{"id":11660,"date":"2025-02-28T21:06:57","date_gmt":"2025-02-28T20:06:57","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=11660"},"modified":"2025-02-28T21:18:45","modified_gmt":"2025-02-28T20:18:45","slug":"ritorno-al-nucleare-e-militarizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/ritorno-al-nucleare-e-militarizzazione\/","title":{"rendered":"Ritorno al nucleare e militarizzazione"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>Il Consiglio dei ministri del 28 febbraio 2025 ha approvato il Disegno di legge delega per tornare alle centrali nucleari, bocciate da due referendum popolari. <\/em><em>Rilanciamo perci\u00f2 il seguente articolo pubblicato su Scintilla n. 150, di gennaio 2025.<\/em><\/p>\n<p>In linea con i progetti di riarmo e con l\u2019aumento delle spese militari viene rilanciato in Europa il nucleare. Prima tra tutti spinge la borghesia della Francia, ma quella italiana non \u00e8 da meno. Si distingue in questo campo anche la Polonia capitalista. La borghesia tedesca per ora frena, ma solo perch\u00e9 dal nucleare \u00e8 uscita da poco e non \u00e8 opportuno di fronte al suo elettorato che vi rientri subito. Intanto la UE dei monopoli ha innestato con decisione la via nucleare.<\/p>\n<p>Per far digerire alle masse questo ritorno sono gi\u00e0 in azione i media opinion maker, con il mistificante cavallo di troia delle centrali di IV generazione \u201csicure e pulite\u201d denominate SMR.<\/p>\n<p>Sarebbero di \u201cpiccole\u201d dimensioni (dai 10 ai 300 MW), costruite con tecnica modulare, che avrebbero risolto il problema della sicurezza (vedremo che non \u00e8 cos\u00ec), ma non quello delle scorie che vengono prodotte in quantit\u00e0 maggiore rispetto alle centrali convenzionali.<\/p>\n<p>L\u2019adozione di tale tecnica consentirebbe una produzione in serie, a costi ridotti, di costruzione e realizzazione pi\u00f9 veloce rispetto alle vecchie centrali. L\u2019installazione veloce \u00e8 relativa. Partendo adesso con la progettazione gli impianti non potrebbero essere in funzione prima del 2030 e non durerebbero pi\u00f9 di 15 anni.<\/p>\n<p>Anche l\u2019enfasi su tutto il resto \u00e8 una colossale mistificazione.<\/p>\n<p>La recente tragedia di Calenzano sta ad indicare che qualsiasi impianto, nucleare o meno, in cui \u00e8 presente una gran massa esplosiva, \u00e8 intrinsecamente pericoloso.<\/p>\n<p>Ebbene, queste centrali funzionano sul principio e sulla base di quelle vecchie, con un nocciolo (o reattore) che ingloba una enorme energia potenziale, tale da essere rilasciata per mesi, se non per anni, senza sostituzione, come per i vecchi reattori. Si promette che saranno costruite con nuovi materiali pi\u00f9 resistenti alle alte temperature e \u201cmeno irradiabili\u201d. Ma il principio di funzionamento \u00e8 pur sempre la fissione dei nuclei con i neutroni lenti o con i pericolosissimi neutroni veloci che si impiegano per le armi nucleari e che nei rari casi in cui sono stati applicati nel \u201ccivile\u201d (Super-Ph\u00e9nix in Francia) hanno dato gravi problemi di sicurezza, con incidenti\u00a0 e successiva dismissione.<\/p>\n<p>Le bugie che vengono raccontate sui \u201cnuovi\u201dnoccioli sono molte. Viene detto che processerebbero altri atomi oltre all\u2019uranio e al plutonio \u2018liberandoci\u2019 dei problemi del costo, del suo reperimento e della sua lavorazione; quindi che produrrebbero scorie a veloce decadimento.<\/p>\n<p>Affermazioni incontrollabili vista la riservatezza e per altro smentite in modo clamoroso da prestigiose universit\u00e0 nordamericane (Stanford University e University of British Columbia) secondo cui a parit\u00e0 di potenza installata rispetto ai vecchi impianti, per i nuovi il volume di combustibile nucleare aumenter\u00e0 di un fattore 5,5 mentre il volume dei rifiuti ad alta attivit\u00e0 aumenter\u00e0 di un fattore 35. (fonte:\u00a0 I piccoli reattori modulari, l\u2019ultimo inganno nucleare \u2013 www.qualeenergia.it).<\/p>\n<p>L\u2019unico argomento sulla maggior sicurezza starebbe nei\u00a0 nuovi sistemi di raffreddamento del reattore, che non richiederebbero, in caso di anomalie o guasti, l\u2019attivazione di sistemi aggiuntivi pronti ad intervenire all\u2019istante ed\u00a0 altri accorgimenti speciali.<\/p>\n<p>E di fronte ad un evento naturale catastrofico? E di fronte ad un bombardamento, visti i tempi?<\/p>\n<p>Sull\u2019inquinamento termico non c\u2019\u00e8 nulla di nuovo. Non emettono CO2. Vero: ma nemmeno le vecchie centrali la emettevano. Come tutte le centrali termiche, di cui le nucleari fanno parte, il rendimento della trasformazione di calore in lavoro meccanico, quindi in energia elettrica prodotta con turbine ed alternatori, a fatica sorpassa il 50% (ovvero per produrre un Kilowattora da mettere in rete ne occorre disperdere altrettanto nell\u2019ambiente, nelle torri di raffreddamento e nell\u2019acqua corrente, ove previsto).