{"id":10747,"date":"2024-03-25T12:37:10","date_gmt":"2024-03-25T11:37:10","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=10747"},"modified":"2024-04-01T18:44:26","modified_gmt":"2024-04-01T16:44:26","slug":"contro-il-multipolarismo-per-linternazionalismo-proletario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/contro-il-multipolarismo-per-linternazionalismo-proletario\/","title":{"rendered":"Contro il multipolarismo, per l\u2019internazionalismo proletario"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il processo di estensione dei BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) con l\u2019ammissione di Egitto, Etiopia, Iran, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, stabilito al XV summit di Johannesburg, ha ridato fiato alle trombe dei sostenitori del \u201cmondo multipolare\u201d.<\/p>\n<p>Il multipolarismo \u00e8 un concetto fondamentale della geopolitica borghese che si contrappone al concetto di unipolarismo, quest\u2019ultimo assai diffuso a cavallo degli anni \u201890 dello scorso secolo da apologeti dell\u2019egemonia \u201csecolare\u201d dell\u2019imperialismo statunitense, come Charles Krauthammer e Francis Fukuyama.<\/p>\n<p>Il concetto di unipolarismo \u00e8 entrato in crisi a seguito della perdita di posizioni della superpotenza imperialista USA e all\u2019ascesa della Cina imperialista, che hanno cambiato gli equilibri di forza a livello globale.<\/p>\n<p>Il multipolarismo \u00e8 dunque un concetto che riflette il declino strutturale del potere USA e il processo di avanzata economico\/finanziaria della Cina e di altri paesi imperialisti e capitalisti nell\u2019arena internazionale.<\/p>\n<p>Le caratteristiche fondamentali del modello multipolarista sono:<\/p>\n<ol>\n<li>Pluralit\u00e0 di centri di potere: diverse potenze internazionali che possiedono influenza politica, economica o militare su scala regionale o globale.<\/li>\n<li>Equilibrio di potere: si basa sull&#8217;idea di un sistema in cui pi\u00f9 potenze esercitano un&#8217;influenza bilanciata, evitando la predominanza di una sola potenza globale.<\/li>\n<li>Lotta per l\u2019egemonia sul fronte culturale e politico: ogni polo di potere ha una propria identit\u00e0 culturale, politica ed economica che influenza le dinamiche globali.<\/li>\n<li>Interdipendenza tra i centri: questi attori interagiscono tra loro in vari ambiti, come il commercio, la sicurezza e la diplomazia, creando relazioni complesse e interconnessioni.<\/li>\n<li>Gestione delle relazioni internazionali: la presenza di pi\u00f9 centri di potere rende la gestione delle relazioni internazionali pi\u00f9 complessa e richiede una diplomazia pi\u00f9 sfaccettata e bilanciata, assieme a una <em>governance<\/em> mondiale policentrica.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Fra i maggiori teorici del multipolarismo vi sono Kenneth Waltz, John Mearsheimer e Robert Kagan.<br \/>\nAlcuni degli studiosi che hanno sviluppato la teoria del multipolarismo sono il sinologo australiano, Wang Gungwu, lo sciovinista cinese Yan Xuetong e il teorico del \u201csoft power\u201d Zheng Bijian.<\/p>\n<p>In Russia il super-reazionario Aleksandr Dugin sostiene il sistema del multipolarismo come alternativa al predominio degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Anche altri teorici borghesi di India, Brasile e di alcuni paesi dell&#8217;Unione Europea sostengono un ordine mondiale multipolare per garantire una distribuzione pi\u00f9 equa del potere globale.<\/p>\n<p>In Italia, Lucio Caracciolo (direttore della rivista geopolitica <em>Limes<\/em>) \u00e8 un sostenitore del multipolarismo e dell\u2019equilibrio fra potenze imperialiste rivali.<\/p>\n<p><strong>Le radici ideologiche del multipolarismo<\/strong><\/p>\n<p>Il multipolarismo, ossia l\u2019aspirazione a un modello di relazioni internazionali in cui coesistono e pacificamente si compongono i conflitti tra stati e blocchi capitalisti e imperialisti, \u00e8 un\u2019arma ideologica e una teoria politica volta a nascondere le contraddizioni del sistema imperialista-capitalista e a opporsi alla lotta rivoluzionaria del proletariato e dei popoli.<\/p>\n<p>Le teorie di Kautsky sulle relazioni internazionali e sull&#8217;imperialismo hanno influenzato alcuni concetti del multipolarismo.