{"id":11627,"date":"2024-12-23T00:02:58","date_gmt":"2024-12-22T23:02:58","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=11627"},"modified":"2025-01-08T00:15:04","modified_gmt":"2025-01-07T23:15:04","slug":"marxismo-e-genere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/marxismo-e-genere\/","title":{"rendered":"Marxismo e genere"},"content":{"rendered":"<h3><strong>Organizzazione per la costruzione di un partito comunista degli operai di Germania<\/strong><\/h3>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>In questo articolo vogliamo affrontare alcune delle questioni che sono sorte negli attuali dibattiti sul genere, sia in Germania che, per quanto possiamo vedere, in altri paesi. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di difendere la posizione materialista contro diversi punti di vista non scientifici e di contribuire alla discussione sulla posizione dei marxisti-leninisti negli attuali movimenti delle donne e LGBTI (LGBTI sta per \u201cLesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali e Intersessuali\u201d).<\/p>\n<p>Negli ultimi anni il dibattito sulle questioni di genere \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 acceso, in particolare nell&#8217;ambito della lotta culturale tra un campo reazionario-conservatore e uno liberale progressista nella politica borghese. Al centro delle discussioni c&#8217;\u00e8 la domanda su cosa sia effettivamente il genere, dalla cui risposta si possono ricavare le politiche specifiche delle varie correnti. \u00c8 chiaro che gli attacchi politici reali da parte del campo conservatore in molti paesi si traducono in attacchi ai diritti delle donne per i quali si \u00e8 combattuto, cos\u00ec come in massicce restrizioni dei diritti democratici delle persone LGBTI e in un aumento della violenza contro questo gruppo gi\u00e0 vulnerabile. Essi sono uno strumento di propaganda popolare, in particolare per le forze populiste di destra, che hanno ottenuto un significativo successo elettorale in diversi paesi. Il rafforzamento e il consolidamento di modelli conservatori di ruolo tra uomini e donne va di pari passo con gli attacchi al diritto all&#8217;aborto e all&#8217;indipendenza economica delle donne.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, si nota una chiara mancanza di controproposte scientifiche convincenti nel campo della sinistra liberal-progressista. Piuttosto, da anni si assiste al rifiuto di qualsiasi approccio politico alle questioni citate e al ripiegamento su un punto di vista meramente culturale della diversit\u00e0 delle identit\u00e0, in cui le teorie post-strutturaliste esplicitamente irrazionali sono il fondamento. Naturalmente, queste carenze ideologiche sono anche espressione del carattere di classe borghese dell&#8217;attuale movimento delle donne e del movimento LGBTI, in cui gli elementi proletari e materialisti sono ancora molto deboli. L&#8217;influenza di queste teorie non significa solo che si pu\u00f2 contrastare poco gli attacchi ai diritti democratici, delle donne e delle persone LGBTI. Sulla base di queste teorie, vediamo anche la tendenza a rendere la questione femminile una questione subordinata in un generale \u201cmovimento queer\u201d che rivendica il proprio obiettivo come la liberazione di tutte le \u201cidentit\u00e0\u201d oppresse. Questo approccio, che non si basa su alcuna analisi materialista, impedisce di riconoscere le cause dell&#8217;oppressione specifica di genere e i suoi effetti specifici sulle donne e sulle persone LGBTI. Di conseguenza, non \u00e8 possibile sviluppare un programma politico fondato contro questo fenomeno. Naturalmente, la questione di cosa sia effettivamente il genere tocca sia la questione delle donne sia quella delle persone LGBTI &#8211; ma l&#8217;attuale confusione tra i due temi deriva da una debolezza ideologica e ha conseguenze negative per entrambe le lotte politiche. Pi\u00f9 aumentano gli attacchi alle donne e alle persone LGBTI in tutto il mondo, che devono essere intesi anche come parte del rafforzamento generale delle forze fasciste in tutto il mondo, pi\u00f9 diventa importante la chiarezza ideologica su questi temi per rafforzare la nostra lotta.<\/p>\n<p>La maggior parte delle teorie e dei punti di vista che troviamo oggi nei movimenti femminili e LGBTI sono una reazione al determinismo biologico. Nel campo conservatore, troviamo numerosi punti di vista deterministici biologici che presuppongono che uomini e donne abbiano ruoli chiari e biologicamente determinati nella societ\u00e0. Le donne sono destinate dalla loro biologia non solo a generare figli, ma anche a crescerli, a prendersi cura della casa e a fornire assistenza emotiva. Alcune teorie si spingono fino a sostenere che le donne non sono destinate a essere casalinghe e madri solo per il loro ruolo nella riproduzione, ma anche per il loro fisico, le dimensioni del loro cervello o il loro equilibrio ormonale. Gli uomini, invece, sono destinati a essere coloro che mantengono la famiglia, il sesso forte, i politici e i leader per le stesse ragioni. Questa idea, che oggi viene propagata in modo pi\u00f9 o meno radicale da politici e media religiosi e conservatori, \u00e8 ovviamente antiscientifica &#8211; proprio come la <em>Rassenlehre<\/em> (la visione del mondo che divide l&#8217;umanit\u00e0 in razze diverse), per esempio, che i razzisti cercano ancora di giustificare