{"id":10797,"date":"2024-04-08T17:14:02","date_gmt":"2024-04-08T15:14:02","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=10797"},"modified":"2024-04-08T17:14:14","modified_gmt":"2024-04-08T15:14:14","slug":"unenorme-questione-salariale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/unenorme-questione-salariale\/","title":{"rendered":"Un\u2019enorme questione salariale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Cosa \u00e8 il salario<\/strong><\/p>\n<p>Per l\u2019economia borghese il salario \u00e8, dal lato della produzione, la remunerazione del \u201cfattore produttivo\u201d lavoro, mentre dal lato della circolazione una componente della \u201cdomanda\u201d di merci. Le due impostazioni sono apologetiche e di superficie.<\/p>\n<p>Per l\u2019impostazione scientifica marxista, che indaga in profondit\u00e0 il rapporto di produzione capitalistico, il salario \u00e8 invece il prezzo della forza-lavoro, di solito stabilito sulla base di un contratto. La forza-lavoro \u00e8 acquistata come merce per essere consumata nel processo produttivo per produrre valore e plusvalore. Sommandosi al capitale costante (mezzi di produzione impiegati e trasformati) questo valore \u00e8 la base del prezzo\u00a0 di produzione, malgrado l\u2019apparenza faccia derivare quest\u2019ultimo dall\u2019incontro della domanda e dell\u2019offerta nel mercato di sbocco.<\/p>\n<p>Con quota parte di questo neovalore prodotto il padrone paga l\u2019operaio, mentre trattiene per se la parte rimanente (plusvalore) come fonte del profitto di cui dovr\u00e0 cederne parte a commercianti, banchieri e Stato in forma di tassazione.<\/p>\n<p>Salario e plusvalore suddividono la giornata lavorativa. Il primo fissa il valore della merce forza-lavoro determinato dal valore dei mezzi di sussistenza necessari al mantenimento dell\u2019operaio e della sua famiglia. La parte rimanente \u00e8 il plusvalore creato dal lavoro dell\u2019operaio salariato, oltre il valore della sua forza-lavoro, di cui il capitalista si appropria gratuitamente.<\/p>\n<p>Da questo rapporto sociale discendono due fatti fondamentali:<\/p>\n<p>1) La tendenza del padrone ad allungare la giornata lavorativa per aumentare la quota di pluslavoro e plusvalore (assoluto).<\/p>\n<p>2) La tendenza del padrone ad aumentare la produttivit\u00e0 del lavoro, ottenendo per questa via una riduzione del lavoro necessario ed un aumento del pluslavoro e del plusvalore (relativo).<\/p>\n<p><strong>La lotta della classe operaia per l\u2019aumento dei salari<\/strong><\/p>\n<p>La fissazione del salario \u00e8 connessa al rapporto di forza tra operaio e capitalista, che si stabilisce con la lotta per l\u2019aumento del salario e la riduzione della giornata lavorativa, che a sua volta \u00e8 in relazione col grado ed il carattere di organizzazione degli operai.<\/p>\n<p>La lotta per il salario dipende dalla coesione operaia e dal grado di coscienza, quindi dalla condotta seguita da quanti agiscono nel dirigere questa lotta, principalmente, nel regime capitalistico, dalle organizzazioni sindacali. Ovviamente anche il padrone agisce in modo organizzato, associandosi ed avvalendosi del potere politico che, come classe, detiene.<\/p>\n<p>In questa lotta di classe tra operai e padroni interviene l\u2019ideologia borghese dominante che spesso contagia, in gradi diversi, le organizzazioni operaie. In questo contagio c\u2019\u00e8 il mito secondo cui l\u2019aumento del salario produce inflazione, perch\u00e9 il padrone reagirebbe con l\u2019aumento dei prezzi.<\/p>\n<p>Nel capitalismo contemporaneo, monopolistico, il sistema economico prevede un certo controllo della moneta, come fattore inflattivo diretto.<\/p>\n<p>Agendo sulla liquidit\u00e0 monetaria e sui prezzi di monopolio si pu\u00f2 produrre un\u2019inflazione, senza alcuna relazione con gli aumenti di salario. Chi dice che\u00a0 i salari sono causa di inflazione \u00e8 perci\u00f2\u00a0 un\u2019apologeta della classe borghese e per suo conto agisce, anche all\u2019interno del movimento operaio.<\/p>\n<p>La tendenza a rialzare il profitto, anche tramite il rialzo dei prezzi, \u00e8 innata per ogni capitalista, a prescindere dalla spinta salariale; ma egli ha a che fare con il gioco della domanda e dell\u2019offerta nel mercato, non con l\u2019aumento del salario dei \u201csuoi\u201d operai.\u00a0 Questo aumento crea invece, in automatico, una (salutare) diminuzione del suo profitto.<\/p>\n<p>A livello sociale l\u2019aumento reale del salario sposta perci\u00f2 la produzione sociale verso il consumo operaio, senza sottrarre gli operai dallo sfruttamento, che pu\u00f2 essere eliminato solo con l\u2019abolizione del regime di lavoro salariato attraverso lo sbocco della lotta politica rivoluzionaria.<\/p>\n<p>Bassi salari e alti profitti<\/p>\n<p>Chi dice che \u201cin Italia c\u2019\u00e8 un\u2019enorme questione salariale\u201d ha ragione. Nell\u2019arco di 30 anni (1992-2022) tutte le statistiche segnano una diminuzione del potere d\u2019acquisto dei salariati in Italia fino al 2,9%, unico caso in Europa. In Francia invece \u00e8 aumentato del 31,6 %; in Germania del 22,9%.