<\/p>\n<p>Kautsky negava che l\u2019imperialismo fosse la suprema e ultima fase di sviluppo del capitalismo, la cui essenza sul piano economico \u00e8 il capitalismo monopolistico, sostenendo invece che sia una politica preferita dal capitale finanziario.<\/p>\n<p>Questa definizione serviva a Kautsky per dimostrare che gli imperialisti possono realizzare un\u2019altra politica, una politica non imperialista, non di conquista, non di rapina.<\/p>\n<p>Kautsky teorizzava perci\u00f2 che il capitalismo si poteva evolvere verso una fase in cui le nazioni imperialistiche si unissero in un sistema di dominio comune anzich\u00e9 competere tra loro. Questo concetto di \u201csuperimperialismo\u201d implica una sorta di cooperazione tra le potenze dominanti, per lo sfruttamento in comune del mondo.<\/p>\n<p>Alla pari di Kaustky, i multipolaristi separano l\u2019economia dalla politica. Le loro tesi servono per dimostrare che gli imperialisti possono realizzare una politica di pace e di progresso.<\/p>\n<p>Evidentemente dietro le tesi diffuse dai multipolaristi vi sono gli interessi di stati imperialisti e capitalisti, in particolare della Cina e della Russia, che attraverso queste posizioni cercano di rafforzarsi, esportare capitali con l\u2019accattivante formula \u201cwin-win\u201d, aprirsi spazi economici, politici e diplomatici.<\/p>\n<p>Il multipolarismo abbellisce l\u2019imperialismo (quando non lo nega) e nasconde le sue profonde contraddizioni, cerca di conciliare il proletariato con la borghesia e i suoi apparati statali, con i suoi collaboratori. Questa teoria politica mina la lotta contro l\u2019imperialismo e l\u2019internazionalismo proletario, passivizza e distoglie il proletariato dalla lotta rivoluzionaria per il socialismo, ritarda la presa di coscienza delle masse e la capacit\u00e0 della lotta della classe operaia di determinare il corso della storia.<\/p>\n<p>In particolare nel multipolarismo in salsa russa e cinese vengono rinnovate sia la \u201ccoesistenza pacifica kruscioviana\u201d, sia la \u201cteoria dei tre mondi\u201d, dietro le quali si negano le contraddizioni fondamentali della nostra epoca.<\/p>\n<p>Immaginare un mondo multipolare basato sull\u2019equilibrio, la distensione e la \u201cpace perpetua\u201d fra le grandi potenze, non \u00e8 solo una falsa speranza, \u00e8 rinnegare completamente il leninismo e la funzione storica del proletariato.<\/p>\n<p>Chi sostiene queste posizioni non ha e non pu\u00f2 avere alcuna prospettiva rivoluzionaria e di classe, non ha nulla a che vedere con l\u2019internazionalismo proletario, ma esprime l\u2019unit\u00e0 con gli imperialisti, particolarmente con quelli in ascesa, la coesistenza fra sfruttati e sfruttatori, fra oppressi e oppressori, l\u2019abbandono della lotta rivoluzionaria.<\/p>\n<p>Il multipolarismo non \u00e8 nemmeno anti-neoliberista, poich\u00e9 si limita a sostituire la \u201cglobalizzazione liberista\u201d con caratteristiche occidentali, con la \u201cglobalizzazione liberista\u201d con caratteristiche multipolari (soprattutto cinesi).<\/p>\n<p>Nella nostra opinione, lo stesso concetto di \u201cmondo multipolare\u201d non deriva da un approccio scientifico, \u00e8 estraneo e contrapposto alla concezione leninista dell\u2019imperialismo. Questo concetto occulta le profonde contraddizioni esistenti focalizzandosi su una visione inconsistente della situazione corrente. Esso si presta a un illusorio modello di relazioni internazionali, basato su una architettura \u201calternativa\u201d a quella odierna. Ma qual \u00e8 la realt\u00e0?<\/p>\n<p>Oggi esiste un mondo dominato dall\u2019imperialismo, caratterizzato dall\u2019egemonia della superpotenza imperialista USA che cerca di impedire l\u2019ascesa di altre potenze imperialiste, soprattutto la Cina.<\/p>\n<p>Osserviamo la graduale erosione della supremazia dell\u2019imperialismo statunitense, che \u00e8 in declino storico, mentre la legge dello sviluppo ineguale determina un progressivo cambiamento dei rapporti di forza a favore delle potenze imperialiste emergenti che sfidano l\u2019egemonia USA.<\/p>\n<p>Il multipolarismo \u00e8 l\u2019espressione ideologica e politica degli interessi strategici di queste potenze che esigono una posizione, all\u2019interno del sistema capitalista-imperialista, corrispondente alla loro crescente\u00a0 forza economica, politica e militare.