{"id":11702,"date":"2025-04-04T12:36:08","date_gmt":"2025-04-04T10:36:08","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=11702"},"modified":"2025-04-04T13:17:14","modified_gmt":"2025-04-04T11:17:14","slug":"proseguire-la-mobilitazione-contro-il-ddl-1660","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/proseguire-la-mobilitazione-contro-il-ddl-1660\/","title":{"rendered":"Proseguire e intensificare la mobilitazione contro la &#8220;Legge sicurezza&#8221;!"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>L\u2019ex Ddl 1660, presentato da Crosetto, Nordio e Piantedosi, procede nel suo cammino fra le modifiche del Quirinale, che non ne hanno modificato la sostanza, e il colpo di mano governativo che si prepara a trasformarlo in un decreto-legge per assorbire e addirittura peggiorare le norme, accelerandone l\u2019iter. <\/em><\/p>\n<p><em>La legge che sar\u00e0 emanata attraverso una grottesca manipolazione del parlamentarismo borghese, non \u00e8 un \u201cprovvedimento sbagliato\u201d come dicono le anime belle del riformismo. \u00c8 una legge perfettamente in linea con la politica securitaria e guerrafondaio della classe dominante, l\u2019altra faccia della medaglia dei piani di riarmo della borghesia.<\/em><\/p>\n<p><em>Alla preparazione della guerra all\u2019esterno corrisponde infatti la pacificazione forzata delle retrovie, la fascistizzazione dello Stato e l\u2019intensificazione della repressione sul piano interno. Un processo reazionario che avanza con leggi, misure e atti liberticidi di cui la &#8220;legge sicurezza&#8221; \u00e8 l\u2019esempio pi\u00f9 lampante.<\/em><\/p>\n<p><em>Riproduciamo di seguito un articolo apparso su Scintilla di gennaio 2025, chiamando a proseguire e intensificare la mobilitazione di massa contro questa legge antioperaia e antidemocratica.<\/em><\/p>\n<p><em>4 aprile 2025<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo le riuscite manifestazioni nazionali del 19 ottobre e del 14 dicembre 2024 (dal diverso contenuto\u00a0 fra di loro e al loro interno), non si ferma la battaglia contro il Ddl 1660.<\/p>\n<p>Il 10, 11 e 12 gennaio 2025 vi saranno giorni di mobilitazione e assemblee.<\/p>\n<p>Ci sforzeremo di essere presenti con le nostre posizioni e parole d\u2019ordine, sostenendo l\u2019unit\u00e0 di azione per l\u2019obiettivo comune: fermare il Ddl 1660.<\/p>\n<p>Come abbiamo pi\u00f9 volte evidenziato, il Ddl 1660 \u00e8 un altro passo verso la barbarie aperta e l&#8217;istituzionalizzazione di una forma reazionaria di politica emblematica del declino dell\u2019imperialismo italiano.<\/p>\n<p>Il suo scopo \u00e8 criminalizzare e reprimere le lotte patrimonio della classe operaia, come i blocchi stradali e ferroviari, i picchetti per gli scioperi, etc., le altre forme di protesta sociale, come le occupazioni di case sfitte, le mobilitazioni contro le grandi opere inutili e dannose, quelle in difesa dell\u2019ambiente, etc., lo stesso diritto al dissenso e alla libert\u00e0 di espressione conquistati con la Resistenza.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente il nesso fra questo Ddl di stampo fascista e razzista e la politica bellicista perseguita dal capitalismo italiano e dal suo governo autoritario.<\/p>\n<p>La guerra imperialista necessita non solo dell\u2019aumento delle spese militari a detrimento di quelle sociali, ma anche della pacificazione forzata delle retrovie, dell\u2019attacco alle organizzazioni delle masse lavoratrici, degli strati popolari, imposta con leggi, misure e atti liberticidi.<\/p>\n<p>I gruppi pi\u00f9 reazionari e aggressivi del grande capitale danno impulso alla fascistizzazione della vita politica e al militarismo, perch\u00e8 hanno una crescente difficolt\u00e0 a governare con i vecchi metodi del parlamentarismo\u00a0 borghese e cercano di trovare nella guerra al carro di USA e NATO\u2008una via di uscita al declino dell\u2019imperialismo italiano.<\/p>\n<p>In questo sono favoriti dalla politica di tradimento degli interessi della classe operaia portata avanti dai capi socialdemocratici e riformisti.<\/p>\n<p>Il capitalismo monopolistico italiano ha una limitata capacit\u00e0 di espandersi e competere a livello internazionale con le altre forze imperialiste.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 aumenta lo sfruttamento della classe operaia, impoverisce le masse lavoratrici, intensifica il saccheggio imperialista attraverso mezzi bellici, ingerenze, corruzione, etc., mentre reprime le lotte e le proteste operaie e sociali.