{"id":11075,"date":"2024-06-15T20:35:27","date_gmt":"2024-06-15T18:35:27","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=11075"},"modified":"2024-06-15T20:36:47","modified_gmt":"2024-06-15T18:36:47","slug":"calunniatori-e-falsificatori-della-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/calunniatori-e-falsificatori-della-storia\/","title":{"rendered":"Calunniatori e falsificatori della storia"},"content":{"rendered":"<p>Continuano le calunnie e le falsificazioni sul ruolo avuto dall\u2019URSS nel periodo del socialismo realizzato riguardo la questione palestinese. Fra le ultime, ci sono quelle stampate sul n. 2\/2024 del giornale \u201cIl programma comunista\u201d, di tendenza bordighista, nell\u2019articolo &#8220;Il proletariato palestinese nella tagliola infame dei nazionalismi&#8221;.<\/p>\n<p>In questo articolo, si getta di nuovo su Stalin l\u2019infamante accusa di aver allevato il &#8220;mostro&#8221; sionista. Si legge infatti: \u201cLa controrivoluzione staliniana e l\u2019assenza in Europa di un movimento rivoluzionario in grado di venire in aiuto alla rivoluzione palestinese lasci\u00f2 sola quest\u2019ultima di fronte alla macchina da guerra dell\u2019imperialismo britannico\u201d\u2026.\u201clo Stato d\u2019Israele vide la luce il 14 maggio 1948. Ci\u00f2 provoc\u00f2 la gara fra Truman e Stalin a chi lo dovesse riconoscere per primo: ma, soprattutto apr\u00ec alla grande la caccia ai palestinesi\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 dunque necessario fare ancora una volta chiarezza, respingendo falsificazioni e denigrazioni anticomuniste senza alcun fondamento. Non a caso gli autori dell\u2019articolo si guardano bene dall\u2019argomentare e dal fornire qualsiasi prova di quanto affermano, occultando i fatti.<\/p>\n<p>Ripercorriamoli quindi brevemente.<\/p>\n<p>L\u2019imperialismo britannico e i suoi agenti, nel corso dei tre decenni di dominazione della Palestina (1920-1948) fomentarono l\u2019inimicizia tra la popolazione nativa araba e la popolazione ebrea, utilizzando lo sciovinismo anti-arabo degli ebrei e l\u2019avversione degli arabi verso il sionismo.<\/p>\n<p>La popolazione ebrea crebbe, come risultato dell\u2019immigrazione, dalle 56 mila persone del 1918 alle 650 mila del 1948 (circa un terzo della popolazione dell\u2019intera Palestina). Con gli acquisti dei terreni gli ebrei aumentarono la loro propriet\u00e0 fondiaria che nel 1948 era circa il 6% della superficie totale della Palestina.<\/p>\n<p>Fra il 1936 e il 1939, preceduto da uno sciopero durato sei mesi, scoppi\u00f2 in Palestina una rivolta contadina araba contro l\u2019imperialismo britannico, che non rispettava i diritti delle popolazioni, favoriva l\u2019immigrazione e l\u2019acquisto di terre da parte degli ebrei.<\/p>\n<p>La rivolta fall\u00ec per l\u2019assenza di una direzione rivoluzionaria centralizzata e per la debolezza del Partito comunista palestinese.<\/p>\n<p>Il Regno Unito, incalzato dagli attacchi terroristici delle formazioni paramilitari sioniste, nel tentativo di tenere sotto controllo la situazione, rafforz\u00f2 il suo dispositivo militare e la repressione, dichiar\u00f2 nel 1939 realizzata la \u201chome\u201d ebraica e limit\u00f2 rigidamente\u00a0 l\u2019immigrazione ebraica in Palestina. Allo stesso tempo si assicur\u00f2 attraverso concessioni l\u2019appoggio degli strati superiori della borghesia feudale araba.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 aument\u00f2 le frizioni con i sionisti che nel 1942 intensificarono gli attacchi sia contro le installazioni britanniche, sia contro la popolazione araba, e nel 1945 chiesero al governo britannico che la Palestina divenisse interamente uno stato ebraico.