biologicamente. I modelli di ruolo conservatori sostengono uno stato di natura che si suppone sia disatteso dalle idee femministe moderne. Questo presunto stato di natura si basa in particolare su idee religiose e non regge nemmeno a un breve esame storico. Il matrimonio monogamico e la famiglia borghese sono un fatto storicamente recente, la cui necessit\u00e0 si basa su una certa condizione economica. Il concetto di famiglia borghese, con un uomo che guadagna denaro fuori casa, analogo alla caccia, e una donna che, in quanto madre, rimane limitata alla sfera domestica e ai doveri materni, non poteva e non pu\u00f2 esistere per la classe operaia. La societ\u00e0 capitalista di classe rappresenta questa realt\u00e0 giorno dopo giorno. Non ci dilungheremo oltre su queste idee antiscientifiche e reazionarie, se non per dire che i ruoli sociali non possono essere semplicemente derivati dalla biologia, ma sono il risultato di un processo storico, differiscono a seconda del periodo storico e sono indissolubilmente legati e determinati in ultima analisi dalla base della vita umana, il modo di produzione e riproduzione.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di un secolo fa, il marxismo ci ha fornito gli strumenti per andare a fondo sia del razzismo sia dell&#8217;oppressione specifica di genere: il materialismo storico era gi\u00e0 stato applicato direttamente al ruolo delle donne e della famiglia da Friedrich Engels (ed \u00e8 per questo che Clara Zetkin ha definito la sua opera \u201cL&#8217;origine della famiglia, della propriet\u00e0 privata e dello Stato\u201d come \u201cdi fondamentale importanza per la lotta di liberazione dell&#8217;intero sesso femminile\u201d<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>&#8211; ne parliamo pi\u00f9 avanti). Tuttavia, a differenza del movimento proletario femminile, tuttavia, il materialismo storico \u00e8 naturalmente estraneo al campo femminista borghese che oggi domina il movimento femminile e LGBTI. Le due teorie comuni sul genere mostrano chiaramente la deficienza che questa circostanza provoca. Quindi, quali sono i modi comuni di guardare al genere in questi movimenti e quali sono le loro carenze?<\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><strong>Non c&#8217;\u00e8 un genere biologico?<\/strong><\/p>\n<p>Da un lato, c&#8217;\u00e8 la corrente che nega l&#8217;esistenza di due sessi nel tentativo di rifiutare il determinismo biologico. Questi punti di vista, in gran parte riassunti nella <em>Teoria Queer<\/em>, sono radicati nel post-strutturalismo, un movimento filosofico che percepisce la realt\u00e0 sociale stessa come costruita e vede nella cosiddetta decostruzione delle ideologie la chiave del cambiamento. Per il post-strutturalismo, le condizioni sociali non sono fondamentalmente contingenti dal punto di vista materiale, ma sono il risultato di un discorso che viene costruito dalle persone (in primo luogo attraverso la loro terminologia) e che pu\u00f2 essere decostruito di conseguenza. In breve, il post-strutturalismo \u00e8 oggi un&#8217;alternativa molto popolare al marxismo nelle universit\u00e0 occidentali (uno dei suoi fondatori, Michael Foucault, lo formul\u00f2 nel 1977 come segue: \u201c[&#8230;] dobbiamo mettere fondamentalmente in discussione l&#8217;importante tradizione del socialismo, perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che questa tradizione ha prodotto nella storia \u00e8 da condannare\u201c<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a>). Judith Butler \u00e8 una delle pi\u00f9 importanti rappresentanti della <em>Teoria Queer<\/em> e pone in discussione le seguenti considerazioni: \u201cL\u2019essere femminile costituisce un \u00abfatto naturale\u00bb, una performance culturale, oppure \u00e8 naturalit\u00e0 costituita attraverso atti performativi discorsivamente obbligati che producono il corpo attraverso e all\u2019interno delle<\/p>\n<p>categorie del sesso?\u201c.<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\"><sup>[3]<\/sup><\/a> Questa domanda (tipicamente complicata per il post-strutturalismo) mira a suggerire che non solo i modelli di ruolo sociali, ma anche la stessa biologia \u00e8 socialmente costruita. Nei circoli femministi e nella letteratura di oggi, troviamo opinioni che rifiutano fondamentalmente l&#8217;idea della binariet\u00e0 dei sessi nella biologia; interpretare due sessi nella biologia \u00e8 il risultato di un ordine sociale sessista e non ha alcuna base nei processi biologici stessi.<\/p>\n<p>Tuttavia, questa idea \u00e8 molto facile da confutare. La riproduzione umana \u00e8 fondamentalmente basata sul sesso binario. Gli esseri umani hanno una doppia serie di cromosomi. Questi sono costituiti da DNA e contengono le informazioni genetiche. Le donne hanno cromosomi XX e gli uomini hanno cromosomi XY. Durante la riproduzione, met\u00e0 serie di cromosomi del padre e met\u00e0 della madre si uniscono, dando origine a una doppia serie nell\u2019ovulo fecondato. Le uniche cellule che non sono diploidi ma aploidi, cio\u00e8 con una sola serie di cromosomi, sono le cellule germinali: ovuli e cellule spermatiche. A seconda di quali cromosomi si uniscono nella prole &#8211; un X e un Y oppure un X e un X &#8211; si determina il sesso della prole. Gli esseri umani sviluppano quindi caratteristiche sessuali, per cui la produzione di ormoni gioca un ruolo nel