{"id":11054,"date":"2024-06-15T19:43:15","date_gmt":"2024-06-15T17:43:15","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=11054"},"modified":"2025-01-08T00:20:38","modified_gmt":"2025-01-07T23:20:38","slug":"poverta-malcontento-e-coscienza-di-classe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/poverta-malcontento-e-coscienza-di-classe\/","title":{"rendered":"Povert\u00e0, malcontento e coscienza di classe"},"content":{"rendered":"<p>La statistica dell\u2019Unione europea ha elaborato un indicatore \u00abRischio di povert\u00e0 o di esclusione sociale \u2013 Europa 2030\u00bb per misurare la percentuale di persone che si trovano in almeno una delle seguenti condizioni: vivono in famiglie il cui reddito \u00e8 inferiore alla soglia di rischio di povert\u00e0; vivono in famiglie in condizioni di grave deprivazione materiale e sociale, ovvero in famiglie che non possono affrontare la spesa per le bollette, le spese per il riscaldamento, per un\u2019alimentazione proteica, per l\u2019acquisto degli elettrodomestici pi\u00f9 comuni; vivono in famiglie con una partecipazione molto bassa alla forza lavoro.<\/p>\n<p>Secondo tale indicatore, in Italia, nel 2023, la popolazione a rischio di povert\u00e0 o esclusione sociale, ovvero il numero di persone che si trovano in almeno una delle precedenti condizioni, \u00e8 pari al 22,8% (circa 13 milioni 391 mila persone). La statistica rileva anche un aumento della quota di popolazione in condizioni di grave deprivazione, nonostante le cosiddette misure di sostegno alle famiglie e le misure una tantum varate dal governo.<\/p>\n<p>La stessa statistica stima per il 2022 che la crescita dei redditi delle famiglie residenti in Italia in termini nominali (+6,5%) non \u00e8 stata sufficiente a compensare il forte aumento dell\u2019inflazione. I redditi familiari sono cos\u00ec diminuiti in termini reali del 2,1%.<\/p>\n<p>Non si tratta di una caratteristica solo nazionale.<\/p>\n<p>L\u2019indagine statistica europea conta per il 2022 nel numero di circa 95,3 milioni le persone a rischio di povert\u00e0 o di esclusione sociale, pari al 21,6% della complessiva popolazione dei 27 Stati membri dell\u2019Unione. Nelle grandi economie europee, come quella della Francia e della Germania, la percentuale di popolazione povera \u00e8 pari, secondo tale statistica, rispettivamente, al 21% e al 21,1% del totale.<\/p>\n<p>Ad ogni aggiornamento della statistica, si rivela un aumento della povert\u00e0, nonostante tutta la \u201cpoesia\u201d della Commissione europea riguardo alla lotta contro le sue cause.<\/p>\n<p>Le crisi congiunturali e settoriali che vanno sviluppandosi entro la crisi generale del capitalismo si risolvono tutte in una gigantesca opera di redistribuzione: tagli al settore sociale e dell&#8217;istruzione, rovina del sistema sanitario, calo dei salari reali, calo delle pensioni reali con contemporanee agevolazioni fiscali ed enormi sussidi per il capitale, oltre all\u2019esplosione della spesa militare.<\/p>\n<p>Le grandi masse si impoveriscono a vista d\u2019occhio. Le crisi succedutesi hanno rappresentato per il capitale l&#8217;occasione per aumentare lo sfruttamento della classe operaia e intensificare il saccheggio delle masse lavoratrici.<\/p>\n<p><strong>Mancanza di fiducia<\/strong><\/p>\n<p>Nessuna meraviglia, quindi, se la fiducia nel sistema sociale ed economico e nei partiti politici che ne sono espressione, vadano diminuendo rapidamente.<\/p>\n<p>Il sistema politico dominante non gode pi\u00f9 dell\u2019ampio sostegno della classe operaia e delle masse popolari. Il sistema politico attuale si dimostra incapace di garantire veri diritti politici ai lavoratori, tanto meno di assicurare i diritti democratici pi\u00f9 elementari. Insieme alle preoccupazioni economiche, la mancanza o l\u2019assenza di giustizia sociale \u00e8 sempre pi\u00f9 avvertita dalla popolazione. Le personalit\u00e0 pi\u00f9 in vista della vita politica e dei media hanno perduto ogni residuo legame con la vita quotidiana della massa popolare, con ci\u00f2 alimentando quella sfiducia nella democrazia parlamentare borghese e nelle sue istituzioni della quale si servono le forze reazionarie e fasciste per avvicinarsi agli strati pi\u00f9 retrogradi.<\/p>\n<p><strong>E la resistenza?<\/strong><\/p>\n<p>I cambiamenti nella condizione della grande massa lavoratrice stanno avendo un impatto in vari ambiti, anche se non con carattere di uniformit\u00e0, e con un certo ritardo. Quindi la resistenza visibile non corrisponde ancora all&#8217;insoddisfazione crescente, alla consapevolezza del marciume del sistema vigente.<\/p>\n<p>Ad impedire o almeno ad arginare il processo di mobilitazione e di riconquista della coscienza classista, il capitale chiama i suoi fidi aiutanti della burocrazia sindacale.<\/p>\n<p>In questo clima generale, i capi sindacali intervengono per impedire una partecipazione degli strati pi\u00f9 bassi e peggio pagati della massa lavoratrice posta sotto la minaccia costante della disoccupazione e della miseria. La lotta contro i licenziamenti, per gli aumenti salariali, per la contrattazione collettiva, da essi proclamata a parole viene sabotata nei fatti. Ma questa opera di sabotaggio non potr\u00e0 alla lunga tenere, mentre il malcontento aumenta.<\/p>\n<p>Questo anche perch\u00e9 le conseguenze dei contrasti sempre pi\u00f9 aspri tra i due grandi blocchi imperialisti che oggi si affrontano, gli Stati Uniti, la NATO, l\u2019Unione Europea da un lato e l&#8217;imperialismo cinese e russo dall&#8217;altro, stanno diventando sempre pi\u00f9 evidenti.