{"id":10438,"date":"2023-12-14T23:14:02","date_gmt":"2023-12-14T22:14:02","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=10438"},"modified":"2023-12-14T23:14:18","modified_gmt":"2023-12-14T22:14:18","slug":"proseguire-estendere-organizzare-la-mobilitazione-di-massa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/proseguire-estendere-organizzare-la-mobilitazione-di-massa\/","title":{"rendered":"Proseguire, estendere, organizzare la mobilitazione di massa"},"content":{"rendered":"<p>Le giornate di mobilitazione e di lotta con scioperi articolati per categoria e per regioni, o aree geografiche, proclamate dai capi di Cgil e Uil, nonch\u00e9 quelli proclamati da alcuni sindacati di base, hanno riscontrato in generale delle buone partecipazioni, pure se non uniformi nel territorio nazionale. Manifestazioni con almeno 50 mila lavoratori a Firenze, 60 mila a Roma, 30 mila a Napoli, 10 mila a Bari ed inoltre piazze piene a Perugia, Padova, Ancona, Siracusa, etc.<\/p>\n<p>Senza dubbio i livelli di partecipazione in alcune citt\u00e0 importanti (Milano, Torino, Genova\u2026) potevano essere maggiori se non si fosse scelto di disperdere i manifestanti in diverse localit\u00e0.<\/p>\n<p>Tenendo conto dell\u2019assenza della Cisl (secondo sindacato italiano) la partecipazione agli scioperi in fabbrica, sebbene non uniforme, \u00e8 stata in molti casi superiore al 90% (tra cui, significativamente, in alcuni stabilimenti Stellantis), e mediamente sul 70%.<\/p>\n<p>Le gravi misure antipopolari e di classe, tra cui veri e propri furti di salari e pensioni, contenute nella manovra finanziaria del governo Meloni sono comprese e rigettate dalla classe operaia, malgrado la grancassa mediatica filogovernativa di molti mezzi di informazione.<\/p>\n<p>Esiste inoltre un malcontento che va al di l\u00e0 delle misure contenute in finanziaria.\u00a0 L\u2019aumento dei ritmi di lavoro, i licenziamenti di massa, il costo degli alloggi, del riscaldamento, dei trasporti, dei beni di consumo di base, la caduta dei salari reali, il precariato dilagante, il taglio dei servizi pubblici, dei sussidi ai disoccupati, l\u2019enorme costo della guerra in Ucraina, i crimini dell\u2019imperialismo e del sionismo, scuotono le coscienze e si manifestano come disponibilit\u00e0 alla lotta. Milioni di lavoratori sfruttati escono dalla passivit\u00e0 e sono propensi a imporre le proprie rivendicazioni ai padroni e ai governi attraverso manifestazioni e scioperi nei quali riprendono fiducia della loro grande forza.<\/p>\n<p>L\u2019attacco al diritto di sciopero con precettazioni nei servizi pubblici si \u00e8 ritorto contro il governo finendo come motivazione aggiuntiva, a dimostrazione della persistente coscienza che tale fondamentale arma di lotta non \u00e8 affatto spuntata, come sostengono da molto tempi i corifei borghesi.<\/p>\n<p>Insomma, una tendenza alla ripresa della lotta in ascesa e in estensione, non valorizzata appieno dallo spezzettamento degli scioperi, con la parziale accondiscendenza sulla precettazione e gli obiettivi prescelti dalla burocrazia confederale. Una scelta organizzativa negativa anche nel momento in cui \u00e8 in corso il processo di autonomie regionali con possibile ritorno alle gabbie salariali.<\/p>\n<p>Nel rivendicare un illusorio \u201ccambiamento\u201d della finanziaria partorita da un governo del grande capitale dell\u2019industria e della finanza, sordo alle istanze operaie e popolari, i vertici sindacali non hanno aggiunto forza a mobilitazioni che avrebbero potuto essere ben pi\u00f9 vaste.<\/p>\n<p>Si capisce anche perch\u00e9 non abbiano voluto un vero sciopero generale. I vertici temono come la peste l\u2019inasprimento della lotta di classe, fino alla lotta politica aperta. D\u2019altra parte, pur sapendo che il riformismo non ha prospettive, lo perseguono per non lasciare spazio all\u2019opzione rivoluzionaria. Sottobanco, rimane l\u2019obiettivo della concertazione, non realizzabile con un governo che fa della sconfitta del sindacato e di ci\u00f2 che \u00e8 rimasto del movimento operaio uno dei suoi obiettivi fondamentali. Un governo che, gli organizzatori dovrebbero saperlo, da un lato teme l\u2019allargamento e l\u2019approfondimento della protesta sociale, ma dall\u2019altro approfitta largamente della debolezza delle opposizioni parlamentare e delle mezze parole dei vertici sindacali.