{"id":11595,"date":"2025-01-07T11:07:34","date_gmt":"2025-01-07T10:07:34","guid":{"rendered":"http:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=11595"},"modified":"2025-01-07T12:41:18","modified_gmt":"2025-01-07T11:41:18","slug":"la-ripresa-della-mobilitazione-di-massa-e-latteggiamento-dei-comunisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/la-ripresa-della-mobilitazione-di-massa-e-latteggiamento-dei-comunisti\/","title":{"rendered":"La ripresa della mobilitazione di massa e l\u2019atteggiamento dei comunisti"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Lo scorso 29 novembre si \u00e8 svolto lo sciopero generale di otto ore indetto da Cgil e Uil per \u201ccambiare la manovra economica del governo Meloni e le politiche sbagliate in materia di lavoro\u201d.<\/p>\n<p>Contro lo sciopero generale si sono scatenate critiche, condanne, attacchi vergognosi, da parte dei capitalisti e dei loro rappresentati politici, e dai media borghesi. Come se scioperare fosse, specie in tempi di continuo calo della produzione industriale (22 mesi consecutivi), cassa integrazione e licenziamenti, e in un clima di guerra, un divertimento per i lavoratori, che oltre a protestare e scendere in piazza, perdono il salario di una giornata di lavoro.<\/p>\n<p>L\u2019attacco ha preso forza con i rilievi fatti dalla \u201cCommissione di garanzia\u201d, che ha invitato a revocare lo sciopero in alcuni settori tra cui il trasporto ferroviario e la sanit\u00e0, e a ridurlo a quattro ore per il trasporto passeggeri. Salvini ha poi precettato i lavoratori dei trasporti aerei e locali, che con le loro lotte mettono in seria difficolt\u00e0 il governo centrale\u00a0 e le aziende,\u00a0 attaccando frontalmente il diritto di sciopero.<\/p>\n<p>Questi fatti hanno dimostrato che oggi \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile\u00a0 e complicato esercitare il diritto di sciopero, che la borghesia cerca con tutti i mezzi di impedire lo sciopero e in particolare lo sciopero generale. Si tratta di un aspetto cruciale della fascistizzazione dello Stato, diretta dai grandi monopoli.<\/p>\n<p>Nonostante gli attacchi, l\u2019adesione allo sciopero generale del 29 novembre \u00e8 stata buona, specialmente nel settore industriale, in particolare fra i metalmeccanici. In molte aziende le percentuali hanno superato il 70%.<\/p>\n<p>Percentuali pi\u00f9 modeste si sono registrate nel pubblico impiego, tranne alcuni settori, sia per via della maggiore presenza della Cisl, sia a causa della legge 146\/1990 antisciopero, di cui va rilanciata la lotta per l\u2019abolizione.<\/p>\n<p>Almeno 500 mila operai e lavoratori sfruttati hanno partecipato alle manifestazioni che si sono svolte in circa 50 citt\u00e0, dimostrando una disponibilit\u00e0 alla lotta non scontata.<\/p>\n<p>Significativa \u00e8 stata la convergenza nella giornata di gran parte del sindacalismo conflittuale, con proprie posizioni critiche verso le burocrazie sindacali confederali responsabili di tante svendite, in alcune citt\u00e0 anche partecipando ai cortei di Cgil e Uil per diffondere le loro posizioni di lotta. Ci\u00f2 \u00e8 un fatto positivo. Si comincia a capire che da soli non si va da nessuna parte, che bisogna finirla con gli scioperi ultraminoritari e con il divisionismo, che bisogna realizzare l&#8217;unit\u00e0 di azione, partecipando agli scioperi di massa, anche se indetti dai capi collaborazioni, per estenderli e rinvigorirli di contenuti classisti e rivoluzionari, per mettere in campo una forza di classe maggiore che spezzi la morsa padroni\/governo\/collaborazionisti.<\/p>\n<p>Significativa anche la presenza di bandiere palestinesi nei cortei, anche se la solidariet\u00e0 all\u2019eroico popolo palestinese non \u00e8 stata ricompresa nelle ragioni dello sciopero da parte dei capi confederali. In alcune localit\u00e0 si \u00e8 ascoltata anche nei comizi la critica e la denuncia del Ddl 1660, con la volont\u00e0 di proseguire le forme di lotta criminalizzate dal governo Meloni.<\/p>\n<p>Si \u00e8 trattato di uno sciopero vero, in alcune situazioni combattivo, non il solito sciopero rituale che abbiamo visto negli ultimi\u00a0 anni. Dopo lo sciopero e la manifestazione degli operai Stellantis e indotto del 18\/10, lo sciopero generale del 29\/11 \u00e8 stato un altro passaggio del processo di ampliamento della protesta operaia e sociale in cui si \u00e8 espresso il rifiuto delle politiche di austerit\u00e0, neoliberiste, repressive e guerrafondaie\u00a0 del governo Meloni.<\/p>\n<p>Anche la grande partecipazione, soprattutto di giovani, alla manifestazione nazionale del 14\/12 contro il Ddl 1660, nonostante le debolezza della piattaforma su cui \u00e8 stata convocata, \u00e8 un altro segnale di ripresa della mobilitazione di massa.<\/p>\n<p>Come ha risposto il governo Meloni? Totale chiusura, mentre continua a varare provvedimenti come il \u201ccollegato Lavoro\u201d che aumenta lo sfruttamento e la precariet\u00e0, liberalizzando ulteriormente il mercato della forza-lavoro.<\/p>\n<p>Intanto i padroni respingono le modeste richieste sindacali per il rinnovo del CCNL metalmeccanici presentando, fatto inedito, una loro contro-piattaforma, determinando la rottura della trattativa e l\u2019inevitabile ripresa degli scioperi, dei presidi e dei cortei in molte aziende e citt\u00e0.