<\/p>\n<p>I sionisti non potevano certo concepire la propria esistenza senza l\u2019appoggio di una o dell\u2019altra potenza imperialista, cos\u00ec come la borghesia araba non era interessata alla liquidazione dell\u2019oppressione coloniale e feudale in Palestina.<\/p>\n<p>Intanto, le persecuzioni nazifasciste e i massacri degli ebrei in Germania e in altri paesi europei, spinsero molti ebrei, incoraggiati dal movimento sionista, a trovare rifugio in Palestina.<\/p>\n<p>L\u2019ostilit\u00e0 fra arabi e ebrei assunse forme particolarmente acute dopo la seconda guerra mondiale e ostacol\u00f2 lo sviluppo di un movimento di liberazione antimperialista in Palestina.<\/p>\n<p>Terminata la guerra mondiale, il Regno Unito incapace di mantenere il controllo sulla Palestina dichiar\u00f2 la volont\u00e0 di rinunciare al suo mandato e pose all\u2019ONU la soluzione della questione palestinese. Ci\u00f2 avvenne mentre si accresceva l\u2019influenza dell\u2019imperialismo americano in quelle aree che prima della guerra erano considerate monopolio della sfera d\u2019influenza del capitale inglese.<\/p>\n<p>Come \u00e8 noto, l\u2019Unione sovietica, nell\u2019intervento del 14 maggio 1947 nel Comitato Speciale per la Palestina dell\u2019ONU, svolto attraverso la sua delegazione, indic\u00f2 con chiarezza qual era la soluzione da perseguire: \u00abla creazione di uno Stato arabo-ebraico indipendente, binazionale, democratico ed omogeneo. Questo Stato dev&#8217;essere basato sull&#8217;uguaglianza di diritti delle due popolazioni, ebraica ed araba, che possa gettare le basi di una cooperazione fra questi due popoli nel loro reciproco interesse e vantaggio\u00bb. Ci\u00f2 sarebbe stato possibile se quella proposta \u2013 che tuttora costituisce la soluzione che indichiamo per la questione palestinese \u2013 fosse stata accettata da entrambe le parti, dagli arabi e dagli ebrei.<\/p>\n<p>Solo dopo che la prospettiva della formazione di uno Stato che comprendesse tutta la popolazione della Palestina fu giudicata inattuabile, a causa degli intrighi imperialisti e dal rifiuto sia degli ebrei, sia degli arabi, la delegazione sovietica, nella sessione del 27 novembre 1947 dell&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;ONU, si dichiar\u00f2 favorevole ad una \u00abseconda soluzione, la divisione della Palestina in due Stati liberi, indipendenti e democratici, l&#8217;uno arabo e l&#8217;altro ebraico\u00bb (<strong>link al \u201cdossier Gromiko\u201d in calce<\/strong>).<\/p>\n<p>La posizione assunta dall\u2019URSS riguardo tale alternativa, non era rivolta contro gli arabi, ma mirava ad accelerare la liquidazione del vecchio regime coloniale ed estromettere l\u2019imperialismo britannico dall\u2019area, approfondendo la crisi del sistema coloniale come risultato della storica vittoria conseguita dal paese del socialismo nella seconda guerra mondiale e del movimento di lotta nelle colonie e nei paesi dipendenti, che minacciava le retrovie del sistema capitalista-imperialista.<\/p>\n<p>Va ricordato che in quel momento la \u201cguerra fredda\u201d con il blocco occidentale era gi\u00e0 iniziata e l\u2019interesse dell\u2019Unione Sovietica era di rafforzare il campo antimperialista e democratico.<\/p>\n<p>Questo campo si appoggiava sul movimento operaio e democratico internazionale, sui partiti comunisti di tutti i paesi, sui combattenti del movimento di liberazione nazionale nelle colonie e nei paesi dipendenti, sulle forze progressive e democratiche che esistevano in ogni paese, nella lotta contro le minacce di nuove guerre e aggressioni imperialiste (gli USA riarmavano, accumulavano bombe atomiche ed esistevano piani di attacco nucleare contro il paese del socialismo), contro il colonialismo e il razzismo, per il consolidamento della democrazia, per l\u2019eliminazione dei residui del fascismo e per assicurare una pace giusta.