{"id":10800,"date":"2024-04-08T17:16:28","date_gmt":"2024-04-08T15:16:28","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=10800"},"modified":"2024-04-08T17:16:40","modified_gmt":"2024-04-08T15:16:40","slug":"sviluppi-di-guerra-e-lotta-per-la-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/sviluppi-di-guerra-e-lotta-per-la-pace\/","title":{"rendered":"Sviluppi di guerra e lotta per la pace"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019offensiva russa in preparazione<\/strong><\/p>\n<p>La guerra in\u2008Ucraina sta entrando in una fase cruciale. Da settimane la Russia\u00a0 destruttura le linee difensive e le infrastrutture elettriche ucraine in vista di un\u2019offensiva su larga scala, che potrebbe essere scatenata con l\u2019arrivo della bella stagione.<\/p>\n<p>Questa offensiva potrebbe essere devastante per il regime di Kiev, che \u00e8 in difficolt\u00e0 dopo la caduta della fortezza di Avdiika e della citt\u00e0 di Mirnoye nella regione di Zaporizhzhia, sottoposto alla pressione russa sull\u2019intera linea del fronte, che si proietta fino a Kharkiv e Sumy.<\/p>\n<p>Kiev ha un ombrello missilistico in seria sofferenza, patisce la mancanza di rifornimenti, ha poche scorte di armi e munizioni, linee fortificate inadeguate.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si deve aggiungere il basso morale delle truppe, che hanno sofferto forti perdite e vedono limitate rotazioni al fronte. Ci\u00f2 ha causato proteste delle mogli e dei familiari che chiedono il dimezzamento della durata del servizio militare.<\/p>\n<p>La mobilitazione per portare pi\u00f9 truppe al fronte, fino all&#8217;obiettivo dei 500 mila soldati\u00a0 abbassando l\u2019et\u00e0 di reclutamento da 27 a 25 anni (i sequestri dei cittadini sono insufficienti), ha suscitato indignazione. Il relativo disegno di legge \u00e8 impantanato da mesi nel parlamento ucraino, sui cui pesano come un macigno le decine di migliaia di morti, le centinaia di migliaia di invalidi, gli otto milioni di profughi.<\/p>\n<p>Intanto l\u2019imperialismo russo, con un potere politico ancora pi\u00f9 concentrato nelle mani di Putin, aumenta le spese militari per oltre 128 miliardi di euro, pari al 7,1% del Pil, il 30% in pi\u00f9 rispetto al 2023. Una spesa resa sostenibile dagli alti prezzi del gas e del petrolio, il cui export rappresenta per Mosca la maggiore fonte di finanziamento della guerrra.<\/p>\n<p>La situazione si fa dunque critica per il pagliaccio di Kiev, che vede un netto calo di consenso interno e internazionale ed \u00e8 politicamente sempre pi\u00f9 isolato.<\/p>\n<p>Gli aiuti USA non sono pi\u00f9 sicuri (il Congresso li ha sospesi), diversi leader europei dimostrano minore entusiasmo nella volont\u00e0 di supportare l\u2019ex comico. L\u2019epoca delle \u201cpacche sulle spalle\u201d \u00e8 tramontata.<\/p>\n<p>Non \u00e8 per\u00f2 ancora finito il mantra della riconquista delle zone occupate dai russi, a cui non crede ormai pi\u00f9 nessuno.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che al terzo anno di guerra l\u2019Ucraina, in quanto vassallo del blocco occidentale, \u00e8 profondamente logorata e il governo di Zelensky si trova sull\u2019orlo del collasso.<\/p>\n<p>Il possibile sfondamento del fronte da parte dei russi nella prossima estate segnerebbe un punto di svolta decisivo per le sorti della guerra e per il destino di questo paese che sarebbe costretto a una resa assai peggiore della \u201csoluzione coreana\u201d.<\/p>\n<p><strong>Conseguenze di una prevedibile sconfitta dell\u2019Ucraina<\/strong><\/p>\n<p>La sconfitta, totale o parziale, dell\u2019Ucraina sarebbe anzitutto la sconfitta dell\u2019imperialismo USA. La capacit\u00e0 egemonica, di deterrenza, la legittimit\u00e0 e la credibilit\u00e0 dello stesso potere militare USA\u00a0 ne uscirebbero profondamente scosse.