{"id":10685,"date":"2024-03-08T07:29:08","date_gmt":"2024-03-08T06:29:08","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=10685"},"modified":"2024-03-08T00:32:11","modified_gmt":"2024-03-07T23:32:11","slug":"origini-significato-e-attualita-della-giornata-internazionale-delle-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/origini-significato-e-attualita-della-giornata-internazionale-delle-donne\/","title":{"rendered":"Origini, significato e attualit\u00e0 della Giornata Internazionale delle Donne"},"content":{"rendered":"<p>La Giornata Internazionale delle Donne si inserisce in un\u2019importante tradizione di lotta proletaria e rivoluzionaria.<\/p>\n<p>L\u2019idea di una giornata internazionale della donna nasce nel febbraio del 1909 negli Stati Uniti, su iniziativa del Partito socialista americano. Nel 1910 la proposta venne raccolta e rilanciata da Clara Zetkin, comunista tedesca e membro della Conferenza internazionale delle donne socialiste.<\/p>\n<p>Ma ancora non c\u2019era una data unica in cui celebrare i diritti delle donne.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 proprio l&#8217;8 Marzo?<\/p>\n<p>Ci hanno raccontato la tragica storia delle operaie della fabbrica Cotton a New York, del loro tributo umano in un incendio vastissimo e delle mimose che furono portate loro in segno di rispetto.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, per capire il perch\u00e9 dell&#8217;8 Marzo dobbiamo andare a Pietrogrado, il 23 febbraio 1917 del\u00a0 calendario giuliano.<\/p>\n<p>Nei giorni precedenti, la cronaca aveva registrato alcuni tafferugli, qualche tentativo di sciopero, subito per\u00f2 abortito, qualche timida protesta per i prezzi del cibo alle stelle, come il burro, il pane, la farina ma niente di pi\u00f9.<\/p>\n<p>La rabbia, per una guerra sempre pi\u00f9 lunga \u00e8 sempre pi\u00f9 crescente. I quasi due milioni di morti al fronte, i prezzi dei generi alimentari esorbitanti, il razionamento delle derrate imposto dalle autorit\u00e0 stanno esasperando la popolazione e in particolare le donne che, con gli uomini in guerra, devono tirare avanti la famiglia e l&#8217;intera economia.<\/p>\n<p>A Vyborg, quartiere proletario della capitale, dove sorge un importante distretto tessile, quel 23 febbraio \u2013 che nel resto del mondo \u00e8 l&#8217;8 Marzo &#8211; le donne operaie hanno poco da festeggiare e decidono di dire basta alle infinite file notturne, al freddo, per cercare di accaparrarsi qualcosa da mangiare. Spengono semplicemente gli impianti, dichiarano lo sciopero.<\/p>\n<p>Sciopero, una parola che gli uomini avevano solo sussurrato nelle giornate precedenti, quelle donne, invece, la urlano senza paura, stanche di soffrire, di vedere i loro figli morire di stenti, di non sapere se i propri figli e mariti torneranno e di lottare disperatamente contro la fame.<\/p>\n<p>Si uniscono a loro altri operai, come quelli delle officine Putilov, che da settimane, invano, chiedono aumenti salariali.<\/p>\n<p>Il grido di \u201cpane, pane\u201d diventa un boato e quell\u2019iniziale piccolo corteo diventa un torrente in piena, che si colora del rosso delle bandiere e di slogan rivoluzionari.<\/p>\n<p>La reazione dei cosacchi inviati dallo Zar Nicola II a reprimere la protesta delle lavoratrici incoraggi\u00f2 successive manifestazioni di protesta che portarono al crollo dello zarismo, ormai completamente screditato e privo dell\u2019appoggio delle forze armate, rendendo possibile ci\u00f2 che non era avvenuto nel 1905, quando i primi tentativi rivoluzionari furono duramente stroncati nel sangue.<\/p>\n<p>Cos\u00ec l\u20198 marzo 1917 \u00e8 rimasto nella storia a indicare l\u2019inizio della \u201cRivoluzione russa di Febbraio\u201d e il preludio della Grande Rivoluzione Socialista d&#8217;Ottobre.<\/p>\n<p>Per questo motivo, con l\u2019intenzione di fissare un giorno comune a tutti i paesi, il 14 giugno 1921 la Seconda Conferenza Internazionale delle Donne Comuniste, tenuta a Mosca fiss\u00f2 l\u20198 marzo come la \u00abGiornata internazionale dell\u2019operaia\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019avvento delle dittature di stampo fascista e nazionalsocialista in Europa contribu\u00ec a cancellare il ruolo del movimento delle donne comuniste che port\u00f2 all\u20198 Marzo. E cos\u00ec nacque la revisione storica, che a molti sembr\u00f2 verosimile, dato che in effetti le donne nelle fabbriche erano soggette a sfruttamento e che nel marzo 1911 a New York aveva preso fuoco la fabbrica Triangle, dove morirono operaie e operai.