<\/p>\n<p>I lavoratori devono pagare per l&#8217;aumento delle spese militari con il calo dei salari, l&#8217;alta inflazione e i tagli alla spesa sociale.\u00a0 Allo stesso tempo, la produzione dei beni di consumo civili si va restringendo in una serie di rami economici. La produzione di massa di questi rami entra in urto con il restringimento della forza di acquisto della societ\u00e0. Ogni miracolo economico si rivela una millanteria. Ognuno di questi miracoli \u00e8 soggetto alle leggi cieche del mercato capitalistico.<\/p>\n<p><strong>Che cosa fanno i governanti?<\/strong><\/p>\n<p>I suoi rappresentanti politici avvertono sempre di pi\u00f9 che il prestigio e il credito della classe dominante stanno diminuendo. Ma quest\u2019ultima non resta inerte: cerca di distogliere l\u2019attenzione dei lavoratori dalla crisi capitalistica e dalle cause dei fenomeni sociali negativi.<\/p>\n<p>Accanto ai media mainstream, anche i social media, che la classe dominante tiene nelle proprie mani e che sovvenziona generosamente, sono strumenti attraverso i quali i messaggi che incitano all\u2019odio e alla violenza vengono diffusi nella societ\u00e0.<\/p>\n<p>Un esempio: si accendono i riflettori sulla \u201cfrode sociale\u201d ponendola al centro del dibattito pubblico e si sparge il sospetto di essere un imbroglione su ogni percettore delle ben misere provvidenze governative, la cui adozione \u00e8 stata solo un mezzo per deviare temporaneamente la protesta sociale. Questo mentre i veri parassiti della societ\u00e0, che gonfiano gli indici azionari delle aziende per nascondere la cronicit\u00e0 del calo della produzione industriale, si accaparrano i milioni erogati dallo stato per \u201csostenere gli affari\u201d.<\/p>\n<p>Un altro esempio si ricava dalla questione dell&#8217;asilo ai rifugiati. Mentre il fallimento del sistema, la crescente povert\u00e0, la minaccia della perdita di posti di lavoro sono fonte di preoccupazione per grandi masse popolari, sollecitandole ad una richiesta di cambiamento, si suscita un clima di sospetto nei riguardi dei &#8220;richiedenti asilo&#8221; e, sull\u2019onda di una minacciata \u201cinvasione\u201d, il diritto d&#8217;asilo \u00e8 di fatto soppresso nei paesi dell\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>L\u2019antico motto della classe dominante: divide et impera, si ripropone in ogni forma per assicurare un \u201cpacifico\u201d sfruttamento di una grande massa di forza lavoro.<\/p>\n<p>Non \u00e8 casuale se lo strumento caratteristico dell\u2019azione del governo in carica sia la demagogia sociale sotto ogni forma. Come non \u00e8 affatto casuale che i partiti che si vantano di rappresentare l\u2019opposizione parlamentare si appropriano dei temi portati avanti dalla reazione e li ripropongono nella propria politica di collaborazione di classe.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 si compendia in un metodo per il distoglimento dell\u2019attenzione della classe operaia e delle masse lavoratrici dalla catastrofe capitalista.<\/p>\n<p><strong>Che fare?<\/strong><\/p>\n<p>Come detto, il malcontento, l\u2019insoddisfazione, persino la rabbia contro questo sistema e contro la politica borghese nel suo insieme, si esprime gi\u00e0 in molte aziende e in localit\u00e0 diverse del paese.\u00a0 Si tratta di innalzare questi sentimenti fino alla conquista di una coscienza classista pi\u00f9 precisa e limpida.<\/p>\n<p>Nelle lotte che si accenderanno in un crescendo, sar\u00e0 fondamentale chiarire che non si tratta solo di singoli fenomeni slegati tra di loro e in una successione casuale, ma che tutti sono prodotti dell\u2019ordine sociale capitalista.<\/p>\n<p>Diventa della massima importanza confutare l&#8217;idea che sia possibile condurre una politica &#8220;ragionevole&#8221; sotto il capitalismo.<\/p>\n<p>Le lotte per rivendicazioni concrete devono essere sviluppate e allo stesso tempo le illusioni su questo sistema devono essere dissipate.<\/p>\n<p>Soprattutto va rimessa all&#8217;ordine del giorno l&#8217;alternativa del socialismo, della lotta per porre fine alla vecchia struttura capitalista che inevitabilmente deve essere sostituita da una struttura nuova e superiore, dal socialismo.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 146, giugno 2024<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La statistica dell\u2019Unione europea ha elaborato un indicatore \u00abRischio di povert\u00e0 o di esclusione sociale \u2013 Europa 2030\u00bb per misurare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11055,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[100,89,118],"tags":[108],"class_list":["post-11054","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-politica","category-societa","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11054","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11054"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11054\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11056,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11054\/revisions\/11056"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11055"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11054"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11054"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11054"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}