{"id":10694,"date":"2024-03-09T11:46:55","date_gmt":"2024-03-09T10:46:55","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=10694"},"modified":"2024-03-09T12:10:11","modified_gmt":"2024-03-09T11:10:11","slug":"il-modello-sovietico-le-nazionalita-e-lucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/il-modello-sovietico-le-nazionalita-e-lucraina\/","title":{"rendered":"Il Modello Sovietico, le nazionalit\u00e0 e l\u2019Ucraina"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Repubblica Dominicana &#8211; Partito Comunista del Lavoro (PCT)<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>Il Modello Sovietico, le nazionalit\u00e0 e l\u2019Ucraina<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>(Dedicato alle giovani generazioni di comunisti)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>I. La Storia come arma<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La guerra imperialista in corso in Ucraina \u00e8 un evento straordinario che ha attivato la macchina della propaganda imperialista delle parti che si scontrano per giustificare i rispettivi progetti di dominio.<\/p>\n<p>Come sempre accade in uno scenario del genere, la manipolazione della storia, se non la sua completa falsificazione, \u00e8 stato uno degli arsenali che alimentano la suddetta macchina di propaganda imperialista.<\/p>\n<p>In questo senso, le accademie occidentali e i loro monopoli della stampa hanno cercato di trarre vantaggio dall\u2019attuale conflitto militare evocando gli eventi che portarono alla disintegrazione dell\u2019URSS, sottolineando che in quel momento l\u2019Ucraina avrebbe raggiunto la sua libert\u00e0 e indipendenza, poich\u00e9 era stata sotto il controllo di Mosca dal momento che era stata soggiogata e dominata dal governo sovietico e da Stalin.<\/p>\n<p>L\u2019attuale scenario bellico e la sua motivazione nelle contraddizioni e negli interessi di Russia, Europa e Stati Uniti come potenze imperialiste, costituiscono un\u2019opportunit\u00e0 per i rivoluzionari marxisti-leninisti e gli intellettuali onesti di rivendicare il ruolo guida della Storia.<\/p>\n<p>A questo proposito \u00e8 opportuno evidenziare le idee sollevate teoricamente da Vladimir Lenin e Joseph Stalin sulla questione nazionale, sui diritti delle nazionalit\u00e0, sull&#8217;autodeterminazione e sul socialismo, che furono tradotte nella politica statale.<\/p>\n<p>Nel valutare l\u2019impronta impressa nella Storia dalle rivoluzioni in generale e dalla rivoluzione bolscevica in particolare, Josep Fontana, un classico contemporaneo della storiografia critica, afferma che <em>\u201cLa storia dell\u2019umanit\u00e0 \u00e8 \u2026piena di periodi di lotta per la libert\u00e0 e l\u2019uguaglianza, di rivolte contro gli oppressori e di tentativi di costruire societ\u00e0 pi\u00f9 giuste, schiacciate dai difensori dell\u2019ordine costituito, che hanno sempre sostenuto, e continuano a farlo oggi, che la sudditanza e la disuguaglianza sono necessarie per garantire la prosperit\u00e0 collettiva, o addirittura che facciano parte del progetto divino. Uno di questi tentativi di trasformazione sociale, iniziato in Russia nel 1917, ha segnato il corso dei cento anni successivi.\u201d<\/em><a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/p>\n<p>Un altro illustre storico del XX secolo, che fino alla fine dei suoi giorni difese il paradigma marxista come strumento di analisi storica, considerando l&#8217;importanza dell&#8217;evento che commemoriamo in relazione al contesto creato dal crollo del cosiddetto \u201csocialismo reale\u201d, ha osservato che:<\/p>\n<p><em>\u201cNon c&#8217;\u00e8 modo in cui l&#8217;era sovietica possa essere cancellata dalla storia russa e mondiale, come se non fosse esistita [&#8230;] La storia del breve ventesimo secolo non pu\u00f2 essere compresa senza la rivoluzione russa e le sue ripercussioni dirette e indirette\u201d<\/em>.