<\/p>\n<p>In questo scenario, il 29 novembre 1947, l\u2019Assemblea generale dell\u2019ONU\u00a0 adott\u00f2 a maggioranza una risoluzione sulla base della seconda proposta sovietica: creazione di due stati e Gerusalemme sotto controllo internazionale. La risoluzione vide la contrariet\u00e0 degli arabi palestinesi, dell\u2019estrema destra sionista, degli Stati arabi, l\u2019astensione del Regno Unito e della Jugoslavia.<\/p>\n<p>Senza l\u2019appoggio dell\u2019URSS alla seconda mozione non sarebbe stato possibile allontanare dalla Palestina l\u2019imperialismo britannico. Ma l\u2019imperialismo statunitense non rimase di certo con le mani in mano e ag\u00ec di concerto con i sionisti per volgere la situazione a suo vantaggio.<\/p>\n<p>Nei sei mesi intercorrenti tra la risoluzione dell\u2019ONU e l\u2019evacuazione delle truppe britanniche, i sionisti seminarono morte e terrore per espellere gli arabi palestinesi e conquistare pi\u00f9 territorio possibile.\u00a0 Scoppi\u00f2 la guerra civile in Palestina, prodromica della guerra fra Stati arabi e Israele iniziata il 15 maggio del 1948, al momento del ritiro delle truppe britanniche e della contestuale proclamazione dello Stato di Israele.<\/p>\n<p>La guerra si concluse con armistizi secondo cui Israele avrebbe controllato circa il 78% del territorio della Palestina, assai pi\u00f9 del 54% previsto dal piano di partizione ONU.<\/p>\n<p>Riguardo la posizione adottata dall\u2019Unione Sovietica all\u2019ONU nel 1947, rimandiamo alla lettura dei due interventi di Gromyko \u2013 pubblicati sul nostro sito internet \u2013 per sfatare una serie di falsificazioni e calunnie anticomuniste che per decenni hanno avuto larga circolazione (per intenderci, le solite sciocchezze inventate di sana pianta su Yalta, la \u00abspartizione del mondo fra le grandi potenze\u00bb che avrebbe portato alla \u00abspartizione\u00bb della Palestina, ecc.).<\/p>\n<p>Non l\u2019Unione Sovietica di Stalin, ma gli imperialisti statunitensi e britannici, con i loro monopoli petroliferi, che cercavano di mantenere a tutti i costi un regime coloniale in Palestina e mantenere la loro influenza nella regione, hanno adottato politiche e misure dirette ad impedire la pacifica convivenza fra arabi ed ebrei e per distruggere la risoluzione presa dall\u2019ONU.<\/p>\n<p>La borghesia sionista \u00e8 divenuta lo strumento per portare avanti i piani imperialisti e impedire la creazione di uno stato palestinese indipendente, mentre i regimi arabi reazionari hanno sempre strumentalizzato la causa palestinese per propri fini.<\/p>\n<p>La decisione dell\u2019ONU non si \u00e8 cos\u00ec mai tramutata in realt\u00e0 per la popolazione araba palestinese, che \u00e8 rimasta priva di un\u2019effettiva statualit\u00e0 indipendente.<\/p>\n<p>Oggi esistono le condizioni per un\u2019avanzata antimperialista e rivoluzionaria del movimento di liberazione del popolo palestinese, con una pi\u00f9 ampia dimensione di appoggio internazionale. Ma ci\u00f2 non \u00e8 compreso dai gruppi bordighisti che negano o distorcono la questione nazionale nell\u2019epoca dell\u2019imperialismo, respingendo cos\u00ec l\u2019insegnamento\u00a0 leninista.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 146, giugno 2024<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/piattaformacomunista.com\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Dossier-Gromyko.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Leggi il \u201cdossier Gromiko\u201d in pdf<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continuano le calunnie e le falsificazioni sul ruolo avuto dall\u2019URSS nel periodo del socialismo realizzato riguardo la questione palestinese. 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