<\/p>\n<p>La contraddizione reale dunque non \u00e8 fra \u201cunipolarismo e multipolarismo\u201d, ma fra potenze e monopoli imperialisti rivali. Il cosiddetto \u201cmondo multipolare con egemonia a somma zero\u201d \u00e8 una chimera che serve a nascondere la natura di classe del sistema imperialista e a spargere micidiali illusioni sulla convenienza della \u201ccooperazione progressiva\u201d e sulla \u201cgestione dei contrasti\u201d in un mondo che \u00e8 convulso e diviso, dominato da potenze imperialiste in lotta fra loro per una nuova ripartizione del mondo.<\/p>\n<p><strong>Marxismo-leninismo e multipolarismo<\/strong><\/p>\n<p>Mentre il marxismo-leninismo sostiene la lotta per una rivoluzione mondiale e il rovesciamento del capitalismo per edificare il socialismo, il multipolarismo si concentra sulla coesistenza e l&#8217;equilibrio tra diverse potenze imperialiste e capitaliste senza affrontare le radici economiche del modo di produzione capitalistico e le disuguaglianze economiche e sociali che esso produce, lo sfruttamento dei lavoratori e il saccheggio delle risorse dei popoli.<\/p>\n<p>La concezione marxista-leninista della differenziazione sociale poggia sulla teoria delle classi e della lotta di classe, sino al riconoscimento della dittatura del proletariato.<\/p>\n<p>La retorica del multipolarismo si basa invece sulla relazione fra Stati, apparati di oppressione delle classi dominanti, dietro la quale si occulta del tutto la lotta di classe degli sfruttati e degli oppressi.<\/p>\n<p>Per i multipolaristi la lotta di classe non \u00e8 il motore della storia, il progresso non \u00e8 frutto della lotta della classe operaia e dei popoli, della loro combattiva azione, che \u00e8 completamente nascosta e negata.<\/p>\n<p>Nel multipolarismo i rapporti globali sarebbero modellati dalle dinamiche della classe borghese e dai rapporti di forza economici e militari fra stati borghesi che agirebbero per comporre i loro conflitti nell\u2019interesse \u201cdi tutti\u201d.<\/p>\n<p>Alla base del multipolarismo c\u2019\u00e8 la conciliazione di classe, il tentativo di attenuare la lotta di classe, di ingannare la classe operaia e i popoli oppressi con formule accattivanti.<\/p>\n<p>Dietro la demagogia sulla \u201cricerca di soluzioni adatte\u201d in una fase di mutamenti internazionali, il multipolarismo predica la collaborazione e la pace sociale fra classi sfruttate e classi sfruttatrici, fra paesi oppressi e paesi oppressori, fra nazioni oppresse e nazioni che opprimono.<\/p>\n<p>I moderni revisionisti, in particolare quelli cinesi, sostenendo il multilateralismo disconoscono il carattere oggettivo dell\u2019esistenza delle contraddizioni di classe e accreditano l\u2019idea che l\u2019imperialismo e il capitalismo siano, nel complesso, una volta corretti delle \u201cdisfunzioni\u201d, fattori di progresso e di pace nel mondo.<\/p>\n<p>Per i moderni revisionisti \u2013 che da decenni hanno sostituito l\u2019essenza della teoria rivoluzionaria delle classi e della lotta di classe con concetti e pratiche borghesi &#8211; non sono la classe operaia e le masse popolari ad essere il soggetto propulsore del processo e dell\u2019azione storica.<\/p>\n<p>I sostenitori del multipolarismo non credendo e non avendo alcuna fiducia nel potenziale rivoluzionario del proletariato e dei popoli, non vedendo alcuna possibilit\u00e0 e necessit\u00e0 della rottura rivoluzionaria con il sistema capitalista-imperialista e della edificazione del socialismo scientifico, si limitano a promuovere e sostenere l\u2019azione degli Stati borghesi che aspirano a nuovi equilibri di forza sullo scenario internazionale.<\/p>\n<p>Il multipolarismo non \u00e8 diretto contro il sistema imperialista, ma contro uno specifico paese imperialista, gli USA. Il suo scopo non \u00e8 la distruzione del sistema imperialista, ma la sua conservazione, non la soppressione dello sfruttamento dell\u2019essere umano sull\u2019essere umano, non la fine dell\u2019oppressione dei popoli, non il socialismo, ma solo la riduzione del potere della potenza imperialista attualmente egemone, con un cambio nei rapporti di forza fra briganti imperialisti conservando intatto il sistema imperialista-capitalista.