determinare quali caratteristiche sessuali primarie (genitali) e secondarie (seni, peli del corpo, ecc.) sviluppiamo. Naturalmente, non tutti gli uomini hanno la stessa quantit\u00e0 di peli sul viso e non tutte le donne hanno un seno altrettanto pronunciato. Ci possono essere anche deviazioni nelle caratteristiche sessuali primarie, cio\u00e8 negli organi sessuali. Il termine intersessualit\u00e0 descrive il fenomeno dell&#8217;ambigua appartenenza al genere, ad esempio a causa di caratteristiche sessuali primarie o secondarie ambigue (in passato, in Germania e in altri paesi, i bambini nati con caratteristiche sessuali ambigue venivano operati dopo la nascita per essere chiaramente assegnati a un genere &#8211; una pratica pericolosa con gravi conseguenze per le persone colpite). Questi interventi sono uniformemente rifiutati dai gruppi di difesa dell&#8217;intersessualit\u00e0 in Germania. Tuttavia, il fenomeno (piuttosto raro) dell&#8217;intersessualit\u00e0 rappresenta una deviazione e non \u00e8 affatto la prova (come talvolta si sostiene) che la sessualit\u00e0 in biologia sia uno spettro e che maschio e femmina siano solo due poli di esso.<br \/>\nIl difetto fondamentale di questa corrente non \u00e8 il tentativo di rifiutare il determinismo biologico. Il problema \u00e8 che la <em>Teoria Queer<\/em> non ha assolutamente nulla da opporre al determinismo biologico: non riesce a spiegare come le differenze biologiche e i modelli sociali di ruolo siano collegati, ma butta le differenze biologiche fuori dalla finestra insieme ai modelli sociali di ruolo. C&#8217;\u00e8 un detto che dice: \u201cgettare il bambino con l&#8217;acqua sporca\u201d &#8211; in altre parole, eliminare ci\u00f2 che vale la pena conservare con buone intenzioni. I post-strutturalisti sono in realt\u00e0 in gran parte d&#8217;accordo con il determinismo biologico, perch\u00e9 condividono implicitamente l&#8217;assunto che se ci fossero differenze biologiche, queste porterebbero inevitabilmente a modelli e vincoli sociali rigidi. Lo stesso post-strutturalismo rivela quindi di essere del tutto incapace di spiegare da dove possa derivare l&#8217;oppressione specifica di genere (e cosa possa avere a che fare con il fenomeno della societ\u00e0 divisa in classi, del tutto estraneo ai post-strutturalisti). Privo di qualsiasi potere esplicativo, ricade nell&#8217;irrazionalismo ed entra in diretta contraddizione con i fatti biologici, invalidando inevitabilmente il suo progetto di rifiuto del determinismo biologico.<\/p>\n<p><strong>Esiste un sesso biologico e uno sociale?<\/strong><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un&#8217;altra teoria, ormai cos\u00ec diffusa nel movimento delle donne e in quello LGBTI, e anche nelle scienze sociali tedesche, che a volte non viene nemmeno pi\u00f9 messa in discussione: la distinzione tra sesso biologico e genere sociale (in tedesco non esiste una differenziazione linguistica tra sesso e genere, in quanto <em>Geschlecht<\/em> funge da termine per entrambi). In contrasto con il sesso biologicamente determinato, il genere sociale include le implicazioni sociali che vanno di pari passo con i termini uomo e donna &#8211; dalle professioni tipiche e dalle caratteristiche ascritte o reali all&#8217;identit\u00e0 e all&#8217;immagine di s\u00e9 della rispettive persone. L&#8217;idea originaria di chi ha introdotto la distinzione era anche quella di rifiutare il determinismo biologico, cio\u00e8 l&#8217;idea che i ruoli sociali di uomini e donne siano determinati da fattori biologici. La distinzione cerca di prendere in considerazione i fattori biologici, privandoli per\u00f2 della loro effettivit\u00e0 aggiungendovi un&#8217;altra categoria indipendente accanto al sesso biologico: il genere sociale, che \u00e8 visto come la categoria decisiva e formatrice di identit\u00e0 ed \u00e8 inteso come indipendente dalla biologia. La separazione tra sesso biologico e genere sociale \u00e8 quindi un&#8217;apparente soluzione alla contraddizione che l&#8217;identit\u00e0 umana non pu\u00f2 essere divisa in due categorie rigide e biologicamente determinate. Ma questa soluzione \u00e8 solo apparente, perch\u00e9 la distinzione non spiega assolutamente nulla, anzi solleva ulteriori interrogativi: da un lato, la rigida separazione tra sesso biologico e genere sociale non dice nulla sul legame tra le due categorie; d&#8217;altra parte, non pu\u00f2 spiegare come si crea il genere sociale &#8211; in pratica, il genere \u00e8 quindi di solito semplicemente equiparato all&#8217;autopercezione. Una persona pu\u00f2 avere un sesso biologico, ma il genere, cio\u00e8 l&#8217;identit\u00e0, \u00e8 determinato dalla sua percezione, cio\u00e8 dal sentimento di appartenenza, che pu\u00f2 essere maschile, femminile o ricadere in categorie completamente diverse (ad esempio non binarie). \u00c8 comprensibile sotto tutti i punti di vista che oggi alcune persone, soprattutto giovani, dicano: \u201cNon sento di appartenere ai due modelli di ruolo che mi vengono presentati in questa societ\u00e0. Se mi chiedete della mia identit\u00e0, non sar\u00f2 in grado di darvi una categoria binaria\u201d. Il fatto \u00e8 che la percezione del genere \u00e8 un processo psicologico complesso. L&#8217;idea specifica di un genere sociale tenta di trovare una categoria per questo sentimento, ma porta con s\u00e9 ulteriori problemi, perch\u00e9: