{"id":10485,"date":"2024-01-08T16:18:08","date_gmt":"2024-01-08T15:18:08","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=10485"},"modified":"2024-01-08T16:18:23","modified_gmt":"2024-01-08T15:18:23","slug":"le-ricette-del-capitale-per-la-soluzione-della-crisi-non-fanno-che-approfondire-la-crisi-stessa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/le-ricette-del-capitale-per-la-soluzione-della-crisi-non-fanno-che-approfondire-la-crisi-stessa\/","title":{"rendered":"Le ricette del capitale per la soluzione della crisi non fanno che approfondire la crisi stessa"},"content":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 lo Stato sovvenziona il capitale, pi\u00f9 debito esso accumula. E ad ogni taglio della spesa sociale, il mercato di smercio dei prodotti si restringe, cosicch\u00e9 aumentano le difficolt\u00e0 di valorizzazione del capitale, la produzione si contrae.\u00a0 Allora il capitale ha bisogno di maggiori sovvenzioni di Stato.<\/p>\n<p>Un ramo dell\u2019industria &#8211; l\u2019industria militare &#8211; \u00e8 in sviluppo. Sotto l\u2019imperialismo, la crisi ha intensificato l\u2019azione della legge dello sviluppo ineguale: colpendo i diversi paesi con forza ineguale, la crisi esaspera i rapporti tra le diverse nazioni capitaliste.<\/p>\n<p>Il rigonfiamento delle spese militari rappresenta un affare sicuro e altamente lucrativo per i capitalisti. L\u2019industria degli armamenti non produce per un mercato sconosciuto. Inoltre, la concorrenza \u00e8 presente in misura significativamente meno accentuata: quando vi \u00e8 un solo cliente, lo Stato, la produzione di armamenti ha quasi tratti di un\u2019economia pianificata e per questa ragione essa mostra caratteri di sicurezza, prevedibilit\u00e0 e di estrema redditivit\u00e0 per il capitale. E ha profonde ricadute in campo politico e nel diffondersi del militarismo.<\/p>\n<p>Nella percentuale pi\u00f9 grande come dimostrano le statistiche ufficiali, i prestiti provengono dal capitale finanziario nazionale ed estero &#8211; sotto tutte le forme societarie dietro le quali oggi quest\u2019ultimo cela la propria concentrazione &#8211; che si procura profitti senza che il denaro abbia avuto bisogno di assoggettarsi al rischio dell\u2019investimento nella produzione materiale e s\u2019impingua a spese della societ\u00e0.<\/p>\n<p>I collocamenti diretti di titoli pubblici dalla denominazione altisonante presso i piccoli risparmiatori italiani, battendo la grancassa dell\u2019unione di tutti gli interessi dietro una presunta comunit\u00e0 nazionale, non eludono la realt\u00e0.<\/p>\n<p>Alcuni fatti:<\/p>\n<p>Alla fine del secondo trimestre del 2023, il rapporto tra debito pubblico lordo e PIL nell&#8217;area dell&#8217;euro (ZE20) si attestava al 90,3%, nell\u2019area della UE all\u201983,1%.<\/p>\n<p>Alla fine del secondo trimestre del 2023, i titoli di debito rappresentavano l&#8217;83,4% del debito delle amministrazioni pubbliche nell&#8217;area dell&#8217;euro e l&#8217;82,9% del debito delle amministrazioni pubbliche nell&#8217;UE.<\/p>\n<p>I rapporti debito pubblico\/PIL pi\u00f9 elevati alla fine del secondo trimestre del 2023 sono stati registrati in Grecia (166,5%), Italia (142,4%), Francia (111,9%), Spagna (111,2%), Portogallo (110,1%) e Belgio (106,0%). Questo rapporto \u00e8 registrato in Germania pari al 64,6%.<\/p>\n<p>Dalla scorsa primavera, i rendimenti sui titoli di Stato a lungo termine sono cresciuti nei maggiori paesi a causa del rialzo dei tassi deciso dalle banche centrali per contenere l\u2019inflazione; l\u2019incremento \u00e8 stato particolarmente accentuato negli Stati Uniti, dove ha contribuito l\u2019ampia offerta di titoli da parte del Tesoro, nel quadro della progressiva riduzione del portafoglio della Federal Reserve.<\/p>\n<p>L\u2019incremento dei rendimenti statunitensi si \u00e8 in parte trasmesso a quelli delle altre principali economie capitalistiche avanzate.