{"id":11215,"date":"2024-09-11T22:36:41","date_gmt":"2024-09-11T20:36:41","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=11215"},"modified":"2025-01-08T00:18:42","modified_gmt":"2025-01-07T23:18:42","slug":"carcere-sicuro-un-passo-verso-il-carcere-privato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/carcere-sicuro-un-passo-verso-il-carcere-privato\/","title":{"rendered":"\u201cCarcere Sicuro\u201d: un passo verso il carcere privato"},"content":{"rendered":"<p>Con il voto di fiducia al governo, il 10 agosto il Decreto Legge con il pomposo nome di \u201cCarcere Sicuro\u201d \u00e8 diventato legge; anche in questo caso le parole usate contraddicono il contenuto e le conseguenze dei fatti che si producono.<\/p>\n<p>Questa legge, forse pi\u00f9 di altre sul carcere, sta riscuotendo la bocciatura di tutti i settori coinvolti o chiamati in causa: dalle proteste dei detenuti alle dichiarazioni di magistrati, di avvocati, dei sindacati della polizia penitenziaria e delle associazioni che si occupano di carcere.<\/p>\n<p>In sostanza questa legge tradisce tutte le aspettative di una, sia pur parziale, risposta all\u2019emergenza suicidi (siamo a luglio a 67 detenuti morti e 7 agenti penitenziari) e al sovraffollamento: ci sono 61.134 persone recluse ma i posti \u201ccamere di pernottamento\u201d agibili sono 47.004, dunque ne mancano oltre 14.000.<\/p>\n<p>Scorrendo i dati degli anni passati \u00e8 evidente che in entrambi i casi non c\u2019\u00e8 nulla di improvviso n\u00e9 d\u2019eccezionale: in carcere si vive ammassati come topi e si muore per suicidio o \u201ccause ancora da accertare\u201d (167 \u201cmorti naturali\u201d da inizio anno). Quando ci sono stati miglioramenti sono costati i sacrifici della lotta dentro e fuori dal carcere.<\/p>\n<p>Il governo Meloni ha inserito nuovi reati e aumentato le pene (vedi il D.d.L. 1660 di cui parliamo anche in questo numero), mentre i giudici negli anni hanno condannato con pene pi\u00f9 alte e questa \u00e8 anche una delle ragioni dell\u2019aumento dell\u2019et\u00e0 dei detenuti.<\/p>\n<p>Lo scorso anno sono entrati in carcere dalla libert\u00e0 oltre 40 mila adulti e poco meno di 1.200 minorenni. Sono reclusi in attesa di giudizio, cio\u00e8 considerati dalla Costituzione \u201cnon colpevoli\u201d fino all\u2019eventuale condanna definitiva, pi\u00f9 di 15 mila adulti (il 25%) e il 50% dei 580 reclusi minorenni. I tempi biblici per i processi, hanno portato in carcere persone che avevano commesso reati 10-15 anni prima, per non parlare degli errori giudiziari; le sole ingiuste detenzioni (in custodia cautelare o ai domiciliari con sentenza di assoluzione) risarcite negli ultimi 30 anni sono state in media 900 all\u2019anno.<\/p>\n<p>In questo contesto sociale ed economico, nessun governo borghese con una legge \u201cestiva\u201d, pu\u00f2 risolvere o quanto meno attenuare la questione. Ma stavolta l\u2019arroganza delle posizioni, la recrudescenza reazionaria e forcaiola ha scosso anche gli animi meno sensibili.<\/p>\n<p>Aldil\u00e0 dei tecnicismi legali, il dato pi\u00f9 rilevante \u00e8 che non si pu\u00f2 negare il carattere di classe della politica sul carcere. Ognuno con il proprio linguaggio, ha dovuto rilevare che in carcere ci finiscono i settori pi\u00f9 \u201cdeboli\u201d, quelli che appartengono alla \u201cmarginalit\u00e0 sociale\u201d. Lo dicono anche le ricerche del CNEL \u201cc\u2019\u00e8 una forte relazione tra il lavoro e le possibilit\u00e0 di commettere crimini: all\u2019aumento dei tassi di disoccupazione, aumentano i crimini\u201d prima e dopo la detenzione.<\/p>\n<p>L\u2019altro elemento importante \u00e8 che, ufficialmente, non esiste un\u2019emergenza criminalit\u00e0: le denunce tra il 2022-2023 sono diminuite del 5,5%, una tendenza consolidata da decenni. I reati sono in prevalenza contro il patrimonio (furti e rapine), contro la persona e per la violazione delle norme sugli stupefacenti.<\/p>\n<p>Questa legge non svuoter\u00e0 il carcere, n\u00e9 lo render\u00e0 pi\u00f9 umano e non garantir\u00e0 quella che chiamano sicurezza dalla criminalit\u00e0. Ma vediamo cosa prevede.