cos&#8217;\u00e8 l&#8217;autopercezione femminile o maschile? Esiste un&#8217;essenza femminile o maschile al di l\u00e0 dei fattori biologici? Questa essenza \u00e8 innata, come suggerisce l&#8217;espressione \u201cnato nel corpo sbagliato\u201d, usata per descrivere i sentimenti delle persone trans? Considerando la categoria del genere come un&#8217;identit\u00e0 meramente individuale, essa diventa inevitabilmente una categoria idealistica. (Questo non risolve nemmeno il problema del fatto che il genere costituisce in primo luogo la struttura per la percezione e l&#8217;identificazione &#8211; in alcuni casi, il genere \u00e8 addirittura esagerato nel suo significato perch\u00e9 \u00e8 considerato sinonimo dell&#8217;intera identit\u00e0 individuale). Ci troviamo quindi di fronte a una distinzione tra sesso biologico, che, a seconda delle interpretazioni, prevede due sessi e deviazioni intersessuali da essi o una moltitudine di generi biologici, e genere sociale, che \u00e8 una categoria puramente identitaria. I due non hanno nulla a che fare l&#8217;uno con l&#8217;altro e non sono collegati all&#8217;interno di questa costruzione. La mancanza di potere esplicativo di questo approccio \u00e8 evidente. \u00c8 una reazione comprensibile per non costringere la diversit\u00e0 dei sentimenti umani in categorie biologicamente determinate.\u00a0 Ma non offre una piattaforma politicamente significativa che vada oltre il riconoscimento di tutte le identit\u00e0 di genere e che riconosca anche l&#8217;origine dell&#8217;oppressione e fornisca una prospettiva. Questo \u00e8 un compito che, ad oggi, solo il materialismo storico ha raggiunto.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;origine dell&#8217;oppressione delle donne<\/strong><\/p>\n<p>Secondo il materialismo storico \u201cil momento determinante della storia, in ultima istanza, \u00e8 la produzione e la riproduzione della vita immediata.\u201d<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\"><sup>[4]<\/sup><\/a> Marx ed Engels scrivono che \u201c[&#8230;] gli uomini, i quali rifanno ogni giorno la loro propria vita, cominciano a fare altri uomini, a riprodursi; \u00e8 il rapporto fra uomo e donna, fra genitori e figli: la famiglia\u201d.<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\"><sup>[5]<\/sup><\/a> Il concetto di riproduzione descrive la concreta creazione e conservazione della vita umana. Engels conclude: \u201cLe istituzioni sociali entro le quali gli uomini di una determinata epoca storica e di un determinato paese vivono, sono condizionate da entrambe le specie della produzione; dallo stadio di sviluppo del lavoro, da una parte, e della famiglia, dall\u2019altra\u201d.<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\"><sup>[6]<\/sup><\/a> La questione dell&#8217;organizzazione della produzione e della riproduzione \u00e8 decisiva in ogni momento storico. \u00c8 la base materiale su cui si possono formare la morale, la legge, la cultura e, in ultima analisi, i modelli di ruolo e le identit\u00e0. \u00c8 stato questo approccio storico materialista a permettere al movimento operaio di confrontarsi con qualsiasi idea idealista, reazionaria o religiosa su base scientifica. Che si tratti di razzismo o sessismo, il materialismo storico ci aiuta a capire: questi ordini non sono incastonati nella pietra, hanno condizioni in cui sorgono e condizioni in cui possono scomparire. Per crearli, dobbiamo capirli. Furono Friedrich Engels e Clara Zetkin a occuparsi della questione femminile fin dall&#8217;inizio del movimento operaio tedesco e internazionale, esaminando le origini dell&#8217;oppressione femminile da una prospettiva storica e materialista. All&#8217;interno di queste considerazioni sulla questione femminile, ci sono anche preziosi punti di riferimento per la questione del genere in generale. \u00c8 vero che n\u00e9 Engels n\u00e9 Zetkin hanno considerato esplicitamente identit\u00e0 di genere diverse da uomo e donna. Tuttavia, i loro trattati sulla questione femminile rivelano l&#8217;approccio fondamentale del materialismo storico per quanto riguarda la genesi e il mantenimento dei ruoli di genere. Naturalmente il sesso biologico gioca un ruolo importante, ma il materialismo storico ci mostra che questo non porta necessariamente a modelli di ruolo oppressivi, ma che la societ\u00e0 e il suo funzionamento sono determinanti per i modelli di ruolo e la percezione del genere, l&#8217;oppressione e la liberazione.<\/p>\n<p>La questione della riproduzione \u00e8 particolarmente cruciale per il ruolo dei diversi sessi nella societ\u00e0.\u00a0 Anche qui entra in gioco la biologia. Non \u00e8 vero, infatti, come sostengono le idee biologicamente deterministe, che le differenze biologiche determinano tutti gli altri compiti sociali di uomini e donne.