<\/p>\n<p>A differenza delle tesi kruscioviane sulla \u201ccoesistenza pacifica\u201d e della teoria maoista dei \u201ctre mondi\u201d, il multipolarismo non si presenta come una dottrina nel preteso interesse del proletariato e dei popoli, e non \u00e8 nemmeno una versione opportunista della lotta di classe del proletariato. Esso \u00e8 una teoria escogitata da intellettuali borghesi che mira a sviluppare un sistema di alleanze senza principio con imperialisti e reazionari, sotto la direzione delle classi dominanti degli stati che tentano di liberarsi dall\u2019egemonia nordamericana.<\/p>\n<p>Sotto le bandiere della \u201cmultipolarit\u00e0 globale equa ed ordinata\u201d e della \u201cglobalizzazione economica inclusiva\u201d gli imperialisti cinesi, gli sciovinisti russi e i revisionisti di tutte le risme cercano di unire, per i propri interessi, i rivoluzionari e i controrivoluzionari, gli antimperialisti e i pro-imperialisti, gli antifascisti e i fascisti, gli amanti della pace e i guerrafondai.<\/p>\n<p>Il loro fine \u00e8 quello di decapitare e decomporre il movimento rivoluzionario della classe operaia, di trasformare la lotta di classe del proletariato in collaborazione di classe con i suoi sfruttatori, per assicurare la sopravvivenza del moribondo sistema capitalistico.<\/p>\n<p>Pertanto, devono cercare di convincere il proletariato e i popoli che le contraddizioni di classe e quelle fra potenze imperialiste e capitaliste sono compatibili nel quadro del regime borghese, che la soluzione dei drammatici problemi esistenti va trovata nella maggiore comprensione reciproca e una migliore cooperazione fra le classi dominanti, nella coalizione con la borghesia imperialista.<\/p>\n<p>Il multipolarismo non mette in discussione i rapporti sociali di produzione capitalistici, ma li difende a oltranza. Esso riflette pertanto gli interessi delle classi sfruttatrici che sono inevitabilmente in contrasto con le esigenze del progresso sociale. Si tratta di una metodologia di tipo liberale che ha il proposito evidente di convincere il proletariato a rassegnarsi alla sua condizione di classe oppressa, a diventare un docile strumento della politica borghese.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, il multipolarismo \u00e8 la negazione pi\u00f9 flagrante del principio e della pratica dell\u2019internazionalismo proletario, che viene sostituito con il nazionalismo borghese (cinese, russo, etc.). In tal modo, la solidariet\u00e0 fra i popoli \u00e8 sostituita con il sostegno agli \u00a0oppressori dei popoli.<\/p>\n<p>Sotto l\u2019aspetto ideologico, cos\u00ec come sotto l\u2019aspetto pratico, il multipolarismo \u00e8 in contraddizione antagonistica con gli interessi del proletariato e con i principi del socialismo scientifico che esprimono le tendenze oggettive dell\u2019evoluzione storica.<\/p>\n<p><strong>Mistificazioni e realt\u00e0 <\/strong><\/p>\n<p>I sostenitori del multipolarismo propagandano differenti argomenti per convincere la classe operaia e i popoli della giustezza delle loro proposte e politiche. Usano sofismi e mistificazioni per indurre i lavoratori e i popoli ad accettare le loro tesi, sostenendo che con il multipolarismo, cio\u00e8 schierandosi dalla parte dell&#8217;imperialismo cinese e russo per ridimensionare il potere internazionale degli USA, i lavoratori e i popoli avrebbero qualcosa da guadagnare.<\/p>\n<p>Fra gli argomenti che vengono utilizzati dai revisionisti e dagli opportunisti a favore del multipolarismo troviamo di frequente i seguenti: \u201cvi sarebbe un mondo pi\u00f9 pacifico, stabile e prospero\u201d, si \u201cridurrebbero la povert\u00e0 e le disuguaglianze\u201d, si \u201cassicurerebbe la sopravvivenza dell\u2019umanit\u00e0 e del pianeta\u201d.<\/p>\n<p>In molti paesi occidentali, fra cui l\u2019Italia, una parte delle cosiddette organizzazioni \u201canti-imperialiste\u201d (in realt\u00e0 solo antiamericane) prende una posizione a sostegno della Russia e della Cina. A prima vista, sembra che questo sia un po\u2019 diverso dalla Prima Guerra Mondiale, dove gli opportunisti sostenevano il proprio potere imperialista. Tuttavia, sebbene vi sia chiaramente una differenza politica, ideologicamente in entrambi i casi (oggi e durante la Prima Guerra Mondiale) questa tendenza opportunista lavora per trascurare la lotta di classe e unire le masse lavoratrici con la borghesia, specialmente con quella frazione giudicata \u201cragionevole\u201d perch\u00e9 legata agli interessi degli imperialismi emergenti.