{"id":11613,"date":"2024-12-22T23:47:25","date_gmt":"2024-12-22T22:47:25","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=11613"},"modified":"2024-12-22T23:51:08","modified_gmt":"2024-12-22T22:51:08","slug":"solo-lunita-e-la-lotta-della-classe-operaia-e-dei-popoli-contro-il-capitalismo-e-tutto-limperialismo-creeranno-il-necessario-cambiamento-rivoluzionario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/solo-lunita-e-la-lotta-della-classe-operaia-e-dei-popoli-contro-il-capitalismo-e-tutto-limperialismo-creeranno-il-necessario-cambiamento-rivoluzionario\/","title":{"rendered":"Solo l&#8217;unit\u00e0 e la lotta della classe operaia e dei popoli contro il capitalismo e tutto l&#8217;imperialismo creeranno il necessario cambiamento rivoluzionario"},"content":{"rendered":"<ol>\n<li>Milioni di persone in tutto il mondo scendono in piazza per chiedere pane, lavoro, solidariet\u00e0 e pace. Operai, lavoratori, giovani, donne, contadini sentono sempre pi\u00f9 la necessit\u00e0 di organizzarsi e protestare contro le ciniche politiche di classe del capitale e dei suoi governi. Lotte e scioperi su larga scala, manifestazioni di massa, occupazioni studentesche e altre azioni hanno avuto luogo nelle metropoli del capitalismo.<\/li>\n<\/ol>\n<p>In America Latina, il malcontento e la rabbia dei lavoratori, dei giovani e dei popoli stanno crescendo contro lo sfruttamento imperialista, la repressione e l&#8217;attuazione dei diktat del FMI e della Banca Mondiale da parte delle oligarchie locali.<\/p>\n<p>In Europa e nell&#8217;Unione Europea (UE), dove le manifestazioni e le elezioni parlamentari dell&#8217;UE hanno ampiamente dimostrato che i popoli non sostengono i governanti, la classe operaia e le masse lavoratici stanno lottando con diversi livelli di forza per l&#8217;aumento dei salari, per la difesa e il miglioramento delle condizioni di lavoro, per pensioni pubbliche e dignitose, per i sistemi sanitari, per l&#8217;istruzione e per la lotta contro la reazione e il fascismo.<\/p>\n<p>Nel continente africano, i lavoratori, i popoli e le nazioni stanno conducendo una lotta di liberazione nazionale e sociale dalle diverse potenze imperialiste e dai loro regimi lacch\u00e8 neocoloniali in condizioni estremamente complicate.<\/p>\n<p>La classe operaia, i lavoratori del settore pubblico, le donne e i giovani hanno acquisito una crescente consapevolezza della propria forza, dell&#8217;esperienza nell&#8217;organizzare la resistenza e del fatto che la lotta \u00e8 la via per la vittoria. Un&#8217;intera nuova generazione in tutto il mondo sta imparando che l&#8217;imperialismo significa guerra e massacri. Hanno visto i propri governi sostenere e partecipare al genocidio di Israele contro il popolo palestinese e hanno alzato la voce in segno di protesta e solidariet\u00e0 con la lotta del popolo palestinese, soprattutto nei paesi europei.<\/p>\n<p>Il cambiamento climatico, che minaccia l&#8217;immediato futuro dell&#8217;umanit\u00e0, e le sue conseguenze, come l&#8217;innalzamento delle temperature, la siccit\u00e0, gli incendi di massa, ecc., sono di portata internazionale e costituiscono una fonte di potenziale rivoluzionario che non pu\u00f2 essere trascurata e che sta mobilitando i popoli. Tra i popoli si stanno diffondendo lo slogan secondo cui il cambiamento climatico pu\u00f2 essere prevenuto cambiando il sistema, sottolineando che la civilt\u00e0 non \u00e8 il saccheggio della natura e delle risorse da parte dell&#8217;imperialismo capitalista. Le azioni di solidariet\u00e0, come le mobilitazioni di massa in America Latina, negli Stati Uniti, in India, in Medio Oriente, in Europa e in altre parti del mondo, stanno crescendo in dimensioni e forza.