{"id":11307,"date":"2024-10-08T12:41:22","date_gmt":"2024-10-08T10:41:22","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=11307"},"modified":"2024-10-16T00:46:42","modified_gmt":"2024-10-15T22:46:42","slug":"trasporti-il-movimento-di-sciopero-si-estende","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/trasporti-il-movimento-di-sciopero-si-estende\/","title":{"rendered":"Trasporti: il movimento di sciopero si estende"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]I lavoratori dei trasporti non sono nuovi a scioperare. Da molti anni gli scioperi, da chiunque proclamati, vedono quasi sempre una buona adesione, spesso con cifre superiori al 50 %, ma talora anche con cifre pi\u00f9 elevate, specie in alcune citt\u00e0 tra cui Milano, Venezia, Roma, Napoli, Palermo e in alcuni scali, tra cui Malpensa, Linate e Fiumicino.<\/p>\n<p>Questo malgrado la loro indizione sia sempre problematica, dovendo affrontare precettazioni e normativa antisciopero, tra cui l\u2019assicurazione di servizi minimi e le fasce orarie di rispetto. Recentemente, anche per l\u2019allungarsi delle motivazioni, tra cui il problema del rinnovo del contratto, gli scioperi si sono intensificati. In ogni settore i lavoratori vivono proprie specificit\u00e0 di disagio che \u00e8 anche interna alle diverse realt\u00e0, riguardando i singoli appalti degli enti gestori e le singole compagnie e ditte che lo esercitano. Non \u00e8 semplice comprendere tutte le problematiche, che per sommi capi possono essere cos\u00ec riassunte:<\/p>\n<p>&#8211; il trasporto aereo vive da molti anni la deregulation con il moltiplicarsi delle compagnie low cost per passeggeri che rispetto a quelle di bandiera praticano dumping contrattuale con orari e turni stressanti e stipendi\/salari pi\u00f9 bassi. Addirittura alcune compagnie lavorano senza contratto sostituito da arbitrarie e vessatorie norme aziendali. Su di esse sono transitati piloti e altro personale viaggiante proveniente dagli esuberi di grandi compagnie. C\u2019\u00e8 poi il problema di chi non \u00e8 riuscito a ricollocarsi e si trova da anni in cassa integrazione. Per l\u2019ex-Alitalia sono ancora migliaia. Recentemente, grazie agli scioperi di settore, sono riusciti ad avere una proroga di due mesi della c.i.g. in scadenza il 31 ottobre: ci\u00f2 permette una ricontrattazione degli ammortizzatori sociali, senza finire subito sul lastrico.<\/p>\n<p>&#8211; il trasporto ferroviario soffre da sempre il problema della mancanza di sicurezza sul lavoro, che ha causato stragi (Crevalcore, Viareggio, Andria, Brandizzo, etc.). Un problema acuito dai subappalti e che recentemente si \u00e8 esteso alle aggressioni del personale viaggiante. Quello merci, dove prevalgono compagnie private, ha problemi di deregulation simile al trasporto aereo.<\/p>\n<p>&#8211; il TPL (trasporto pubblico locale) su strada, ferrovia e acqua affronta anch\u2019esso il problema della sicurezza, aggressioni comprese, e della giungla normativa dovuta al sistema degli appalti, oltre che bassi salari, turni lunghi e stressanti nel traffico cittadino e con la responsabilit\u00e0 di condurre mezzi stracolmi, con gli utenti che sovente rimangono a terra, mezzi\u00a0 spesso antiquati che spesso si rompono mentre viaggiano, anche per scarsa manutenzione.<\/p>\n<p>In diverse realt\u00e0 del Tpl, specie nel nord, gli autisti assunti si licenziano\u00a0 dopo pochi mesi per andarsene nell\u2019autotrasporto privato, meglio retribuito, lasciando degli scoperti in organico che le aziende risolvono tagliando le corse e\/o rimpiendole all\u2019inverosimile.<\/p>\n<p>Poi c\u2019\u00e8 il problema contrattuale. Il CCNL non \u00e8 ancora stato rinnovato e i lavoratori sono ben consci della posta in gioco, con i precedenti di altre categorie gi\u00e0 firmati o in via di definizione, in cui si ragiona su aumenti di 160 euro mensili. Il sindacalismo conflittuale rivendica un aumento netto attorno ai 300 euro che in realt\u00e0 recupera appena un\u2019inflazione che nel biennio \u201822-23 \u00e8 stata ufficialmente del 13,8% (in realt\u00e0 pi\u00f9 elevata) senza un reale avanzamento. Una rivendicazione non adeguata alla forza contrattuale che il settore potrebbe esprimere diventando elemento di trascinamento per le categorie pi\u00f9 deboli.<\/p>\n<p>Purtroppo la disponibilit\u00e0 alla lotta non trova una rappresentanza sindacale unita, non tra confederali e \u201cconflittuali\u201d, ma nemmeno all\u2019interno di questi ultimi, con sigle che spesso provano a fare scioperi di bandiera.<\/p>\n<p>Come altrove, nessun dirigente sindacale degno di questo nome prova a mettere in pratica una politica di unit\u00e0 e di fronte unico, facendo emergere il protagonismo di delegati e lavoratori. Con il risultato che la quantit\u00e0 non \u00e8 nelle condizioni di diventare qualit\u00e0 e le rivendicazioni sono spesso disperse nel localismo e non travalicano le divisioni per tipologia.<\/p>\n<p>Ai lavoratori pi\u00f9 avanzati e combattivi, coscienti di questo stato di cose, va il compito di agire per superare la suddivisione in sigle conducendo una politica unitaria e unificante in grado di trasformare il disagio in coscienza di classe. Una politica necessaria per affrontare da possibili posizioni di forza la reazione politica e padronale di questi tempi e che possa avere un effetto di trascinamento per l\u2019intero movimento operaio e sindacale.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 148, ottobre 2024<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;11397&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]I lavoratori dei trasporti non sono nuovi a scioperare. 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