{"id":11621,"date":"2024-12-22T23:56:43","date_gmt":"2024-12-22T22:56:43","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=11621"},"modified":"2024-12-23T00:11:27","modified_gmt":"2024-12-22T23:11:27","slug":"la-lotta-necessaria-per-la-sicurezza-sociale-pubblica-e-la-garanzia-dei-diritti-il-compito-di-ogni-rivoluzionario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/la-lotta-necessaria-per-la-sicurezza-sociale-pubblica-e-la-garanzia-dei-diritti-il-compito-di-ogni-rivoluzionario\/","title":{"rendered":"La lotta necessaria per la sicurezza sociale pubblica e la garanzia dei diritti: il compito di ogni rivoluzionario"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3><strong>Partito Comunista del Lavoro (PCT) \u2013 Repubblica Dominicana<\/strong><\/h3>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La previdenza sociale \u00e8 oggi considerata una strategia di protezione sociale, almeno formalmente, anche se, la maggior parte delle volte, i fatti non sono all\u2019altezza delle parole. Si dice che le azioni devono essere mirate a prevenire e trattare l&#8217;insorgenza di rischi sociali che costituiscono un pericolo per l&#8217;economia familiare, una minaccia per i loro beni e la loro partecipazione al lavoro, quasi sempre dovuti a malattia o infortunio, perdita di reddito, vecchiaia, disabilit\u00e0 o morte. In altre parole, la societ\u00e0 crea il rischio e poi cerca di proteggerci senza modificare le cause che lo hanno causato.<\/p>\n<p>Indubbiamente la previdenza sociale \u00e8 una grande conquista del movimento operaio. Durante il governo di Otto von Bismarck (1871-1890), sotto la pressione del movimento del Partito socialdemocratico tedesco e per contrastarne l&#8217;ascesa, tra il 1883 e il 1885, furono approvate tre leggi che gettarono le basi del sistema di previdenza sociale tedesco; fu chiamato socialismo di Stato (1) e cos\u00ec si plac\u00f2 il pericolo rivoluzionario rappresentato dalla classe operaia.<\/p>\n<p>Negli Stati Uniti, \u201ca partire dalla crisi degli anni Trenta e, di conseguenza, con l\u2019aumento della disoccupazione \u2013 che colp\u00ec innanzitutto i lavoratori pi\u00f9 anziani \u2013 cominciarono a proliferare movimenti che reclamavano un programma pensionistico per la vecchiaia\u201d,(2) cos\u00ec che la previdenza sociale, creata nel 1935, fu il risultato dei tentativi politici di frenare questi movimenti.<\/p>\n<p>Qualcosa di simile accadde in Inghilterra nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, nel novembre del 1942, quando venne istituito il sistema di previdenza sociale. Era l&#8217;inizio della costruzione del sistema del \u201cwelfare state\u201d inglese (3) come mezzo per affrontare la crisi del capitalismo, sia politicamente che economicamente, a seguito della Grande Depressione del 1929. Doveva anche combattere lo sviluppo dell\u2019Unione Sovietica come modello economico e sociale alternativo.<\/p>\n<p>La creazione di sistemi strutturati di previdenza sociale \u00e8 stata senza dubbio una risposta di grande successo della borghesia, che corrisponde ai suoi interessi politici ed economici. Hanno ottenuto una vittoria politica: riducendo la sfida alla societ\u00e0, minimizzando l\u2019importanza del movimento operaio e ottenendo un maggiore grado di legittimit\u00e0 dello stato capitalista, anche tra le classi lavoratrici. Fu anche una vittoria economica: si verific\u00f2 una significativa accumulazione di capitale nelle mani dello Stato, che forn\u00ec le risorse necessarie per sviluppare iniziative a sostegno degli interessi della borghesia industriale e, allo stesso tempo, per implementare programmi di assistenza sociale volti a limitare le proteste sociali; ci\u00f2 serviva a dimostrare che il capitalismo non era peggiore del socialismo per quanto riguarda i diritti umani. Non \u00e8 un caso che nel 1945 la sicurezza sociale sia stata inclusa nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell\u2019Uomo emanata dalle Nazioni Unite e che, nel 1952, l\u2019Organizzazione Internazionale del Lavoro abbia istituito la Convenzione sulla Sicurezza Sociale.<\/p>\n<p>Fra alti e bassi, la previdenza sociale avanz\u00f2 a zig-zag senza grandi battute d\u2019arresto e fu sempre all\u2019ordine del giorno del movimento sindacale e politico, ma con una forte tendenza riformista che promosse il benessere sociale invece che la lotta per il potere. Negli anni \u201980 questa pseudo-stabilit\u00e0 venne rotta. Emerse un pacchetto di controriforme che richiedevano l\u2019espansione delle forze di mercato nell\u2019economia, la liberalizzazione economica, la stabilizzazione macroeconomica e la riduzione dello Stato, che nel 1989 fu chiamato \u201cWashington consensus\u201d (4) che venne successivamente riconosciuto come base per le politiche neoliberiste le quali includevano importanti trasformazioni nel campo della sanit\u00e0 e, ovviamente, della previdenza sociale. Ci\u00f2 era prevedibile poich\u00e9 si trattava di un importante meccanismo per l\u2019accumulazione del capitale.