{"id":11867,"date":"2025-02-14T20:03:43","date_gmt":"2025-02-14T19:03:43","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=11867"},"modified":"2025-02-14T20:03:57","modified_gmt":"2025-02-14T19:03:57","slug":"laggravamento-della-situazione-e-la-via-da-seguire-per-avanzare-nel-cammino-rivoluzionario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/laggravamento-della-situazione-e-la-via-da-seguire-per-avanzare-nel-cammino-rivoluzionario\/","title":{"rendered":"L\u2019aggravamento della situazione e la via da seguire per avanzare nel cammino rivoluzionario"},"content":{"rendered":"<p>La situazione economica e politica nei paesi imperialisti e capitalisti si aggrava. L\u2019avvento della presidenza Trump rafforza lo sciovinismo nella politica economica e la lotta per i mercati esteri, inasprisce i rapporti fra i vari paesi, creando le basi per nuovi conflitti militari come mezzo per una nuova spartizione del mondo.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 determiner\u00e0 una maggiore frammentazione e divergenza dell&#8217;economia\u00a0 capitalista in un quadro di incertezza politica, instabilit\u00e0, tensioni e dispute geopolitiche, scontri sociali crescenti in numerosi paesi.<\/p>\n<p>Un aspetto di questo processo sar\u00e0 la continuazione del calo del commercio mondiale e dell\u2019indebolimento della produzione, che in genere, nei maggiori paesi capitalisti e imperialisti gi\u00e0 sono in declino.<\/p>\n<p>In Italia l\u2019economia, dalla met\u00e0 dello scorso anno, \u00e8 in stagnazione e l\u2019industria manifatturiera in crisi profonda (23 mesi di calo consecutivo della produzione). Le vendite al dettaglio sono in contrazione, stante le riduzioni del salario reale, la Cig in aumento, la povert\u00e0 dilagante. L\u2019export \u00e8 in flessione, anche a causa della recessione della Germania e della crisi dell\u2019auto. L\u2019inflazione \u00e8 di nuovo in risalita nell\u2019Eurozona e con il protezionismo economico, i dazi e le crescenti restrizioni commerciali, aumenter\u00e0 ancora.<\/p>\n<p>Il debito pubblico italiano ha sfondato quota tremila miliardi di euro. Un\u2019ascesa inarrestabile che fa aumentare la spesa per interessi e spinge verso ulteriori tagli di sanit\u00e0, pensioni, scuola pubblica e stangate antipopolari.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non solo riduce i margini per concessioni economiche a strati intermedi, ma crea anche un fattore di seria vulnerabilit\u00e0 e instabilit\u00e0 economica e politica in caso di crisi finanziaria.<\/p>\n<p>L\u2019aumento delle spese militari che nel 2025 assommeranno a 32 miliardi con un aumento del 14% sul 2024, e che solo per le armi cedute all\u2019Ucraina supera i 3 miliardi, contribuisce a rendere sempre pi\u00f9 stretti i margini del bilancio statale.<\/p>\n<p>Questa situazione, che smentisce completamente i \u201cgrandi successi\u201d governativi, si verifica nonostante i 122 miliardi ricevuti per il Pnrr, di cui ne sono stati spesi circa il 30%, pi\u00f9 che altro per il sostegno alle \u201csei sorelle\u201d (Enel, Eni, Leonardo, Terna, Poste, FS) e altri gruppi monopolistici delle costruzioni, dell\u2019elettronica, etc.<\/p>\n<p>Intanto, nel corso del 2024 sono raddoppiati i lavoratori ufficialmente coinvolti da crisi aziendali: a dicembre 2024 sono diventati circa 106 mila mentre a gennaio erano 58 mila. A questi vanno aggiunti circa 13 mila gli addetti di piccole e medie aziende che hanno perso il lavoro. Complessivamente si tratta di circa 119 mila lavoratori e lavoratrici sotto attacco.<\/p>\n<p>I settori maggiormente colpiti sono l\u2019auto e la sua filiera, la chimica di base, il sistema moda, l\u2019industria della carta, l\u2019energia.\u00a0 Vanno inoltre considerate anche le decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori di aziende in crisi che hanno tavoli aperti a livello regionale, per i quali non esiste una mappatura nazionale da parte delle istituzioni.