\u00a0 Certo, le differenze biologiche ci sono, ma la loro portata \u00e8 completamente esagerata dai sostenitori di questi punti di vista (ad esempio, le differenze medie tra uomini e donne enfatizzate dai deterministi biologici, ad esempio nelle dimensioni del cervello o nella massa muscolare, sono a volte pi\u00f9 piccole delle differenze tra singole donne o singoli uomini). Ma c&#8217;\u00e8, naturalmente, un\u2019innegabile differenza che ha un impatto sullo sviluppo storico dei ruoli di genere, che non pu\u00f2 essere sottovalutata: il ruolo dei sessi nella riproduzione. Sono le donne, una met\u00e0 della societ\u00e0, a portare in grembo i bambini per nove mesi, a partorirli e ad accudirli (cio\u00e8 ad allattarli), almeno nelle prime fasi dell&#8217;infanzia. Questo fatto non \u00e8 mai stato rovesciato in nessuna societ\u00e0 e, a seconda della forma di societ\u00e0, ha portato a una divisione pi\u00f9 o meno rigida dei compiti tra i sessi. E non scomparir\u00e0 nelle societ\u00e0 future, indipendentemente dall&#8217;organizzazione della produzione e della riproduzione. Il fattore decisivo per i ruoli di genere \u00e8 quindi il modo in cui la produzione sociale e, in particolare, la riproduzione sono organizzate e se questo tipo di organizzazione porta sistematicamente all&#8217;oppressione e alla coercizione, oppure no.<\/p>\n<p>Engels intraprese il primo studio esplicitamente storico-materialista di questa questione in \u201cL&#8217;origine della famiglia, della propriet\u00e0 privata e dello Stato\u201d. In esso si dedica a descrivere dettagliatamente le varie forme di famiglia nella societ\u00e0 primitiva e il loro impatto sulla posizione della donna.\u00a0 Secondo Engels, la divisione del lavoro nelle societ\u00e0 antiche era primitiva, basata sulle posizioni degli uomini e delle donne nel processo riproduttivo, ma non era affatto rigida o associata a modelli di ruolo svantaggiosi come lo \u00e8 oggi. A causa del basso livello di sviluppo delle forze produttive, nel comunismo primitivo nessun settore economico era in grado di creare un surplus di prodotto, n\u00e9 nella produzione (dove gli uomini tendevano a svolgere un ruolo pi\u00f9 importante) n\u00e9 nella riproduzione (dove le donne tendevano a svolgere un ruolo pi\u00f9 importante). Tutti i membri della societ\u00e0 producevano collettivamente la base materiale della vita. Engels da ci\u00f2 conclude che anche il ruolo della donna nella societ\u00e0 primitiva doveva essere diverso da quello attuale. Finch\u00e9 la propriet\u00e0 privata e l&#8217;acquisizione di ricchezza non giocavano un ruolo, la divisione naturale del lavoro non poneva nessuno dei due sessi in una posizione di svantaggio significativo. A questo proposito, Engels definisce notoriamente l&#8217;emergere della propriet\u00e0 privata la \u201csconfitta sul piano storico universale del sesso femminile\u201d.<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\"><sup>[7]<\/sup><\/a><\/p>\n<p>Con l&#8217;emergere della propriet\u00e0 privata e della societ\u00e0 divisa in classi, l&#8217;organizzazione della produzione e della riproduzione \u00e8 cambiata radicalmente. Da allora, la produzione \u00e8 servita a creare il surplus di prodotto di cui ci si appropria privatamente. Tuttavia, vediamo che anche la riproduzione \u00e8 ovviamente legata in modo indissolubile alla produzione e che anche il ruolo delle donne, che inevitabilmente svolgono un ruolo speciale in questa riproduzione, assume un carattere diverso nella societ\u00e0 di classe. Anche la riproduzione \u00e8 soggetta alle necessit\u00e0 della societ\u00e0 di classe. Poich\u00e9 il lavoro riproduttivo non crea alcun surplus di prodotto, ma l&#8217;ordine sociale \u00e8 ora basato sulla propriet\u00e0 privata, le donne perdono la loro posizione precedente: \u201cLa direzione dell&#8217;amministrazione domestica perdette il suo carattere pubblico. Non interess\u00f2 pi\u00f9 la societ\u00e0. Divenne un servizio privato; la donna divenne la prima serva, esclusa dalla partecipazione alla produzione sociale.\u201d<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\"><sup>[8]<\/sup><\/a><\/p>\n<p>Si noti: ci sono differenze biologiche, ma non sono, come sostengono i deterministi biologici, principalmente decisive. \u00c8 la societ\u00e0 ed esplicitamente la base economica della societ\u00e0, il modo in cui sono organizzate la produzione e la riproduzione, che assegna ai sessi un posto nella societ\u00e0 e porta esplicitamente all&#8217;oppressione sessuale per le donne. Il modo in cui i fattori biologici si traducono in un compito di genere e nel loro ruolo \u00e8 quindi determinato in ultima analisi dalle condizioni economiche di una determinata societ\u00e0. \u00c8 stato anche il cambiamento delle condizioni economiche che ha portato alla moderna questione femminile, come Clara Zetkin dimostra vividamente, e sono anche queste condizioni che devono essere fondamentalmente cambiate se non si vuole pi\u00f9 che il sesso diventi una categoria di oppressione e coercizione. Il fatto che questa visione storico-materialista non solo sia in grado di spiegare le condizioni in cui \u00e8 nata l&#8217;oppressione del sesso femminile, ma mostri anche le prospettive per la sua eliminazione, diventa particolarmente chiaro nelle osservazioni di Clara Zetkin sulle donne sotto il capitalismo e il socialismo. Nel 1889, Zetkin scrisse: \u201cLa questione dell&#8217;emancipazione femminile \u00e8 figlia dei tempi moderni, e la macchina l&#8217;ha fatta nascere\u201d. Da un lato, l&#8217;industrializzazione ha semplificato i compiti della famiglia; dall&#8217;altro, il capitalismo ha catapultato la donna lavoratrice nel processo produttivo sotto forma di lavoro salariato, inizialmente per necessit\u00e0 economiche. Sono stati il capitalismo e l&#8217;emergere della donna proletaria a determinare la divisione del lavoro per sesso e le posizioni fondamentalmente diverse dei sessi nella famiglia e nella societ\u00e0. Infatti, se le donne sono coinvolte in egual misura nel processo produttivo insieme agli uomini, la questione della parit\u00e0 di diritti politici non \u00e8 lontana: \u201cIn passato si poteva parlare di un graduale miglioramento della posizione delle donne in un senso o nell&#8217;altro, ma non di una questione femminile nel senso moderno del termine, di uno sconvolgimento dell&#8217;intera base della loro posizione [&#8230;]\u201d.