<\/p>\n<p>Secondo questo punto di vista, per andare verso un \u201cmondo migliore\u201d non si dovrebbe fare altro che schierarsi con il brigante \u201cpi\u00f9 debole\u201d o con quello \u201cmeno pericoloso\u201d nei conflitti tra imperialisti per la spartizione del mondo.<\/p>\n<p>Questo modo di vedere le cose, tanto mistificatorio quanto illusorio, non ha nulla di socialista o rivoluzionario.<\/p>\n<p>A causa della legge dello sviluppo ineguale vi saranno sempre nel sistema imperialista un brigante pi\u00f9 forte e uno pi\u00f9 debole, uno in ascesa e l&#8217;altro in declino, etc. Se il proletariato dovessi agire conformandosi al metodo di aiutare il pi\u00f9 debole, di schierarsi dalla parte del \u201cmeno pericoloso\u201d contro il pi\u00f9 forte e pericoloso, si troverebbe sempre intrappolato nelle guerre, sarebbe permanentemente carne da cannone nel conflitto per decidere quale stato imperialista e quali gruppi di monopolisti debbano dominare il mondo.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, contrariamente alla velenosa propaganda del multipolarismo, non avanzano la pace e la distensione, ma si aggravano la rivalit\u00e0 e i conflitti tra le potenze imperialiste.<\/p>\n<p>Il \u201cmondo multipolare\u201d \u00e8 quello che anzitutto Cina e Russia cercano di creare per le loro ambizioni imperialiste utilizzando la menzogna che sar\u00e0 pi\u00f9 pacifico, senza ostilit\u00e0 tra paesi imperialisti e capitalisti, senza aggressioni contro i popoli, ecc., che vi sar\u00e0 la \u201cconvivenza pacifica\u201d. Ma le loro ambizioni in regime imperialista-capitalista potranno affermarsi solo attraverso la forza militare.<\/p>\n<p>L\u2019epoca dell\u2019imperialismo (dall\u2019inizio del XX secolo a oggi) \u00e8 stata caratterizzata dalla lotta tra le principali potenze imperialiste l\u2019una contro l\u2019altra, con conseguenti guerre per decidere quale potenza imperialista sarebbe diventata egemone, alla testa dei suoi alleati.<\/p>\n<p>Oggi, insieme al declino dell\u2019imperialismo americano, assistiamo all\u2019ascesa della Cina, che vuole superare gli Stati Uniti e divenire la nuova potenza egemone verso la met\u00e0 di questo secolo. Quindi il cosiddetto \u201cmondo multipolare\u201d \u00e8 prima di tutto un mondo di potenze imperialiste in collisione fra di loro.<\/p>\n<p>La transizione al \u201cmultipolarismo\u201d non \u00e8 pacifica. I BRICS+ non formano un blocco o un\u2019organizzazione che svolge una funzione antimperialista, essendo un\u2019associazione che comprende potenze imperialiste e paesi capitalisti pi\u00f9 o meno avanzati, alcuni dei quali \u201cpaesi sulla soglia\u201d per diventare imperialisti. L\u2019avanzata di questi paesi sullo scenario mondiale, il loro tentativo di infrangere l\u2019ordine imperialista attualmente esistente e di mettersi sulla via di uno sviluppo indipendente, produrr\u00e0 inevitabilmente nuovi conflitti e guerre.<\/p>\n<p>Anche se i BRICS+ hanno un\u2019ascendente potenza economica (pari a circa il 35% del PIL mondiale) e una influenza politica crescente, vanno considerate le dispute interne fra questi paesi caratterizzati da profonde differenze, diversi regimi politici, obiettivi e interessi divergenti, come quelle che caratterizzano, ad es., i rapporti fra India e Cina su molteplici questioni. Soprattutto fra gli stati pi\u00f9 forti o fra quelli interessati agli stessi mercati e sfere di influenza possono avvenire scontri, cos\u00ec come si acutizzano al loro interno le contraddizioni di classe.<\/p>\n<p>Il cosiddetto mondo multipolare \u00e8 una mistificazione e un\u2019illusione su un mondo che in realt\u00e0 \u00e8 caratterizzato da stati e monopoli imperialisti e capitalisti in disputa fra di loro e da aspre lotte di classe e di liberazione nazionale. Lo scopo della politica della multipolarit\u00e0 \u00e8 quello di disorientare ed unire il movimento operaio con l&#8217;opportunismo e il socialsciovinismo, tanto a livello nazionale che internazionale.<\/p>\n<p><strong>Come approfittare delle contraddizioni fra briganti? <\/strong><\/p>\n<p>I fautori del multipolarismo, con il pretesto che si vogliono sfruttare le contraddizioni, predicano l\u2019unione con gli imperialismi attualmente pi\u00f9 deboli per opporsi al pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p>Nella lotta fra banditi che ambiscono a saccheggiare, opprimere e sfruttare i lavoratori e i popoli, non c&#8217;\u00e8 nulla da scegliere. Essi sono \u201cuno peggiore dell&#8217;altro\u201d, sono tutti nostri nemici, e lo scopo dei comunisti \u00e8 di trarre vantaggio delle loro contraddizioni non per schierarsi dalla parte dell&#8217;uno o dell&#8217;altro, ma per abbatterli.