{"id":10963,"date":"2024-05-12T22:30:34","date_gmt":"2024-05-12T20:30:34","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=10963"},"modified":"2024-05-12T22:30:47","modified_gmt":"2024-05-12T20:30:47","slug":"il-def-annuncia-altre-mazzate-antioperaie-prepariamoci-alla-lotta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/il-def-annuncia-altre-mazzate-antioperaie-prepariamoci-alla-lotta\/","title":{"rendered":"Il DEF annuncia altre mazzate antioperaie. Prepariamoci alla lotta!"},"content":{"rendered":"<p>Il Documento Economia e Finanza (DEF) \u00e8 lo strumento governativo di programmazione della politica economica e finanziaria.\u00a0 Quello approvato il 9 aprile dal governo Meloni, si articola in diverse sezioni, in cui si evidenziano contraddizioni,\u00a0 paradossi, approssimazioni e omissioni.\u00a0 L\u2019intento del documento \u00e8 presentare un quadro economico e finanziario in cui la pesante situazione del reale e delle sue possibili evoluzioni \u00e8 raffigurata in modo tale da piegarla alla demagogia del governo di estrema destra in carica.<\/p>\n<p>Il quadro economico prevede per l\u2019anno in corso e per i prossimi\u00a0 una crescita attorno all\u20191% (altre fonti la dimezzano), mettendola in linea con l\u2019area Euro. Siamo di fronte a una stagnazione di lunga durata, in cui la produzione industriale continua a calare, rimanendo molto lontana dai livelli precedenti la crisi del 2008. Nel 2023 \u00e8 stata inferiore di ben 2,5 punti percentuali all\u2019anno precedente.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 avviene nonostante, per stessa ammissione dei redattori, gli interventi di natura europea e statale (pro monopoli) del PNRR e del superbonus edilizio. Il primo contribuisce per almeno l\u20191% annuo di crescita. Il secondo, chiamato in causa\u00a0 per invocare la necessit\u00e0 di stringere i cordoni della spesa, ha portato ad una crescita del 4% del settore edile.\u00a0 Senza questi interventi, non prescritti dai neoliberisti al potere che fino a ieri negavano l\u2019intervento dello Stato in economia,\u00a0 la situazione economica sarebbe di recessione.<\/p>\n<p>Nel DEF si sostiene che la striminzita \u201ccrescita\u201d odierna, in un quadro in cui l\u2019export \u00e8 in calo in quasi tutti i mercati internazionali, sarebbe sostenuto dalla ripresa dei redditi e dei consumi delle \u201cfamiglie\u201d.<\/p>\n<p>Da marxisti neghiamo ogni validit\u00e0 a questa tesi che nasconde lo spostamento del reddito dai salari ai profitti, con i primi che nella recente ondata inflazionistica hanno perso almeno un 10% del potere d\u2019acquisto. Che ampi settori delle classi proprietarie si siano ritrovati con maggiori redditi \u00e8 la scoperta dell\u2019acqua calda.\u00a0 A ci\u00f2 corrisponde la povert\u00e0 dilagante all\u2019altro polo della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 premesso, il documento afferma che \u201cla situazione patrimoniale delle famiglie \u00e8 solida\u201d, ma nel contempo ammette che la propensione al risparmio (ridottasi al 6,3%) raggiunge un minimo su base storica e che nel 2023 il credito al consumo \u00e8 aumentato del 5%. Tradotto: il consumo ancora tiene perch\u00e9 molti pongono mano ai risparmi oppure s\u2019indebitano, dato che il reddito \u00e8 in netto calo.<\/p>\n<p>La demagogia e le menzogne governative non si limitano alle \u201cfamiglie che consumano di pi\u00f9\u201d, mentre la povert\u00e0 dilaga. Si tira in ballo l\u2019aumento degli occupati, persino in pianta stabile, e si prevede che i salari \u201ccrescano\u201d, fornendo qua e la cifre di aumenti assoluti che in un contesto inflazionistico hanno un solo significato: la riduzione del monte salari reale.<\/p>\n<p>Con gli occupati crescerebbero pure le ore lavorative, ma non in proporzione all\u2019aumento del PIL, per cui il rapporto tra quest\u2019ultimo e le prime \u2013 cos\u00ec si legge \u2013 segnerebbe un decremento dell\u2019 1,4% della \u201cproduttivit\u00e0\u201d. Una castroneria che Meloni e Giorgetti si guardano bene dallo spiegare, altrimenti dovrebbero sollevare il velo che nasconde la realt\u00e0 della pretesa \u201cnuova occupazione\u201d: lavoro precario, part-time, nero, sottopagato, che si accompagna ai licenziamenti di massa e agli \u201cammortizzatori sociali\u201d determinati dalle crisi aziendali.<\/p>\n<p>Mentre si fa sfoggio di mirabolanti statistiche, si dimentica di dire che la percentuale di disoccupazione permane la maggiore nella UE, cos\u00ec come tra i pi\u00f9 bassi permane il tasso d\u2019impiego, specialmente quello femminile.<\/p>\n<p>Veniamo ai conti pubblici, dove le previsioni, soprattutto a causa dello scontro tra le potenze imperialiste per la ripartizione dei mercati, non possono che essere incerte, un fatto sul quale nel DEF si soprassiede temerariamente.<\/p>\n<p>Tali conti, dopo quattro anni di allentamento dei vincoli su di essi posti causa pandemia e sconquasso inflazionistico, sono ora di nuovo sotto l\u2019attento monitoraggio dell\u2019UE che, fino all\u2019entrata in vigore del nuovo Patto di stabilit\u00e0 e crescita entro quest\u2019anno, si esprime con stringenti \u201craccomandazioni\u201d, che si trasformeranno inevitabilmente in diktat.<\/p>\n<p>Sappiamo che il Patto, con le sue controverse clausole, ha per obiettivo la stabilit\u00e0 del rapporto del debito pubblico e del deficit in relazione al PIL.