\u00a0 Il capitalismo crea quindi la base per la liberazione sociale delle donne. Engels scrive: \u201cSoltanto la grande industria dei nostri tempi le ha riaperto, ma sempre limitatamente alla donna proletaria, la via della produzione sociale.\u201d<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\"><sup>[9]<\/sup><\/a> La necessit\u00e0 del matrimonio per l&#8217;eredit\u00e0 della propriet\u00e0 \u00e8 abolita anche per il proletariato, la classe senza propriet\u00e0. (Zetkin si riferisce anche alle richieste del campo conservatore, ancora oggi prevalenti, di ripristinare la divisione sessuale del lavoro all&#8217;interno della famiglia borghese, in cui la donna sarebbe una casalinga pura: questo \u00e8 reazionario e la casalinga pura nella societ\u00e0 capitalista \u00e8 un &#8220;anacronismo&#8221;<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\"><sup>[10]<\/sup><\/a>). Il capitalismo crea la prima base per la liberazione della donna. Ma solo nel socialismo, in cui sia la produzione che la riproduzione non sono soggette alla creazione di un surplus di prodotto per l&#8217;appropriazione privata, ma al soddisfacimento dei bisogni di tutti, anche le donne saranno liberate come parte dell&#8217;intera classe operaia e la separazione tra produzione e riproduzione sar\u00e0 abolita.<\/p>\n<p><strong>Materialismo storico e genere<\/strong><\/p>\n<p>Cosa ci dice il materialismo storico e il suo trattamento della questione femminile sul genere in generale? Innanzitutto, riconosce assolutamente che esistono fatti biologici, un sesso femminile e uno maschile, che occupano un certo posto nella riproduzione. Tuttavia, sono la societ\u00e0 e la sua organizzazione a creare modelli di ruolo, a seconda delle necessit\u00e0 economiche. Oggi esiste un intero catalogo di caratteristiche presumibilmente femminili e maschili: tenerezza, cura, ingenuit\u00e0 per le donne; leadership, forza e durezza per gli uomini. Questi modelli di ruolo sono rimasti pi\u00f9 o meno simili da quando esiste la societ\u00e0 classista, poich\u00e9 in ogni societ\u00e0 classista c&#8217;\u00e8 stata una separazione di produzione e riproduzione &#8211; ma vediamo anche differenze e variazioni nelle varie societ\u00e0 classiste, ciascuna all&#8217;interno dei confini del rispettivo ordine sociale. E naturalmente ci sono sempre state persone che si sono discostate da questi modelli di ruolo &#8211; questi modelli non sono naturali o dati da un dio, non sono inerenti al rispettivo sesso, ma sono modellati dalla societ\u00e0. L&#8217;argomentazione della Zetkin, ad esempio, chiarisce quanto sia fondamentale per lei il cambiamento del ruolo della donna, che \u00e8 iniziato con il capitalismo e finirebbe con il comunismo. Con il cambiamento della posizione delle donne nel processo produttivo, non cambia solo la visione delle donne, ma anche la loro stessa percezione di s\u00e9. Zetkin riconosce alle donne del futuro il ruolo di educatrici e assistenti solo nell&#8217;infanzia, dal momento che questo compito \u00e8 effettivamente determinato in modo naturale. Al di l\u00e0 di questo, \u00e8 impossibile dire se le donne siano educatrici o insegnanti migliori degli uomini, per esempio, o se abbiano una predestinazione biologica che le costringa a un compito sociale. L&#8217;autrice prende quindi una posizione diretta contro le idee biologico-deterministe, ad esempio quando si parla del presunto destino naturale delle donne come educatrici:&#8221;[&#8230;] la donna che produce nella societ\u00e0 \u00e8 stata privata della sua occupazione \u2018naturale\u2019 [virgolette di Zetkin!], che era naturale solo finch\u00e9 coincideva con le condizioni economiche di base&#8221;.<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\"><sup>[11]<\/sup><\/a> Il materialismo storico non pu\u00f2 presupporre un&#8217;essenza maschile, femminile o (in relazione alla discussione sul genere) non binaria, ma riconosce che gli esseri umani sono prima di tutto esseri umani, che i loro sentimenti in generale e i loro sentimenti di genere si sviluppano costantemente a livello psicologico e che questo sviluppo avviene nel quadro dei loro compiti e attivit\u00e0 sociali. Quindi, se non ipotizziamo un&#8217;essenza idealista di genere maschile, femminile o addirittura non binaria che emerge indipendentemente dal tempo e dalla societ\u00e0, ma solo ruoli di genere i cui confini sono stabiliti dalla rispettiva societ\u00e0 e che quindi possono anche essere abbattuti, allora diventa chiaro anche il significato che il socialismo ha per la liberazione dei ruoli di genere. Questa osservazione ha forti implicazioni non solo per la liberazione delle donne, ma anche per le richieste politiche relative alle identit\u00e0 di genere alternative. Pi\u00f9 di 100 anni fa, per la Zetkin era gi\u00e0 chiaro che i modelli di ruolo della societ\u00e0 capitalista sarebbero inevitabilmente entrati in contraddizione e avrebbero portato a una questione femminile. Oggi possiamo constatare che questi modelli di ruolo non si sono affatto dissolti, ma si stanno sempre pi\u00f9 ingarbugliando in contraddizioni, soprattutto nelle societ\u00e0 occidentali, rese ancora pi\u00f9 influenti da una propaganda mediatica onnicomprensiva.