{"id":11057,"date":"2024-06-15T19:45:35","date_gmt":"2024-06-15T17:45:35","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=11057"},"modified":"2024-06-15T19:45:55","modified_gmt":"2024-06-15T17:45:55","slug":"prepariamoci-a-respingere-con-la-lotta-e-lorganizzazione-il-nuovo-assalto-alle-pensioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/prepariamoci-a-respingere-con-la-lotta-e-lorganizzazione-il-nuovo-assalto-alle-pensioni\/","title":{"rendered":"Prepariamoci a respingere con la lotta e \u00a0l\u2019organizzazione il nuovo assalto alle pensioni"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In Italia il debito pubblico nello scorso febbraio era di circa 2.872 miliardi di euro, pari a circa il 137% del PIL. Nel 2024 il suo rinnovo comporta l\u2019emissione annua di oltre 400 miliardi di debito pubblico, fra Btp, Bot, Cct e Ctz, con una spesa per interessi in crescita di circa 100 miliardi che grava sulle spalle di lavoratori e pensionati.<\/p>\n<p>Come abbiamo pi\u00f9 volte rilevato in queste colonne, il rifinanziamento del debito presenta particolari difficolt\u00e0: non occorre molto perch\u00e9 il differenziale con i titoli tedeschi (il famoso spread) possa schizzare e porre di punto in bianco una pericolosa emergenza per la tenuta dei conti pubblici.<\/p>\n<p>Recentemente Moody\u2019s ha classificato i titoli di stato italiani con il rating BAA3, un livello appena sotto il livello \u201cJunk\u201d (spazzatura). La notizia \u00e8 apparsa il 1\u00b0 giugno sulla stampa nazionale senza evidenza. Perch\u00e9 nessuno dei media al servizio dell\u2019oligarchia finanziaria vuole creare allarme.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 fa seguito al \u201cdocumento del 20 maggio\u201d del FMI \u2013 anch\u2019esso passato sotto silenzio\u00a0 \u2013 che prescrive, tra le altre cose, di tagliare le pensioni, oltre a cessare la detassazione che invece il governo Meloni ha acuito a favore della sua base sociale. Tale documento dedica un intero paragrafo alla necessit\u00e0 di \u201cun aggiustamento fiscale pi\u00f9 rapido del previsto per abbassare il rapporto debito\/PIL \u2026 e ridurre i rischi finanziari\u201d.<\/p>\n<p>Come noto, il governo deve vedersela anche con il nuovo Patto UE di stabilit\u00e0 e crescita che prescrive nuovamente i livelli del 3% del PIL per il deficit di bilancio e il 60% dell\u2019indebitamento pubblico, da raggiungere con strette meno draconiane del passato pre-pandemico, ma proprio per questo \u201crealismo\u201d pi\u00f9 stringenti. Esse fissano procedure di infrazione per deficit eccessivo e piani di rientro dell\u20191% l\u2019anno per la riduzione della percentuale di debito.\u00a0 Inoltre a breve l\u2019UE aprir\u00e0 la procedura d\u2019infrazione per eccesso di deficit.<\/p>\n<p>Non \u00e8 difficile fare due conti con un debito, come quello italiano, che a breve arriver\u00e0 a 3000 miliardi. Anche ammettendo una benevola crescita dell\u20191%, il Patto comporta misure di taglio della spesa pubblica sui 18-22 miliardi annui, per sette anni, con un corollario di \u201criforme\u201d stringenti. E meno male (si fa per dire) che per il biennio \u201825-26 si possono non contare le spese per interessi&#8230;<\/p>\n<p>Se a ci\u00f2 si aggiunge il contesto internazionale pieno di incognite e segnato da impetuosi venti di guerra tra le opposte potenze imperialiste, che inevitabilmente si riverberano sulle economie, si comprender\u00e0 che la situazione delle finanze pubbliche non \u00e8 per nulla tranquillizzante e si tradurr\u00e0 in altre manovre antioperaie.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poco da nascondere la gravit\u00e0 della situazione come tentano di fare i tirapiedi borghesi dell\u2019informazione di regime e la stessa Banca d\u2019Italia.<\/p>\n<p>Passate le elezioni europee, il governo avr\u00e0 due mesi di \u201ctregua\u201d fino a settembre, mese in cui il patto di stabilit\u00e0 andr\u00e0 in vigore.<\/p>\n<p>Non facciamoci illusioni sul nuovo assetto europeo uscito dalle urne. Fin dalla sua fondazione la UE \u00e8 una istituzione sovranazionale al servizio dei grandi monopoli finanziari, non dei popoli. Ed \u00e8 in nome della stabilit\u00e0 dell\u2019assetto capitalistico, non delle velleit\u00e0 dei burocrati nominati, quale ne sia il colore, che le visure vengono decise.<\/p>\n<p>\u00c8 sicuro che per l\u2019autunno, stante il caparbio impegno governativo di non toccare le agevolazioni fiscali concesse al proprio elettorato, la stangata si abbatter\u00e0 specialmente sulla classe operaia e le masse lavoratrici, a partire dall\u2019ennesima manovra sulle pensioni.