<\/p>\n<p>L\u2019Ucraina sarebbe persa come zona di influenza nordamericana e si determinerebbe uno scenario strategico favorevole ai rivali dei briganti nordamericani, Cina e Russia in primis, che espanderebbero la loro influenza politica e le capacit\u00e0 militari.<\/p>\n<p>In secondo luogo, si trasformerebbe in una sconfitta della NATO e dei suoi piani di espansione a est. Gli stessi rapporti fra \u201calleati\u201d ne uscirebbero trasformati e il loro collante interno sarebbe stressato da potenti forze centrifughe, che possono prendere la forma di \u201caccordi di sicurezza\u201d bilaterali con la Russia e la Cina.<\/p>\n<p>In terzo luogo, rappresenterebbe una pesante sconfitta per l\u2019UE, che ha partecipato alla guerra con (finora) 13 pacchetti di sanzioni contro la Russia e un incremento senza precedenti della produzione bellica che aumenter\u00e0 ancora nei prossimi anni (\u201ccome i vaccini\u201d, ha dichiarato Von der Leyen con un cinismo inaudito).<\/p>\n<p>In quarto luogo, si tradurrebbe in una sonora sconfitta degli Stati dei governi che si sono posti a fianco di Zelensky, inviando fondi, armi, truppe, etc., come l\u2019Italia imperialista governata da Meloni. I rappresentanti politici del grande capitale sarebbero chiamati a rendere conto delle inutili sofferenze imposte alla classe operaia e ai popoli per sostenere la guerra imperialista.<\/p>\n<p>Per ultimo, ma non certo per la portata delle conseguenze, si tradurrebbe per l\u2019Ucraina in un drammatico evento che comporrebbe non solo la sua demilitarizzazione, ma porrebbe a rischio anche la sua esistenza statuale.<\/p>\n<p><strong>Come reagisce il blocco USA\/NATO di fronte a queste prospettive?<\/strong><\/p>\n<p>La parola d\u2019ordine dei settori pi\u00f9 imperialisti, reazionari e guerrafondai dell\u2019occidente imperialista, che trovano nel Pentagono il loro battistrada, \u00e8: \u201cl\u2019avanzata militare della Russia in Ucraina deve essere fermata con ogni mezzo, senza tener conto delle conseguenze\u201d.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 si traduce in una forte spinta ad aumentare gli aiuti militari occidentali, soprattutto europei, all&#8217;Ucraina per cercare di fermare o ritardare il pi\u00f9 possibile l\u2019offensiva russa. L\u2019invio di truppe sul terreno rientra in questa logica.<\/p>\n<p>Nel recente\u00a0 incontro fra Macron, Tusk e Scholz si sono raggiunti accordi per la fornitura di mezzi di attacco a Kiev capaci di colpire in profondit\u00e0 il territorio russo (compresi i missili Taurus che hanno gettata di oltre 500 km), cos\u00ec come per incrementare la produzione di armi e le forniture militari all\u2019Ucraina. Ci\u00f2 inevitabilmente porter\u00e0 a una estensione della guerra in durata e in profondit\u00e0.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, l\u2019imperialismo USA e la NATO puntano ad allargare il fronte di guerra a Nord e a Sud Est.<\/p>\n<p>A Nord, la &#8220;Risposta Nordica&#8221;, componente della pi\u00f9 grande esercitazione NATO (Steadfast Defender) dai tempi della Guerra Fredda, viene definita &#8220;esercitazione di difesa&#8221;, ma \u00e8 a tutti gli effetti una &#8220;esercitazione di guerra&#8221;, come chiaramente indicato nella descrizione dell&#8217;esercitazione e nei piani da realizzare.<\/p>\n<p>Per la prima volta, la NATO \u00e8 concorde sul fatto che la Russia \u00e8 \u201cil nemico\u201d. L&#8217;esercitazione riguarda infatti il modo in cui la NATO &#8220;risponder\u00e0 a un attacco russo&#8221;.<\/p>\n<p>La \u201cRisposta nordica\u201d fa parte del consolidamento della NATO nella regione e va vista nel contesto di una massiccia militarizzazione. Pi\u00f9 armi, pi\u00f9 fondi, pi\u00f9 basi americane nei paesi nordici (12 nella sola Norvegia), pi\u00f9 attivit\u00e0 militari ed esercitazioni NATO.