<\/p>\n<p>Per il cronico sotto-organico degli agenti (come in tutta la pubblica amministrazione per il blocco del turn-over) c\u2019\u00e8 l\u2019assunzione di 1000 agenti, tra il 2025 e il 2026. Secondo i sindacati che riportano il fabbisogno gi\u00e0 dichiarato dall\u2019amministrazione, tra pensionamenti e numero dei detenuti in aumento, mancano 18 mila agenti con tutte le conseguenze sui carichi di lavoro e gli straordinari.<\/p>\n<p>Per accelerare l\u2019assunzione \u00e8 stato abbassato da 6 a 4 mesi il minimo di corso di formazione per gli agenti: l\u2019ingresso di giovani senza formazione e ridotte possibilit\u00e0 di lavorare al fianco dei pi\u00f9 anziani pu\u00f2 provocare pericoli per loro e per i detenuti. I sindacati complici del governo hanno gioco facile nel chiedere in dotazione agli agenti i Taser e perch\u00e9 no, privatizzare i carceri \u201cper risparmiare\u201d (ma non hanno visto cosa \u00e8 successo in sanit\u00e0?). Sono per\u00f2 in arrivo 150 euro lordi di indennit\u00e0 mensile in pi\u00f9 dal prossimo anno! Verranno assunti 20 nuovi dirigenti di istituti, ma ne mancheranno ancora altri 20. Per il resto, viene data l\u2019indicazione di scorrere le graduatorie per le<\/p>\n<p>nomine di ispettori e vice commissari. Viene data l\u2019autorizzazione fino a dicembre 2026 alle aziende sanitarie e al SSN di aprire procedure concorsuali per \u201cl\u2019accesso alla dirigenza medica, ai soli fini del reclutamento di personale da destinare all\u2019erogazione delle prestazioni sanitarie presso gli istituti penitenziari\u201d, secondo le disponibilit\u00e0 dei propri bilanci (sic!).<\/p>\n<p>Non una parola per gli educatori i quali in media dovrebbero ognuno assistere 65 detenuti (un numero gi\u00e0 sproporzionato), ma la media reale \u00e8 di 71. La solita media che per\u00f2 non dice che in oltre 100 istituti su 190 viene superata di molto, fino a casi come Regina Coeli a Roma dove si arriva ad 1 educatore per 334 detenuti. Questi educatori dovrebbero avere un ruolo fondamentale per la valutazione del detenuto, che \u00e8 alla base delle decisioni del Magistrato di Sorveglianza in merito ai benefici o alla liberazione anticipata, nonch\u00e9 per la funzione riabilitativa.<\/p>\n<p>Da dove si prendono i soldi per le assunzioni? Vista \u201cl\u2019emergenza\u201d, da un taglio quasi lineare tra tutti i ministeri e il resto dai fondi di riserva. In altre parole, il governo non ci mette un euro.<\/p>\n<p>Per l\u2019edilizia penitenziaria \u201cvisto il sovraffollamento\u201d, si provvede alla nomina di un Commissario Straordinario scelto tra i funzionari di Stato, che rimarr\u00e0 in carica fino a dicembre 2025; a giugno \u201825 dovr\u00e0 fare una relazione su ristrutturazioni e nuove strutture con i soldi gi\u00e0 previsti dal Piano Nazionale per gli interventi complementari al PNRR (132 milioni) e quelli gi\u00e0 stanziati dal Ministero della Giustizia; avr\u00e0 pieni poteri anche sugli organi ordinari e straordinari, ma non sui fondi stanziati dal ministero di Salvini che nel 2023 ha annunciato altri 166 milioni per interventi edilizi in 21 istituti. Questo Commissario e i suoi 5 esperti ci costeranno pi\u00f9 di 1 milione di euro.<\/p>\n<p>E per i detenuti? Continuano a non funzionare le docce e i riscaldamenti, d\u2019estate non si respira, in cella si torna ai letti a castello dove si passa anche tutta la giornata, manca l\u2019assistenza sanitaria.<\/p>\n<p>Nel 2013 la Corte Europea, con la sentenza Torreggiani, condannava l\u2019Italia per il trattamento inumano e degradante subito dai detenuti e non era la prima condanna che subiva. Il governo dell\u2019epoca, per ottemperare alla sentenza che definiva \u201cstrutturale\u201d il sovraffollamento, emanava una legge per facilitare l\u2019uso delle misure alternative ed istituiva un risarcimento per chi avesse fatto ricorso. Da allora, ogni anno, l\u2019Italia viene condannata dai propri tribunali che riconoscono pi\u00f9 del 50% dei ricorsi presentati pari a 4.000 ogni anno. C\u2019\u00e8 da dire che il risarcimento \u00e8 poca cosa: per chi \u00e8 ancora detenuto uno sconto di pena di 1 giorno ogni 10 passati dentro; per chi ha gi\u00e0 scontato la pena 8 euro al giorno!