\u00a0 Il marketing esplicito di prodotti specifici per il genere e la loro influenza psicologica sull&#8217;immagine di s\u00e9 dei giovani, l&#8217;ipersessualizzazione inevitabilmente creata dai media e dalla pubblicit\u00e0 e la contraddizione stridente di tante aspettative e richieste diverse sui due generi portano inevitabilmente a una maggiore non-identificazione e al desiderio di allontanarsi dal sistema binario di genere e dalle sue barriere allo sviluppo. All&#8217;interno della societ\u00e0 borghese, nel mondo accademico e nello spettro dell&#8217;ideologia borghese, questo desiderio trova espressione nella forma di idee post-strutturaliste e idealiste che mirano all&#8217;uguaglianza e allo sviluppo individuale dell&#8217;identit\u00e0. A causa della debolezza del movimento operaio e quindi del movimento proletario delle donne, nonch\u00e9 della relativa ignoranza riguardo alle spiegazioni materialiste di come i ruoli di genere siano nati e di come debbano essere combattuti di conseguenza, i movimenti delle donne e LGBTI oggi stanno diventando sempre pi\u00f9 un movimento che essenzialmente non pu\u00f2 fare altro che politica identitaria.<\/p>\n<p>In Germania, ad esempio, la Giornata internazionale della donna, l&#8217;8 marzo, viene ora celebrata in molti luoghi come &#8220;FLINTA-Day&#8221; (FLINTA significa donne, lesbiche, persone non binarie, inter-, trans- e agender), in cui tutti coloro che sentono di appartenere ai rispettivi generi sono benvenuti, ma gli uomini sono esplicitamente esclusi dalla partecipazione. Il termine FLINTA \u00e8 un sintomo esplicito della suddetta commistione di questioni diverse, che impedisce di prenderle sul serio a livello politico. Questa confusione indebolisce tutti questi temi e soprattutto la lotta delle donne, che diventa una delle tante sigle diverse (oltre al fatto che questo termine non significa nulla per la stragrande maggioranza delle persone &#8211; comprese le donne &#8211; in Germania). Questo cambiamento terminologico va di pari passo con la degradazione delle proteste a semplici dimostrazioni di diversit\u00e0, che hanno il solo scopo di responsabilizzare invece di avanzare rivendicazioni politiche di cui oggi c&#8217;\u00e8 estremo bisogno. L&#8217;attuale forza delle teorie post-strutturaliste e la loro attenzione all&#8217;identit\u00e0 devono essere collegate anche alle ideologie capitaliste e neoliberali e, non senza ragione, in molti casi possono essere facilmente integrate nei concetti di diversit\u00e0 aziendale in cui il beneficio dello sviluppo personale \u00e8 inteso a promuovere la produttivit\u00e0 della forza-lavoro. Infine, ma non meno importante, il carattere di classe di questi punti di vista deve diventare chiaro quando vengono sempre pi\u00f9 spesso utilizzati contro gli approcci materialisti. Nei movimenti sopra citati, ad esempio, le forze che insistono sul termine &#8220;donna&#8221; perch\u00e9 politicamente indispensabile e categoria centrale dell&#8217;analisi sono accusate di determinismo biologico. Gli approcci materialisti sono generalmente caduti in discredito come &#8220;ostili ai queer&#8221; e vengono combattuti ideologicamente e politicamente. Tuttavia, solo il materialismo storico ci fornisce esplicitamente i mezzi per rispondere scientificamente e politicamente alla questione femminile (come ha fatto storicamente il movimento proletario femminile, che merita una riflessione a s\u00e9 stante) e per indicare la strada per la pi\u00f9 ampia liberazione dai ruoli di genere in s\u00e9, che sarebbe cos\u00ec importante per coloro che si vedono limitati da essi (che nella societ\u00e0 di oggi plausibilmente non sono solo le persone non binarie e trans, ma una parte molto pi\u00f9 ampia della societ\u00e0). L&#8217;obiettivo deve essere quello di lottare per ottenere condizioni sociali in cui il genere non costituisca pi\u00f9 il quadro entro il quale le persone possono o non possono svilupparsi. Non ha senso nominare categorie per sentimenti divergenti e fermarsi al fatto che tutte queste categorie devono essere accettate: questo non solo non elimina le cause materiali che portano all&#8217;oppressione nella nostra societ\u00e0, ma le distrae. Al contrario, una comprensione materialista dell&#8217;oppressione delle donne e il rafforzamento del movimento femminile su questa base \u00e8 allo stesso tempo la chiave per la liberazione dall&#8217;oppressione basata sul genere e sui ruoli di genere in generale e non dovrebbe quindi essere subordinata a un movimento generale per la &#8220;liberazione dei sessi&#8221;, ma dovrebbe essere affermata come un movimento indipendente che comprende met\u00e0 della classe operaia con le sue richieste corrispondenti.