{"id":10713,"date":"2024-03-09T21:15:43","date_gmt":"2024-03-09T20:15:43","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=10713"},"modified":"2026-02-18T15:45:40","modified_gmt":"2026-02-18T14:45:40","slug":"lotta-di-classe-non-tavoli-ministeriali-o-referendum-interclassisti-sui-problemi-operai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/lotta-di-classe-non-tavoli-ministeriali-o-referendum-interclassisti-sui-problemi-operai\/","title":{"rendered":"Lotta di classe, non tavoli ministeriali o referendum interclassisti sui problemi operai"},"content":{"rendered":"<p>In tempi di rallentamento economico (l\u2019Italia \u00e8 in stagnazione e ci rimarr\u00e0 a lungo) la difficolt\u00e0 di esprimersi ed emergere del movimento operaio, sia pure sul piano economico-rivendicativo, non trova facilmente soluzione stante la crescente pressione del capitale sul lavoro.<\/p>\n<p>Di fronte a 200 mila posti di lavoro a rischio la difesa dell\u2019occupazione \u00e8 compito importante che richiederebbe ai sindacati un\u2019azione all\u2019altezza della situazione.<\/p>\n<p>Ma non saranno certo i capi sindacali che potranno capovolgere la linea seguita da almeno mezzo secolo (politica dei sacrifici in favore dell\u2019 \u201ceconomia nazionale\u201d, ossia a beneficio dei profitti,\u00a0 moderazione salariale, rispetto delle compatibilit\u00e0 aziendali, concertazione etc.), quindi corresponsabili della costante diminuzione del salario reale, con conseguente perdita del potere d\u2019acquisto.<\/p>\n<p>Solamente con la creazione di una corrente sindacale classista nei sindacati esistenti e lo sviluppo di un forte movimento operaio, sar\u00e0 possibile intraprendere una lotta economica all\u2019interno di una visione rivoluzionaria per respingere, a partire da occupazione e salari, gli attuali e i futuri attacchi padronali e governativi.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 perch\u00e9 l\u2019attuale condotta dei capi sindacali non fronteggia le numerosissime crisi aziendali, in continuo aumento, ed il tentativo padronale di scaricarle interamente sugli operai. Decenni fa, i dirigenti sindacali proponevano il mantenimento dell\u2019unit\u00e0 operaia e in suo nome agivano, non in modo conseguente. \u00c8 chiaro a tutti gli operai che la lotta e l\u2019unit\u00e0 sono essenziali per costruire adeguati rapporti di forza.<\/p>\n<p>Oggi invece niente: le vertenze sono lasciate isolate, spezzettate.<\/p>\n<p>Nessun coordinamento, nemmeno territoriale, scarsa visibilit\u00e0 e pubblicit\u00e0 ai pochi momenti di lotta attuati da delegati e quadri vicini agli operai. In qualche caso viene attivato in loro sostegno il territorio adiacente, con consigli comunali e sindaci, quasi mai con operai di altre fabbriche e studenti.\u00a0 Questa generica solidariet\u00e0 non diventa mobilitazione e impedisce spesso di fare la cosa pi\u00f9 importante, ossia la costruzione di un fronte di lotta per piegare la controparte.<\/p>\n<p>Talora nemmeno la mobilitazione degli stessi operai diretti interessati viene adeguatamente attivata. Il tutto viene sostituito dai passaggi istituzionali, con la richiesta dei \u201ctavoli di crisi\u201d in cui si invoca chi governa, regioni o ministero (Mimit), a fare qualcosa, ignorando che esprimono interessi di classe opposti. Perdendo cos\u00ec settimane e mesi sottratti alla mobilitazione, sfiancando gli operai.<\/p>\n<p>Questa modalit\u00e0 d\u2019azione, terreno privilegiato della CISL, sindacato apertamente collaborazionista e filogovernativo che antepone la soluzione personale alla difesa collettiva, viene sempre pi\u00f9 praticata anche dalla burocrazia social-riformista della CGIL e raramente centra l\u2019obiettivo di salvaguardare in pieno l\u2019occupazione.<\/p>\n<p>Bene che vada, si mediano cambi di propriet\u00e0 con sacrificio di parte degli operai e lo stravolgimento dei vecchi accordi. Pi\u00f9 spesso si contrattano prepensionamenti, cassa integrazione, ricollocamenti.<\/p>\n<p>L&#8217;esistenza di un governo di estrema destra, capeggiato da una demagoga formatasi in ambito neofascista, non \u00e8 un ostacolo insuperabile nella creazione di una vasta opposizione di classe ai disegni capitalistici.\u00a0 Al contrario, ci\u00f2 deve spingere a realizzare l\u2019unit\u00e0 di azione contro l\u2019offensiva della reazione borghese.<\/p>\n<p>Anche nell\u2019anno scorso gli operai hanno evidenziato momenti di risveglio e di disponibilit\u00e0 alla lotta, come negli scioperi contro la manovra finanziaria, i ritmi infernali, lo straordinario comandato, la nocivit\u00e0 e in difesa dell\u2019occupazione (vertenze GKN, Wartsila, Whirlpool, Ansaldo, Ilva, Marelli, Safilo, Speedline, etc.). Un potenziale di lotta non sviluppato, n\u00e9 utilizzato.