<\/p>\n<p>La messa a profitto delle contraddizioni nelle file dei nemici deve condurre alla crescita e al rafforzamento del movimento rivoluzionario del proletariato e dei popoli, delle loro organizzazioni rivoluzionarie e indipendenti, non al loro indebolimento e logoramento, non alla passivit\u00e0 come vorrebbero i multipolaristi. Ci\u00f2 deve condurre a una mobilitazione sempre pi\u00f9 attiva delle forze rivoluzionarie nella lotta contro l\u2019imperialismo, senza permettere il sorgere di alcuna specie d\u2019illusione fra il proletariato e i popoli.<\/p>\n<p>Ritenere esclusive le contraddizioni fra potenze imperialiste e negare la contraddizione fra rivoluzione e controrivoluzione, tra proletariato e borghesia, porre al centro della propria strategia la messa a profitto delle contraddizioni nel campo imperialista, negando l\u2019essenziale \u2013 la crescita della coscienza, dell\u2019organizzazione e dello spirito rivoluzionario, la capacit\u00e0 delle masse di lottare, lo sviluppo del movimento rivoluzionario dei lavoratori e dei popoli \u2013 rinunciare a preparare la rivoluzione: tutto ci\u00f2 \u00e8 in completo contrasto con gli insegnamenti del marxismo-leninismo.<\/p>\n<p>Cercando di far passare la Cina e la Russia come alleati dei proletariati e dei popoli nella pretesa lotta contro l&#8217;imperialismo americano e occidentale, il multipolarismo mostra chiaramente il suo carattere pseudo-antimperialista (in realt\u00e0 anti-americanista).<\/p>\n<p>\u00c8 una teoria e una politica controrivoluzionaria perch\u00e9 predica al proletariato l\u2019alleanza strategica con la borghesia monopolista e le potenze imperialiste in ascesa, di conseguenza la rinuncia alla rivoluzione. \u00c8 ugualmente una teoria pro-imperialista poich\u00e9 giustifica e appoggia la politica neocolonialista e di sfruttamento delle potenze imperialiste rivali degli USA e chiama i popoli dell&#8217;Asia, dell\u2019Africa, dell&#8217;America Latina, dell\u2019Europa a non opporsi a questa politica, con il pretesto di creare una \u201datmosfera pi\u00f9 respirabile&#8221;.<\/p>\n<p>L\u2019imperialismo statunitense \u00e8 un imperialismo feroce, aggressivo, guerrafondaio, che si basa sulla forza del dollaro e delle armi per mantenere la sua posizione egemone e affondare i suoi artigli in tutte le regioni e i continenti.<\/p>\n<p>Questo non significa per nulla che gli altri nemici della classe operaia e dei popoli del mondo, l&#8217;imperialismo cinese, russo, giapponese, tedesco, etc., siano amanti della pace e anti-militaristi, come pretendono i fautori del multipolarismo. Simili tesi sono molto pericolose per le sorti della rivoluzione, creano abbagli sulla natura non aggressiva, non egemonica ed espansionistica delle potenze imperialiste.<\/p>\n<p>Compito strategico del proletariato e della rivoluzione proletaria \u00e8 quello di rovesciare e abbattere l\u2019imperialismo, non solo un paese imperialista. Per il proletariato e per ogni comunista che abbia assimilato fino in fondo il leninismo, il nemico mortale, sul piano strategico, \u00e8 l&#8217;imperialismo mondiale.<\/p>\n<p>La pratica ha dimostrato che le tutte le potenze imperialiste sono nemiche della rivoluzione e del socialismo, della libert\u00e0 e dell&#8217;indipendenza dei popoli e delle nazioni, sono la maggior forza di difesa dei sistemi di sfruttamento, la minaccia reale che mira a trascinare l&#8217;umanit\u00e0 in una terza guerra mondiale.<\/p>\n<p>Ignorare questa verit\u00e0, sottovalutare il pericolo che rappresenta I&#8217;una o l&#8217;altra potenza e, quel che \u00e8 ancora peggiore, fare appello a unirsi a una superpotenza contro l&#8217;altra, fare affidamento su un imperialismo per combatterne un altro, ha conseguenze disastrose e costituisce un grande pericolo per l&#8217;avvenire della rivoluzione proletaria e della libert\u00e0 dei popoli.<\/p>\n<p>La lotta che i partiti e le organizzazioni marxisti-leninisti conducono contro la guerra non \u00e8 separata dalla lotta di classe per abbattere il sistema che inevitabilmente la genera e dall\u2019obiettivo di costruire il fronte generale del movimento rivoluzionario di tutti i paesi contro il fronte mondiale dell\u2019imperialismo.