<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/p>\n<p>L\u2019esperienza dell\u2019Unione Sovietica in quanto confederazione democratica di repubbliche, finch\u00e9 non fu interrotta dal tradimento della cricca revisionista guidata da Nikita Krusciov nel 1953, contiene in s\u00e9 uno degli incontrovertibili successi del socialismo al potere.<\/p>\n<p>Era un grande mosaico di paesi, le cui repubbliche erano costituite da nazioni con culture diverse, segnate dall&#8217;impronta di vari imperi dall&#8217;epoca feudale fino all&#8217;inizio del XX secolo.<\/p>\n<p>Il tradimento della cricca revisionista succeduta a Stalin nel potere sovietico ha reso possibile la conquista dello Stato rivoluzionario dall\u2019interno da parte del nemico e la restaurazione del capitalismo nell\u2019ex Unione Sovietica.<\/p>\n<p>Cercarono di giustificarlo nel famigerato \u201cRapporto segreto\u201d prima del 20\u00b0 Congresso del PCUS nel 1956, dove fu dato il colpo di grazia alla Rivoluzione d&#8217;Ottobre.<\/p>\n<p>Ma, come hanno sottolineato gli intellettuali onesti e come hanno affermato i partiti rivoluzionari marxisti-leninisti, al di sopra di questo tradimento brillano i successi della grande epopea degli operai, delle nazioni e dei popoli sovietici.<\/p>\n<p>Per queste ragioni, nel contesto del mondo odierno, sar\u00e0 sempre rilevante difendere, argomentare e diffondere la politica del Potere Sovietico in materia di nazionalit\u00e0 come uno dei suoi lasciti, la cui attualit\u00e0 si riafferma nel mondo di oggi di fronte alla lunga serie di conflitti interetnici e nazionali all&#8217;interno di decine di Paesi e regioni del mondo.<\/p>\n<p><strong>II. Il rapporto storico tra Russia e Ucraina prima dell&#8217;URSS: una breve sintesi<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Ucraina e la Russia hanno un&#8217;origine comune che risale all&#8217;XI secolo, quando Kiev era il centro del primo stato slavo creato dagli scandinavi chiamati Rus. Nel frattempo, la Crimea era legata ai Greci e ai Tartari, ed era dominata dagli imperi russo e ottomano. Dal XVII secolo in poi, vaste aree dell\u2019attuale Ucraina facevano parte dell\u2019Impero russo, fino al suo rovesciamento da parte della rivoluzione bolscevica.<\/p>\n<p>L&#8217;Impero russo svilupp\u00f2 un programma di russificazione per indebolire l&#8217;identit\u00e0 nazionale del popolo ucraino, la cui lingua fu eliminata dalle scuole.<\/p>\n<p>L\u2019emergere dello Stato ucraino in quanto tale ebbe luogo nel vivo degli eventi scatenati dalla rivoluzione bolscevica. Il 20 novembre 1917 fu proclamata la Repubblica Popolare di Ucraina, che nel 1921 decise di entrare a far parte dell&#8217;URSS come Repubblica Socialista Sovietica di Ucraina.<\/p>\n<p>Tuttavia, a seguito delle guerre e dei patti tra imperi coloniali, nei quali l\u2019impero Austro-Ungarico gioc\u00f2 un ruolo importante, i territori gi\u00e0 abitati dal popolo ucraino (la cosiddetta Ucraina occidentale) finirono nella sfera della Polonia fino alla fine della seconda guerra mondiale, quando l\u2019Armata Rossa, la resistenza e il fronte antifascista dei popoli europei scrissero una delle pagine pi\u00f9 gloriose dell&#8217;eccezionale lotta di liberazione caratterizzata da una solidariet\u00e0 internazionalista senza precedenti.<\/p>\n<p>La crisi del regime revisionista nell&#8217;URSS si concluse con il collasso nel 1991, a seguito del quale le ex repubbliche sovietiche formalizzarono la loro indipendenza, che l&#8217;Ucraina proclam\u00f2 nell&#8217;agosto dello stesso anno.