<\/p>\n<p>Evidentemente i vertici sindacali temono il risveglio operaio e la lotta di classe come la peste, arrivando al punto di spegnere quanto avevano promosso, come nel caso degli scioperi territoriali contro la finanziaria a cui non \u00e8 seguito, nemmeno nella forma e malgrado le promesse di CGIL e UIL, lo sciopero generale.<\/p>\n<p>Ma gli stessi vertici sanno che oltre un certo limite di oppressione e sfruttamento gli operai sono indotti a muoversi, e questo li preoccupa. I delegati di base, specialmente, vivono perci\u00f2 una contraddizione tra il malcontento che aumenta e spesso si trasforma in spinta a prendere la via della lotta, e la linea generale imposta dei capi sindacali tesa a frenare, a spegnere mobilitazioni spontanee o \u2013 come nel caso del vertice CGIL \u2013 a deviarle verso falsi obiettivi.<\/p>\n<p>Tale vertice, guidato da Landini, ha di recente imboccato la via dei referendum contro la precariet\u00e0, i licenziamenti individuali e la liberalizzazione degli appalti, che potrebbero incrociare nel 2025 quello contro l\u2019autonomia differenziata regionale.<\/p>\n<p>Obiettivi sentiti dagli operai, ma perseguiti con una logica e un metodo sbagliati.\u00a0 Innanzitutto perch\u00e9 in tal modo la spinta dal basso viene deviata fuori dai posti di lavoro, disgiunta da un processo di riorganizzazione operaia, sottoposta al giudizio di ceti e classi (\u201cl\u2019insieme dei cittadini\u201d) che nulla hanno a che fare con il proletariato.<\/p>\n<p>In secondo luogo, perch\u00e9 i referendum si possono anche perdere con grave danno, soprattutto se non sostenuti da un\u2019ampia mobilitazione, dalla combattivit\u00e0 delle masse a partire dalla loro lotta quotidiana, che invece viene tenuta a freno e smobilitata quando si avvia.<\/p>\n<p>Ma soprattutto la borghesia e i suoi aiutanti usano tutti gli strumenti politici ed ideologici per rinchiudere la lotta della classe operaia nell&#8217;ambito della democrazia borghese.<\/p>\n<p>Su questa contraddizione tra spinta di classe e politica interclassista bisogna comunque far leva.\u00a0 Delegati di base ed alcuni quadri intermedi non possono non vivere con disagio la \u201cvia referendaria\u201d che sostituisce le mobilitazioni con la raccolta delle firme, pensando di evitare in tal modo la marginalizzazione del sindacato. Spingiamo quindi affinch\u00e9 costoro e gli operai avanzati rimangano sul terreno del fronte unico proletario dal basso, o lo intraprendano se finora hanno agito al di fuori di questa linea.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario approfittare delle assemblee, specie quelle sui rinnovi dei contratti di lavoro, per combattere la rassegnazione, l\u2019attendismo e la passivit\u00e0 che favoriscono innanzitutto la classe dei capitalisti.\u00a0 Occorre riunire i delegati, costruire una piattaforma operaia e realizzare scioperi contro i padroni e i loro lacch\u00e8.<\/p>\n<p>L\u2019unit\u00e0 di lotta su una linea di classe per la difesa diretta e intransigente delle condizioni di vita e lavoro, contro licenziamenti, precariet\u00e0, nocivit\u00e0, carovita \u00e8 la via da percorrere, senza deviazioni democraticiste e politiciste tese ad impedire la ripresa del movimento operaio su una posizione indipendente.<\/p>\n<p>Sosteniamo e organizziamo in ogni luogo le istanze provenienti dalla classe operaia, la sola che pu\u00f2 cambiare la situazione a suon di mobilitazioni e scioperi, indirizzandosi verso un\u2019alternativa di rottura rivoluzionaria con il marcio sistema capitalista-imperialista.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 143, marzo 2024<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In tempi di rallentamento economico (l\u2019Italia \u00e8 in stagnazione e ci rimarr\u00e0 a lungo) la difficolt\u00e0 di esprimersi ed emergere [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10714,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[82,94,89],"tags":[],"class_list":["post-10713","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-elezioni-referendum","category-movimento-operaio","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10713","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10713"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10713\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10715,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10713\/revisions\/10715"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10714"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10713"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10713"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10713"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}