<\/p>\n<p>L\u20198 marzo 1946 la Giornata Internazionale delle Donne venne celebrata in Italia per la prima volta a livello nazionale dopo la Liberazione dal nazifascismo. In quell\u2019occasione comparve la mimosa, scelta dalle comuniste Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei perch\u00e9 fioriva in quel periodo dell\u2019anno ed era un fiore largamente presente nelle campagne italiane, quindi, alla portata anche delle classi meno abbienti.<\/p>\n<p>Oggi pi\u00f9 che mai, quando a capo del governo abbiamo una donna e un partito di estrazione fascista, che vorrebbero relegare le donne ad un ruolo subordinato, \u00e8 importante tornare alle origini della Giornata Internazionale delle Donne.<\/p>\n<p>Una ricorrenza che \u00e8 sinonimo di lotta. Una lotta per la fine di tutte le discriminazioni di genere, per l\u2019uguaglianza sostanziale, che \u00e8 parte fondamentale della lotta per la costruzione di una societ\u00e0 diversa, fondata sul potere della classe proletaria, in cui siano abolite tutte le forme di sfruttamento.<\/p>\n<p>Una lotta che non pu\u00f2 ridursi alla sola giornata dell&#8217;8 Marzo.<\/p>\n<p>La &#8220;festa della donna&#8221;, come viene chiamata, \u00e8 diventata di fatto una ricorrenza in cui la borghesia spinge la popolazione a mettere al centro delle proprie attenzioni la donna attraverso ci\u00f2 che la propaganda commerciale propone, per distogliere l&#8217;attenzione dal problema fondamentale che \u00e8 la duplice oppressione sociale di cui la donna soffre e ricondurre cos\u00ec tutte le forme di violenza a cui le donne sono sottoposte a fattori individuali.<\/p>\n<p>A pi\u00f9 di 100 anni di distanza la situazione non \u00e8 sostanzialmente diversa. Sono le donne proletarie e degli strati popolari che pagano a caro prezzo la crisi economica, la mancanza di lavoro, la distruzione del welfare, la violenza sessista. Sono queste donne, insieme agli uomini delle stesse classi sociali, che devono chiedere a gran forza la fine delle politiche neoliberiste e di guerra che servono solo a far soffrire e sfruttare gli operai, i popoli e a macinare profitti per le industrie belliche.<\/p>\n<p>Come comuniste e comunisti oggi non possiamo non solidarizzare con le donne palestinesi che vedono morire di stenti e sotto le bombe i loro figli e compagni. Nel 2024 con un governo dei padroni che esalta la \u201csacra famiglia\u201d, che considera l&#8217;aborto un crimine e la denatalit\u00e0 l&#8217;unico problema dell&#8217;Italia, che taglia le spese sociali, \u00e8 vergognoso che si appoggi questo genocidio e uno stato sionista e razzista che continua ad occupare le terre palestinesi, a compiere stragi e togliere persino la corrente elettrica agli ospedali, e che, per questo, si aggrediscano le nostre studentesse e i nostri studenti che protestano.<\/p>\n<p>Non \u00e8 tollerabile che si faccia silenzio sulla reazione e il fascismo dilaganti che, grazie a una falsa opposizione borghese sempre pronta ad appoggiare le missioni di guerra e la NATO, mirano a reprimere le lotte proletarie e popolari, a sopprimere le libert\u00e0 e i diritti conquistate con decenni di lotte, fra cui quelli delle donne.<\/p>\n<p>L&#8217;8 Marzo pu\u00f2 riacquistare il suo significato solo riprendendo una lotta serrata contro la borghesia e il capitalismo, scioperando e manifestando per i diritti delle donne, contro le politiche dei governi imperialisti che portano a guerre sanguinose fra i popoli, per una societ\u00e0 diversa e migliore, consapevoli che solo il comunismo \u00e8 sinonimo di uguaglianza e libert\u00e0.<\/p>\n<p>Uno scopo che si pu\u00f2 raggiungere solo con la partecipazione attiva, cosciente e organizzata delle donne.<\/p>\n<p><em>8 Marzo 2024<\/em><\/p>\n<p><strong>Militanza Comunista Toscana<\/strong><\/p>\n<p><strong>Piattaforma Comunista \u2013 per il Partito Comunista del Proletariato d\u2019Italia <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Giornata Internazionale delle Donne si inserisce in un\u2019importante tradizione di lotta proletaria e rivoluzionaria. 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