<\/p>\n<p>Di conseguenza, il motto \u00abi nemici dei miei nemici sono i miei amici\u00bb non pu\u00f2 applicarsi nei confronti delle potenze imperialiste e capitaliste che usano ogni mezzo per sabotare e affogare nel sangue la rivoluzione e il socialismo, cos\u00ec da far sopravvivere il barbaro sistema attuale.<\/p>\n<p>La Cina, la Russia e le altre potenze imperialiste non lottano per la libert\u00e0 dei lavoratori dei popoli, ma per estendere la loro dominazione e il loro sfruttamento sul proletariato, i popoli e le nazioni oppresse. Quando combattono contro il brigante nordamericano, erodendo i suoi mercati di sbocco, indebolendo le sue posizioni e sfere d\u2019influenza, e rafforzando le proprie, lo fanno per allungare i propri artigli sui popoli. E non appena il popolo di un paese arriva a scrollarsi di dosso il giogo di una superpotenza, l&#8217;altra arriva subito a rimpiazzarla. L\u2019Africa e il Medio Oriente ne sono l&#8217;evidente testimonianza.<\/p>\n<p>Non si tratta dunque di essere \u201cneutrali\u201d o \u201cequidistanti\u201d, ma di essere coerentemente antimperialisti e di agire in quanto comunisti in piena indipendenza dalla borghesia.<\/p>\n<p><strong>Per concludere\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Le attuali teorie antileniniste del multipolarismo e del multilateralismo hanno per scopo di minare la rivoluzione, di estinguere la lotta contro l&#8217;imperialismo, di dividere il movimento marxista-leninista, di combattere i partiti che rimangono fedeli al marxismo-leninismo e alla causa della rivoluzione socialista.<\/p>\n<p>I tentativi di analizzare le situazioni in un modo \u201cnuovo\u201d, diverso da quello di Lenin e di Stalin, di modificare la strategia rivoluzionaria alla quale si \u00e8 sempre attenuto il movimento comunista, portano su una strada falsa, antimarxista, all\u2019abbandono della lotta contro l&#8217;imperialismo e il revisionismo.<\/p>\n<p>L&#8217;unica via che porta alla vittoria passa per la fedelt\u00e0 al marxismo-leninismo, per la lotta contro tutte le deviazioni revisioniste e all\u2019opportunismo, per la mobilitazione rivoluzionaria della classe operaia e dei popoli contro la borghesia e l&#8217;imperialismo.<\/p>\n<p>In quanto comunisti (marxisti-leninisti) dobbiamo combattere apertamente il multipolarismo e tutte le mistificazioni ideologiche borghesi e revisioniste che nascondono o travisano la realt\u00e0 odierna, che abbelliscono l\u2019imperialismo e la sua barbarie, senza lasciar loro spazi.<\/p>\n<p>Il mondo capitalista-imperialista odierno \u00e8 obiettivamente sempre pi\u00f9 frammentato, diviso, conflittuale. Il fatto che vi siano paesi emergenti e altri declinanti, data l\u2019ineguaglianza di sviluppo economico e politico, non significa che il mondo sia pi\u00f9 sicuro.<\/p>\n<p>L\u2019ineguaglianza di sviluppo fra paesi capitalisti e imperialisti porta ad accentuare gli squilibri all&#8217;interno del sistema vigente. Vi sono paesi che cercano di cambiare la situazione e ridistribuire a proprio vantaggio i mercati, le fonti di materie prime, le rotte di trasporto, le &#8220;sfere di influenza&#8221;. Per farlo devono necessariamente riarmare e impiegare la forza armata, anche se oggi l\u2019uso principale della forza viene ancora dagli Stati Uniti, che cercano di mantenere ci\u00f2 che hanno. Di conseguenza, si creano campi ostili e scoppiano le guerre per una nuova ripartizione del mondo.<\/p>\n<p>I discorsi sul multipolarismo sono solo un paravento dietro il quale le grandi potenze nascondono i preparativi di nuove guerre, ingannando i popoli.<\/p>\n<p>Nelle metropoli del capitalismo, il processo della rivoluzione proletaria mondiale s\u2019incarna oggi nella ripresa della lotta di classe del proletariato e degli altri strati di lavoratori sfruttati contro lo sfruttamento e l&#8217;oppressione capitalistica, contro i tentativi della borghesia di far ricadere sulle spalle dei lavoratori il peso della crisi generale del sistema capitalista mondiale, contro le conseguenze delle guerre imperialiste, contro l\u2019avanzata della reazione e del fascismo in questa o quella forma.<\/p>\n<p>Grazie alla propaganda comunista, le masse popolari, con alla testa il proletariato, diventano coscienti che la rottura con il sistema capitalista-imperialista \u00e8 l&#8217;unica via d&#8217;uscita rivoluzionaria che permetta di sfuggire alle crisi e alle altre piaghe del capitalismo, allo sfruttamento borghese, alla violenza fascista e alle guerre imperialiste.