{"id":11069,"date":"2024-06-15T20:28:05","date_gmt":"2024-06-15T18:28:05","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=11069"},"modified":"2024-06-15T20:28:19","modified_gmt":"2024-06-15T18:28:19","slug":"stellantis-di-cassino-insegnamenti-e-indicazioni-di-lotta-dagli-operai-in-sciopero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/stellantis-di-cassino-insegnamenti-e-indicazioni-di-lotta-dagli-operai-in-sciopero\/","title":{"rendered":"Stellantis di Cassino:\u00a0 insegnamenti e indicazioni di lotta dagli operai in sciopero"},"content":{"rendered":"<p>Per comprendere l\u2019importanza dello sciopero avvenuto alla Stellantis di Cassino lo scorso 21 maggio, occorre spendere alcune parole sulla realt\u00e0 storica di questa fabbrica.<\/p>\n<p>La ex Fiat di Cassino fu realizzata ad inizio degli anni \u201970 del secolo scorso con i finanziamenti pubblici della ex Cassa del Mezzogiorno, ovvero con i soldi delle tasse pagate dagli operai e dagli altri lavoratori.<\/p>\n<p>Migliaia e migliaia di operai hanno buttato il sangue in questa fabbrica per decenni costruendo automobili per i profitti della famiglia Agnelli.<\/p>\n<p>Oggi la fabbrica \u00e8 sotto botta: \u00e8 una di quelle realt\u00e0 produttive che Tavares intende ridimensionare pesantemente, alla pari di Mirafiori, Melfi, Pomigliano, Termoli\u2026 dove sono stati comunicati migliaia di \u201cesuberi\u201d.<\/p>\n<p>Sono ben 860 (560 pi\u00f9 300 trasfertisti) le fuoriuscite programmate a Cassino per il 2024, secondo i pi\u00f9 recenti \u201caccordi\u201d tra azienda e sindacati collaborazionisti.\u00a0 Si fa il turno unico e la produzione \u00e8 crollata del 40% rispetto il 2023.<\/p>\n<p>Un ridimensionamento con chiusure e smantellamento di impianti (a Cassino gi\u00e0 si \u00e8 verificato l\u2019invio di macchinari di lastratura, presse e verniciatura a stabilimenti esteri) che ormai riguarda tutta la filiera automotive, compreso la catena della componentistica e dell\u2019indotto che ruota attorno a ogni stabilimento Stellantis.<\/p>\n<p>Si annuncia una macelleria operaia di grandi proporzioni che avr\u00e0 un impatto micidiale anche su altri settori (alimentare, commercio, ristorazione, costruzioni, etc.) e pi\u00f9 in generale su territori che dopo aver subito il peso dell\u2019industrializzazione capitalistica verranno abbandonati a se stessi.<\/p>\n<p>Per i 2800 dipendenti in questa situazione non ci sono garanzie, ma solo contratti di \u201csolidariet\u00e0\u201d e cassa integrazione gestita di fatto unilateralmente (peraltro in scadenza e non rinnovabile), con i sindacalisti \u201cfirmatutto\u201d che appoggiano di fatto le decisioni del management. Ci\u00f2 si traduce in salari da fame, anticamera dei licenziamenti.<\/p>\n<p>Il governo Meloni \u00e8 completamente succube dei monopoli e non sta facendo nulla a favore degli operai. Non c\u2019\u00e8 alcun piano industriale che possa\u00a0 in qualche modo assicurare non la crescita, ma nemmeno mantenere la stabilit\u00e0 occupazionale.<\/p>\n<p>In fabbrica il clima \u00e8 da caserma, con carichi di lavoro e ritmi produttivi infernali (da 175 a 210 veicoli giornalieri), ricatti e minacce, modifiche peggiorative dell\u2019orario di lavoro (il turno unico ha ridotto il salario), abolizione della pausa mensa, scarsa sicurezza e igiene, ricorso al lavoro supplementare, trasferte obbligatorie e licenziamenti politici come quello che ha colpito il compagno Delio Fantasia della Fmlu-Cub, uno degli operai pi\u00f9 combattivi e rappresentativi del movimento operaio nella provincia di Frosinone.<\/p>\n<p>Il disegno padronale \u00e8 di cacciare dalla fabbrica gli elementi sindacalizzati avanzati che sono un punto di riferimento per organizzare gli scioperi, soprattutto in questa fase in cui il capitale sta avanzando nei suoi piani di ristrutturazione e riorganizzazione antioperai.<\/p>\n<p>Si tratta di licenziamenti che servono da monito per tutti gli operai che devono essere spremuti come limoni prima di essere gettati via.<\/p>\n<p>In questa situazione lo scorso 21 maggio la Uilm ha indetto uno sciopero sui carichi di lavoro, tanto per far vedere che il sindacato esiste, ma senza alcuna volont\u00e0 di bloccare la produzione. L\u2019intenzione era quella di ripetere lo sciopero \u201cabituale\u201d indetto una decina di giorni prima, con scarsa partecipazione. Ma una volta partito lo sciopero stavolta moltissimi operai, giovani e anziani, hanno lasciato le linee e si sono uniti, compresi i delegati Fiom e Fmlu-Cub.