{"id":11693,"date":"2025-01-07T12:10:46","date_gmt":"2025-01-07T11:10:46","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=11693"},"modified":"2025-01-07T12:12:47","modified_gmt":"2025-01-07T11:12:47","slug":"aumentano-i-profitti-diminuiscono-i-salari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/aumentano-i-profitti-diminuiscono-i-salari\/","title":{"rendered":"Aumentano i profitti, diminuiscono i salari"},"content":{"rendered":"<p>Come \u00e8 noto l\u2019Italia \u00e8 l\u2019unico paese in Europa in cui fin dagli anni \u201890 del secolo scorso il salario reale \u00e8 diminuito.<\/p>\n<p>Dal 1990 al 2020 esso ha perso il 2,9% del potere d\u2019acquisto, di contro ad un aumento medio della zona Euro del 22,6 % e della media OCSE del 18,4%.<\/p>\n<p>Recenti dati estrapolati dalla Fondazione Di Vittorio (Cgil), su dati OCSE, estendono questo andamento fino al 2023 e lo proiettano sui prossimi anni.<\/p>\n<p>Apprendiamo cos\u00ec che dal 1991 al 2023 il salario medio annuale in Italia ha perso 1.089 euro, di contro ad un aumento di 10.500 della Germania, di 9.600\u00a0 della Francia e persino di 2.700\u00a0 della Spagna, altro paese con bassi salari.<\/p>\n<p>Restringendo il periodo dal 2021 al 2024, di forte inflazione, la perdita netta cumulata risulterebbe di 5.322 euro su un totale di 110.000 (in percentuale -5%).<\/p>\n<p>In proiezione dal 2021 al 2029,\u00a0 col presupposto tutt\u2019altro da scartare che gli aumenti nominali siano sotto il tasso ufficiale d\u2019inflazione (sappiamo che l\u2019inflazione effettiva relativa al consumo operaio e popolare \u00e8 pi\u00f9 alta) la perdita cumulata sarebbe di 15.500 euro, al netto dello sgravio fiscale, su un totale di circa 260.000 con una perdita di addirittura del 6%.<\/p>\n<p>Nemmeno tralasciamo un dato parziale secondo cui dal 2010 al 2023 la perdita sarebbe dell\u20198,03% (in realt\u00e0, come vedremo, \u00e8 di una volta e mezza tanto).<\/p>\n<p>Nel mentre calano i salari aumentano i profitti.<\/p>\n<p>Secondo la Fondazione Di Vittorio dal 2019 al 2023 il \u201cvalore aggiunto\u201d (incremento di valore del capitale complessivo impiegato nel processo produttivo, comprendente quindi anche i salari) \u00e8 cresciuto del 33%, con un utile netto in salita del 14%, di contro ad un calo salariale dal 2020 al 2023 del 12% (in realt\u00e0 per chi non ha rinnovato i contratti arriviamo, come detto, al 17%).<\/p>\n<p>Gli utili salgono ai massimi dell\u2019ultimo decennio, pari al 5,4% del fatturato.<\/p>\n<p>Per le maggiori 200 societ\u00e0 di capitale nel biennio 2022-23 essi assommano a 132 miliardi. Le prime 1900 societ\u00e0 grandi e medio-grandi hanno distribuito nello stesso periodo 52 miliardi di dividendi.<\/p>\n<p>Come se non bastasse lo stato capitalista continua a metterci del suo a sostegno dei profitti, promuovendo il calo della pressione fiscale diretta. Sulle imprese essa si \u00e8 ridotta dal 33% del 2007 al 24% del 2017.<\/p>\n<p>Quali sono le conseguenze da trarre?<\/p>\n<p>In primo luogo, Marx aveva perfettamente ragione: salari e profitti cambiano in direzione opposta, tutto quello \u00e8 stato perso dai salari \u00e8 andato ai profitti: &#8220;Poich\u00e8 il capitalista e l&#8217;operaio hanno da suddividersi solo questo valore limitato, cio\u00e8 il valore misurato dal lavoro totale dell&#8217;operaio, quanto pi\u00f9 riceve l&#8217;uno, tanto meno ricever\u00e0 l&#8217;altro, e viceversa. Siccome non esiste che una quantit\u00e0, una parte aumenter\u00e0 nella stessa proporzione in cui l&#8217;altra diminuisce.\u201d (K. Marx, Salario, prezzo e profitto).