<\/p>\n<p>Le condizioni oggettive sono sempre pi\u00f9 favorevoli alla rivoluzione nei paesi imperialisti e capitalisti sviluppati; qui la rivoluzione proletaria \u00e8 un problema posto, che va risolto.<\/p>\n<p>I partiti e le organizzazioni marxisti-leninisti, che sollevano la bandiera della rivoluzione tradita e abbandonata dai revisionisti, si sono posti il compito di preparare il proletariato e i suoi alleati alle future lotte per il rovesciamento dell&#8217;ordine borghese e sono al lavoro per realizzarlo.<\/p>\n<p>I revisionisti moderni, i fautori del multipolarismo e delle altre teorie borghesi e riformiste cercano di sabotare la rivoluzione e la sua preparazione, per mantenere lo status quo dell&#8217;ordine capitalista-imperialista.<\/p>\n<p>La lotta politica e ideologica contro i fautori del multipolarismo e del multilateralismo \u00e8 dunque un aspetto importante della lotta contro l\u2019imperialismo, il revisionismo, l\u2019opportunismo e la reazione, per spingere la classe operaia e i popoli a opporsi alla politica di guerra e a denunciare i blocchi militari (Nato, UE, Patto di Shanghai, Aukus, etc.), costruendo fronti antimperialisti, per l\u2019affermazione della necessit\u00e0 storica della rivoluzione socialista e dell\u2019internazionalismo proletario.<\/p>\n<p>E\u2019 necessario lottare strenuamente per impedire che il movimento operaio e comunista si schieri sotto le bandiere di questa o quella potenza imperialista, diventando dipendente da essa e succube dei suoi interessi strategici.<\/p>\n<p>Oggi come ieri non si pu\u00f2 combattere l\u2019imperialismo, non si pu\u00f2 costruire l\u2019unit\u00e0 rivoluzionaria del movimento comunista e operaio, non si pu\u00f2 essere internazionalisti senza combattere le tesi revisioniste e opportuniste, senza rompere apertamente e nettamente con queste correnti e le loro organizzazioni. Tale doverosa separazione, favorita dall\u2019acutizzarsi delle principali contraddizioni della nostra epoca, \u00e8 storicamente inevitabile e necessaria per sviluppare la lotta rivoluzionaria del proletariato.<\/p>\n<p>La difesa e lo sviluppo del marxismo-leninismo, lo smascheramento e la lotta senza quartiere a ogni forma di revisionismo e opportunismo in seno al movimento operaio e comunista, il rilancio della pratica vivente dell\u2019internazionalismo proletario, sono aspetti essenziali della lotta per far avanzare la cooperazione e l\u2019integrazione dei partiti rivoluzionari del proletariato nella prospettiva di \u00a0una nuova Internazionale comunista.<\/p>\n<p><em>Marzo 2024 <\/em><\/p>\n<p><strong>Piattaforma Comunista &#8211; per il Partito Comunista del Proletariato d\u2019Italia<\/strong><\/p>\n<p><em>Articolo redatto per il n. 48 della rivista \u201cUnit\u00e0 e Lotta\u201d, organo della Conferenza Internazionale di Partiti e Organizzazioni Marxisti-Leninisti (CIPOML). <\/em><\/p>\n<h3><a href=\"https:\/\/piattaformacomunista.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Multipolarismo_UL48_mar_24.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">LEGGI E SCARICA L&#8217;ARTICOLO IN PDF<\/a><\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il processo di estensione dei BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) con l\u2019ammissione di Egitto, Etiopia, Iran, Arabia Saudita [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10748,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[100,104,89,116],"tags":[108],"class_list":["post-10747","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-internazionale","category-politica","category-questioni-teoriche","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10747","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10747"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10747\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10772,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10747\/revisions\/10772"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10748"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10747"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10747"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10747"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}