<\/p>\n<p>La guerra attuale \u00e8 legata a quest\u2019ultimo evento, che ha provocato un riallineamento delle forze imperialiste.<\/p>\n<p>Nell\u2019attuale disputa tra potenze imperialiste per il controllo e il dominio di paesi, territori e risorse, l\u2019Ucraina \u00e8 diventata per l\u2019Europa e gli Stati Uniti un \u201cpezzo di scontro\u201d contro l\u2019attuale Russia imperialista, motivo per cui l&#8217;Ucraina ha ceduto il suo territorio per piazzare basi militari al confine con la Russia, una provocazione che \u00e8 servita da pretesto per scatenare la guerra.<\/p>\n<p>Di fronte a questo scenario, \u00e8 necessario evidenziare l&#8217;orientamento della CIPOML: <em>\u201cLe lotte tra i paesi e le potenze imperialiste per dividere continuamente un mondo gi\u00e0 diviso, per conquistare nuovi mercati e aree di influenza, sono la causa fondamentale dello scoppio della guerra in Ucraina che, come abbiamo gi\u00e0 denunciato, \u00e8 una conflagrazione di carattere interimperialista.<\/em><\/p>\n<p><em>La CIPOML condanna questa guerra e i guerrafondai che l&#8217;hanno promossa e alimentata; esprimiamo la nostra solidariet\u00e0 al popolo ucraino che \u00e8 vittima dell\u2019invasione militare dell\u2019imperialismo russo guidato da Vladimir Putin, dell\u2019imperialismo statunitense &#8211; guidato da Joe Biden &#8211; e dei suoi alleati &#8211; i membri dell\u2019Unione Europea e della NATO &#8211; e del regime reazionario di Vladimir Zelensky\u201d<\/em> (Dichiarazione della 27a Plenaria della CIPOML, Santo Domingo, luglio 2022).<\/p>\n<p>Questo breve resoconto storico ci permette di collocare le relazioni tra Russia e Ucraina in un contesto storico, che ci fornisce un quadro adeguato per confrontare il bilancio che presentiamo di seguito sull&#8217;esperienza delle repubbliche sovietiche sotto il socialismo, come un&#8217;eredit\u00e0 che costituisce un&#8217;arma teorico-politica nelle mani dei rivoluzionari e dei comunisti per la nostra lotta per il socialismo nel mondo di oggi.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>III. Atto di nascita e sviluppo della Repubblica Sovietica<\/strong><\/p>\n<p>Con la vittoria della Rivoluzione bolscevica, i territori della Russia centrale formarono un sistema statale federale, la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa (RSFSR), ma non tutte le repubbliche che facevano parte dell&#8217;Impero russo aderirono al progetto sovietico: Polonia, Finlandia e gli Stati baltici rimasero repubbliche indipendenti. Questi ultimi si unirono all&#8217;URSS come repubbliche federate nel 1940.<\/p>\n<p>Nel caso delle repubbliche di Ucraina, Bielorussia e delle cosiddette repubbliche transcaucasiche costituite da Georgia, Azerbaigian e Armenia, esse stabilirono governi e costituzioni sul modello russo del 1918.<\/p>\n<p>Nei primi anni del potere sovietico instaurato nelle diverse repubbliche e nella RSFSR, che si trovarono ugualmente ad affrontare l&#8217;aggressione e l&#8217;ostilit\u00e0 nemica, si crearono legami di cooperazione e alleanza per la difesa comune. Si trattava della sopravvivenza della rivoluzione, che muoveva con difficolt\u00e0 i suoi primi passi, nella morsa di una terribile guerra civile imposta dai residui del vecchio regime zarista con l&#8217;appoggio belligerante dei principali paesi capitalisti e imperialisti, come gi\u00e0 detto.<\/p>\n<p>Dopo la vittoria nella guerra civile, la tendenza all&#8217;unificazione di queste repubbliche acquist\u00f2 un nuovo impulso, poich\u00e9 l&#8217;intero processo rivoluzionario era stato guidato dal Partito bolscevico, la cui concezione politico-organizzativa riconosceva come uguali i lavoratori e i popoli, indipendentemente dal territorio o dalla nazionalit\u00e0 a cui appartenevano.