{"id":10482,"date":"2024-01-08T16:15:20","date_gmt":"2024-01-08T15:15:20","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=10482"},"modified":"2024-01-08T16:15:39","modified_gmt":"2024-01-08T15:15:39","slug":"lenin-e-linternazionalismo-proletario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/lenin-e-linternazionalismo-proletario\/","title":{"rendered":"Lenin e l\u2019internazionalismo proletario"},"content":{"rendered":"<p>Storicamente l\u2019internazionalismo proletario ha il suo punto di partenza con la pubblicazione del \u201cManifesto del Partito Comunista\u201d (\u201cGli operai non hanno patria\u2026Proletari di tutti i paesi, unitevi!\u201d) e la successiva fondazione, da parte di Marx e Engels, della I Internazionale (1864-1872). Essa gett\u00f2 le basi della grande opera della rivoluzione proletaria, della sostituzione del sistema capitalista con un sistema comunista mondiale. Ebbe come figlia la Comune di Parigi.<\/p>\n<p>La II Internazionale (1889-1914), svilupp\u00f2 in estensione l\u2019organizzazione internazionale degli operai, abbassandone per\u00f2 il livello rivoluzionario e scadendo nell\u2019opportunismo. Il suo internazionalismo fatto di parole fu abbandonato nella pratica e sostituito dalla collaborazione della classe operaia con la borghesia di ogni paese.<\/p>\n<p>La prima guerra imperialista mondiale forn\u00ec la prova dell\u2019abiura dell\u2019internazionalismo proletario e del tradimento degli operai da parte degli opportunisti che appoggiarono i governi imperialisti. Si determin\u00f2 cos\u00ec il vergognoso fallimento della II Internazionale e la rottura completa dei comunisti col socialsciovinismo.<\/p>\n<p><strong>La lotta per la Terza Internazionale<\/strong><\/p>\n<p>Nelle conferenze di Zimmerwald e Kienthal, Lenin e i bolscevichi posero le basi della rinascita dell\u2019associazione internazionale del proletariato rivoluzionario, libera dalle influenze imperialiste, opportuniste e socialscioviniste.<\/p>\n<p>Nel suo opuscolo \u201cI compiti del proletariato nella nostra rivoluzione\u201d, pubblicato nell&#8217;aprile 1917 al suo ritorno in Russia dopo la Rivoluzione di febbraio di quell&#8217;anno, Lenin distinse tre tendenze nel movimento internazionale: i social-sciovinisti, apertamente allineati con gli imperialisti dei loro paesi; i centristi, che cercavano di conciliarsi con loro; i veri internazionalisti, contrari alla guerra imperialista.<\/p>\n<p>Lenin proclam\u00f2 l&#8217;urgente necessit\u00e0 per questi ultimi di fondare una nuova Internazionale Comunista, che si sarebbe completamente separata dall&#8217;opportunismo e avrebbe unito la classe lavoratrice basandosi sui principi rivoluzionari del marxismo.<\/p>\n<p><strong>Il lavoro di Lenin per lo sviluppo dell\u2019Internazionale comunista<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Internazionale comunista, (IC, 1919-1943), nata dopo la Rivoluzione Socialista d\u2019Ottobre, dichiar\u00f2 guerra all\u2019opportunismo, al socialsciovinismo borghese e piccolo-borghese, cominciando a tradurre in pratica la parola d\u2019ordine della dittatura del proletariato, nella quale si riassume lo sviluppo del socialismo e del movimento operaio.<\/p>\n<p>Il Primo Congresso dell&#8217;IC si tenne nella primavera del 1919. Subito dopo, nel suo articolo \u201cLa Terza Internazionale e il suo posto nella storia\u201d, Lenin evidenzi\u00f2 che mentre la Prima Internazionale aveva posto le basi della lotta internazionale della classe lavoratrice per il socialismo, e la Seconda Internazionale aveva ampliato il movimento in diversi paesi, la Terza Internazionale stava ripulendo il movimento dall&#8217;opportunismo e aveva iniziato a realizzare la dittatura del proletariato, aprendo una nuova epoca nella storia mondiale.<\/p>\n<p>In tutti i contributi di Lenin all&#8217;IC si trova il tema della lotta contro l&#8217;opportunismo e anche contro l\u2019estremismo piccolo-borghese che isola i comunisti dalla massa dei lavoratori.<\/p>\n<p>Nell&#8217;opuscolo \u201cI compiti della Terza Internazionale\u201d (luglio 1919), Lenin sottoline\u00f2 la necessit\u00e0 di:<\/p>\n<ol>\n<li>Spiegare sistematicamente la differenza tra riforma e rivoluzione, pur non rifiutando le riforme n\u00e9 il lavoro nei parlamenti borghesi.<\/li>\n<li>Combinare il lavoro legale e illegale.<\/li>\n<li>Lavorare per l&#8217;espulsione degli opportunisti dal movimento operaio.<\/li>\n<li>Sostenere la lotta rivoluzionaria per la liberazione coloniale.<\/li>\n<li>Smascherare coloro che usano frasi rivoluzionarie come copertura per azioni reazionarie.