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>La classe operaia sta entrando in un nuovo periodo in cui deve affrontare condizioni di lavoro e di vita pi\u00f9 dure, attacchi pi\u00f9 duri da parte del capitale, in cui la borghesia scatena la reazione e il fascismo e in cui cresce il pericolo di una grande guerra imperialista. Per contrastare tutto ci\u00f2, \u00e8 necessario costruire la pi\u00f9 ampia unit\u00e0 di classe sulla base della lotta di classe all&#8217;interno della classe operaia e dei sindacati, imperniata sui bisogni vitali e urgenti del proletariato. Essa deve includere la sezione sempre pi\u00f9 ampia della classe operaia che \u00e8 senza sindacati, il numero crescente di lavoratori migranti, a contratto e senza documenti che lavorano in condizioni di schiavit\u00f9 e i milioni di persone senza lavoro. Un&#8217;alleanza di classe che deve trasformarsi in una lotta politica di classe per rovesciare il sistema che \u00e8 alla base della moderna schiavit\u00f9 sotto il capitalismo. Dobbiamo costruire un fronte internazionale del movimento rivoluzionario operaio e comunista in tutti i paesi contro lo sfruttamento e l&#8217;oppressione. Per superare le divisioni nel movimento operaio, \u00e8 dovere dei comunisti\/marxisti-leninisti combattere l&#8217;influenza delle forze riformiste e opportuniste e la loro base sociale nell&#8217;aristocrazia operaia. I partiti e le organizzazioni marxisti-leninisti devono mostrare I modi concreti per rafforzare l&#8217;unit\u00e0 di classe e svolgere un ruolo di guida nella lotta di classe contro il sistema capitalista e imperialista.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Una delle basi concrete pi\u00f9 importanti per la realizzazione della direzione della classe operaia \u00e8 il suo successo nell&#8217;unire le classi e gli strati sfruttati e oppressi in ampie alleanze, per formare fronti popolari democratici antimperialisti contro l&#8217;imperialismo, la reazione borghese, il fascismo e la guerra nei singoli paesi e su scala internazionale.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li>Per milioni di persone in tutto il mondo, la vita sotto il capitalismo \u00e8 una lotta quotidiana per la sopravvivenza. Mentre i profitti dei monopoli e del capitale finanziario raggiungono nuovi massimi e le fortune di una minoranza di persone crescono, la povera gente lotta contro gli effetti della pandemia, dell&#8217;inflazione, dell&#8217;aumento dei prezzi e del costo della vita. Il crescente sfruttamento del lavoro e il saccheggio delle risorse e delle materie prime del pianeta da parte del capitalismo minacciano l&#8217;esistenza e il futuro dei popoli. Le guerre imperialiste, insieme al capitalismo, hanno creato disastri climatici e ambientali e i pi\u00f9 grandi flussi globali di rifugiati e migranti di questo secolo.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"4\">\n<li>Le conseguenze economiche, ambientali, sociali, energetiche, sanitarie e politiche e gli shock ricorrenti del capitalismo sono sempre pi\u00f9 interconnessi. Si influenzano e si approfondiscono a vicenda. Le misure reazionarie dell&#8217;apparato statale borghese si moltiplicano man mano che viene gettata la maschera \u201cdemocratica\u201d. Stanno portando l&#8217;estremismo di destra e il fascismo direttamente negli uffici governativi, stanno spacciando e promuovendo nuove varianti del tradimento di classe del revisionismo. Per i popoli, la crescente militarizzazione dell&#8217;intera economia degli Stati capitalisti e imperialisti significa aggravare la povert\u00e0, intensificare l&#8217;autoritarismo e la reazione, aumentare il pericolo del fascismo e della guerra. L&#8217;oligarchia finanziaria si trova di fronte a una crisi imminente, che pu\u00f2 superare solo appropriandosi del bottino dei suoi rivali e aumentando la rivalit\u00e0 imperialista.