<\/p>\n<p>Landini e Bombardieri, presente anche la Cisl \u2013 che punta sul logoramento e sul riflusso per rientrare, rafforzata, sui tavoli del collaborazionismo\u00a0 \u2013 hanno di recente incontrato il governo con un nulla di fatto che si sapeva gi\u00e0 da prima. Per non perdere faccia e influenza, approfittando del persistente malcontento e della spinta della base, hanno annunciato che la mobilitazione proseguir\u00e0. Ma se il registro non cambia e la protesta delle masse lavoratrici non si sviluppa, con una forte componente di lotta operaia, il logoramento ed il riflusso saranno possibili.<\/p>\n<p>Nonostante questi limiti, abbiamo fiducia nel fatto che la spinta alla lotta si svilupper\u00e0 e si intensificher\u00e0 ulteriormente nel prossimo periodo a causa dei crescenti attacchi del capitale e dell\u2019incapacit\u00e0 della borghesia di soddisfare le esigenze e le aspirazioni degli operai e delle masse popolari.<\/p>\n<p>Le gravi condizioni vissute dalle masse sotto l\u2019attacco padronale e governativo spingeranno la classe operaia a collegare sempre pi\u00f9 strettamente la lotta economica alla lotta politica contro il sistema capitalistico nel suo complesso.<\/p>\n<p>Gli operai coscienti devono perci\u00f2 mobilitarsi, organizzarsi ed organizzare le masse affinch\u00e9 tale spinta diventi movimento di lotta concreto e solido, sempre meglio organizzato e politicamente indipendente.<\/p>\n<p>Per battere il governo Meloni occorre andare oltre le mobilitazioni parziali, divise per categorie e territori.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario dare impulso e continuit\u00e0 alla protesta sociale, svuotare le fabbriche e riempire le strade, fino a realizzare un grande e combattivo sciopero generale che blocchi la produzione, i trasporti, i servizi.<\/p>\n<p>Lo sciopero, fondamentale arma di lotta dei lavoratori e delle lavoratrici, va difeso non con una linea di arretramento, come quella voluta dai vertici sindacali, ma intensificando il suo utilizzo su una linea di difesa intransigente degli interessi di classe.<\/p>\n<p>Occorre dar vita all\u2019unit\u00e0 di azione dal basso e creare organismi (comitati di lotta, di sciopero, etc.) per superare gli assurdi steccati di sigla e i limiti imposti dalle burocrazie sindacali, riunire vaste masse proletarie ed avanzare nella mobilitazione. Si sono costruite alternative sindacali classiste, al di fuori della concertazione e dei cedimenti? Ebbene, nessuno chiede di smantellarle, ma di trovare i contenuti e le forme di unit\u00e0 di azione dal basso, affinch\u00e9 possano incidere sul resto della classe operaia alzando le bandiere pi\u00f9 conseguenti, classiste e rivoluzionarie.<\/p>\n<p>Questi sviluppi e queste azioni esigono il superamento della dispersione, della confusione e della debolezza del movimento comunista e operaio, l\u2019elevamento del livello della lotta politica e ideologica contro tutte le posizioni opportuniste e revisioniste che distolgono la lotta del proletariato contro il suo nemico di classe, la borghesia, e la deviano su binari riformisti senza prospettiva.<\/p>\n<p>In particolare l\u2019essere parte attiva delle lotte odierne richiede che le forze comuniste e operaie di avanguardia si uniscano in una sola organizzazione basata sui principi del marxismo-leninismo per sviluppare la coscienza di classe degli operai, per mobilitare le masse lavoratrici, unirle e orientarle nella prospettiva della rottura rivoluzionaria del sistema capitalista-imperialista.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 140 \u2013 dicembre 2023<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le giornate di mobilitazione e di lotta con scioperi articolati per categoria e per regioni, o aree geografiche, proclamate dai [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10439,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[94],"tags":[108],"class_list":["post-10438","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-movimento-operaio","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10438","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10438"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10438\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10440,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10438\/revisions\/10440"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10439"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10438"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10438"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10438"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}