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Al secondo congresso della IC, nell&#8217;estate del 1920, Lenin present\u00f2 le \u201cTesi sui compiti fondamentali del II Congresso dell\u2019Internazionale comunista\u201d. In esse si affermava che la vittoria del socialismo richiede:<\/p>\n<ol>\n<li>il rovesciamento e la soppressione delle classi sfruttatrici, soprattutto la borghesia;<\/li>\n<li>la conquista delle masse lavoratrici dietro la guida dei Partiti comunisti, che devono diventare indissolubilmente legati all&#8217;intera vita della classe operaia;<\/li>\n<li>la neutralizzazione delle classi sociali vacillanti;<\/li>\n<li>la preparazione e la realizzazione della dittatura del proletariato.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Le Tesi si soffermano su ci\u00f2 che i comunisti devono fare per realizzare queste condizioni e sottolineano che l&#8217;opportunismo \u00e8 il nemico principale all\u2019interno del movimento operaio.<\/p>\n<p>In un rapporto tenuto al II Congresso su \u201cLa situazione internazionale e i compiti fondamentali della Internazionale comunista\u201d. Lenin analizz\u00f2 in modo esauriente la situazione economica e politica del dopoguerra.<\/p>\n<p>Al II Congresso Lenin redasse il progetto di \u201cTesi sulle condizioni di ammissione all\u2019Internazionale Comunista\u201d. E nel suo discorso su questo argomento tratt\u00f2 in particolare la differenza tra la dittatura del proletariato e la concezione riformista della conquista del potere.<\/p>\n<p>Lenin redasse anche le \u201cTesi sulla questione agraria\u201d, che trattano i compiti della costruzione dell&#8217;alleanza con i contadini sotto la direzione del proletariato, e il \u201cRapporto della commissione sulla questione nazionale e coloniale\u201d.<\/p>\n<p>In un discorso \u201cSulla funzione del Partito comunista\u201d, Lenin rispose ai delegati britannici Tanner e McLaine, dimostrando che la minoranza rivoluzionaria consapevole della classe operaia deve formare un partito per guidare le masse, e affrontando anche il problema dell&#8217;affiliazione del Partito Comunista Britannico al Partito Laburista.<\/p>\n<p>In un articolo scritto nello stesso periodo sui \u201cFalsi discorsi sulla libert\u00e0\u201d spieg\u00f2 la necessit\u00e0 di una rottura aperta con l&#8217;opportunismo.<\/p>\n<p>In un discorso in difesa della tattica dell&#8217;IC, tenuto al III Congresso nell&#8217;estate del 1921, Lenin sottoline\u00f2 che il partito deve conquistare la direzione delle masse, cio\u00e8 della maggioranza della classe operaia. Se non si riesce a convincere questa maggioranza a seguire la guida del partito, la vittoria del socialismo \u00e8 impossibile.<\/p>\n<p>Lo stesso tema ricorre in una \u201cLettera ai comunisti tedeschi\u201d.<\/p>\n<p>Lenin invi\u00f2 al IV Congresso dell\u2019IC un messaggio in cui dichiarava che il pi\u00f9 grande orgoglio della Russia dei Soviet consisteva nell\u2019aiutare gli operai di tutto il mondo nella lotta per abbattere il capitalismo.<\/p>\n<p><strong>Gli sviluppi leninisti dell\u2019internazionalismo proletario <\/strong><\/p>\n<p>Lenin ha apportato profonde innovazioni al contenuto e alla prassi dell\u2019internazionalismo proletario, in base ad alcune esigenze fondamentali:<\/p>\n<p>a) lottare senza tregua contro i governi borghesi e lo sciovinismo da \u201cgrande potenza\u201d, tipico degli opportunisti delle nazioni dominanti, e il particolarismo \u201cnazionale\u201d tipico dei \u201csocialisti\u201d delle nazioni oppresse;<\/p>\n<p>b) avvicinare, unire il proletariato dei paesi imperialisti al proletariato e alle masse oppresse dei paesi dipendenti e coloniali, allo scopo di abbattere il comune nemico, l\u2019imperialismo;<\/p>\n<p>c) subordinare gli interessi della lotta proletaria in un paese agli interessi di questa lotta nel mondo intero, poich\u00e9 \u201cl&#8217;interesse della rivoluzione operaia internazionale sta al di sopra dell&#8217;integrit\u00e0 territoriale, della sicurezza, della tranquillit\u00e0 di questo o quello, e pi\u00f9 esattamente del proprio Stato nazionale\u201d (La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky, Pravda n. 219, 11.10.1918, in Opere complete, vol. 28).<\/p>\n<p>d) concepire la rivoluzione vittoriosa e la costruzione del socialismo in un solo paese (o in alcuni paesi), come un mezzo \u201cper sviluppare, appoggiare, svegliare, la rivoluzione in tutti i paesi\u201d (La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky, opuscolo dell\u2019ottobre-novembre 1918, in Opere Complete, vol. 28), ci\u00f2 anche a costo di grandi sacrifici nazionali pur di rovesciare il capitalismo internazionale.