<\/p>\n<p>Al momento non \u00e8 possibile sapere esattamene in che\u00a0 termini, ma probabilmente si elimineranno i meccanismi di uscita anticipata (ovvero saranno possibili solo con il calcolo contributivo) e si rivedr\u00e0 il \u201cgradone\u201d del 67 anni, se non oltre.\u00a0 Altrettanto in peggio si ritoccheranno i meccanismi di calcolo dei rendimenti pensionistici e si trover\u00e0 anche il modo di bloccare la rivalutazione dell\u2019assegno che copre in parte minima l\u2019inflazione.<\/p>\n<p>Gli operai, soprattutto quelli avanzati, dovranno fin da ora farsi carico di questo inammissibile attacco, senza farsi cogliere di sorpresa, preparando per tempo le difese, memori della grande sconfitta subita al momento della \u201cletterina di Bruxelles\u201d firmata dai rappresentanti dei poteri forti UE, quando era capo del governo Berlusconi.<\/p>\n<p>Allora fu insediato il \u201ctecnico\u201d Monti che in un batter d\u2019occhio var\u00f2 la maledetta legge Fornero che tutti i lavoratori ben conoscono per le sue conseguenze nefaste. Questa controriforma segn\u00f2 un salto in avanti rispetto a quelle precedenti, orchestrate dai vari rappresentanti della borghesia come Amato (1992), Berlusconi (1994 e 2004), Dini (1995), Prodi (1997).<\/p>\n<p>Allora i sindacati confederali la fecero di fatto passare organizzando un finto sciopero generale di due sole ore, tra l\u2019altro intempestivo, tanto per fare: una vera e propria beffa.<\/p>\n<p>Oggi tali sindacati sono pi\u00f9 deboli di allora, pi\u00f9 divisi, con una Cgil che ha di fatto abbandonato la centralit\u00e0 delle lotte di massa sui temi del salario, dell\u2019occupazione, dei ritmi, della nocivit\u00e0, preferendo i referendum democraticisti.<\/p>\n<p>La classe operaia non pu\u00f2 in alcun modo contare sull\u2019apparato dei bonzi sindacali per edificare un efficace fronte di lotta per la difesa dei propri interessi.<\/p>\n<p>Esistono tuttavia migliaia di\u00a0 quadri, delegati e militanti di base sindacali, confederali e non, che continuano a portare avanti le lotte e debbono essere coinvolti nella battaglia.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 soprattutto alla base, nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro, che va costruito l\u2019argine.<\/p>\n<p>Si tratta di costruire da subito una rete di comitati unitari e di coordinamenti stabili di azienda, di territorio,\u00a0 indispensabili anche per le altre lotte su occupazione, salario, precariet\u00e0, etc., che siano rappresentativi della massa proletaria e incarnino la volont\u00e0 di lotta di milioni di operai e degli altri lavoratori sfruttati.<\/p>\n<p>Il carattere unitario di questi organismi \u00e8 di particolare importanza. Bisogna andare oltre la frammentazione di gruppi e sigle anche impegnandosi in polemica aperta con i \u201cdivisionisti\u201d e gli opportunisti sindacali e politici, incalliti e permeati di meschino spirito di gruppo.<\/p>\n<p>L\u2019attacco che si prospetta alla classe operaia e ai lavoratori dipendenti tutti deve essere fronteggiato da subito con la costruzione di un largo fronte unitario di lotta.<\/p>\n<p>\u00c8 ora di realizzare l&#8217;unit\u00e0 della classe operaia a difesa dei propri interessi sopra il terreno della preparazione di una lotta politica in cui la classe ritorni in campo schierata in modo indipendente contro i padroni e i loro servi.<\/p>\n<p>La tattica del fronte unico proletario e la formazione di comitati operai per la progressiva unificazione delle lotte contro il capitalismo sono la via giusta da seguire.<\/p>\n<p>I comunisti (marxisti-leninisti) organizzati e le forze a noi vicine non mancheranno di impegnarsi per dare il proprio contributo.<\/p>\n<p>All\u2019organizzazione e alla lotta compagni e compagne!<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 146, giugno 2024 <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; In Italia il debito pubblico nello scorso febbraio era di circa 2.872 miliardi di euro, pari a circa il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11058,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[100,111,94],"tags":[108],"class_list":["post-11057","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-economia","category-movimento-operaio","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11057","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11057"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11057\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11059,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11057\/revisions\/11059"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11058"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11057"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11057"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11057"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}