Il motivo implicito per la decisione di Lenin di occuparsi della difesa del materialismo, ossia del primato dell\u2019essere (della materia) sul pensiero, quindi del fatto fondamentale messo in particolare evidenza dalle scienze naturali, ma con profondi risvolti nelle scienze sociali, che il pensiero riflette le leggi oggettive della materia, \u00e8 la lotta al soggettivismo in politica.<\/p>\n<p>Se dovesse essere invertita la tesi secondo cui l\u2019essere sociale determina la coscienza, se si dovesse quindi partire dalla coscienza per plasmare la realt\u00e0 sociale, per \u2018costruirne la verit\u00e0\u2019, si tornerebbe diritti per vie gi\u00e0 percorse e contrastate con forza da Marx ed Engels, tipo la costruzione dei sistemi sociali dei socialisti utopisti, oggetto di critica nell\u2019Antiduring.<\/p>\n<p>Non solo, ma verrebbe avvalorata la tesi che del reale esisterebbero diversi modelli interpretativi a seconda delle diverse scuole di pensiero, inconfutabili tra di loro. Per fare un esempio calzante nel campo dell\u2019economia politica la teoria del valore (che in Marx diventa teoria dello sfruttamento), dell\u2019utilit\u00e0 marginale, dei fattori di produzione sarebbero sullo stesso piano, quali modelli utilitaristici prodotti dal pensiero ugualmente validi a rappresentare la realt\u00e0 sociale.<\/p>\n<p>Sul piano strettamente politico dei nostri tempi ne deriverebbe che la teoria dell\u2019 \u2018operaio-massa\u2019 e dell\u2019 \u2018operaio-sociale\u2019, quindi l\u2019annessa confusione tra produzione di plusvalore e suo consumo che ne consegue, sarebbero inconfutabili perch\u00e9 prodotte da teorie differenti, ciascuna che si costruisce il suo modello di realt\u00e0. Ovvio anche che il terreno della verifica pratica della realt\u00e0 artificialmente costruita non ha senso.<\/p>\n<p>Tornando a Lenin il motivo principale per la compilazione di un\u2019opera vasta e completa quale \u00e8 \u201cMaterialismo ed empiriociticismo\u201d poggia sulla necessit\u00e0 di porre fine alla disputa. Non solo perch\u00e9 ci sono questioni pi\u00f9 stringenti da affrontare, ma anche perch\u00e9 l\u2019unit\u00e0 politica non pu\u00f2 non basarsi su una linea politica che poggia sul reale (\u201canalisi concreta della situazione concreta\u201d), che presuppone l\u2019unit\u00e0 ideologia sulla base materialista. In una lettera a Gorki, Lenin scrive:<\/p>\n<p>\u201cOstacolare l\u2019opera svolta ad attuare nel partito la tattica della socialdemocrazia rivoluzionaria per dispute sulla superiorit\u00e0 del materialismo o del machismo (ovvero dell\u2019empiriocriticismo, n.d.r.)\u00a0 sarebbe \u2026 un\u2019inammissibile sciocchezza\u201d (Materialismo ed empiriocriticismo, Editori Riuniti, 1973 &#8211; in seguito le citazioni saranno tratte dallo stesso testo)<\/p>\n<p>II<\/p>\n<p>Per evitare dispute divisive e disorientanti bisognava perci\u00f2 andare fino in fondo contrastando alla radice gli argomenti di Bogdanov e soci, che non si limitavano a \u2018correggere\u2019 e \u2018interpretare\u2019 Marx qua e l\u00e0, inaugurando la tendenza a staccarlo da Engels propria del revisionismo moderno e dell\u2019opportunismo, ma si inserivano in un intero sistema filosofico che trattava in generale dei rapporti tra materia e pensiero, sia nelle scienze naturali che in quelle sociali.<\/p>\n<p>La corrente empiriocriticista, con principali esponenti Mach e Avenarius, alla quale gli opportunisti russi ammiccano, in estrema sintesi pone la sensazione\u00a0 e non la materia come \u201cprimo dato\u201d. Equipara per questa via materia e pensiero negando la teoria del riflesso, ossia il fatto che il pensiero riflette la materia, dato primordiale.<\/p>\n<p>Combattendo queste posizioni, Lenin dimostra che mettendo il pensiero sullo stesso piano del dato primordiale (che \u00e8 all\u2019origine del tutto) si apre la via per il ricongiungimento a questa o quella corrente dell\u2019idealismo, ossia alla concezione del pensiero come dato primario e l\u2019essere che esso \u2018crea\u2019 o \u2018determina\u2019 come dato secondario.<\/p>\n<p>Lenin espone di conseguenza le tesi della teoria della conoscenza del materialismo dialettico:<\/p>\n<ol>\n<li>a) Le cose esistono obiettivamente, indipendentemente dalla nostra coscienza;<\/li>\n<li>b) Fra il fenomeno e la \u201ccosa in s\u00e9\u201d non c\u2019\u00e8 nessuna differenza di principio, ma solo una differenza fra ci\u00f2 che \u00e8 conosciuto e ci\u00f2 che ancora non lo \u00e8;<\/li>\n<li>c) Nella teoria della conoscenza lo sviluppo si svolge dall\u2019ignorare al conoscere, dalla conoscenza parziale ed imprecisa a quella sempre pi\u00f9 completa e precisa. Ci\u00f2 va a riaffermare le illimitate prospettive di sviluppo delle scienze naturali, contro l\u2019idealismo fisico.