<\/p>\n<p>I licenziamenti si susseguono nelle grandi aziende e nell\u2019indotto, la cassa integrazione \u00e8 in scadenza e migliaia di operai con le loro famiglie rischiano di finire sul lastrico da un giorno all\u2019altro, si susseguono le stragi sul lavoro e intere aree del paese sono al disastro sociale.<\/p>\n<p>In questa situazione, in cui l\u2019offensiva capitalista si fa dura e il governo mostra la sua vera natura di classe, in cui aumenta giorno dopo giorno il malcontento operaio e popolare, e i sindacati,\u00a0 in primo luogo la Cgil, sono costretti a proseguire la mobilitazione, per cercare di tornare al \u201ctavolo\u201d della concertazione ormai perduta, occorre spingere per proseguire e rilanciare la lotta sui terreni\u00a0 principali: contro la politica di austerit\u00e0, contro i licenziamenti, per forti aumenti di salari e la riduzione dell\u2019orario di lavoro, per la salute e la sicurezza sul lavoro, per farla finita col precariato, per la difesa delle libert\u00e0 dei lavoratori contro l\u2019attacco al diritto di sciopero e il Ddl 1660, contro le politiche di guerra e per la solidariet\u00e0 internazionale ai popoli oppressi dall\u2019imperialismo e dal sionismo.<\/p>\n<p>Il periodo della \u201cpace sociale\u201d \u00e8 alle nostre spalle. La parola \u00e8 alla lotta, nelle fabbriche e negli altri luoghi di lavoro, nelle piazze, nelle strade, ovunque, senza limitarci agli obiettivi di Cgil e Uil che non vanno oltre la richiesta di qualche briciola in pi\u00f9 e senza nessuna illusione sul ruolo della falsa opposizione parlamentare.<\/p>\n<p>Solo cos\u00ec si potr\u00e0 battere il piano reazionario dei padroni e del loro governo!<\/p>\n<p>L\u2019intervento nel movimento operaio e sindacale, in quello popolare e giovanile va sviluppato con un atteggiamento chiaro verso le masse sfruttate e oppresse:<\/p>\n<p>&#8211; promuovere la partecipazione e l\u2019unit\u00e0 di azione, soprattutto nei luoghi di lavoro, costituendo anche comitati di fronte unico per superare le divisioni di sigla e favorire l\u2019entrata nella lotta della massa dei non iscritti ai sindacati, rendendo le masse protagoniste;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0 far comprendere che i problemi piccoli e grandi si risolvono solo mobilitandoci, unendoci e organizzandoci in modo collettivo perch\u00e9 solo con la ripresa della fiducia nella propria classe, con la solidariet\u00e0 e adeguati rapporti di forza si pu\u00f2 risalire la china; perci\u00f2 lotta decisa a qualsiasi individualismo, alla demoralizzazione, alla passivit\u00e0, al settarismo e alle divisioni della classe;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0 illustrare che vi sono interessi comuni, di classe, i quali devono essere il cemento dell\u2019unit\u00e0 e della lotta, distinguendo chiaramente chi \u00e8 il nemico di classe, chi sono i suoi servi, il ruolo del governo, delle istituzioni borghesi, dei vertici sindacali collaborazionisti, del sistema capitalista-imperialista che sfrutta e opprime i proletari e i popoli.<\/p>\n<p>Mentre avanziamo slogan come \u201cBasta licenziamenti, salari da fame, tagli ai servizi pubblici e repressione\u201d, \u201cNon sono i lavoratori a dover pagare! Devono pagare i capitalisti e i ricchi!\u201d, \u201cVia il governo Meloni\u201d, \u201cFuori dalla NATO e dalla UE!\u201d, mentre svolgiamo la nostra propaganda incompatibile con l\u2019opportuinismo revisionista e strettamente legata ai principi marxisti-leninisti, mentre chiamiamo allo sviluppo della mobilitazione e al rafforzamento del\u00a0 tessuto operaio e sociale, dev\u2019essere costante l\u2019impegno di elevare la coscienza politica dei proletari, senza mai nascondere o perdere di vista gli scopi strategici e lo strumento politico oggi necessario per avanzare: l\u2019Organizzazione comunista per il Partito, che ci permetter\u00e0, unendo le nostre forze e quelle di tutti i comunisti e gli operai avanzati consapevoli delle grande sfide che ci attendono, di sviluppare un intervento e un\u2019iniziativa politica pi\u00f9 ampi e sistematici nel moderno proletariato.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 150, gennaio 2025<\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Lo scorso 29 novembre si \u00e8 svolto lo sciopero generale di otto ore indetto da Cgil e Uil per \u201ccambiare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11596,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[100,94,89],"tags":[108],"class_list":["post-11595","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-movimento-operaio","category-politica","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11595","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11595"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11595\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11666,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11595\/revisions\/11666"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11596"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11595"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11595"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11595"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}