<\/p>\n<p>In ogni caso, le basi politiche e programmatiche del movimento proletario delle donne indicano la strada per cambiare radicalmente i modelli di ruolo e i vincoli associati nella nostra societ\u00e0: la famiglia borghese non sar\u00e0 pi\u00f9 un&#8217;unit\u00e0 economicamente necessaria in cui si svolge l&#8217;attivit\u00e0 riproduttiva e che assegna ruoli distinti ai sessi nel processo produttivo, come avviene nel capitalismo. L&#8217;educazione e il lavoro di cura, come tutta la produzione e la riproduzione, saranno in gran parte socializzati (il che, tra l&#8217;altro, ha anche conseguenze positive per questi stessi ambiti, poich\u00e9 settori come l&#8217;educazione, ma anche l&#8217;approvvigionamento alimentare, ecc&#8230; possono essere collettivizzati, professionalizzati e svolti a un livello superiore se sono organizzati socialmente. In altre parole: non tutte le madri devono avere una formazione pedagogica perch\u00e9 i figli possano godere di un&#8217;educazione di qualit\u00e0, e non tutte le famiglie devono produrre da sole tre pasti al giorno, che possono essere organizzati in modo molto pi\u00f9 produttivo tra le famiglie). Il matrimonio perder\u00e0 il suo carattere di contratto vincolante (come nella giovane Unione Sovietica, dove il divorzio \u00e8 stato il primo al mondo a essere liberalizzato) &#8211; nel socialismo esso non sar\u00e0 nemmeno pi\u00f9 necessario come unit\u00e0 per l&#8217;eredit\u00e0 della propriet\u00e0 privata. \u00c8 importante capire quanto queste richieste siano centrali non solo per la liberazione delle donne, ma anche per le persone LGBTI. Altre rivendicazioni del movimento proletario femminile sono la parit\u00e0 politica, ma soprattutto sociale, che si concretizza nella parit\u00e0 di retribuzione a parit\u00e0 di lavoro. Questo significa anche sicurezza sociale e indipendenza economica, che oggi mancano sia alle donne che alle persone LGBTI in molti luoghi e che portano alla dipendenza e alla violenza. \u00c8 la consapevolezza che i ruoli di genere che portano all&#8217;oppressione sono radicati nei rapporti di produzione (e non nella biologia) che ci permette oggi e deve continuare a farci formulare rivendicazioni politiche che cambino la base economica dei ruoli di genere. La forza delle teorie borghesi menzionate in questo articolo \u00e8 un&#8217;espressione esplicita e diretta del carattere di classe borghese di questi movimenti oggi, che deve essere coscientemente respinto dai marxisti-leninisti. Nel fare ci\u00f2, il materialismo non si trova in una posizione difensiva nei confronti delle questioni di genere e di liberazione, ma deve denunciare coloro che cercano di oscurare le cause dell&#8217;oppressione e conquistare coloro che cercano di liberarsi da essa.<\/p>\n<p>NOTE<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> Zetkin, Clara: Friedrich Engels. In: Ausgew\u00e4hlte Reden und Schriften, Bd. 1, Berlino 1957, p. 82 (traduzione nostra).<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\"><sup>[2]<\/sup><\/a> Foucault, Michel: Torture is Reason. In: Schriften in vier B\u00e4nden, vol. 3, Francoforte sul Meno 2003, p. 514 (traduzione nostra).<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\"><sup>[3]<\/sup><\/a> Butler, Judith: Questione di genere. Il femminismo e la sovversione dell&#8217;identit\u00e0, Editori Laterza, Lecce 2013, p. XXX<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\"><sup>[4]<\/sup><\/a> Engels Friedrich: L&#8217;origine della famiglia, della propriet\u00e0 privata e dello Stato<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\"><sup>[5]<\/sup><\/a> Engels, Friedrich; Marx, Karl: L\u2019ideologia tedesca<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\"><sup>[6]<\/sup><\/a> Engels Friedrich: L&#8217;origine della famiglia, della propriet\u00e0 privata e dello Stato<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\"><sup>[7]<\/sup><\/a> Engels Friedrich: L&#8217;origine della famiglia, della propriet\u00e0 privata e dello Stato<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\"><sup>[8]<\/sup><\/a> Ibid.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\"><sup>[9]<\/sup><\/a> Ibid.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\"><sup>[10]<\/sup><\/a> Zetkin, Clara: Die Arbeiterinnen- und Frauenfrage der Gegenwart. In: Schippe, Max (ed.): Berliner Arbeiterbibliothek, vol. 3, Berlino\u00a0 1889, p. 6 (traduzione nostra)<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\"><sup>[11]<\/sup><\/a> Ibid. p. 27<\/p>\n<p><em>Pubblicato su \u201cUnit\u00e0 e Lotta\u201d n. 49 (novembre 2024), organo della Conferenza Internazionale di Partiti e Organizzazioni Marxisti-Leninisti (CIPOML) <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Organizzazione per la costruzione di un partito comunista degli operai di Germania \u00a0 In questo articolo vogliamo affrontare alcune delle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11628,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84,106,104,118],"tags":[108],"class_list":["post-11627","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cipoml","category-donne-in-lotta","category-internazionale","category-societa","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11627","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11627"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11627\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11639,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11627\/revisions\/11639"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11628"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11627"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11627"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11627"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}