<\/p>\n<p>Su queste basi, Lenin ha chiarito l\u2019essenza dell\u2019internazionalismo proletario nell\u2019epoca dell\u2019imperialismo e ha elaborato una sua formulazione matura, caratterizzata da una concezione del processo rivoluzionario mondiale che vede la partecipazione e l\u2019attiva collaborazione delle grandi masse sfruttate e oppresse di tutti i paesi. Merito storico di Stalin \u00e8 stato quello di aver difeso e attuato questo principio nelle condizioni storiche successive alla morte di Lenin, infliggendo duri colpi all\u2019imperialismo mondiale.<\/p>\n<p><strong>Marxisti-leninisti, perci\u00f2 internazionalisti<\/strong><\/p>\n<p>Alla luce di quanto sopra, \u00e8 evidente che l&#8217;internazionalismo proletario non \u00e8 un aspetto secondario o un \u201coptional\u201d della teoria e della tattica della rivoluzione socialista e della dittatura del proletariato, non \u00e8 un semplice slogan della politica rivoluzionaria.<\/p>\n<p>I marxisti-leninisti considerano l\u2019internazionalismo proletario un principio fondamentale, una potente arma ideologica e politica, una pratica vivente che riflette le condizioni di esistenza, i comuni interessi e gli scopi del proletariato dei vari paesi, esprimendone, al di sopra delle differenze e delle specifiche caratteristiche nazionali, la sua funzione storico-universale.<\/p>\n<p>Il comunismo nasce e si sviluppa come forza internazionale, riflettendo la natura e il carattere del proletariato. Il movimento reale del proletariato rivoluzionario \u00e8 per sua natura internazionalista poich\u00e9 \u00e8 l\u2019espressione di una classe che abolisce un modo di produzione, quello capitalistico, che \u00e8 a sua volta una forza internazionale. Di conseguenza, la lotta contro questo barbaro sistema non pu\u00f2 essere circoscritta a un solo o ad alcuni paesi, ma \u00e8 una lotta internazionale.<\/p>\n<p>Sotto questo punto di vista, la lotta della classe operaia di un dato paese contro la propria borghesia non \u00e8 che un aspetto dello scontro internazionale tra borghesia e proletariato, e la conquista del potere in un paese da parte della classe operaia non \u00e8 che un momento dello sviluppo della rivoluzione proletaria mondiale.<\/p>\n<p>L\u2019internazionalismo proletario \u00e8 una delle pi\u00f9 importanti armi della rivoluzione sociale e una condizione indispensabile della lotta per la completa e definitiva vittoria del proletariato sul capitalismo e la borghesia, che non pu\u00f2 fare astrazione dalla situazione internazionale.<\/p>\n<p>Siamo internazionalisti perch\u00e9 siamo comunisti (marxisti-leninisti). Non possiamo essere comunisti (marxisti-leninisti) senza essere organicamente e coerentemente internazionalisti.<\/p>\n<p><strong>Il tradimento revisionista e la lotta dei marxisti-leninisti <\/strong><\/p>\n<p>I revisionisti e i socialdemocratici hanno sempre cercato di attaccare, deformare, annacquare la concezione e la pratica dell\u2019internazionalismo proletario.<\/p>\n<p>Abbiamo accennato alla vergognosa abiura compiuta dagli opportunisti della II Internazionale. Nella seconda met\u00e0 del \u2018900, abbiamo visto altri tradimenti e disconoscimenti della causa dell\u2019internazionalismo proletario.<\/p>\n<p>Ricordiamo le posizioni dalla cricca titoista che sostitu\u00ec l\u2019internazionalismo proletario con il cosmopolitismo e il nazionalismo; la degenerazione revisionista kruscioviana-brezneviana che pose \u201cla coesistenza pacifica\u201d al posto dell\u2019internazionalismo proletario come principio fondamentale della politica estera dei paesi socialisti e dei Partiti comunisti; la politica revisionista dell\u2019abbandono dell\u2019appoggio ai movimenti rivoluzionari e di liberazione dei popoli oppressi; le elemosine e le minacce al posto dell\u2019aiuto fraterno e internazionalista; le mene sciovinistiche di grande potenza dei rinnegati sovietici e cinesi; la rinuncia dell\u2019educazione dei comunisti e delle masse lavoratrici nello spirito dell\u2019internazionalismo proletario e della solidariet\u00e0 tra i popoli.<\/p>\n<p>Il tradimento revisionista dell\u2019internazionalismo proletario oggi si manifesta particolarmente con le tesi del multipolarismo diffuse particolarmente dagli imperialisti cinesi e russi.<\/p>\n<p>Queste tesi costituiscono l\u2019ulteriore sviluppo della \u201ccoesistenza pacifica\u201d e della teoria dell\u2019 \u201cequilibrio\u201d fra potenze imperialiste. Esse hanno completamente negato e sostituito i principi dell\u2019internazionalismo proletario comprendendo la coesistenza fra sfruttati e sfruttatori, fra oppressi e oppressori, l\u2019abbandono delle lotte rivoluzionarie, i rapporti con regimi fascisti e reazionari, l\u2019incoraggiamento al libero mercato mondiale.