<\/p>\n<p>Cos\u00ec vengono definite le principali caratteristiche delle riforme sanitarie provocate dalle politiche neoliberiste: &#8220;Le istituzioni sanitarie pubbliche limitano il loro lavoro alla fornitura di pacchetti di assistenza di base e intervengono in modo selettivo e mirato di fronte alla complessit\u00e0 del settore socio-sanitario, introducono la logica di mercato nelle loro operazioni e privatizzano il redditizio settore pubblico. Dal punto di vista ideologico, la complessit\u00e0 del campo sanitario si riduce a incolpare i malati di non adottare uno stile di vita sano e la ricerca della salute \u00e8 ridotta all\u2019uso dei servizi e la gestione del rischio su base individuale\u00bb.(5)<\/p>\n<p>Sul fronte della previdenza sociale l&#8217;attenzione \u00e8 stata rivolta alla malattia e alle pensioni. In entrambi i casi, la responsabilit\u00e0 dello Stato \u00e8 stata trasferita ad agenzie intermediarie private con collegamenti diretti con le \u00e9lite finanziarie, con la giustificazione della amministrazione dei fondi pensione e dei rischi sanitari. Hanno preferito la salute del mercato alla salute della popolazione. La cura delle malattie \u00e8 stata organizzata secondo la logica dell&#8217;assicurazione privata e della definizione di pacchetti base di prestazioni senza valutare i bisogni della popolazione. I sistemi pensionistici sono stati convertiti da schemi a ripartizione a schemi di capitalizzazione in conti individuali, sostituendo il sistema basato sulla retribuzione con i sistemi a calcolo contributivo che erogano pensioni in base ai contributi versati dalla persona e a quanto buono o cattivo \u00e8 il mercato capitalista. Il diritto alla previdenza sociale divenne cos\u00ec un affare molto redditizio, tutelato dal governo in carica. Le classi lavoratrici passarono da soggetti di diritto a oggetti di assistenza sociale e, alla fine, divennero uno strumento per aumentare i profitti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 \u00e8 stata proposta questa riforma neoliberista?<\/strong><\/p>\n<p>La ragione per cui la borghesia non cessa di sforzarsi di aumentare i propri profitti \u00e8 del tutto razionale. Non ha nulla a che fare con comportamenti compulsivi o ambizioni eccessive, almeno non come fattore principale.<\/p>\n<p>Si tratta di quella che Marx defin\u00ec la legge della caduta tendenziale del saggio del profitto (6), la quale afferma che il rapporto tra il profitto economico ottenuto dal plusvalore e dalla vendita di un prodotto e l&#8217;ammontare del capitale anticipato diminuisce con il passare del tempo.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 stato dimostrato nella pratica, come si pu\u00f2 vedere nel grafico sull\u2019andamento del tasso di profitto del settore imprenditoriale statunitense dal 1945 al 2021. Di fronte a questa realt\u00e0, la borghesia si \u00e8 lanciata con voracit\u00e0 su tutto ci\u00f2 che non apparteneva ancora al mercato e tutto ci\u00f2 che era nelle mani dello Stato. Aveva bisogno di questi mercati e li ha inseguiti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E l&#8217;hanno portato a termine nel momento pi\u00f9 conveniente<\/strong><\/p>\n<p>La teoria neoliberista cominci\u00f2 a prendere forma poco prima dell\u2019inizio della Seconda Guerra Mondiale, a Parigi, in Francia, per rilanciare il pensiero liberale che aveva perso la sua legittimit\u00e0 durante la Grande Depressione e cos\u00ec far fronte alla crescita del socialismo, al collettivismo di Roosevelt e il sistema di welfare inglese, con la conferenza detta \u201cColloquio Lippmann\u201d (7). Queste proposte furono rilanciate dopo la guerra. \u00c8 chiaro che la borghesia non dorme mai. Tuttavia, queste proposte non furono messe in pratica fino al colpo di stato contro il presidente socialista Salvador Allende in Cile. Nel contesto di una dittatura militare, sotto forte repressione, con importanti precedenti di avanzamenti nelle politiche neoliberiste, cos\u00ec come con la partecipazione di un nuovo gruppo di pensatori economici, i cosiddetti Chicago Boys (8), questa \u00e8 stata un\u2019incredibile opportunit\u00e0 per mettere alla prova le politiche neoliberiste, soprattutto a causa dell\u2019impossibilit\u00e0 di protesta e mobilitazione da parte delle classi lavoratrici. La massiccia diffusione dei successi economici della dittatura ha permesso di creare