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"5\">\n<li>L\u2019irregolare e fragile ripresa del capitalismo internazionale dopo la crisi del 2020, aggravata dalla pandemia, si \u00e8 interrotta nel 2022, anche a causa delle misure adottate contro la crisi. Mentre il tasso di inflazione continua a salire, anche se a un ritmo pi\u00f9 lento, il tasso di crescita dell&#8217;economia, della produzione industriale e del volume degli scambi commerciali \u00e8 diminuito nel 2023 e nel 2024 a livello mondiale e, con piccole eccezioni, nei singoli paesi. La tendenza generale al calo dei tassi di crescita ha spinto le economie dell&#8217;Europa, in particolare della Germania e del Regno Unito, e di alcuni paesi africani, verso la stagnazione, con alcuni paesi che hanno anche registrato due trimestri consecutivi di crescita negativa. L&#8217;industria cinese \u00e8 riuscita a crescere dell&#8217;1,2%, dello 0,3% e dell&#8217;1,6% nei tre trimestri del 2024, mentre la produzione industriale della \u201czona euro\u201d, insieme al volume degli scambi commerciali &#8211; per non parlare delle importazioni, cresciute dello 0,5% solo nel secondo trimestre &#8211; \u00e8 scesa dello -0,9%, dello -0,4% e dello -0,4% nei tre trimestri di quest&#8217;anno. In Giappone, dopo un brusco calo del -5,2% nel primo trimestre, la produzione industriale \u00e8 cresciuta del 2,1% e dello 0,4% rispettivamente nel secondo e nel terzo trimestre, mentre negli Stati Uniti \u00e8 scesa dello -0,4% nel primo trimestre, \u00e8 cresciuta di una piccola percentuale dello 0,6% nel secondo trimestre ed \u00e8 scesa nuovamente dello -0,2% nel terzo trimestre. Si pu\u00f2 affermare che esiste un rischio di recessione nel mondo a causa dei problemi osservati nelle economie capitalistiche pi\u00f9 avanzate, come gli Stati Uniti, la cui produzione industriale \u00e8 cresciuta negativamente in due dei tre trimestri del 2024 e non ha raggiunto nemmeno l&#8217;1% nel secondo trimestre, la Cina, il cui tasso di crescita \u00e8 stato inferiore all&#8217;1% o appena superiore, e l&#8217;Eurozona, che \u00e8 cresciuta negativamente in tutti e tre i trimestri del 2024.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Le economie dei Paesi BRICS, degli Stati Uniti e della Cina, che sono state in grado di mantenere un certo livello di crescita con tassi in calo, difficilmente saranno i motori di una nuova ripresa dell&#8217;economia capitalistica internazionale nel prossimo futuro. Le incertezze e le fluttuazioni dell&#8217;economia mondiale sono diffuse e le organizzazioni finanziarie imperialiste internazionali, come il FMI e la Banca Mondiale, ritengono che il declino dei tassi di crescita delle economie statunitense e cinese, ad esempio, continuer\u00e0 nei prossimi anni.<\/p>\n<p>Le politiche protezionistiche, di stretta monetaria e di \u201causterit\u00e0\u201d perseguite dagli Stati capitalisti stanno accumulando gli elementi di una futura crisi economica, che porter\u00e0 a un&#8217;escalation della disoccupazione e a un calo degli investimenti, con tassi di inflazione, in particolare dei prezzi dell&#8217;energia e dei prodotti alimentari, pi\u00f9 alti rispetto a prima della pandemia, anche se ora sembrano essere sotto controllo.<\/p>\n<p>Il commercio di materie prime, soprattutto alimentari, va a scapito dei paesi dipendenti e dei loro popoli, mentre il peso del debito \u00e8 a carico dei lavoratori. L&#8217;asimmetria tra reddito e ricchezza sta crescendo; i monopoli stanno aumentando enormemente i loro profitti, mentre i salari e i redditi reali degli strati pi\u00f9 poveri e disagiati stanno diminuendo. Sono tutti sintomi della crisi, che sta approfondendo e aumentando l&#8217;insicurezza. Allo stesso tempo, si aggrava la crisi generale del capitalismo con l&#8217;intensificarsi della rivalit\u00e0 tra gli imperialisti e con la guerra in Ucraina.<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li>In diversi Paesi dell&#8217;America Latina, i governi apertamente neoliberisti sono stati sostituiti da governi cosiddetti progressisti, come in Venezuela. Questo ha creato grandi aspettative tra i lavoratori, i giovani e il popolo. Questi governi hanno sfruttato il desiderio di cambiamento della popolazione utilizzando un discorso demagogico e populista, con una retorica di sinistra. Tuttavia, questi cosiddetti governi progressisti sono fondamentalmente una corrente politica borghese, uno strumento del grande capitale per separare le masse dall&#8217;influenza politica della sinistra rivoluzionaria e per creare un movimento sociale funzionale al sistema capitalistico dominante.