<\/p>\n<p>Alla base del multipolarismo c\u2019\u00e8 la sostituzione della lotta di classe con gli interessi degli stati imperialisti che lottano per sostituirsi alle potenze occidentali, la conciliazione del proletariato con la borghesia sfruttatrice, il tentativo di ingannare i popoli con formule accattivanti che nascondono gli interessi e le strategie dei loro oppressori e saccheggiatori.<\/p>\n<p>Di conseguenza, il multipolarismo \u00e8 completamente opposto alla concezione marxista-leninista del mondo e della societ\u00e0, all\u2019internazionalismo proletario. Va dunque smascherato e combattuto apertamente come arma dell\u2019imperialismo.<\/p>\n<p>I revisionisti e i socialdemocratici, cos\u00ec come tutti gli opportunisti, si sono sempre dati da fare per togliere dalle mani del proletariato l\u2019internazionalismo e sostituirlo con posizioni nazionaliste, borghesi e piccolo borghesi.<\/p>\n<p>Le vicende del movimento comunista internazionale dimostrano che la pressione e l\u2019influenza nefasta dell\u2019imperialismo e dei suoi agenti opportunisti non si sono manifestate solo all\u2019esterno, ma anche all\u2019interno dei partiti comunisti.<\/p>\n<p>Questa attitudine rovinosa si \u00e8 espressa con manovre e posizioni ideo-politiche esplicite, di volgare rifiuto dell\u2019internazionalismo proletario e di passaggio al nazionalismo controrivoluzionario, di resa all\u2019imperialismo e alla reazione.<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>I comunisti (marxisti-leninisti) devono difendere l\u2019internazionalismo proletario, realizzando in ogni fase un\u2019analisi per scoprire come, con lo sviluppo delle contraddizioni fondamentali della nostra epoca, appaiono e si riproducono germi e correnti dannosi nel seno stesso del proletariato rivoluzionario.<\/p>\n<p>Grazie all\u2019esperienza teorico-pratica accumulata dal proletariato nel corso della lotta per il potere e nei paesi socialisti, allo studio delle contraddizioni che muovono le forze nel mondo e alla prospettiva di classe che seguiamo, siamo in grado di comprendere come, dove e con quali forme si manifesta l\u2019attivit\u00e0 ideologica\u00a0 imperialista e revisionista, di\u00a0 smascherare e combattere decisamente le posizioni che negano l\u2019internazionalismo proletario nella teoria e nella pratica.<\/p>\n<p>Nelle attuali condizioni di ripresa della lotta di classe in\u00a0 numerosi paesi, \u00e8 assolutamente indispensabile che i comunisti innalzino dovunque la bandiera dell\u2019internazionalismo proletario, lavorando per l\u2019unit\u00e0 del movimento comunista e operaio internazionale, elevando il suo livello, battendosi risolutamente contro le deviazioni revisioniste e le tesi imperialiste, cos\u00ec come contro una concezione puramente formale dell\u2019internazionalismo.<\/p>\n<p>La fedelt\u00e0 ai principi dell\u2019internazionalismo proletario, la sua applicazione coerente in tutti i partiti e le organizzazioni del movimento operaio e comunista, il consolidamento dell&#8217;unit\u00e0, della solidariet\u00e0 e della collaborazione delle forze marxiste-leniniste, sono pi\u00f9 che mai necessari e costituiscono un compito fondamentale per la preparazione della rivoluzione e la vittoria del socialismo su scala mondiale.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 141, gennaio 2024<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storicamente l\u2019internazionalismo proletario ha il suo punto di partenza con la pubblicazione del \u201cManifesto del Partito Comunista\u201d (\u201cGli operai non [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10483,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[104,99],"tags":[108],"class_list":["post-10482","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-internazionale","category-memoria-storica","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10482","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10482"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10482\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10484,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10482\/revisions\/10484"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10483"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10482"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10482"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10482"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}