<\/p>\n<p>Ogni governo borghese e ogni capitale nazionale devono provare a sciogliere un nodo inestricabile:<\/p>\n<p>&#8211; Se si intensificano i tagli sociali, la forza di consumo delle grandi masse dei lavoratori si ridurr\u00e0 ulteriormente. Ci\u00f2 si verifica nelle condizioni in cui l\u2019inflazione saccheggia i redditi dei lavoratori. Ma ci\u00f2 mette anche a repentaglio la produzione delle merci per il profitto. Nel linguaggio degli apologeti del capitalismo ci\u00f2 si traduce dicendo che \u201ca una condotta prudente della politica di bilancio dovranno necessariamente accompagnarsi riforme capaci di rafforzare la crescita potenziale dell\u2019economia\u201d.<\/p>\n<p>&#8211; Per contenere l\u2019aumento del debito, il deficit di bilancio deve colmarsi con attacchi brutali contro la classe operaia e le masse del popolo. Si aggiungono tagli in molti ambiti che non vengono resi noti al momento.\u00a0 Ad esempio, si effettuano tagli in alcuni ministeri senza dichiararne apertamente le conseguenze. I tagli al settore sociale sono all\u2019ordine del giorno se per onorare il debito non vengono chiamate le classi possidenti. Al tempo stesso, esiste il rischio di una crisi finanziaria se lo Stato non \u00e8 pi\u00f9 in grado di onorare il debito e questa crisi finanziaria darebbe adito agli stati capitalisti momentaneamente con una potenza economica maggiore di interferire nella politica interna degli stati pi\u00f9 deboli.<\/p>\n<p>&#8211; Se davvero si riducesse il debito, come promettono nei discorsi elettorali i ministri borghesi, oltre agli sbocchi di mercato interni si ridurrebbero le opportunit\u00e0 di investimento per il capitale finanziario e quindi per quest\u2019ultimo le opportunit\u00e0 di profitto.<\/p>\n<p>Quindi, qualunque via d\u2019uscita trovi la borghesia per uscire dalla crisi, l&#8217;accumulazione del capitale con l\u2019aggiunta di profitti incontrer\u00e0 crescenti difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Oggi il meccanismo stesso della produzione capitalistica \u00e8 giunto al punto in cui le soluzioni &#8220;sicure&#8221; non sono pi\u00f9 possibili.<\/p>\n<p>Ma in ogni caso la borghesia non si arrender\u00e0 e piuttosto trasciner\u00e0 la societ\u00e0 nella barbarie se la classe operaia e le masse lavoratrici tutte non organizzeranno la resistenza per rintuzzare gli attacchi del capitale contro gli interessi vitali dei lavoratori!<\/p>\n<p>I capi sindacali sono strettamente legati al capitale e sono diventati dei propagandisti della collaborazione di classe. Protestano a parole, ma non nei fatti.<\/p>\n<p>Sappiamo e sosteniamo che il capitalismo \u00e8 la radice di tutti i mali e che dobbiamo abbatterlo. Ma la classe operaia non ha riconquistato ancora la piena coscienza dell\u2019indispensabilit\u00e0 dell\u2019assalto alla cittadella del capitalismo.<\/p>\n<p>Occorre convincere pazientemente la classe operaia e le masse lavoratrici di ci\u00f2 sulla base della loro esperienza e della loro lotta, spingendo alla mobilitazione e all\u2019unificazione delle proteste e degli scioperi sulla base della difesa intransigente degli interessi di classe.<\/p>\n<p>La tendenza alla creazione di organismi di fronte unico (comitati, collettivi, etc.) va appoggiata e promossa nei luoghi di lavoro e nel territorio, per favorire la partecipazione dei proletari non organizzati e strappare la direzione delle lotte dalle mani della burocrazia sindacale e dei riformisti.<\/p>\n<p>La resistenza all\u2019interno dei sindacati di massa, specie nell\u2019industria, deve essere preparata e organizzata con tutta l\u2019accortezza e la fermezza necessarie per accelerare il processo di radicalizzazione della base operaia.<\/p>\n<p>Oltre che nei sindacati, ovunque si devono realizzare alleanze con organizzazioni di consumatori, gruppi di quartiere, organismi di carattere politico, sociali e associazioni che intraprendono lotte contro ogni forma di spoliazione dei lavoratori.<\/p>\n<p>Un nuovo anno di lotta ci attende,\u00a0 la chiave per incidere \u00e8 il rafforzamento dell\u2019organizzazione comunista!<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 141, gennaio 2024<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 lo Stato sovvenziona il capitale, pi\u00f9 debito esso accumula. 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