<\/p>\n<p>Negli ultimi tempi alcune importanti vertenze si sono aggiunte a un quadro gi\u00e0 drammatico. Solo per fare alcuni esempi:<\/p>\n<ul>\n<li>Beko (elettrodomestici) 4.400 lavoratori a rischio;<\/li>\n<li>Bellco (biomedicale) 500 licenziamenti;<\/li>\n<li>Eni Versalis (chimica di base) 8.000 licenziamenti diretti pi\u00f9 24.000 dell\u2019indotto;<\/li>\n<li>In Brianza numerose aziende metalmeccaniche in crisi, con 11 mila posti di lavoro a rischio;<\/li>\n<li>Coin e Conbipel (commercio) 2000 + 1400 lavoratori a rischio licenziamento;<\/li>\n<li>Meta System (indotto auto) 700 operai;<\/li>\n<li>Giano, Gruppo Fedrigoni (cartiera) 300 operai fra diretti e indotto;<\/li>\n<li>494 licenziamenti di Almaviva (telecomunicazioni) al 31 dicembre;<\/li>\n<li>Flex elettronica di Triesete, 350 licenziamenti;<\/li>\n<li>Lafert di Fusignano (RA), chiusura il 31 marzo con 60 licenziamenti;<\/li>\n<li>Berco di Copparo ( Fe) e Castelfranco Veneto (TV) mette fuori 400 operai che saranno \u201cricollocati\u201d sulla base di un accordo sindacale;<\/li>\n<li>Speedline (VE) verso la chiusura mettendo fuori gli ultimi 250 addetti;<\/li>\n<li>Navico (FI) delocalizza in Messico, 27 lavoratori per strada;<\/li>\n<li>C\u2019\u00e8 poi la grande crisi di Stellantis e indotto, che non vede soluzione e minaccia il futuro di migliaia di operai.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I fatti parlano chiaro. Il governo Meloni in due anni e mezzo ha realizzato una politica di austerit\u00e0 a difesa di profitti, sovraprofitti e rendite; ha attaccato salari e pensioni, sanit\u00e0 e istruzione pubblica, peggiorando le condizioni di vita e di lavoro della classe operaia e delle masse popolari.<\/p>\n<p>Ha distrutto forze produttive; smantellato ulteriormente la sanit\u00e0 e la scuola pubblica; eliminato misure di sostegno ai disoccupati e i poveri, usato il fisco per saccheggiare le retribuzioni dei. lavoratori; liberalizzato i prezzi dell\u2019energia mandando le bollette alle stelle.<\/p>\n<p>Contemporaneamente ha varato provvedimenti repressivi mandando avanti quel processo di fascistizzazione, di reazione galoppante, di costruzione di uno stato poliziesco che riceve impulso dalla politica di guerra e dal peggioramento della situazione economica e finanziaria.<\/p>\n<p>Nonostante la demagogia sociale diffusa dai media che controlla, il governo di estrema destra non \u00e8 riuscito ad ampliare e consolidare le sue basi di massa composte essenzialmente da strati piccolo borghesi, non \u00e8 riuscito a fiaccare la resistenza operaie e popolare.<\/p>\n<p>Anche a livello elettorale ha visto restringere i suoi consensi, come dimostrano le ultime tornate elettorali locali. Ci\u00f2 significa che vi sono sempre pi\u00f9 strati sociali insoddisfatti e colpiti dalle politiche di questo governo.<\/p>\n<p>Sul piano estero, la Meloni \u00e8 corsa dal monopolista fascio-sovranista Trump due volte nei mesi scorsi.\u00a0 Vorrebbe proporsi come \u201cponte\u201d tra i gangster USA e i monopoli UE, rafforzando la subalternit\u00e0 a Washington nella politica di guerra e nelle dispute a livello internazionale, aumentando le spese militari. E gioca anche la carta della direzione di un fronte di estrema destra teso a sostituirsi alla democrazia liberale.<\/p>\n<p>Meloni non ricever\u00e0 \u201ccomprensione\u201d da Trump, ma dazi e tariffe che si ripercuoteranno pesantemente specie sulle piccole e medie aziende esportatrici (l\u2019Italia \u00e8 fra i paesi pi\u00f9 esposti ai dazi USA). E sul piano europeo incontrer\u00e0 grosse difficolt\u00e0 e contrariet\u00e0 a questo ruolo con cui vorrebbe presentarsi all\u2019opinione pubblica, cos\u00ec come incontrer\u00e0 seri ostacoli nello sviluppo del \u201cPiano Mattei\u201d in Africa e in Medio Oriente.<\/p>\n<p>Le contraddizioni sul piano economico e finanziario (inclusa la disputa per il controllo del \u201csalotto buono\u201d del capitalismo italiano, Mediobanca e Generali, assai rischiosa per il governo che dovr\u00e0 vedersela con i colossi della finanza internazionale come Blackrock e Natixis che mirano a intromettersi nel sistema bancario per fagocitarlo pezzo dopo pezzo) si intensificheranno nel prossimo periodo assieme a quelle sul piano politico e sociale, mentre il paese sar\u00e0 sempre pi\u00f9 trascinato nella politica di guerra.<\/p>\n<p>In questo periodo il malcontento di massa e la mobilitazione operaia e popolare sono cresciuti, nonostante il tentativo del governo d\u2019intimorire, immobilizzare e reprimere i proletari e le masse, nonostante la politica dei collaborazionisti sindacali\u00a0 e dei partiti riformisti e liberali che fanno solo una pallida opposizione parlamentare.