<\/p>\n<p>Il Secondo Congresso dei Soviet, inaugurato il 7 novembre, lo stesso giorno della Rivoluzione, fu l&#8217;organo creativo dello Stato sovietico attraverso il Manifesto agli Operai, ai Contadini e ai Soldati. Questo organismo adott\u00f2 una serie di decreti l&#8217;8 novembre 1917: sulla pace e sulla terra; elesse il CEC (Comitato Esecutivo Centrale), il pi\u00f9 alto organo di potere tra i congressi dei Soviet; form\u00f2 il governo sovietico, il Consiglio dei Commissari, guidato da Lenin.<\/p>\n<p>Nei giorni successivi vennero adottate una serie di misure legate alla questione nazionale: la Dichiarazione dei diritti dei popoli della Russia, il 15 novembre 1917; l&#8217;Appello a tutti i lavoratori musulmani della Russia e dell&#8217;Oriente, il 3 dicembre 1917; la Dichiarazione sull&#8217;Ucraina, il 17 dicembre 1917; il Decreto sull&#8217;Armenia turca del 13 gennaio 1918.<\/p>\n<p>Queste misure furono in seguito generalizzate attraverso la \u201cDichiarazione dei diritti del popolo lavoratore e sfruttato\u201d, che integrava i primi atti della repubblica sovietica. Questa dichiarazione, approvata il 3 gennaio 1918 dal CEC dei Soviet, fu respinta dall&#8217;Assemblea Costituente al momento del suo insediamento, decretando cos\u00ec la sua stessa morte. Fu quindi ratificata il 12 gennaio 1918 dal III Congresso dei Soviet di tutta la Russia, vero organo supremo del nuovo Stato. Su questo momento cruciale della Rivoluzione russa, occorre dire che lo scioglimento dell&#8217;Assemblea costituente da parte dei bolscevichi viene spesso presentato come un atto antidemocratico da alcuni storici, che generalmente tacciono sul gi\u00e0 citato rifiuto di questa Assemblea a causa dei rapporti di forza al suo interno. L&#8217;Assemblea costituente non rappresentava ovviamente il polso della societ\u00e0 e lo stato d&#8217;animo e gli interessi del popolo che stava conducendo in quei momenti battaglie cruciali che avrebbero definito il corso della rivoluzione in marcia. Riconoscere una simile Assemblea Costituente in queste circostanze sarebbe stato cercare di imporre un formalismo sulla realt\u00e0 che il popolo, il vero Costituente, stava esprimendo attraverso l&#8217;organo che esprimeva fedelmente la sua volont\u00e0 e il suo potere, i soviet, come si sarebbe affermato d&#8217;ora in poi.<\/p>\n<p>La \u201cDichiarazione dei diritti del popolo lavoratore e sfruttato\u201d<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\"><em><strong>[3]<\/strong><\/em><\/a>, in virt\u00f9 di ci\u00f2 che stabiliva, forniva le prime linee guida fondamentali di quello che sarebbe diventato il modello sovietico di organizzazione statale:<\/p>\n<p><em>&#8220;La Russia \u00e8 proclamata Repubblica dei soviet dei deputati degli operai e dei contadini. Tutto il potere statale centrale e locale appartiene a questi soviet.<\/em><\/p>\n<p><em>La Repubblica sovietica russa \u00e8 costituita sulla base di una libera unione di nazioni libere, come federazione di repubbliche nazionali sovietiche.<\/em> [\u2026]<\/p>\n<p><em>L\u2019Assemblea costituente <\/em>[\u2026] <em>si associa pienamente alla politica seguita dal potere sovietico, politica di rottura dei trattati segreti, della pi\u00f9 ampia fraternizzazione tra gli operai e i contadini degli eserciti che oggi combattono fra loro, politica che vuol raggiungere, a ogni costo, con misure rivoluzionarie, una pace democratica tra i popoli, senza annessioni e senza indennit\u00e0, sulla base della libera autodecisione delle nazioni. <\/em>[\u2026]<\/p>\n<p><em>Il potere deve appartenere interamente ed esclusivamente alle masse lavoratrici ed alla loro rappresentanza plenipotenziaria: ai soviet dei deputati operai, soldati e contadini.