<\/p>\n<p>L\u2019ammontare del salario medio lordo annuo nel 2022 \u00e8 di 31,500 \u20ac, mentre in Francia \u00e8 41.700 e Germania 45.500. Di contro, la media delle ore lavorative \u00e8 da noi 1563 superiore alle 1.427 della Francia e alle 1.295 della Germania. In Italia i salari sono il 52% del reddito nazionale, mentre in Francia e Germania sono il 59% e il 57 % (quote in calo da decenni).<\/p>\n<p>Il dato sulle ore lavorative smentisce il luogo comune borghese secondo cui in Italia si lavora poco. Inoltre smentisce che le cause decisive dei bassi salari risiedano nel lavoro precario e flessibile. Anche la media di 37.400 \u20ac per il lavoro a tempo indeterminato \u00e8 sensibilmente inferiore a Francia e Germania: anche l\u00ec esistono vaste platee di lavori precari e flessibili.<\/p>\n<p>I bassi livelli dei salari in Italia \u2013 che si traducono nell\u2019aumemto costante della povert\u00e0 \u2013 non sono causati dallo scarso aumento della produttivit\u00e0 del lavoro (+0,3-0,4 % annui a fronte di una media europea dell\u20191,5 %). \u00c8 vero il contrario: il basso salario consente discreti livelli di profitto senza ricorrere ad investimenti capitalistici.<\/p>\n<p><strong>Due politiche contrapposte<\/strong><\/p>\n<p>Il mantenimento dei bassi salari in Italia \u00e8 assicurato dalla politica di moderazione salariale dettata dal padronato per mantenere alti i profitti. Si tratta di una politica accettata e fatta propria dai vertici sindacali fin dalla famosa assemblea dell\u2019Eur del 1978 (i \u201csacrifici\u201d a favore dell\u2019economia nazionale). Questa politica nel tempo si \u00e8 precisata stabilendo che gli aumenti salariali devono restare sempre sotto l\u2019aumento della produttivit\u00e0. Tale politica salariale ha continuato ad ispirare l\u2019offensiva padronale e la linea sindacale anche durante la recente ondata inflazionistica e continua tuttora.<\/p>\n<p>Nel\u00a0 2022 a fronte di un\u2019inflazione ufficiale dei principali paesi dell\u2019area Euro dell\u20198% il salario nominale \u00e8 cresciuto del 2,8% (sono dati di parte perch\u00e9 l\u2019inflazione dei consumi operai ha raggiunto un picco dell\u201911,5 %). In Italia la crescita nominale \u00e8 stata dell\u20191%.<\/p>\n<p>Ebbene, mentre si solleva il problema del recupero salariale si persevera da parte sindacale con l\u2019inadeguato strumento dei rinnovi contrattuali, condotti senza serie lotte, seguendo una pratica che continua ad essere filo-padronale.<\/p>\n<p>Nel recente rinnovo degli alimentaristi l\u2019aumento contrattuale a regime (spalmato su 4 anni) \u00e8 di 3.360 \u20ac pari al 16%, poco meno dell\u2019inflazione del biennio 2022-23. Ci\u00f2 stabilirebbe un recupero parziale di quanto perso, solo se da qui al 2027 l\u2019inflazione fosse pari a zero, mentre le previsioni ufficiali \u2013 finora smentite dai fatti \u2013 sono sul 2% annuo (in tutto almeno l\u20198%).<\/p>\n<p>Nulla di nuovo.\u00a0 Sia nell\u2019immediato che a lungo termine il salario reale continua e continuer\u00e0 a perdere ed il reddito nazionale\u00a0 a spostarsi sui profitti.<\/p>\n<p>La questione salariale \u00e8 grande come una casa, dice il sig. Landini.\u00a0 Vero, me n\u00e9 lui n\u00e9 i suoi burocrati agiscono per porvi rimedio, ma per perpetuare la politica collaborazionista.<\/p>\n<p>Per risolverla occorre un\u2019impostazione di classe delle politiche salariali: una battaglia unificante per aumenti salariali veri, non solo a recupero di quanto perso, che mobiliti tutta la classe \u2013 al di l\u00e0 dei confini delle singole aziende e categorie \u2013 e che rompa con le compatibilit\u00e0 capitaliste e governative, con la subordinazione alle politiche imperialiste tese a scaricare sul proletariato i costi delle politiche di bilancio e del riarmo.<\/p>\n<p>Una politica coerente con una prospettiva di ripresa del movimento operaio e di rottura dell\u2019ordine borghese esistente, per la rivoluzione proletaria e l\u2019instaurazione di un novo ordine: il socialismo.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n.144, aprile 2024 <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa \u00e8 il salario Per l\u2019economia borghese il salario \u00e8, dal lato della produzione, la remunerazione del \u201cfattore produttivo\u201d lavoro, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10798,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[100,111,94],"tags":[108],"class_list":["post-10797","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-economia","category-movimento-operaio","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10797","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10797"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10797\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10799,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10797\/revisions\/10799"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10798"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10797"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10797"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10797"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}