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 ben altra. In Italia il debito naviga attorno al 140% e basta poco perch\u00e9 una crisi finanziaria, possibile visto il ricrearsi della bolla speculativa sui titoli azionari, faccia in breve tempo schizzare il tasso d\u2019interesse sul rifinanziamento del debito a livelli tali da porlo fuori controllo, avvantaggiando potenze rivali dell\u2019UE. Nelle previsioni del DEF la stabilizzazione del debito dovrebbe ottenersi per il 2026. Dunque per il prossimo periodo sar\u00e0 ancora in crescita, in particolare \u2013 si sostiene \u2013 per effetto del superbonus che nel 2024 far\u00e0 schizzare il deficit al 7,2% del PIL.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 si prevede una riduzione della spesa pubblica al netto degli interessi dal 42,3% del PIL del 2023 al 40,6% del 2026 (la spesa aggiuntiva per interessi \u00e8 del 4% circa).<\/p>\n<p>Ma ci\u00f2 origina nuove contraddizioni nell\u2019asfittico capitalismo monopolistico italiano.\u00a0 Va infatti considerato che sulla spesa pubblica incide la spesa militare che \u00e8 data in aumento (nel DEF ci si guarda bene dal dirlo) e che la massa di agevolazioni e sussidi alle \u201cimprese\u201d, ossia soprattutto ai monopoli, non sar\u00e0 certo ridotta stante il carattere smaccatamente di classe di questo governo.<\/p>\n<p>La politica di sovvenzionamento ai monopoli porter\u00e0 all\u2019inasprimento dei contrasti con l\u2019UE, in particolare con paesi come la Germania e i paesi nordici che premeranno per \u201caggiustamenti strutturali\u201d.<\/p>\n<p>Quanto alle spese sociali, il nuovo Patto di stabilit\u00e0\u00a0 \u2013 che nessun partito \u201csovranista\u201d ha bocciato al Parlamento europeo \u2013 incider\u00e0 da subito per ben 18 miliardi di tagli o maggiori tasse, con stangate antipopolari che proseguiranno per anni.<\/p>\n<p>Non \u00e8 difficile infatti comprendere su quali voci di spesa si andr\u00e0 a tagliare, in termini maggiori da quanto si evince dalla lettura dell\u2019apposito allegato sulla spesa pubblica.<\/p>\n<p>Secondo questi dati la sanit\u00e0 che nel 2021 era al 7% del PIL passerebbe al 6,4% del 2024, al 6,3% del 2025-26, al 6,2% del 2027.<\/p>\n<p>La spesa per le pensioni (che pure sono soldi accantonati dai lavoratori) si manterrebbe sul 15,5% del PIL fino al 2027, in accordo con le previsioni a lungo termine della Ragioneria dello Stato fondata sull\u2019attuazione della legge \u201clacrime e sangue\u201d della Fornero.<\/p>\n<p>Tagli pure all\u2019istruzione e ad altri capitoli minori di spesa. Casse vuote per la spesa sociale, ma casse piene per i monopoli bellici. Per\u00a0 limitare la protesta popolare il governo potrebbe invertire la marcia sul fisco, ma ci\u00f2 porterebbe all\u2019assottigliamento della sua base elettorale e a minori investimenti di capitali, per cui andr\u00e0 avanti con i tagli ai servizi pubblici.<\/p>\n<p>Le righe precedenti mostrano ancora una volta l\u2019assenza di margini riformisti. Nessuna prospettiva per i proletari, i lavoratori poveri, le donne del popolo, le giovani generazioni.<\/p>\n<p>Il capitalismo \u00e8 da tempo giunto al capolinea e la dialettica della storia chiede che sia abbattuto e sostituito con il socialismo.<\/p>\n<p>Nel nostro paese le condizioni oggettive per la rivoluzione proletaria e il passaggio diretto al socialismo sono mature da un secolo.\u00a0 Ad essere immature sono le condizioni soggettive, la principale delle quali si chiama partito comunista.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 impegna i comunisti e i proletari coscienti non su un programma di riforme, ma a cooperare per sviluppare un sistematico intervento nel proletariato, specie quello industriale, legando l\u2019ideologia e la politica rivoluzionaria alle lotte quotidiane\u00a0 in difesa dell\u2019occupazione, dei salari, delle pensioni, della sanit\u00e0, dell\u2019ambiente, etc.<\/p>\n<p>Per fare ci\u00f2 oggi occorre un\u2019organizzazione saldamente basata sul marxismo-leninismo, che avanzi con la lotta e l\u2019unit\u00e0 dei rivoluzionari proletari verso l\u2019obiettivo del Partito.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 145 \u2013 maggio 2024<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Documento Economia e Finanza (DEF) \u00e8 lo strumento governativo di programmazione della politica economica e finanziaria.\u00a0 Quello approvato il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10964,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[100,111,89],"tags":[108],"class_list":["post-10963","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-economia","category-politica","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10963","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10963"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10963\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10965,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10963\/revisions\/10965"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10964"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10963"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10963"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10963"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}