<\/em><\/p>\n<p><em>In pari tempo, l\u2019Assemblea costituente, mirando alla creazione di una unione veramente libera e spontanea, e appunto per ci\u00f2 tanto pi\u00f9 stretta e salda, delle classi lavoratrici di tutte le nazioni della Russia, limita il proprio compito alla definizione dei princ\u00ecpi fondamentali della Federazione delle repubbliche sovietiche della Russia e lascia agli operai e ai contadini di ogni nazione il diritto di decidere con autonomia, nel proprio congresso dei soviet, investito di pieni poteri, se desiderano, e su quali basi, partecipare al governo federale e alle altre istituzioni federali sovietiche&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Un altro momento chiave nella costruzione del modello sovietico di organizzazione statale fu realizzato nello scenario del III Congresso dei Soviet della Russia, tenutosi nel gennaio 1918: fu votata una risoluzione sulle istituzioni federali della Repubblica Russa, che determinava il sistema degli organi dello Stato sovietico. Inoltre, questo congresso raccomand\u00f2 di lavorare sul progetto di Costituzione da sottoporre all&#8217;esame del IV Congresso. L&#8217;aggressione tedesca perpetrata in quei giorni rimand\u00f2 questi compiti a dopo la firma della pace.<\/p>\n<p>La prima Costituzione della RSFSR fu adottata al V Congresso dei Soviet, tenutosi il 10 luglio 1918. Questo grande strumento giuridico consolid\u00f2 la dittatura del proletariato nella forma della Repubblica dei Soviet e consolid\u00f2 il sistema degli organi statali: il Comitato Esecutivo Centrale russo, il Consiglio dei Commissari del popolo, gli organi locali del potere, i congressi dei Soviet regionali, provinciali, territoriali e di distretto e i loro comitati esecutivi, i Soviet urbani e contadini. Tra il 1919 e il 1922, questa Costituzione fu adottata come modello per le costituzioni delle repubbliche sovietiche di Bielorussia, Ucraina, Azerbaigian, Armenia e Georgia, nei rispettivi congressi nazionali e regionali.<\/p>\n<p>Il culmine di tutta la politica accumulata sulle nazionalit\u00e0 si espresse nel dicembre 1922, con la firma del Trattato per la creazione dell&#8217;Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, che pose le basi per una Costituzione basata sul principio della federazione. Il trattato fu firmato dai delegati delle repubbliche russe, ucraine, bielorusse e transcaucasiche.<\/p>\n<p>Nel luglio 1923, il Comitato Esecutivo Centrale del Congresso dei Soviet dell&#8217;intera Unione approv\u00f2 il progetto di Costituzione, che entr\u00f2 immediatamente in vigore. Nel gennaio 1924 la Costituzione fu ratificata dall&#8217;autorit\u00e0 suprema del nuovo Stato, il Congresso dei Soviet.<\/p>\n<p>La Costituzione definiva l&#8217;URSS come uno Stato federale composto da entit\u00e0 nazionali organizzate politicamente in tre categorie: repubbliche federate, repubbliche autonome e regioni autonome. Va ricordato che all&#8217;epoca sia la Repubblica Russa che la Transcaucasia erano ciascuna una federazione a s\u00e9 stante. In questo modo, la formazione dell&#8217;URSS avvenne sulla base delle realt\u00e0 nazionali che ogni nazione aveva costruito fino al momento dell&#8217;unificazione.<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 notare, si trattava di un sistema che non solo garantiva la coerenza interna del suo funzionamento, ma allo stesso tempo forniva vie rapide per la complementarit\u00e0, combinando autonomia e federazione; implicava il riconoscimento delle diverse particolarit\u00e0 e potenzialit\u00e0 all&#8217;interno dell\u2019insieme dell&#8217;Unione che si stava costituendo.