<\/p>\n<p>Negli ultimi mesi si sono succeduti:<\/p>\n<p>-Sciopero nazionale dei lavoratori del settore automobilistico, 18 ottobre;<\/p>\n<p>-Sciopero generale del 29 novembre e altri scioperi indetti dai sindacati di base;<\/p>\n<p>-Sciopero dei lavoratori della scuola e della sanit\u00e0 e pubblico impiego;<\/p>\n<p>-Numerosi scioperi dei lavoratori dei trasporti, nonostante le precettazioni di Salvini;<\/p>\n<p>-Scioperi per i rinnovi contrattuali (metalmeccanici, pubblici dipendenti e altri settori);<\/p>\n<p>-Scioperi e dimostrazioni per difendere il lavoro, contro i licenziamenti, per l\u2019aumento dei salari, in centinaia di aziende;<\/p>\n<p>-Manifestazioni nazionali contro il Ddl 1660, contro l\u2019autonomia differenziata;<\/p>\n<p>-Manifestazioni e vibranti proteste di strada studentesche e giovanili, delle donne;<\/p>\n<p>-Manifestazioni di solidariet\u00e0 per la Palestina.<\/p>\n<p>Un panorama tutt\u2019altro che pacificato, in cui la lotta di classe si sviluppa quotidianamente.<\/p>\n<p>I fatti dimostrano che il governo Meloni non ha la forza n\u00e9 la capacit\u00e0 di bloccare il movimento di lotta della classe operaia e delle masse popolari con la sua politica antipopolare, reazionarie e guerrafondaia, le misure repressive e la demagogia sociale.<\/p>\n<p>La sua capacit\u00e0 di tenuta sta pi\u00f9 che altro nell\u2019impotenza e nel balbettio della falsa opposizione parlamentare, nella politica di freno e divisione delle burocrazie sindacali collaborazioniste.<\/p>\n<p>Contro la politica del governo Meloni la mobilitazione operaia e popolare crescer\u00e0 ancora. La difesa del diritto a manifestare e scioperare sar\u00e0 un terreno di lotta importante, su cui sviluppare la coscienza rivoluzionaria e le necessit\u00e0 di organizzarsi. Cos\u00ec come assumono maggiore importanza il sostegno e lo sviluppo\u00a0 dell\u2019antifascismo militante e di massa.<\/p>\n<p>Occorre lavorare per aprire una fase di lotta pi\u00f9 estesa e intensa di protesta sociale, per far pagare i padroni e i ricchi, per\u00a0 realizzare un grande movimento di fronte unico proletario e di fronte popolare contro il governo Meloni, che indebolisca e renda ancora pi\u00f9 instabile il fronte borghese.<\/p>\n<p>Il prossimo periodo sar\u00e0 di aggravamento della crisi generale del capitalismo sotto ogni aspetto.<\/p>\n<p>Non siamo di fronte a una stagione di \u201cdiritti\u201d come va cianciando Landini, ma a un periodo di offensiva capitalista e imperialista pi\u00f9 brutale sul piano interno e internazionale.<\/p>\n<p>La situazione internazionale determinata dall\u2019acutizzazione di tutte le principali contraddizioni di questo sistema porter\u00e0 la classe operaia e i popoli a rispondere colpo su colpo portando sempre pi\u00f9\u00a0 la lotta sul terremo della politica rivoluzionaria e non solo su quella economica rivendicativa.<\/p>\n<p>In questo scenario, ogni lotta, ogni sciopero deve diventare\u00a0 un momento per aprire crepe nel fronte nemico, aumentare la fiducia nelle propri forze e preparare la cacciata del governo Meloni, che \u00e8 in difficolt\u00e0, con la mobilitazione di massa, rendendo pi\u00f9 difficile l\u2019avvento e il mantenimento al potere di altri governi borghesi.<\/p>\n<p>Per avanzare su questa via, bisogna avere chiaro che contro il potere della borghesia il proletariato non pu\u00f2 agire, in quanto classe, se non costituendosi in\u00a0 partito politico separato e contrapposto a tutti i partiti\u00a0 formati dalle classi proprietarie.<\/p>\n<p>La costituzione di un\u00a0 partito indipendente della classe, con un proprio programma e una linea politica rivoluzionaria,\u00a0 propri obiettivi e scopi,\u00a0 \u00e8 indispensabile per dirigere la lotta degli sfruttati e degli oppressi, preparando e avvicinando la vittoria della rivoluzione socialista.<\/p>\n<p>Tutto deve essere finalizzato a questo storico obiettivo, con chiarezza ideologica e fermezza di posizioni politiche, sviluppando quotidianamente la pratica nella classe e il processo di unit\u00e0 dei comunisti e degli operai coscienti.<\/p>\n<p><strong>Da \u201cScintilla\u201d n. 151, febbraio 2025<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La situazione economica e politica nei paesi imperialisti e capitalisti si aggrava. 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