{"id":11847,"date":"2025-02-14T19:34:38","date_gmt":"2025-02-14T18:34:38","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=11847"},"modified":"2025-02-14T19:34:47","modified_gmt":"2025-02-14T18:34:47","slug":"unaltra-guerra-di-saccheggio-in-africa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/unaltra-guerra-di-saccheggio-in-africa\/","title":{"rendered":"Un\u2019altra guerra di saccheggio in Africa"},"content":{"rendered":"<p>La guerra nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC) si \u00e8 riaccesa.<\/p>\n<p>Il gruppo armato M23, sostenuto da truppe del Ruanda, ha conquistato lo scorso 26 gennaio Goma,\u00a0 la capitale provinciale del Nord Kivu, approfittando delle divisioni e della disgregazione del corrotto regime congolese.<\/p>\n<p>La popolazione si trova ad affrontare una situazione umanitaria disastrosa. I morti sono stati 3 mila. Oltre 700.000 persone sono state sfollate. La popolazione di Goma \u00e8 priva di elettricit\u00e0 e acqua potabile. Gli ospedali sono sovraccarichi.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 prima di questa nuova escalation, pi\u00f9 di 5 milioni di persone erano state sfollate nell\u2019area a causa di anni di aggressioni e conflitti. Attualmente, pi\u00f9 di 21 milioni di persone in tutta la RDC hanno bisogno di aiuti umanitari,\u00a0 una delle cifre pi\u00f9 alte a livello globale.<\/p>\n<p>In questo drammatico scenario, le masse congolesi sono scese in piazza per protestare. Alcune ambasciate straniere, segnatamente quelle della Francia, del Belgio, degli Stati Uniti, del Kenya e dell&#8217;Uganda, sono state attaccate dai manifestanti, dimostrando una chiara comprensione di chi sta dietro il regime ruandese di Paul Kagame, che trae vantaggio dalle aggressioni di M23.<\/p>\n<p>La battaglia per Goma \u00e8 molto pi\u00f9 di un semplice scontro militare che nel suo sviluppo perdura da decenni.<\/p>\n<p>Le narrazioni sulle rivalit\u00e0 etniche o le rivendicazioni di \u201cautodifesa\u201d, non possono nascondere la vera posta in gioco: la rapina delle risorse della RDC e l&#8217;impatto devastante delle ingerenze e interferenze imperialiste che in Africa mantengono in piedi regimi militari e clan reazionari, armano truppe e bande dirette da \u201csignori della guerra\u201d che mettono in piedi governi paralleli, fomentano e finanziano conflitti armati, inviano mercenari, causano massacri di civili, assassini, torture e violenze. E quando non bastano questi mezzi intervengono direttamente con mezzi militari, salvo poi rilasciare ipocrite dichiarazioni di \u201cpace e sviluppo\u201d.<\/p>\n<p>La regione intorno a Goma \u00e8 ricca di coltan, cobalto, oro, cassiterite e altre preziose risorse che sono oggetto di sfruttamento selvaggio e irrazionale.<\/p>\n<p>Vicino Goma c\u2019\u00e8 la miniera strategica di Rubaya, che produce il 15% del coltan a livello mondiale.<\/p>\n<p>Nella RDC vengono estratti a prezzi stracciati gran parte dei materiali utilizzati dalle industrie di punta per i cellulari, i computer, le auto elettriche, etc.<\/p>\n<p>Il paese ha enormi risorse minerarie che vengono estratte per il profitto, mentre la sua popolazione soffre di estrema povert\u00e0.<\/p>\n<p>Non \u00e8 il solo paese africano in questa condizione. L\u2019Africa \u00e8 un continente spogliato dalle potenze imperialiste che opprimono i popoli,\u00a0 violano la loro indipendenza e sovranit\u00e0, saccheggiano le loro risorse e sfruttano una enorme riserva di forza lavoro a prezzi stracciati, rivaleggiano fra loro per il potere e le zone di influenza geopolitica, esternalizzano le frontiere per gestire i flussi migratori.<\/p>\n<p>Una rivalit\u00e0 ancora pi\u00f9 accentuata dalla \u201ctransizione ecologica\u201d e dalla necessit\u00e0 di estrarre dal sottosuolo minerali pregiati, indispensabili per la produzione di apparecchiature elettroniche di ultima generazione.