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Cresce il pericolo di una grande guerra imperialista da parte di un imperialismo mondiale sempre pi\u00f9 aggressivo e violento.<\/strong><\/p>\n<ol start=\"7\">\n<li>Le potenze imperialiste si combattono per la distribuzione e il controllo delle ricchezze della societ\u00e0 e della natura e non esitano a trascinare il mondo in una nuova guerra su larga scala, scaricando i costi della guerra sulle spalle dei lavoratori. I mercanti di morte traggono enormi profitti dalla rapida crescita dell&#8217;industria bellica, dagli armamenti, dall&#8217;aumento dei bilanci militari e dalle guerre e dai conflitti locali. La rivalit\u00e0 tra gli imperialisti si sta intensificando con nuove sanzioni economiche, escalation di guerre commerciali, riarmo militare e vaste esercitazioni militari in prossimit\u00e0 dei rispettivi confini.<\/li>\n<li>Sebbene Trump abbia espresso opinioni diverse, entrambe le parti in causa nella guerra interimperialista di due anni tra USA\/NATO\/UE e Russia in Ucraina, in cui sono state uccise migliaia di vittime, sembrano pronte a inasprire la guerra in una direzione controversa. Oltre alle tonnellate di armi, equipaggiamento militare e personale che hanno gi\u00e0 riversato nelle fiamme della guerra in Ucraina. Il Parlamento europeo sta ora permettendo all&#8217;Ucraina di utilizzare questo supporto militare per estendere la guerra in territorio russo. L&#8217;ammissione dell&#8217;Ucraina alla NATO non \u00e8 pi\u00f9 una promessa per il futuro, ma un vero e proprio negoziato. Con l&#8217;espansione della NATO alla Svezia e alla Finlandia in Scandinavia, la NATO sar\u00e0 lungo l&#8217;intero confine europeo con la Russia e l&#8217;Europa sar\u00e0 piena di basi militari statunitensi da cui gli Stati Uniti potranno operare a loro piacimento. La Russia, da parte sua, sta intensificando costantemente il suo sforzo bellico, con gravi conseguenze per la classe operaia e il popolo ucraino e russo. E con un governo del Cremlino che parla di usare armi nucleari tattiche e di rafforzare le sue alleanze regionali, per non parlare della Cina, che preferirebbe vedere una guerra USA-Russia in Europa piuttosto che una guerra diretta USA-Cina in Asia.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Molti capi di governo dell&#8217;Unione Europea (UE) stanno apertamente preparando la classe operaia e i popoli europei a una guerra diretta contro la Russia entro i prossimi 5 anni, cercando di paralizzare la lotta di classe con la paura e l&#8217;incertezza. La guerra imperialista e i tamburi di guerra hanno aumentato le tendenze nazionaliste in tutta la regione.<\/p>\n<ol start=\"9\">\n<li>In Medio Oriente, Israele sionista \u00e8 sempre pi\u00f9 isolata e denunciate dopo mesi di genocidio e pulizia etnica dei palestinesi di Gaza, Cisgiordania e Gerusalemme. Ci\u00f2 porta il suo governo a diventare sempre pi\u00f9 disperato e aggressivo, con il rischio di estendere la guerra ai paesi vicini e alla regione.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Gli Stati Uniti, garanti economici e militari del regime di apartheid sionista in Israele, lottano per la sopravvivenza di Israele come perno strategico in Medio Oriente, a prescindere dal numero di vite palestinesi che ci\u00f2 comporta. Allo stesso tempo, la Russia, che accresce la sua opposizione al dominio dell&#8217;imperialismo statunitense, sta lavorando per ottenere maggiore influenza attraverso le sue alleanze nella regione, in particolare con l&#8217;Iran e con la sua presenza in Siria. Lo stesso vale per la potenza imperialista cinese, che sta aumentando la propria influenza nella regione.