<\/p>\n<p>In pochi minuti il corteo interno si \u00e8 ingrossato ed ha raggiunto dimensioni che in fabbrica non si vedevano dalla vertenza Fiat del 2002. Tutte le linee del montaggio si sono svuotate. Per tre ore il compatto corteo operaio ha attraversato la fabbrica, dal reparto plastica \u00e8 tornato al montaggio. L\u2019adesione nei reparti montaggio, plastica, lastratura \u00e8 stata di oltre l\u201980%.<\/p>\n<p>La\u00a0 lotta \u00e8 stata inaspettata e ha preso capi e burocrati sindacali in contropiede. L\u2019azienda si \u00e8 vendicata subito con i giovani RSA della Uilm (primo sindacato nello stabilimento) che sono stati messi in contratto di \u201csolidariet\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Uil, Fiom, i sindacati riconosciuti, e la Fmlu-Cub, sotto la pressione della base, hanno quindi indetto un altro sciopero, che \u00e8 andato abbastanza bene nonostante l\u2019azienda abbia fatto di tutto per evitare un ulteriore stop della produzione di plusvalore. Il reparto motori ha infatti incrociato le braccia, fermandosi completamente. Si \u00e8 svolta un\u2019assemblea fuori i cancelli dove gli operai hanno impegnato i sindacati interni a dare seguito alle loro rivendicazioni.<\/p>\n<p>Risultato momentaneo: l\u2019azienda ha dovuto ridurre i carichi di lavoro. Senza dubbio torner\u00e0 ad aumentarli, ma\u00a0 ci\u00f2 produrr\u00e0 nuovo malcontento e condizioni per lo sviluppo di lotta pi\u00f9 dure.<\/p>\n<p>Dagli scioperi di Cassino \u00e8 possibile trarre alcune lezioni ed indicazioni di lotta, come hanno gi\u00e0 compreso gli operai pi\u00f9 coscienti.<\/p>\n<p>Primo, \u00e8 possibile resistere collettivamente all\u2019offensiva dichiarata da Stellantis, \u00e8 possibile vincere, come hanno dimostrato recentemente i metalmeccanici dell\u2019industria automobilistica statunitense, che hanno condotto uno sciopero a scacchiera, protrattosi per alcuni mesi, contro General Motors, Stellantis e Ford, i tre pi\u00f9 grandi monopoli produttori di automobili degli USA.<\/p>\n<p>Secondo, la mobilitazione e l\u2019organizzazione della classe operaia pu\u00f2 rovesciare la situazione in fabbrica. Il fattore chiave \u00e8 la costituzione di nuclei di operai organizzati e determinati a trainare i propri compagni di lavoro nella lotta, approfittando di ogni occasione, di ogni assemblea, di ogni sciopero.\u00a0 Operai non rassegnati allo smantellamento\u00a0 dell\u2019industria automobilistica, capaci di far capire che la forza organizzata dei lavoratori pu\u00f2 sbarrare la strada a Stellantis e agli altri padroni. Di sicuro sar\u00e0 molto pi\u00f9 difficile a Tavares e soci (che quest\u2019anno hanno gi\u00e0 intascato 18,6 miliardi di utili) di chiudere fabbriche dove si lotta con metodi \u201cnon abituali\u201d di classe, piuttosto che fabbriche pacificate.<\/p>\n<p>Terzo, occorre spingere per lo sciopero di tutto il settore <em>automotive<\/em>, che veda protagonisti gli operai di tutte le fabbriche colpite da ammortizzatori sociali e licenziamenti, che si intrecci con la lotta per il forte aumento dei salari e sia accompagnato dalla solidariet\u00e0 proletaria a livello nazionale e internazionale. Per far ci\u00f2 occorre collegare strettamente operai e delegati combattivi dei vari stabilimenti.<\/p>\n<p>\u00c8 dentro questa battaglia di classe che va fatta vivere la necessit\u00e0 inderogabile dell\u2019organizzazione politica indipendente e rivoluzionaria degli operai. \u00c8 ora di avviare una discussione serrata e costruttiva su questo problema cruciale, che veda come protagonisti i comunisti assieme agli operai avanzati.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 146, giugno 2024<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per comprendere l\u2019importanza dello sciopero avvenuto alla Stellantis di Cassino lo scorso 21 maggio, occorre spendere alcune parole sulla realt\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11070,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[94],"tags":[108],"class_list":["post-11069","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-movimento-operaio","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11069","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11069"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11069\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11071,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11069\/revisions\/11071"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11070"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11069"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11069"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11069"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}