<\/p>\n<p>L\u2019estrema destra, il fascismo, il sionismo, non sono frutto del caso, ma sono\u00a0 espressioni delle contraddizioni proprie del periodo di decomposizione del capitalismo giunto nella sua ultima fase.<\/p>\n<p>In questo contesto, la crisi di consenso e di autorit\u00e0 della classe dominante procede senza soste.<\/p>\n<p>Le grandi masse che vedono peggiorare costantemente le loro condizioni di vita e di lavoro si sono staccate dalle ideologie e dai partiti\u00a0 tradizionali, non\u00a0 si riconoscono pi\u00f9 nelle istituzioni e nei partiti in cui anni fa si riconoscevano.<\/p>\n<p>Al malcontento generalizzato si accompagna un generale scetticismo, una generale sfiducia verso progetti e programmi della classe dominante. Larghe masse si allontanano dai meccanismi\u00a0 del parlamentarismo, come dimostra l\u2019elevata astensione nelle elezioni.<\/p>\n<p>La profonda crisi della classe dominante non pu\u00f2 essere risolta con il puro esercizio della forza e della repressione. Maturano le condizioni di grandi battaglie rivoluzionarie, assieme alla possibilit\u00e0 e alla necessit\u00e0 di una nuova cultura, di una nuova concezione del mondo, che potr\u00e0 affermarsi pi\u00f9 diffusamente che in passato con il proletariato al potere.<\/p>\n<p>In funzione di questa storica prospettiva dobbiamo agire sistematicamente e quotidianamente.<\/p>\n<p>Sosteniamo quindi la pi\u00f9 larga partecipazione, contro ogni settarismo e divisionismo, per denunciare il Ddl 1660 e mobilitarci per fermare la sua approvazione e applicazione, esigere il blocco dei licenziamenti, l\u2019aumento dei salari, la sicurezza e la salute sul lavoro e sul territorio, la fine dell\u2019invio di armi e fondi al regime ucraino e della complicit\u00e0 con lo stato sionista.<\/p>\n<p>Sosteniamo perci\u00f2 slogan chiari:<\/p>\n<p>-Gi\u00f9 le mani dalle libert\u00e0 della classe operaia!<\/p>\n<p>-Lotta, unit\u00e0 e organizzazione per fermare il Ddl 1660, la fascistizzazione\u00a0 e lo stato di polizia!<\/p>\n<p>-Via il governo reazionario e guerrafondaio di Meloni!<\/p>\n<p>-Fuori dalla NATO e dalla UE!<\/p>\n<p>La lotta per rigettare in blocco il Ddl 1660 e le altre misure liberticide (come i Daspo urbani e le \u201czone rosse\u201d) si inscrive nella pi\u00f9 generale lotta per difendere in modo intransigente gli interessi, le libert\u00e0 e i diritti politici ed economici della classe operaia, degli sfruttati e degli oppressi, che va sviluppata con l\u2019unit\u00e0 di azione contro il capitalismo e i suoi servi.<\/p>\n<p>A sua volta questa lotta \u00e8 parte integrante e importante della grande battaglia contro il sistema capitalista-imperialista che produce reazione, repressione e guerra su tutta la linea.<\/p>\n<p>La denuncia e la lotta al\u00a0 Ddl 1660 vanno dunque sviluppate come mezzo per far crescere la coscienza della necessit\u00e0 e della possibilit\u00e0 della rottura rivoluzionaria con questo sistema, che sta portando l\u2019umanit\u00e0 alla catastrofe.<\/p>\n<p>Per avanzare su questa via il proletariato deve dotarsi dello strumento fondamentale per conquistare il potere politico ed edificare la societ\u00e0 socialista, il Partito comunista.<\/p>\n<p>Alla lotta per la sua costruzione chiamiamo oggi i sinceri comunisti, gli elementi avanzati e coscienti del proletariato, gruppi e singoli compagni, facendo appello e cooperando per un pi\u00f9 elevato livello di unit\u00e0 e di organizzazione preparatoria del\u2008Partito.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 150, gennaio 2025<\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]L\u2019ex Ddl 1660, presentato da Crosetto, Nordio e Piantedosi, procede nel suo cammino fra le modifiche del Quirinale, che non [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11703,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[100,89],"tags":[108],"class_list":["post-11702","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-politica","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11702","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11702"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11702\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11998,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11702\/revisions\/11998"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11703"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11702"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11702"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11702"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}