<\/p>\n<p>Gli obiettivi dell&#8217;imperialismo americano in Medio Oriente non si limitano certo a sostenere Israele e la sua espansione. Oltre a garantire e sostenere lo stato d\u2019Israele, la sua esistenza e i suoi obiettivi, gli Stati Uniti lo manipolano e lo usano come mezzo per raggiungere i propri obiettivi strategici e tattici, che includono l&#8217;indebolimento e la distruzione delle forze antiamericane nella regione. Oltre a Israele, l&#8217;imperialismo americano sta utilizzando tutti i problemi nazionali, religiosi e settari irrisolti del Medio Oriente, tutti i problemi tra i paesi, soprattutto quelli che rivaleggiano\u00a0 per il potere regionale, al fine di rimodellare la regione. Il Medio Oriente \u00e8 gravido di sviluppi di una dimensione diversa e pi\u00f9 avanzata rispetto a quanto accaduto finora, con la possibilit\u00e0 che la guerra si estenda oltre la Palestina e il Libano.<\/p>\n<p>Per sostenere lo Stato terrorista israeliano e reprimere le crescenti proteste di molti paesi e popoli del mondo contro il genocidio sionista, il vertice del G7 di giugno ha adottato il piano di cessate il fuoco degli Stati Uniti, accusando la resistenza palestinese di non accettarlo. Per mesi, l&#8217;imperialismo statunitense e Israele, lo stato sionista di apartheid, hanno bloccato le proposte di cessate il fuoco delle Nazioni Unite a meno che non appoggiassero unilateralmente la guerra di Israele, mentre migliaia di persone continuano a essere uccise, ferite e vi sono oltre un milione e mezzo di sfollati sotto i continui bombardamenti. Israele si \u00e8 rifiutata di ottemperare alle richieste delle Nazioni Unite di consentire l&#8217;ingresso di aiuti umanitari a Gaza, continuando invece i suoi crimini di guerra, ignorando la presenza della forza di pace delle Nazioni Unite ed espandendo la guerra in Libano. Queste azioni hanno contribuito alla crescente messa in discussione delle istituzioni internazionali imperialiste come l&#8217;ONU. Il suo indebolimento \u00e8 un altro segno delle crescenti contraddizioni tra le potenze imperialiste. I popoli del mondo non sono mai stati in condizione di affidare il loro destino nelle mani di queste istituzioni internazionali.<\/p>\n<ol start=\"10\">\n<li>Il popolo palestinese continua a resistere contro Israele ed \u00e8 sostenuto dai popoli di tutto il mondo. Il sionismo israeliano non \u00e8 riuscito a raggiungere il suo obiettivo di porre fine alla resistenza e di costringere la popolazione di Gaza al totale abbandono. Con il sostegno delle potenze occidentali, Israele continua il suo genocidio e ha esteso i suoi attacchi al Libano. La lotta del popolo palestinese per la liberazione della propria terra e della propria nazione, per il ritorno dei rifugiati e degli sfollati e la creazione di uno Stato indipendente, democratico e laico con Gerusalemme come capitale \u00e8 giusta.<\/li>\n<li>La lotta contro la guerra imperialista e la minaccia di guerra \u00e8 un compito urgente. Alziamo la bandiera della solidariet\u00e0 internazionale della classe operaia e dei popoli nella lotta contro l&#8217;imperialismo, le sue guerre e la reazione, in modo che i signori della guerra non possano mettere i lavoratori gli uni contro gli altri sotto la bandiera reazionaria del nazionalismo. \u00c8 una parte inseparabile delle lotte di classe contro le conseguenze delle politiche economiche neoliberiste e della lotta sociale e democratica in tutti i paesi per la liberazione sociale e nazionale. Alziamo la bandiera della pace, aspirazione e speranza dei popoli del mondo, come parte della lotta antimperialista, sviluppando un movimento per la pace tra la classe operaia, le donne, i giovani e le masse popolari.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>La lotta antimperialista deve essere diretta contro tutti gli imperialismi.