<\/p>\n<p>Il costo? Ci viene detto che \u00e8 \u201ccontenuto, il che non vuol dire nulla, tanto pi\u00f9 che la tecnologia ci insegna che pi\u00f9 un impianto \u00e8 potente, senza moduli, minore \u00e8 la spesa per unit\u00e0 di potenza installata ed energia erogata.<\/p>\n<p>Dov\u2019\u00e8 perci\u00f2 tutto questo vantaggio? Perch\u00e8 il nucleare si invoca di nuovo come panacea del problema energetico? La risposta \u00e8 semplice e diretta: sta nel forte ed indissolubile legame con il complesso militar-industriale.<\/p>\n<p>Come per le aziende di questo settore, centrali ed impianti nucleari \u201cdi appoggio\u201d comportano una spinta militarizzazione sia degli impianti sia di tutta la filiera fino al trasporto e stoccaggio delle scorie, nonch\u00e8 del territorio adiacente. Come per le basi militari il territorio viene sottratto alla possibilit\u00e0 di controllo popolare e democratico, innestandosi nel clima autoritario e repressivo proprio del periodo di accentuato scontro tra le potenze imperialiste e di allargamento dei contesti di guerra. Questo avverr\u00e0 sia per le centrali dei monopoli energetici sia per le altre imprese private, tipo i monopoli del web (Google, Microsoft, Apple, etc.), che si sono prenotati e gi\u00e0 impiegano impianti energetici di centinaia di MW per produrre l\u2019energia per l\u2019immagazzinamento e la gestioni dei dati che subir\u00e0 un balzo con il prossimo avvento dell\u2019Intelligenza Artificiale.<\/p>\n<p>Ma il rapporto col complesso militar-industriale non si ferma qui. Col funzionamento delle centrali si ricava il plutonio per la costruzione delle armi nucleari. Le bombe si producono anche con uranio arricchito dell\u2019isotopo U235 che serve come combustibile per i reattori; di qui i mastodontici impianti di arricchimento che servono sia il civile sia il miliare e che sono da tempo costruiti in sotterranei a prova di bomba.<\/p>\n<p>In connessione con l\u2019elettronucleare agiscono grandi monopoli dell\u2019elettromeccanico quali Siemens e Westinghouse, (Cina, India, Russia etc. hanno i loro giganti), inoltre opera un largo indotto interno ed esterno alla filiera e numerose \u2018Start Up\u2019.<\/p>\n<p>Diversi paesi europei giocano questa partita con carte scoperte e coperte.<\/p>\n<p>Il governo Meloni aderisce con entusiasmo, oltre il livello della proposta, sorvolando sul fatto che il popolo italiano abbia detto di NO al nucleare col referendum.<\/p>\n<p>Sono state chiuse le centrali, ma non il complesso militar-industriale, tra cui Eni, Enel, Ansaldo nucleare, Leonardo e indotto: tutti hanno continuato nella produzione per l\u2019estero e nell\u2019attivit\u00e0 di smantellamento strutture, trattamento e smaltimento scorie, quindi nella ricerca, coadiuvati da alcuni atenei quali Pisa e Politecnico di Milano.<\/p>\n<p>Ci sono quindi motivi a iosa per lanciare l\u2019allarme \u2018stanno ritornando!\u2019 e di conseguenza appellarci alla ripresa, anche su questo fronte, dell\u2019opposizione proletaria e popolare.<\/p>\n<p>Opporci al nucleare vuol dire:<\/p>\n<ol>\n<li>a) muoversi nel solco della dirimente questione ambientale (inquinamento termico, scorie, etc.);<\/li>\n<li>b) muoversi nel solco del controllo popolare e democratico del territorio, contro la militarizzazione delle aree e la secretazione della ricerca e delle attivit\u00e0 di filiera; agire contro la sottrazione di denaro dalle tasche dei lavoratori;<\/li>\n<li>c) muoversi nel solco dell\u2019opposizione antimperialista all\u2019aumento delle spese militari ed alla costruzione di ordigni e sistemi d\u2019arma sempre pi\u00f9 potenti e micidiali, nel quadro della politica di guerra che l\u2019imperialismo ha gi\u00e0 imboccato.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Nello specifico la risposta sintetica al \u201cnuovo\u201d\u00a0 nucleare in arrivo non pu\u00f2 che rifarsi al motto del referendum del 1987: NUCLEARE? NO E NEMMENO GRAZIE!<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 150, gennaio 2025<\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il Consiglio dei ministri del 28 febbraio 2025 ha approvato il Disegno di legge delega per tornare alle centrali nucleari, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11661,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[105,100,91],"tags":[108],"class_list":["post-11660","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente","category-attualita","category-lotta-alla-guerra","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11660","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11660"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11660\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11925,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11660\/revisions\/11925"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11661"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11660"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11660"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11660"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}