<\/p>\n<p>Con la Finlandia e la Svezia \u201cdentro l&#8217;ovile\u201d, la NATO si sta rafforzando nella regione, costruendo una prima linea militare artica come aspetto dell\u2019accerchiamento strategico della Russia.<\/p>\n<p>Questo accade mentre la Russia sta coordinando nella stessa area le proprie capacit\u00e0 belliche con sottomarini, navi di superficie e aerei, e mentre Cina,\u2008Russia e Iran hanno avviato esercitazioni navali nel Golfo di\u2008Oman.<\/p>\n<p>A Sud Est, osserviamo il rafforzamento del dispositivo NATO in Romania, dove \u00e8 in in costruzione, nei pressi di Costanza, vicino al Mar Nero, la pi\u00f9 grande base NATO in Europa (3 mila ettari, 20% pi\u00f9 grande della base aerea di Ramstein in Germania).<\/p>\n<p>Una base destinata a ospitare 10 mila soldati con le loro famiglie, piste aeree e a diventare un centro di comando e controllo\u00a0 per le forze alleate nell\u2019Europa sudorientale. Si tratta di un hub chiave per le operazioni della NATO in una regione che ha visto negli ultimi due anni il potenziamento della presenza militare italiana.<\/p>\n<p>La base di Costanza \u00e8 un gigantesco avamposto militare USA\/NATO a ridosso delle prime linee russe, una vera e propria testa di ponte nella regione di guerra del Mar Nero. Serve per prepararsi allo scontro con la Russia, che da parte sua sta incrementando l\u2019attivit\u00e0 militare nella vicina Transnistria.<\/p>\n<p>Altro aspetto, da non sottovalutare, \u00e8 l\u2019utilizzo della guerra non ortodossa, come il massacro del Crocus di Mosca, preannunciato dalle ambasciate USA e GB, con i terroristi arruolati dall\u2019Isis catturati mentre erano in fuga verso l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Un\u2019operazione destabilizzatrice, parte integrante della strategia di escalation le cui le vittime sono i popoli, che procede lungo un arco di fuoco che dall\u2019Ucraina va al Medio Oriente, passando per il Caucaso e l\u2019area del\u2008Caspio.<\/p>\n<p>Infine, va evidenziato il crescente riarmo e rafforzamento degli eserciti delle potenze imperialiste e capitaliste europee. Alti esponenti dell\u2019UE, come Borrell e Michel, e capi militari dicono apertamente che l\u2019UE deve prepararsi alla guerra contro la Russia entro i prossimi 4-5 anni. Non sono solo parole, gi\u00e0 si preparano piani di emergenza in caso di guerra su vasta scala in Europa, mentre gli USA concentrano le forze aeronavali nell\u2019Indo Pacifico per \u201ccontenere\u201d militarmente la Cina.<\/p>\n<p>Il processo bellicista non si limita al potenziamento delle armi convenzionali e all\u2019introduzione della riserva militare e della coscrizione obbligatoria in diversi paesi. Per reclutare carne da cannone avanzano progetti di militarizzazione degli studenti e dei lavoratori immigrati.<\/p>\n<p>La tendenza della borghesia dei paesi imperialisti \u00e8 quella di possedere proprie armi nucleari, come vuole fare la Germania.<\/p>\n<p>Dato il vasto dispiegamento di queste armi, il loro utilizzo sarebbe solo questione di tempo, con conseguenze difficilmente immaginabili.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si accompagna l\u2019implementazione di politiche securitarie per tenere sotto controllo le retrovie dei paesi europei. Queste politiche determinano la limitazione dei diritti e delle libert\u00e0 della classe operaia, e comportano che le critiche alla politica estera e alle avventure militari dei governi potranno essere etichettate come un\u2019espressione dell\u2019influenza delle campagne di intelligence e di disinformazione straniere.<\/p>\n<p><strong>Dare impulso al movimento di lotta per la pace, su giuste posizioni<\/strong><\/p>\n<p>Siamo di fronte a uno scenario estremamente pericoloso che prelude all\u2019estensione e all\u2019inasprimento della guerra in Ucraina e allo scatenamento di nuove guerre imperialiste.