<\/strong><\/p>\n<ol start=\"12\">\n<li>L&#8217;imperialismo non ha cambiato la sua natura, anche se l&#8217;equilibrio di potere tra i Paesi sta cambiando negli ultimi anni per via dello sviluppo ineguale dell&#8217;imperialismo. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente evidente nella rivalit\u00e0 tra Stati Uniti e Cina. L&#8217;imperialismo statunitense ha una supremazia militare indiscussa e sta diventando sempre pi\u00f9 aggressivo. Gli Stati Uniti, con le loro profonde contraddizioni di classe e razziali, la crescente povert\u00e0 e la polarizzazione politica della popolazione, stanno cercando di esportare i loro problemi politici ed economici incontrando una crescente resistenza. D&#8217;altra parte, la Cina imperialista, che sta lottando per espandere le sue sfere di influenza al fine di aumentare il suo sviluppo economico, nonostante le crescenti contraddizioni di classe sta cercando di occupare un posto nelle istituzioni internazionali in base al suo potere economico e militare nell&#8217;ordine mondiale imperialista.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"13\">\n<li>Cina e Russia hanno rafforzato la collaborazione e l\u2019alleanza con nuovi accordi economici, politici e militari. In questa fase hanno bisogno l&#8217;uno dell&#8217;altro e i capi delle due potenze imperialiste non fanno mistero delle loro intenzioni. Come ha detto il leader cinese, \u201cstanno avvenendo cambiamenti che non abbiamo visto in cento anni, e siamo noi a guidarli insieme\u201d.<\/li>\n<\/ol>\n<p>L&#8217;espansione dei Paesi BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), con altri 4 paesi quest&#8217;anno, viene lanciata come \u201cun processo verso un nuovo ordine mondiale multipolare internazionale di coesistenza pacifica e giustizia tra le potenze imperialiste a beneficio dei popoli e delle nazioni del mondo\u201d.\u00a0 Ma il BRICS+ non \u00e8 un blocco o un&#8217;organizzazione con funzione antimperialista. \u00c8 un&#8217;associazione che comprende potenze imperialiste e paesi capitalisti pi\u00f9 o meno avanzati, alcuni dei quali \u201cpaesi sulla soglia\u201d di diventare imperialisti. L&#8217;emergere di questi paesi sulla scena mondiale, i loro tentativi di rompere l&#8217;attuale ordine imperialista porteranno inevitabilmente a nuovi conflitti e guerre.<\/p>\n<p>L&#8217;espansione nei BRICS+ \u00e8 una vittoria innegabile per la Cina, che vede crescere la propria influenza geopolitica. La Cina \u00e8 di gran lunga la maggiore potenza economica dei BRICS+ e sta dietro a molte iniziative che attraversano questi paesi, dal progetto Belt and Road alla Nuova Banca di Sviluppo con sede a Shanghai.<\/p>\n<ol start=\"14\">\n<li>La Russia sta aumentando la sua influenza e la sua presenza in varie regioni. In Africa, dove, in aggiunta all&#8217;\u201cinvasione\u201d di capitali cinesi, la Russia sta offrendo potenza militare: armi, consulenza e addestramento, ecc., e persino un proprio esercito di mercenari, in cambio di materie prime e influenza politica in futuri conflitti. La Russia sta sfruttando la giusta rabbia dei popoli della regione contro il crudele sfruttamento dell&#8217;imperialismo \u201coccidentale\u201d, in particolare quello francese. Nel contesto della crisi multiforme dell&#8217;Africa e del sistema neocoloniale, si \u00e8 assistito a una recrudescenza dei colpi di Stato militari che non portano alcun cambiamento fondamentale per i popoli. Soprattutto, essi riflettono il fatto che nell&#8217;attuale situazione di crisi economica, politica, ideologica, sociale e militare del capitalismo, la borghesia ha scelto di marciare verso la fascistizzazione delle potenze neocoloniali.