<\/p>\n<p>Nel 2013 i detenuti erano 62 mila, oggi ce ne sono 61 mila ma per fine anno si pu\u00f2 prevedere che arrivino a 65 mila.<\/p>\n<p>La legge di questa estate, prevede \u201cinterventi in materia di liberazione anticipata\u201d, di fatto si tratta di piccoli cambiamenti procedurali che rimettono nelle mani del solo Magistrato di Sorveglianza la decisione sulla liberazione anticipata prevista dalla citata legge 92\/2013. Ma sono tanti i punti poco chiari.<\/p>\n<p>Non si sa cosa succede ad esempio alle richieste gi\u00e0 presentate o come verr\u00e0 gestita la duplicazione dei procedimenti per la concessione. Per chi ha 70 e pi\u00f9 anni (in tutto sono in 1.208) e una pena da scontare da 2 a 4 anni o gravi condizioni di salute il Magistrato, decide di collocare il detenuto agli arresti domiciliari. Quando (?) la norma verr\u00e0 applicata si tratter\u00e0 di poche persone. La legge gi\u00e0 prevedeva la possibilit\u00e0 di uscita dal carcere anche per queste persone.<\/p>\n<p>Se si voleva intervenire d\u2019emergenza per alleggerire il carcere bastava applicare la norma del 2013.<\/p>\n<p>Passano da 4 a 6 le telefonate di 10 minuti ai familiari, ma non per tutti e non subito, occorre aspettare un regolamento. Nulla di nuovo visto che i Direttori di carcere avevano la possibilit\u00e0 di aumentare le telefonate esattamente per i casi previsti dalla legge approvata.<\/p>\n<p>Per le comunit\u00e0 di recupero per i tossicodipendenti e i senza residenza detenuti, ora si far\u00e0 un albo delle comunit\u00e0 che vorranno proporsi per le quali stanno stanziando: 7 milioni di euro per i senza casa, mentre per le comunit\u00e0 per il recupero dei tossicodipendenti 5 milioni, spiccioli! I numeri sono davvero impietosi: il 34% dei detenuti \u00e8 tossicodipendente; tra gli stranieri, i quali commettono i reati meno gravi con pene pi\u00f9 brevi, il 92% ha violato il testo unico dell\u2019immigrazione, dunque, non ha la residenza in Italia e per questo non riesce ad accedere ai benefici o ai domiciliari, esattamente come i senzatetto italiani.<\/p>\n<p>Queste comunit\u00e0 dovranno anche garantire \u201cl\u2019esecuzione della pena\u201d e saranno sotto il controllo del Ministero di Giustizia. Ci\u00f2 sta allarmando molti perch\u00e9 queste comunit\u00e0 possono diventare piccoli carceri esterni privati, \u00e8 questo l\u2019elemento su cui va posta l\u2019attenzione.<\/p>\n<p>Significativa, inoltre, \u00e8 l\u2019introduzione della possibilit\u00e0 per il condannato (con meno di tre anni da scontare) di essere affidato al servizio sociale anche se \u201cnon \u00e8 in grado di offrire valide offerte di reinserimento esterno\u201d accettando di lavorare senza remunerazione!<\/p>\n<p>Non poteva mancare un intervento sul 41 bis (il carcere duro per 733 detenuti), talmente ideologico che tenta di ripristinare il divieto \u201cdi cucinare cibi\u201d gi\u00e0 dichiarato incostituzionale e prevede l\u2019esclusione dall\u2019accesso alla giustizia riparativa.<\/p>\n<p>La norma solleva dubbi sul piano costituzionale per non parlare dell\u2019assenza di qualsiasi necessit\u00e0 d\u2019urgenza, infatti il governo ha ancora la delega e ha fatto gi\u00e0 altri atti, proprio su questa materia e mai \u00e8 stata prevista una differenziazione tra i detenuti.<\/p>\n<p>Infine mancava un nuovo reato: \u201cindebita destinazione di denaro o cose mobili\u201d sembra che lo abbia voluto l\u2019UE! A luglio, lo stesso giorno dell\u2019emanazione del Decreto \u201cCarcere Sicuro\u201d, il Parlamento approvava la definitiva cancellazione del reato di abuso d\u2019ufficio (ex 323 cp). In sintesi, si era creato un buco normativo ed ora questa \u201ctoppa\u201d rende ancora pi\u00f9 difficile colpire molti dei reati che potevano essere imputati ai pubblici ufficiali. Di fatto, questa cancellazione equivale ad una sanatoria e permette veri e propri abusi da parte della P.A.