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Ma perch\u00e9 Bogdanov e soci sentivano la necessit\u00e0 di correggere Marx fino a travisarne i fondamenti materialistici del suo pensiero e della sua opera?<\/p>\n<p>In primo luogo per l\u2019insufficienza del materialismo meccanicista che, pur ponendo la materia come oggettiva e primordiale, la interpreta in modo meccanico, cos\u00ec come meccanici sono i movimenti del vecchio orologio. Un materialismo che vede la realt\u00e0 oggettiva sempre uguale a se stessa, immobile, priva di vita. \u00c8 ben vero che la realt\u00e0 \u00e8 quella che \u00e8, ma il modo di arrivare alla sua conoscenza, quindi di renderla da \u201crealt\u00e0 in s\u00e9\u201d a \u201crealt\u00e0 per noi\u201d, \u00e8 un processo storicamente dato, non automatico, con possibili errori di percorso. Inoltre la materia fisica e sociale \u00e8 vasta, ricca, inesauribile, per cui possiamo solo parlare di gradi di conoscenza, perch\u00e9 rimangono sempre livelli inesplorati.<\/p>\n<p>Marx nelle scienze sociali ed Engels in quelle naturali mettono perfettamente a fuoco questo duplice carattere, storico e limitato, della conoscenza formulando il materialismo dialettico.<\/p>\n<p>Lo fanno sostituendo il carattere meccanicista del materialismo dei secoli passati, che \u00e8 continuato per tutto l\u2019800 (un carattere che ne \u00e8 il lato debole, in quanto non consono a rappresentare la materia che via via si scopre avere una vita interna contraddittoria) con la caratterizzazione dialettica, ossia un modo elastico e multilaterale di vedere le cose, le cui prime formulazioni si rintracciano gi\u00e0 in filosofi presocratici, come Eraclito, e che passa per Hegel.<\/p>\n<p>In secondo luogo per la crisi della fisica di fine \u2018800, che Lenin indaga a fondo, con le nuove scoperte che sul piano dell\u2019elettromagnetismo e sulla luce, dell\u2019atomismo che da ipotesi diventa realt\u00e0, della scoperta della conservazione dell\u2019energia nelle trasformazioni materiali (ma anche della teoria della relativit\u00e0 e della meccanica quantistica che prendono corpo mentre Lenin scrive) che rendono le leggi della meccanica classica inadatte ad interpretare fino in fondo i dati sperimentali derivanti dall\u2019indagine dell\u2019infinitamente piccolo.<\/p>\n<p>Queste nuove acquisizioni permettevano un ritorno in auge dell\u2019idealismo \u2013 nello specifico della fisica emergeva l\u2019energetismo, per cui tutto si riduce all\u2019evanescente energia \u2013 nel suo facile obiettivo di gettare alle ortiche la meccanica classica ed il materialismo meccanicista nel campo della metafisica, accostandolo cio\u00e8 ad una sorta di \u201creligione laica\u201d e, nello specifico russo, di mettere fuori combattimento Plekhanov, criticato anche da Lenin che pur gli riconosceva il merito di aver introdotto il marxismo in Russia.<\/p>\n<p>Bogdanov e soci si lasciano ammaliare dai nuovi concetti quali \u2018complessi di sensazioni\u2019, \u2018elementi\u2019, \u2018coordinazione dell\u2019esperienza\u2019 ed altri usati dall\u2019empiriocriticismo che Lenin smaschera nella loro inconsistenza e strumentalit\u00e0 tese a nascondere il carattere idealista di questo nuova branca filosofica allora di moda, agevolato in ci\u00f2 dagli elogi di Mach e Avenarius da parte dei cattedratici apertamente idealisti di ogni dove.<\/p>\n<p>Movimento come modo di esistenza della materia, inesauribilit\u00e0 delle forme e dei livelli materiali, trasformazioni reciproche tra le forme materiali, teoria del riflesso, rapporto di causalit\u00e0 sono altrettanti cavalli di battaglia che Lenin, anche rifacendosi a Engels e Dietzgen, cavalca con maestria nel campo delle scienze naturali nel ribadire, qualificare ed approfondire il materialismo dialettico.<\/p>\n<p>III<\/p>\n<p>Lenin lascia alla parte finale dell\u2019opera la difesa del materialismo storico. Perch\u00e9 \u00e8 qui, prima delle conclusioni, che si rintraccia la polemica politica col gruppo degli empiriocriticisti russi.<\/p>\n<p>La difesa del materialismo storico \u00e8 la difesa diretta del metodo di Marx, ci\u00f2 che sta a fondamento del carattere rivoluzionario della sua opera, delle sue tesi e della sua attivit\u00e0 rivoluzionaria che egli deriv\u00f2 dallo studio del modo di produzione capitalistico e dall\u2019analisi delle sue contraddizioni in cui si rintracciava nella classe operaia il soggetto la cui lotta rivoluzionaria avrebbe fatto da levatrice al socialismo.