<\/li>\n<li>La classe operaia e i popoli non possono fare affidamento su una potenza imperialista nella loro lotta contro un&#8217;altra, ma devono intensificare la lotta contro tutti gli imperialismi. La tesi del cosiddetto \u201cmultipolarismo\u201d, che sostiene che esistono paesi imperialisti belligeranti e aggressivi e paesi imperialisti progressisti su cui i popoli possono contare per la liberazione nazionale, \u00e8 falsa. Non basta lottare solo contro l&#8217;odiato imperialismo statunitense, perch\u00e9 anche se questo viene indebolito o addirittura distrutto, altri imperialisti continueranno a saccheggiare e opprimere i popoli. Il compito della classe operaia e dei popoli \u00e8 quello di costruire ampie alleanze e fronti antimperialisti contro l&#8217;imperialismo, affrontando tutti gli imperialisti nella lotta per la liberazione nazionale e sociale. Una sanguinosa lezione, che si \u00e8 ripetuta troppe volte nella storia, \u00e8 quella di fidarsi di una potenza imperialista nella lotta contro un&#8217;altra, a prescindere dalle frasi progressiste di cui pu\u00f2 adornarsi.<\/li>\n<li>Le condizioni oggettive stanno diventando sempre pi\u00f9 favorevoli alla rivoluzione nei paesi imperialisti e capitalisti sviluppati, dove la rivoluzione sociale proletaria e nazionale viene presentata come un problema da risolvere. Non viviamo in una situazione rivoluzionaria, ma in molte parti del mondo i lavoratori e i popoli lottano contro la borghesia e i suoi governi, lottano contro le forme capitalistiche di sfruttamento e di dominio, cercano cambiamenti e in questa lotta e ricerca. Questa lotta e questa ricerca, in cui i nostri partiti devono essere in prima linea, apriranno la strada a nuovi processi rivoluzionari e la \u201ccatena\u201d imperialista sar\u00e0 spezzata dal suo \u201canello\u201d o dai suoi \u201canelli\u201d pi\u00f9 deboli.<\/li>\n<\/ol>\n<p>17.\u00c8 compito attuale dei partiti e delle organizzazioni comuniste marxisti-leninisti della CIPOML, attraverso il loro lavoro, la propaganda e l&#8217;agitazione comunista, rendere le masse popolari, sotto la guida della classe operaia, sempre pi\u00f9 consapevoli che la rottura con il sistema capitalista-imperialista \u00e8 l&#8217;unica via rivoluzionaria per sfuggire alle conseguenze del capitalismo, dello sfruttamento del capitale, della violenza fascista e delle guerre imperialiste.<\/p>\n<p><strong>Il rafforzamento del movimento marxista leninista operaio, popolare e comunista \u00e8 un compito urgente.<\/strong><\/p>\n<ol start=\"18\">\n<li>Solo la classe operaia, sotto la guida del suo partito, pu\u00f2 unire le classi e gli strati di lavoratori che non hanno altra scelta se non quella di lottare contro lo sfruttamento e il saccheggio dei monopoli capitalisti, i soffocanti dettami dei monopoli, gli \u201caccordi di libero scambio\u201d, l&#8217;UE e la Banca Mondiale. La classe operaia e il suo partito devono organizzare e costruire una lotta e un fronte comune contro l&#8217;imperialismo e la borghesia reazionaria per liberare i suoi alleati dal dominio dei monopoli basato sullo sfruttamento estremo e sul saccheggio e dalle grinfie dei populisti di destra, della reazione, del fascismo e della religione. La classe operaia e il suo partito devono rafforzare le proprie alleanze e l&#8217;unit\u00e0 di lotta e di azione con tutti i popoli del mondo, in America del Sud e del Nord, in Palestina, in Asia, in Australia e nell&#8217;Artico, che sono uniti nella lotta contro l&#8217;imperialismo, devono rafforzare l&#8217;alleanza della classe operaia internazionale e dei popoli dipendenti oppressi su scala mondiale. La classe operaia \u00e8 al centro della costruzione di un ampio fronte anticapitalista e antimperialista, a livello nazionale e internazionale, sulla base delle condizioni concrete che possono portare alla lotta per la rivoluzione proletaria. La formazion e di un fronte unito anti-imperialista e antifascista \u00e8 un compito urgente.