una narrazione favorevole del modello sociale e politico neoliberista, per una nuova societ\u00e0 basata sul libero mercato e senza restrizioni politico-ideologiche. Una volta messe alla prova queste politiche, la nuova missione neoliberista \u00e8 stata quella di attaccare il resto dei paesi. L&#8217;occasione per l&#8217;economia dei padroni \u00e8 andata di pari passo con la crisi economica nel cosiddetto decennio perduto, cos\u00ec come con la disintegrazione finale dell\u2019URSS nel dicembre 1991. Ci\u00f2 ha portato ad una significativa riduzione della capacit\u00e0 politica delle organizzazioni e dei partiti della classe operaia, comprese le organizzazioni guerrigliere, come nel caso di El Salvador. E, sul piano ideologico, c&#8217;\u00e8 stata l&#8217;opportunit\u00e0 di sviluppare una teoria del problema che \u00e8 stata fatta propria dai governi, dalla destra politica e dal sindacalismo conservatore che \u00e8 stata modificata, in particolare dalle teorie di James M. Buchanan (9) che plasm\u00f2 l&#8217;odierna politica antigovernativa ed \u00e8 considerato l&#8217;architetto della destra radicale.(10)<\/p>\n<p>Cos\u00ec, pi\u00f9 di cento anni dopo l\u2019inizio del processo di trasformazione della previdenza sociale in un diritto, i nuovi modelli di previdenza sociale ne sono diventati una versione negativa.\u00a0 L&#8217;occasione \u00e8 arrivata e loro ne hanno approfittato. I partiti e i sindacati della sinistra, anche quelli di carattere rivoluzionario, circondati dalle discussioni sulla \u201cfine della storia\u201d, il pi\u00f9 delle volte hanno assunto le rivendicazioni del diritto alla salute alla cura delle malattie e del diritto alla sicurezza sociale come assistenza sociale. Orfani di una proposta che avrebbe superato le nuove politiche si sono limitati a chiedere la continuazione di un modello di previdenza sociale che era stato sabotato dall\u2019interno dal mondo imprenditoriale e dal governo e, sfortunatamente, con la complicit\u00e0 del settore sindacale conservatore, presentato come un fallimento necessario, un passato che non sarebbe pi\u00f9 tornato, proprio come il fallito modello socialista, che restava nelle mani della burocrazia statale, tradendolo e consegnandolo allo stesso modo su un piatto d&#8217;argento all&#8217;oligarchia transnazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E vengono per altro<\/strong><\/p>\n<p>Nonostante il modello neoliberista non sia in grado di mostrare un risultato oggettivamente favorevole nell\u2019ordine economico e sociale, se non quello di aver convinto la maggioranza di essere consumatori individuali in concorrenza, nonostante le denunce e le sfide mosse contro di esso, le mobilitazioni contro di esso, la debolezza del movimento operaio e la mancanza di una proposta convincente hanno permesso che i rapporti di forza pendessero a favore della borghesia. E, naturalmente, i borghesi non si fermano e pretendono di pi\u00f9, cercando di evitare la tendenza alla caduta del tasso di profitto. Adesso stanno cercando di privarci dei nostri restanti diritti. Stanno cercando di deregolamentare il lavoro per favorire la libert\u00e0 di sfruttamento, per perpetuare il sequestro dei sistemi fiscali che concedono loro privilegi, per eliminare i sussidi all\u2019istruzione, alla cultura, alla sanit\u00e0, ai servizi pubblici, per promuovere lo sfruttamento e le pratiche estrattive che distruggono l\u2019ambiente e le risorse naturali, per rendere invisibile la disuguaglianza in tutte le sue forme, per schiacciare la democrazia e sostituirla con regimi dispotici mascherati da una leadership personale, imponendoci una visione religiosa della societ\u00e0 e della famiglia; insomma, riportandoci ai tempi delle monarchie. \u00c8 l&#8217;eterno desiderio della borghesia che ora si mostra senza vergogna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa dovrebbero fare i rivoluzionari nel caso della sicurezza sociale <\/strong><\/p>\n<p>Se i rivoluzionari rimangono in disparte o commettono errori nelle loro azioni, non ci si pu\u00f2 aspettare un futuro roseo per le classi lavoratrici e per l&#8217;umanit\u00e0. La loro presenza \u00e8 essenziale. Le linee d&#8217;azione devono essere tre: a) denunciare e sfidare le politiche neoliberiste sulla base della lotta di classe; b) organizzare e mobilitare le classi lavoratrici per portarle ad affrontare il sistema capitalista, facendo della lotta per la sicurezza sociale uno scontro in campo politico che possa rendere visibile la condizione di sfruttamento a cui sono sottoposte le classi lavoratrici; c) avanzare proposte alternative che indichino la strada migliore per una nuova societ\u00e0 libera dallo sfruttamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>NOTE:<\/p>\n<p>1) Fondazione per l&#8217;Educazione economica. (13 novembre 2022). Otto von Bismarck: l&#8217;uomo dietro il moderno stato sociale. Estratto dal sito Web Panam post: https:\/\/panampost.com\/fee-pan-ampost\/2022\/11\/13\/otto-von-bismarck\/<\/p>\n<p>2) Dvoskin, N. (2012). Diritti, lotte e politiche pubbliche: la sicurezza sociale negli Stati Uniti negli anni &#8217;60. HISTORIA, 396, 67-85<\/p>\n<p>3) Llanos, C. (2013). Previdenza sociale, occupazione e propriet\u00e0 privata in William Beveridge. Historia critica, 51, 223-246<\/p>\n<p>4) \u00c8 questo il termine usato dall&#8217;economista britannico John Williamson per identificare la proposta che gett\u00f2 le basi del neoliberismo, che originariamente comprendeva i seguenti punti: a) Disciplina fiscale; b) ampliamento della base imponibile; c) tassi di interesse determinati dal mercato; d) tassi di cambio competitivi; e) liberalizzazione del commercio; f) abrogazione degli ostacoli agli investimenti esteri diretti; g) privatizzazione delle imprese statali; h) deregolamentazione del mercato; i) certezza giuridica per i diritti di propriet\u00e0; j) riorientamento della spesa pubblica verso sussidi focalizzati sui poveri. \u00c8 stato attuato, con alcune varianti, dalla Banca Mondiale, dal FMI e dalla Banca Interamericana di Sviluppo, che hanno realizzato questo pacchetto a condizione di ricevere prestiti da queste agenzie. Sostenevano che la ripresa economica sarebbe stata sufficiente per il miglioramento sociale, cio\u00e8 per crescere e poi distribuire. Ci\u00f2 non \u00e8 accaduto; al contrario, \u00e8 cresciuta la vulnerabilit\u00e0 delle economie dei paesi coinvolti e sono aumentate le disuguaglianze sociali. La dipendenza politica ed economica dagli Stati Uniti \u00e8 aumentata. L\u2019opposizione a queste misure ha riacceso i conflitti politici. Di fronte alla crescente opposizione e mobilitazione contro queste politiche, hanno cercato vari cambiamenti a queste riforme per dare loro un nuovo volto e raggiungere livelli accettabili di legittimit\u00e0. Ci\u00f2 non \u00e8 ancora stato raggiunto e la protesta sta crescendo, ma ci\u00f2 non interessa alle \u00e9lite politiche ed economiche; il loro paradigma predominante \u00e8 un altro.<\/p>\n<p>5) L\u00f3pez-Arellano, O., &amp; Jarillo-Soto, E. (2017). La riforma neoliberale del sistema sanitario: prove dal caso messicano. Cuadernos de Salud P\u00fablica, 33 (2).<\/p>\n<p>6) Marx, K. (2009). Il Capitale. Critica dell&#8217;economia politica. Il processo di produzione capitalistica nel suo insieme. Libro III, Parte III. Mexico, Siglo XXI.<\/p>\n<p>7) Monbiot, G. (2019, 26 ottobre). Neoliberismo: la radice di tutti i nostri problemi. Estratto dal sito Web Climaterra: https:\/\/www.clima-terra.org\/post\/neoliberalismo-la-ra%C3%ADz-de-todos-nuestros-prob-lemas<\/p>\n<p>8) Era un gruppo di diplomati della Scuola di Economia dell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica di Chicago sotto gli auspici dell&#8217;Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale (USAID), le cui proposte hanno portato alle trasformazioni attuate dal regime di Pinochet. Molti dei suoi membri fecero parte del governo golpista.<\/p>\n<p>9) Economista statunitense, Premio Nobel per l\u2019economia nel 1986<\/p>\n<p>10) Tanenhaus, S. (2017). L&#8217;architetto della destra radicale. The Daily Atlantic.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Pubblicato su \u201cUnit\u00e0 e Lotta\u201d n. 49 (novembre 2024), organo della Conferenza Internazionale di Partiti e Organizzazioni Marxisti-Leninisti (CIPOML) <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text] Partito Comunista del Lavoro (PCT) \u2013 Repubblica Dominicana \u00a0 La previdenza sociale \u00e8 oggi considerata una strategia di protezione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11622,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84,104,117],"tags":[108],"class_list":["post-11621","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cipoml","category-internazionale","category-salute-e-sicurezza","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11621","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11621"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11621\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11641,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11621\/revisions\/11641"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11622"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11621"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11621"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11621"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}