{"id":11403,"date":"2024-10-18T19:55:39","date_gmt":"2024-10-18T17:55:39","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=11403"},"modified":"2024-11-13T15:35:19","modified_gmt":"2024-11-13T14:35:19","slug":"volantino-sciopero-e-manifestazione-operai-stellantis-e-automotive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/volantino-sciopero-e-manifestazione-operai-stellantis-e-automotive\/","title":{"rendered":"Sciopero e manifestazione operai Stellantis e automotive"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>La giornata del 18 ottobre scorso ha visto il primo sciopero del settore automobilistico e indotto, con alla testa gli operai degli stabilimenti Stellantis. I sindacati di categoria che hanno proclamato lo sciopero (Fiom. Fim e Uilm) hanno diffuso dati incoraggianti sull\u2019adesione rilevata nelle aziende. Ci\u00f2 nonostante l\u2019ipocrita letterina di Elkann agli operai sulla \u201cinutilit\u00e0 della polemica\u201d, accompagnata dal falso slogan padronale \u201cStellantis siamo noi\u201d. In piazza a Roma sono scesi pi\u00f9 dei 20 mila operai previsti, in modo organizzato. Il corteo da Piazza Barberini a Piazza del Popolo \u00e8 stato combattivo, con slogan sul lavoro e per lo sciopero generale nazionale. Anche a Torino si \u00e8 manifestato. <\/em><\/p>\n<p><em>Una settimana dopo, il 25 ottobre, hanno scioperato e hanno dato vita a una dimostrazione nella capitale lavoratrici e lavoratori della componentistica della filiera non metalmeccanica dell\u2019automotive. Certo, le forme di protesta sono diverse da quelle degli anni delle grandi battaglie operaie. <\/em><\/p>\n<p><em>Le burocrazie sindacali hanno lavorato a lungo per appiattire e depotenziare il movimento operaio e sindacale, staccandolo dalle sue gloriose tradizioni di lotta e dal movimento comunista. Tuttavia non c\u2019\u00e8 rassegnazione fra gli operai, ma volont\u00e0 di resistere e lottare, rifiuto dei licenziamenti, della cassa integrazione a perdere, di pagare il passaggio all\u2019elettrico. Tutti ormai capiscono che il futuro non porter\u00e0 nulla di buono, se lasciato nelle mani di Tavares e degli azionisti. Per cui le vie che si pongono sono due: o le dimissioni incentivate (se vengono accettate dall\u2019azienda) o la lotta dura. <\/em><\/p>\n<p><em>Noi chiaramente spingiamo per la seconda e solidarizziamo con tutti i proletari che la praticano, nella convinzione che la lotta degli operai del settore non si fermer\u00e0, ma continuer\u00e0 dentro e fuori gli stabilimenti. \u00c8 l\u2019offensiva capitalistica che lo impone. Bisogna continuare questa battaglia che non sar\u00e0 breve, con una chiara parola d\u2019ordine di carattere generale: <strong>non sono gli operai a dover pagare la crisi del settore automobilistico, \u00e8 il capitale che deve pagare!<\/strong> <\/em><\/p>\n<p><em>Attraverso la propaganda rivoluzionaria occorre divulgare questo orientamento ed estenderlo ad altri settori, chiamando alla solidariet\u00e0 internazionale degli operai. Di seguito il volantino che abbiamo diffuso nelle manifestazioni. <\/em><\/p>\n<h3><strong>A fianco degli operai Stellantis e automotive <\/strong><\/h3>\n<h3><strong>Uniti nella lotta per il lavoro, il pane e la pace!<\/strong><\/h3>\n<p>La situazione negli stabilimenti della Stellantis e in tutto il settore automotive \u00e8 sempre pi\u00f9 tragica. Le fermate aumentano, la cassa integrazione e i contratti di \u201csolidariet\u00e0\u201d colpiscono il salario. Per chi rimane in produzione carichi di lavoro e ritmi bestiali, condizioni di salute e sicurezza sempre pi\u00f9 precarie, pressioni e ricatti a non finire.<\/p>\n<p>Il crollo internazionale del settore non \u00e8 dovuto al caso, ma ha le sue radici nel sistema dell\u2019economia capitalistica.<\/p>\n<p>Le crisi nel capitalismo sono di sovrapproduzione. Mentre cresce la quantit\u00e0 di merci prodotte, diminuisce la domanda dei lavoratori che con i salari da fame, il lavoro sempre pi\u00f9 precario, le bollette, etc., si trovano in condizioni tali che non possono pi\u00f9 acquistare i beni di consumo da loro stessi prodotti.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 le auto restano invendute, la produzione si arresta, le imprese chiudono e gli operai sono gettati sul lastrico, andando ad ingrossare l\u2019esercito dei disoccupati. In questo modo i manager cercano di conservare la \u201ccompetitivit\u00e0\u201d dei monopoli.<\/p>\n<p>Sono finiti i tempi in cui agli operai veniva data la speranza di migliorare la propria condizione sociale.\u00a0 Oggi tutti possono vedere che il capitalismo vuol dire sfruttamento, miseria e continua minaccia della disoccupazione, repressione (vedi il Ddl 1660 voluto dal governo Meloni), guerre ingiuste e di rapina.