<\/p>\n<p>La tensione tra le grandi potenze imperialista \u00e8 in aumento. Lo slogan senza fondamento secondo cui la Russia perder\u00e0 la guerra in Ucraina, sta portando l\u2019Europa sull\u2019orlo di una guerra su vasta scala.<\/p>\n<p>L\u2019ulteriore invio di armi e truppe da parte dei governi occidentali non fa che prolungare l\u2019agonia e le distruzioni causate della guerra imperialista, con enormi costi che ricadono sulle spalle della classe operaie e dei popoli, in primo luogo dell\u2019Ucraina e della Russia. E porterebbe a un passo dal possibile scontro diretto con la Russia, all\u2019interno del quale le borghesie rivali non escludono l\u2019utilizzo di armi nucleari.<\/p>\n<p>La classe operaia ed i lavoratori sfruttati stanno pagando a cari prezzo la politica di guerra, con taglio dei salari, dei servizi e delle prestazioni sociali, con ondate di licenziamenti, aumento della precariet\u00e0 e della povert\u00e0.<\/p>\n<p>Con lo sviluppo del corso guerrafondaio e i rischi concreti di essere trascinati in un conflitto armato su larga scala il costo economico, politico, sociale e umano diverr\u00e0 drammatico.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 ancora troppo tardi per impedire agli imperialisti di scatenare una nuova guerra mondiale, cos\u00ec come \u00e8 possibile impedire alla borghesia italiana di trascinarci fino in fondo nella guerra in corso.<\/p>\n<p>Nella situazione attuale \u00e8 assolutamente necessario dare impulso alla mobilitazione contro la guerra, a partire dai luoghi di lavoro e dai territori, su basi di classe e antimperialiste.<\/p>\n<p>La lotta per la pace va necessariamente e sistematicamente legata alle lotte quotidiane ed essere inserita nel quadro della pi\u00f9 generale battaglia contro il sistema che inevitabilmente genera la guerra per una nuova spartizione del mondo, quello capitalista-imperialista.<\/p>\n<p>Le richieste ampiamente sentite del \u201ccessate il fuoco\u201d e dell\u2019avvio di negoziati di pace (finora sabotati dagli Usa, e che nelle condizioni attuali non potranno che tradursi in accordi temporanei, antidemocratici e ingiusti, ma preferibili per la classe operaia al massacro attuale e al pericolo di escalation) devono essere riproposte con maggiore forza e accompagnate da precise parole d\u2019ordine: \u201cStop immediato di invio di fondi, armi e munizioni al regime di Kiev\u201d, \u201cNO all\u2019aumento delle spese militari e per l\u2019aumento di quelle sociali\u201d, \u201cFuori l\u2019Italia dalla NATO e dalla UE, via le basi USA!\u201d.<\/p>\n<p>Al centro di questa attivit\u00e0 deve collocarsi la denuncia e la lotta al nostro nemico numero uno, l\u2019imperialismo italiano e il suo governo guerrafondaio e reazionario che va spazzato\u00a0 via il prima possibile con la mobilitazione di massa operaia e popolare.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 144, aprile 2024<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019offensiva russa in preparazione La guerra in\u2008Ucraina sta entrando in una fase cruciale. Da settimane la Russia\u00a0 destruttura le linee [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10801,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[100,91],"tags":[108],"class_list":["post-10800","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-lotta-alla-guerra","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10800","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10800"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10800\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10802,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10800\/revisions\/10802"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10801"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}