<\/p>\n<p>Di conseguenza chi nega o avversa tutto ci\u00f2 negando il carattere oggettivo della realt\u00e0 sociale, riconducendosi alla visione idealista del mondo, \u00e8 giustamente tacciato da reazionario, sia esso filosofo o politico, fuori o dentro il partito.<\/p>\n<p>Di grande rilievo, una volta stabilito che l\u2019ideologia e il metodo sono gli stessi, \u00e8 l\u2019accostamento tra scienze naturali e scienze sociali. Materia e pensiero sono adesso essere e coscienza sociali.<\/p>\n<p>Nel riassumere il fondamento materialista del metodo di Marx, Lenin scrive:<\/p>\n<p>\u201cla coscienza sociale riflette l\u2019essere sociale: ecco in che consiste la dottrina di Marx. L\u2019immagine pu\u00f2 essere una copia approssimativamente esatta dell\u2019oggetto riflesso \u2026(quindi, n.d.r.) \u00e8 assurdo parlare \u2026 d\u2019identit\u00e0\u201d (pag. 318).<\/p>\n<p>Con l\u2019identit\u00e0 pu\u00f2 essere che la coscienza plasmi l\u2019essere. Diversi pensieri e teorie sono allora ugualmente validi. La strada per l\u2019affossamento del marxismo dentro e fuori del movimento operaio, come gi\u00e0 indicato, \u00e8 aperta. Perci\u00f2:<\/p>\n<p>\u201c\u2026 dietro \u2026 l\u2019empiriocriticismo non si pu\u00f2 non vedere la lotta dei partiti in filosofia, lotta che in ultima analisi esprime le tendenze e l\u2019ideologia delle classi nemiche \u2026\u201d (Pag. 352).<\/p>\n<p>E appoggia questa tesi con un esempio calzante che si riferisce ad un certo compagno Suvorov che nei \u201cSaggi intorno alla filosofia del marxismo\u201d (dove sono raccolti articoli degli empiriocriticisti russi) scrive:<\/p>\n<p>\u201cLa lotta delle classi sociali \u00e8 diretta a stabilire forme di equilibrio tra le forze sociali\u201d.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 permette a Lenin di concludere, con esplicito riferimento a Bogdanov e soci: \u201c\u2026 la gnoseologia (cio\u00e8 la teoria della conoscenza, n.d.r.) reazionaria \u00e8 indissolubilmente legata ai tentativi reazionari in sociologia\u201d (pag. 330).<\/p>\n<p>Ossia conciliazione tra le classi al posto della lotta di classe, riforme al posto della rivoluzione.<\/p>\n<p>In conclusione, \u201cMaterialismo ed empiriocriticismo\u201d \u00e8 un testo fondamentale di Lenin che generalizzando materialisticamente tutte le pi\u00f9 importanti conquiste scientifiche di un intero periodo storico, difende e rafforza le basi teoriche del marxismo rivoluzionario &#8211; il materialismo dialettico e storico &#8211;\u00a0 e del partito comunista. La progressiva conoscenza e assimilazione dei principi del materialismo dialettico e storico, quindi del metodo di indagine del reale che permette di acquisire ed affinare capacit\u00e0 critiche particolarmente utili nella teoria e nella pratica, \u00e8 perci\u00f2 un dovere di ogni militante comunista.<\/p>\n<p>Di fronte all\u2019attacco al materialismo e all\u2019ignoranza del metodo dialettico marxista, alla diffusione di sempre nuove varianti dell\u2019idealismo, al rifiuto di riconoscere il carattere obiettivo della materia, e nel campo delle scienze sociali alla negazione dell\u2019operare della legge del valore e dello sfruttamento, quindi dell\u2019esistenza delle classi e della lotta di classe, si comprende l\u2019importanza del recupero e dell\u2019utilizzo del materialismo dialettico e storico, di cui \u201cMaterialismo ed empiriocriticismo\u201d \u00e8 un classico fondamentale, quale strumento di lotta contro il dominio borghese nel campo dell\u2019ideologia e arma indispensabile al servizio della politica rivoluzionaria.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 140 \u2013 dicembre 2023<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lenin e il materialismo militante Con \u201cMaterialismo ed empiriocriticismo\u201d Lenin d\u00e0 battaglia all\u2019interno del POSDR contro i seguaci russi\u00a0 dei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10429,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[116],"tags":[],"class_list":["post-10428","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-questioni-teoriche"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10428","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10428"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10428\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10430,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10428\/revisions\/10430"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10429"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10428"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10428"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10428"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}