<\/p>\n<p>I capitalisti vogliono farci diventare schiavi senza dignit\u00e0, ci vogliono privare delle libert\u00e0 conquistate con dure lotte, vogliono fare di noi e dei nostri figli carne da cannone. Ma devono fare i conti con la nostra resistenza!<\/p>\n<p>La lotta degli operai del settore automotive e indotto \u00e8 oggi la pi\u00f9 importante battaglia della classe operaia del nostro paese. Per affrontarla e vincerla non bisogna credere alle menzogne di Tavares e alle promesse da marinaio di Urso, oppure chiedere l\u2019intervento della Meloni che cammina \u201cmano nella mano\u201d con i padroni. Tanto meno ci si pu\u00f2 fidare dei capi sindacali \u201cfirmatutto\u201d e dei partiti parlamentari borghesi.<\/p>\n<p>I tavoli ministeriali sono falliti. I monopoli come Stellantis ottengono dallo Stato miliardi, incentivi e sgravi, ma invece di dare occupazione stabile producono cassa integrazione e licenziamenti di massa. Il disastro di Stellantis \u00e8 il fallimento della borghesia italiana.<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 la classe operaia che deve riprendere a intervenire a modo suo, senza sperare in aiuti che vengano dal di \u201cfuori\u201d.<\/p>\n<p>Sono gli operai stessi a doversi organizzare per colpire Tavares e gli azionisti miliardari dove fa pi\u00f9 male: l\u2019estrazione di plusvalore in fabbrica. Lo sciopero del 18 ottobre, proclamato sotto il crescente malcontento e pressione della base, va utilizzato per rompere il silenzio ed esprimere la nostra rabbia, passando in massa all\u2019azione di lotta.<\/p>\n<p>La risposta alla crisi rovesciata sulle nostre spalle dev\u2019essere: tutti uniti nella lotta, fino allo sciopero generale nazionale e all\u2019occupazione delle fabbriche per impedire tagli e chiusure, per aumentare il salario e ridurre l\u2019orario, per licenziare il governo dei padroni!<\/p>\n<p>Riprendiamo fiducia nella nostra forza, i padroni non sono onnipotenti e senza gli operai non si gira una vite. Creiamo comitati di fronte unico dal basso di operai e delegati, senza divisioni di sigla, per organizzare e dirigere gli scioperi! Stringiamo legami di solidariet\u00e0 e lotta con gli operai delle fabbriche Stellantis all\u2019estero!<\/p>\n<p>In questa battaglia gli operai pi\u00f9 avanzati, combattivi e coscienti, sono chiamati a porsi il problema dell\u2019organizzazione politica indipendente della classe operaia: il Partito comunista.<\/p>\n<p>Oggi nessun partito rappresenta gli interessi fondamentali della classe operaia. \u00c8 ora di avviare una discussione che veda come protagonisti gli operai avanzati e combattivi, per forgiare lo strumento indispensabile della lotta per il potere degli operai.<\/p>\n<p>Solo la classe operaia, grazie al suo Partito, pu\u00f2 unire e dirigere le masse di lavoratori e lavoratrici che non hanno altra scelta\u00a0 se non quella di lottare contro lo sfruttamento e il saccheggio dei capitalisti e dei monopoli finanziari.<\/p>\n<p>Uniamoci, organizziamoci e lottiamo per far crescere la coscienza della necessit\u00e0 e della possibilit\u00e0 della rottura rivoluzionaria con il sistema capitalista-imperialista che sta portando l\u2018umanit\u00e0 alla rovina. Il futuro \u00e8 nel socialismo, la societ\u00e0 dei lavoratori!<\/p>\n<p><em>18 ottobre 2024<\/em><\/p>\n<p><strong>Militanza Comunista Toscana \u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Piattaforma Comunista \u2013 per il Partito Comunista del Proletariato d\u2019Italia<\/strong><\/p>\n<p>Per contatti: <a href=\"mailto:teoriaeprassi@yahoo.it\">teoriaeprassi@yahoo.it<\/a> , \u00a0<a href=\"mailto:officina1917@gmail.com\">officina1917@gmail.com<\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]La giornata del 18 ottobre scorso ha visto il primo sciopero del settore automobilistico e indotto, con alla testa gli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11404,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[100,94],"tags":[108],"class_list":["post-11403","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-movimento-operaio","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11403","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11403"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11403\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11441,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11403\/revisions\/11441"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11404"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11403"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11403"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}