<\/p>\n<p>Gli investimenti delle potenze imperialiste, i crediti che concedono, i piani elaborati dal FMI, dalla Banca Mondiale e da altre istituzioni imperialiste hanno prodotto solo maggiore dipendenza, arretratezza e una montagna di debiti che soffoca la vita dei popoli africani.<\/p>\n<p>\u00c8 in questo contesto che si inseriscono i progetti del programma \u201cGlobal Gateway\u201d dell\u2019Unione europea che sono orientati alla prospezione, estrazione e lavorazione delle materie prime critiche, di importanza strategica per i profitti dei monopoli dell\u2019industria automobilistica,\u00a0 dell\u2019industria bellica e aerospaziale.<\/p>\n<p>Progetti subordinati alle priorit\u00e0 imperialiste, senza alcuna preoccupazione per i diritti dei lavoratori, l\u2019impatto ambientale e sociale.<\/p>\n<p>Quello che sta avvenendo in Congo non \u00e8 un fulmine a ciel sereno. Era stato ampiamente denunciato nell\u2019ottobre del 2024 in un rapporto dal titolo: \u201cWho profits from the Global Gateway? The EU new strategy for development cooperation\u201d dove veniva denunciato l\u2019accordo siglato dall\u2019Ue e dalla Banca europea per gli investimenti con il Ruanda.<\/p>\n<p>Un accordo, che aveva visto la netta opposizione della popolazione congolese, e che si inseriva all\u2019interno della gi\u00e0 fortemente destabilizzata area del Nord Kivu.<\/p>\n<p>Nel luglio 2024 la rivista \u201cPolitico\u201d, intitolava in una sua corrispondenza: \u201cMinerali insanguinati: l\u2019UE accusata di alimentare il conflitto nell\u2019area a seguito dell\u2019accordo con il Ruanda\u201d e metteva sotto accusa il \u201cMemorandum of Understading\u201d sulle catene del valore delle materie prime critiche siglato nel febbraio del 2024 dalla Commissaria Jutta Urpilainen e dal Ministro degli affari esteri Ruandese Vincent Biruta.<\/p>\n<p>Un accordo che era accusato di \u201ccreare una cortina fumogena sui minerali insanguinati contrabbandati fuori dal Congo orientale\u201d, con il sostegno delle milizie M23 sostenute dal regime ruandese.<\/p>\n<p>Ecco un esempio concreto delle cause dei conflitti che si sviluppano in Africa, legati a doppio filo alle strategie e alle contraddizioni fra le diverse potenze imperialiste e i monopoli finanziari che lottano per le fonti di materie prime e per i territori dei paesi dipendenti, fino a smembrarli.<\/p>\n<p>Ma lo sfruttamento pi\u00f9 infame, il saccheggio banditesco delle risorse naturali, l\u2019oppressione disumana di centinaia di milioni di abitanti degli immensi paesi africani risvegliano la coscienza dei proletari e dei popoli di questi paesi.<\/p>\n<p>L\u2019incremento del movimento rivoluzionario in molti paesi africani, le sollevazioni di massa recentemente avvenute in Kenya, Nigeria, Uganda, le crescenti proteste contro la presenza di truppe dei paesi imperialisti, per il loro ritiro immediato, sono dimostrazioni di ci\u00f2.<\/p>\n<p>I popoli africani non possono pi\u00f9 sopportare di essere depredati delle loro ricchezze, del loro sudore e sangue, non possono pi\u00f9 accettare le criminali politiche imperialiste.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 di grande importanza per il proletariato perch\u00e9 mina alle radici le posizioni della borghesia, trasformando i paesi dipendenti da riserve dell\u2019imperialismo in riserve della rivoluzione proletaria.<\/p>\n<p>Stop alla guerra di saccheggio nella RDC! Sosteniamo la lotta antimperialista e antineocolonialista dei popoli africani!<\/p>\n<p><strong>Da \u201cScintilla\u201d n. 151, febbraio 2025<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La guerra nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC) si \u00e8 riaccesa. 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