<\/p>\n<p>Ma torniamo alle condizioni dei detenuti. Stanno diventando sempre pi\u00f9 anziani (la fascia 50-59 \u00e8 la pi\u00f9 numerosa), sono uomini (il 95,6%), in maggioranza italiani (il 68,57%) e tra questi il 52,2% sono del sud Italia, con la Sicilia al 23% dei detenuti battuta solo dalla Campania con il 25,8%. I dati al 2023 sul loro livello culturale o la loro professione pre-arresto sono incompleti: il 29% ha la licenza media, meno del 10% ha un titolo di scuola superiore, oltre l\u20198% ha fatto le elementari, meno dell\u20191% non ha un titolo di studio e l\u20191,4% \u00e8 analfabeta, l\u20191% ha la laurea (spesso presa in carcere). Si conosce la professione solo del 40% dei detenuti: il 41% sono artigiani e operai specializzati, il 12,6% edili, altrettanti lavoravano nel commercio e nelle riparazioni, il 10% in agricoltura. Degli altri non si hanno dati\u2026 non importa a nessuno sapere cosa facevano prima.<\/p>\n<p>L\u2019estate in carcere \u00e8 forse dell\u2019anno il momento pi\u00f9 duro e pi\u00f9 lungo, si bloccano tutte le attivit\u00e0 che portano dall\u2019esterno uno sguardo diverso, dalla scuola al teatro tutto si ferma. L\u2019attesa sovrasta la speranza.<\/p>\n<p>Leggi, circolari si susseguono e solo un \u201cesperto\u201d pu\u00f2 tracciare la linea di continuit\u00e0 nei decenni, una linea che non pu\u00f2 pi\u00f9 essere nascosta neppure dalle \u201cistituzioni\u201d: il carcere \u00e8 un sistema disumano funzionale al capitalismo che produce delinquenza pi\u00f9 di quanto la rieduchi.<\/p>\n<p>La cosiddetta \u201cdevianza\u201d \u00e8 generata da questo sistema che deve escludere parte della popolazione per avere sempre un esercito di riserva della forza lavoro sotto controllo. Gli emarginati, i senza lavoro e\/o senza tetto, i malati, i tossici, gli immigrati sono la \u201criserva\u201d con cui ricattano i lavoratori, perch\u00e9 i ricchi in carcere quando ci vanno, \u00e8 per errore!<\/p>\n<p>La chiamano \u201cmarginalit\u00e0 sociale\u201d la controllano ed utilizzano, fino a quando devono ricorrere al carcere per toglierli dallo sguardo della \u201cgente\u201d.\u00a0 In carcere ci sono anche i \u201cribelli\u201d, quelli che protestano, quelli che non si sono ancora piegati alle regole del borghese \u201cvivere civile\u201d.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte perch\u00e9 si dovrebbe raccontare quello che la \u201cgente\u201d non vuol vedere? Oramai lo sanno tutti, la \u201cgente\u201d vede quel che il potere decide di far vedere, sul carcere come su tutto il resto.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 invece \u00e8 diversa, perch\u00e9 se si parla di carcere con la \u201cgente\u201d si scopre che tutti, in qualche modo, hanno avuto almeno un contatto con il carcere. Pu\u00f2 capitare che ripetano gli slogan pi\u00f9 qualunquisti o, quando va bene, esprimano quel senso di pietismo che cancella i veri problemi del carcere e della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Per questo \u00e8 necessario parlare di carcere, per comprendere, verificare e denunciare quello che succede in questo apparato speciale dello Stato borghese, dove vigono per i proletari e le loro famiglie l\u2019abbrutimento e la negazione dei diritti fondamentali (pur declamati nelle loro leggi) assieme alla repressione di tutto ci\u00f2 che non \u00e8 \u201ccontrollabile\u201d con mezzi normali.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 147, settembre 2024<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con il voto di fiducia al governo, il 10 agosto il Decreto Legge con il pomposo nome di \u201cCarcere Sicuro\u201d [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11216,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[100,89,118],"tags":[108],"class_list":["post-11215","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-politica","category-societa","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11215","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11215"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11215\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11217,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11215\/revisions\/11217"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11216"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11215"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11215"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11215"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}