<\/li>\n<li>I partiti e le organizzazioni comuniste marxisti-leninisti, a prescindere dalle loro dimensioni, devono continuare a radicarsi e a rafforzare i loro legami con la classe operaia, i luoghi di lavoro e i sindacati, a far crescere la loro coscienza rivoluzionaria e a trasformare cos\u00ec la classe operaia in un attore politico di primo piano nella societ\u00e0 e in un riferimento politico per le altre classi e gli altri strati di lavoratori e gruppi oppressi. Nelle condizioni attuali, in cui il capitalismo non ha pi\u00f9 nulla da offrire all&#8217;umanit\u00e0 e le condizioni oggettive impongono cambiamenti radicali, l&#8217;adeguamento delle condizioni soggettive e il lavoro organizzativo a questo scopo sono di fondamentale importanza. Oggi, in troppi luoghi la classe operaia manca di un forte partito marxista-leninista che guidi la realizzazione di un processo rivoluzionario e la rivoluzione. Costruire nuovi e forti partiti marxisti-leninisti basati sul socialismo scientifico, riunendo forze comuniste, lavoratori coscienti e intellettuali rivoluzionari \u00e8 un compito che la CIPOML considera indispensabile e continuer\u00e0 a svolgere con forza.<\/li>\n<li>Per quante nuove iniziative possa sviluppare il sistema sociale capitalista, esso \u00e8 incapace di risolvere i grandi e fondamentali problemi della classe operaia, dei popoli, della pace e dell&#8217;ambiente, perch\u00e9 sar\u00e0 sempre basato sul profitto, sullo sfruttamento e sul disprezzo dell&#8217;umanit\u00e0.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Oggi, quando tutte le contraddizioni dell&#8217;imperialismo capitalista si acuiscono, l&#8217;unica via per l&#8217;emancipazione della classe operaia e dei popoli in lotta \u00e8 la rivoluzione proletaria internazionale che porr\u00e0 fine al dominio della borghesia e del capitalismo. L&#8217;ordine internazionale capitalista-imperialista, caratterizzato dall&#8217;estremo sfruttamento, dal saccheggio e dalla tirannia dei monopoli, che si sta dirigendo verso il fascismo e una nuova guerra mondiale, deve essere sostituito da un nuovo ordine internazionale. Questo non pu\u00f2 che essere un ordine socialista. Di fronte all&#8217;imperialismo e al capitalismo, la classe operaia internazionale lotta per il cambiamento, per una nuova societ\u00e0 e un nuovo ordine internazionale basato sul socialismo scientifico, in cui i mezzi di produzione non saranno pi\u00f9 oggetto di propriet\u00e0 privata e in cui essa stessa si organizzer\u00e0 come classe dirigente.<\/p>\n<p>Il nostro appello \u00e8 rivolto alla classe operaia e ai popoli del mondo: uniamoci con nuova forza nella lotta contro la barbarie e la brutalit\u00e0 della borghesia internazionale e dell&#8217;imperialismo. Non ci possono essere progresso, giustizia e pace sotto l&#8217;ombra oscura dell&#8217;imperialismo. Solo noi, la classe operaia e i popoli, uniti in un fronte comune contro il capitalismo e l&#8217;imperialismo, possiamo realizzare un reale cambiamento nelle nostre condizioni di lavoro e di vita ponendo fine al corso di un mondo basato sullo sfruttamento e sulla tirannia.<\/p>\n<h3><strong>XXIX Plenaria della Conferenza Internazionale di Partiti e Organizzazioni Marxisti-Leninisti<\/strong><\/h3>\n<p><em>Germania, novembre 2024<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milioni di persone in tutto il mondo scendono in piazza per chiedere pane, lavoro, solidariet\u00e0 e pace. Operai, lavoratori, giovani, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11614,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84,104],"tags":[108],"class_list":["post-11613","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cipoml","category-internazionale","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11613","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11613"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11613\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11617,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11613\/revisions\/11617"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11614"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11613"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11613"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11613"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}