<\/p>\n<p>La Dichiarazione e il Trattato che formalizzavano l&#8217;esistenza dell&#8217;URSS consolidavano l&#8217;unione volontaria delle repubbliche socialiste sovietiche in un unico Stato federale, assicurando la coerenza tra i diritti della federazione e delle repubbliche e tra il sistema degli organi statali dell&#8217;URSS e quelli delle repubbliche, riconoscendo il diritto di una repubblica di uscire liberamente dall&#8217;unione; apriva inoltre a nuovi ingressi.<\/p>\n<p>La creazione dell&#8217;URSS, come risultato di un processo democratico e rivoluzionario con un&#8217;ampia partecipazione dei popoli e delle nazioni coinvolte, esprimeva la soluzione della questione nazionale nel quadro dell&#8217;internazionalismo proletario.<\/p>\n<p><strong>IV. Lezioni da una sconfitta<\/strong><\/p>\n<p>Alla luce dei fatti, \u00e8 indiscutibile che, almeno nei primi decenni dopo l&#8217;instaurazione del potere sovietico, questo modello di organizzazione statale divenne il quadro appropriato per l&#8217;approccio e la soluzione della scottante questione nazionale nell&#8217;ambito di uno Stato multinazionale come quello che si stava progettando.<\/p>\n<p>Il modello funzion\u00f2 efficacemente per un lungo periodo senza grandi battute d&#8217;arresto, perch\u00e9 i principi teorici sostenuti dalla dottrina leninista guidarono la progettazione e l&#8217;applicazione della politica nazionale dello Stato sovietico, una teoria e una politica che si basavano sulla democrazia e sull&#8217;autodeterminazione come garanzie incontrovertibili dei diritti delle nazioni che confluivano nello Stato sovietico.<\/p>\n<p>Le tesi teoriche avanzate da Lenin e Stalin per affrontare la questione nazionale prima e dopo la vittoria della rivoluzione hanno dimostrato la loro validit\u00e0 almeno per un lungo periodo di esercizio del potere sovietico. Se l&#8217;ombra del vecchio spirito sciovinista grande russo, il disconoscimento dei diritti o l&#8217;oppressione di alcune nazioni nell&#8217;ambito della Federazione hanno prevalso, alterando il rapporto di uguaglianza e solidariet\u00e0, ci\u00f2 si spiega solo con la violazione dei principi teorici su cui \u00e8 stata costruita questa colossale opera politica.<\/p>\n<p>A questo punto, ci\u00f2 che \u00e8 di nuovo pertinente in termini di bilancio \u00e8 riflettere sulle circostanze e sul processo che posero fine alla democrazia e alla partecipazione delle masse nel funzionamento dei diversi organi dello Stato sovietico, fino a creare un ambiente ostile in cui le nazionalit\u00e0 si sentivano ostaggio dello Stato e della nazione che lo controllava, e quindi questo apparato statale manteneva solo in apparenza il suo carattere federativo.<\/p>\n<p>Come \u00e8 avvenuto questo processo e quando \u00e8 iniziato? Il ruolo svolto in tutto questo dall&#8217;alto tradimento della cricca kruscioviana \u00e8 stato sufficientemente chiaro e questo \u00e8 stato sufficientemente spiegato nella letteratura marxista-leninista. Tuttavia dobbiamo approfondire le lezioni di quella grande tragedia e in questo senso dobbiamo approfittare dell&#8217;accesso che stiamo iniziando ad avere alle fonti degli archivi dell&#8217;ex URSS, scontando tutte le manipolazioni che circondano questa risorsa nelle circostanze in cui \u00e8 avvenuta la sua apertura.<\/p>\n<p>In ogni caso, qualsiasi onesto bilancio dell&#8217;inestimabile esperienza dell&#8217;URSS in relazione al dramma della guerra in Ucraina dimostra al mondo la superiorit\u00e0 del sistema socialista, come queste riflessioni confermano.