<\/p>\n<p>In secondo luogo, la riduzione del salario (compreso quello differito \u2013 le pensioni \u2013 che qui non trattiamo, ma che caleranno ancora per via della programmata revisione dei coefficienti di rivalutazione) \u00e8 un aspetto primario dell\u2019attacco che la classe capitalista sta da decenni portando alla classe operaia, assieme all\u2019aumento della precariet\u00e0, al peggioramento delle condizioni di lavoro e di vita (p. es. caro-affitti e fruibilit\u00e0 dei servizi pubblici), e, segnatamente da due anni a questa parte, all\u2019ondata di cassa integrazione e licenziamenti.<\/p>\n<p>In terzo luogo, questo attacco \u00e8 solo in parte rintuzzato dai rinnovi contrattuali, che al massimo limitano i danni, con aumenti nominali a recupero parziale della recente inflazione, spalmati in pi\u00f9 anni.<\/p>\n<p>Un esempio: tra i\u00a0 contratti gi\u00e0 firmati gli alimentaristi aumentano mediamente di 280 euro. Andiamo nello specifico: per un 4\u00b0 livello abbiamo calcolato, a regime, ossia all\u20191\/1\/2027, un aumento tabellare di 187 euro mensili, il che porta il salario mensile lordo a 1.988 euro, rispetto il vecchio contratto in scadenza al 2023, in pratica un aumento di circa il 10%.<\/p>\n<p>Mancano ben 7 punti per recuperare la perdita del 17%, senza contare l\u2019inflazione dal 2024 in avanti. Nulla da sbandierare per rinnovi impostati in questo modo e con queste cifre!<\/p>\n<p>Oggi l\u2019attacco al salario \u00e8 la forma con cui la borghesia cerca di rilanciare i suoi profitti in un contesto economico di stagnazione e scarsi investimenti.<\/p>\n<p>Per l\u2019aumento del salario, slegato dalla produttivit\u00e0, occorre dar vita a una lotta generale, perch\u00e9 \u00e8 in ballo la condizione operaia, la solidariet\u00e0 di classe e la ripresa della coscienza che in regime capitalistico non pu\u00f2 esserci avvenire e che perci\u00f2 esso va affossato e sostituito con il socialismo.<\/p>\n<p>A partire da ci\u00f2 deve farsi strada l\u2019idea che il protagonismo delle masse nella lotta contro il capitale render\u00e0 possibile\u00a0 questo obiettivo, purch\u00e8 vi sia l\u2019intervento dei comunisti.<\/p>\n<p>Fra i nostri compiti c\u2019\u00e8 quello di promuovere, sulla base della politica di fronte unico, la costruzione di organismi di massa, di fabbrica e di territorio, comitati e coordinamenti che diano una prospettiva diversa e alternativa a quella delle burocrazie sindacali, da anni corresponsabili della perdita salariale con le loro politiche concertative e le svendite contrattuali.<\/p>\n<ul>\n<li>Costruiamo una vera lotta per l\u2019aumento generale del salario e il miglioramento delle condizioni di lavoro!<\/li>\n<li>Allarghiamo la mobilitazione per sviluppare la lotta ai licenziamenti, alla precariet\u00e0, per la sicurezza sul lavoro!<\/li>\n<li>Costruiamo organismi permanenti per una coordinata e unitaria direzione delle lotte, al di la della logica di sigla e dei settarismi esistenti!<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Da Scintilla n. 150, gennaio 2025<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come \u00e8 noto l\u2019Italia \u00e8 l\u2019unico paese in Europa in cui fin dagli anni \u201890 del secolo scorso il salario [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11694,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[100,94],"tags":[108],"class_list":["post-11693","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-movimento-operaio","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11693","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11693"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11693\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11695,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11693\/revisions\/11695"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11694"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11693"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11693"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11693"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}