<\/p>\n<p><strong>Partito Comunista del Lavoro (PCT) della Repubblica Dominicana<\/strong><\/p>\n<p><em>Ottobre 2023<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><b>NOTE<\/b><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> J. Fontana, 2017, p. 11.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Eric Hobsbawm, The Age of Extremes: A History of the World, 1914-1991, Pantheon Books, New York, 1994, pp. 83-84.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Tratto da <a href=\"https:\/\/www.marxists.org\/archive\/lenin\/works\/1918\/jan\/03.htm\">https:\/\/www.marxists.org\/archive\/lenin\/works\/1918\/jan\/03.htm<\/a><\/p>\n<p><strong>Bibliografia consultata<\/strong><\/p>\n<p>Fontana, Josep. El Siglo de la Revoluci\u00f3n. Una Historia del mundodesde 1914 (Il secolo della rivoluzione. Una storia del mondo dal 1914). Barcellona: Planeta-Cr\u00edtica. 2017. Major Series.<\/p>\n<p>Hobsbawm, Eric. Eric Hobsbawm, Il secolo breve. 1914-1991: l&#8217;era dei grandi cataclismi, 1914-1991, Pantheon Books, New York, 1994.<\/p>\n<p>Lenin, Vladimir Ilyich. Quarto anniversario della Rivoluzione d&#8217;Ottobre, Opere raccolte, volume 33. Mosca: Progress Publishers, 1973.<\/p>\n<p>La questione delle nazionalit\u00e0 o della &#8220;autonomizzazione&#8221; (1922), Opere raccolte, volume 36, Mosca: Progress Publishers, 1977.<\/p>\n<p>Tesi sulla questione nazionale (1913), conferenze tenute in varie citt\u00e0 svizzere, Opere raccolte, volume 19, Mosca: Progress Publishers, 1977.<\/p>\n<p>La classe operaia e la questione nazionale (1913), Opere raccolte, volume 19, pp. 91-92, Mosca: Progress Publishers, 1977).<\/p>\n<p>Il diritto delle nazioni all&#8217;autodeterminazione (1914), Opere raccolte, volume 20, Mosca: Progress Publishers, 1977.<\/p>\n<p>Stalin, Joseph. Il marxismo e la linguistica, FLP di Pechino, 1972.<\/p>\n<p>Come la socialdemocrazia considera la questione nazionale, Opere, Volume 1. Mosca: Casa editrice di lingue straniere, 1954.<\/p>\n<p>Vilar, Pierre. Palabras de presentaci\u00f3n a la edici\u00f3n en Espa\u00f1a de las Obras Completas de Stalin (Osservazioni introduttive all&#8217;edizione spagnola delle opere complete di Stalin), Madrid: Vanguardia Obrera, 17 dicembre 1984.<\/p>\n<p><strong>Articolo pubblicato nella rivista \u201cUnit\u00e0 e Lotta\u201d, n. 47 &#8211; organo della CIPOML<\/strong><\/p>\n<h3><strong><a href=\"https:\/\/piattaformacomunista.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Il-modello-sovietico-le-nazionalita-e-lUcraina.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">SCARICA E LEGGI L&#8217;ARTICOLO IN PDF<\/a><\/strong><\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text] Repubblica Dominicana &#8211; Partito Comunista del Lavoro (PCT) Il Modello Sovietico, le nazionalit\u00e0 e l\u2019Ucraina (Dedicato alle giovani generazioni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10698,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84,99],"tags":[108],"class_list":["post-10694","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cipoml","category-memoria-storica","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10694","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10694"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10694\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10699,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10694\/revisions\/10699"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10698"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10694"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10694"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}