{"id":11927,"date":"2025-03-02T23:23:11","date_gmt":"2025-03-02T22:23:11","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=11927"},"modified":"2025-03-22T20:09:22","modified_gmt":"2025-03-22T19:09:22","slug":"la-rivoluzione-permanente-di-trotzky-una-teoria-antileninista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/la-rivoluzione-permanente-di-trotzky-una-teoria-antileninista\/","title":{"rendered":"La rivoluzione permanente di Trotsky: una teoria antileninista"},"content":{"rendered":"<p><em>Riceviamo da un giovane compagno e pubblichiamo, con l\u2019auspicio che la questione trattata nel seguente contributo sia ulteriormente approfondita e chiarita nei suoi differenti aspetti. <\/em><\/p>\n<p>Nel 1905 la questione della rivoluzione nella Russia, del suo carattere di classe, delle sue forze motrici, dei suoi obiettivi e delle sue prospettive, era divenuta, alla luce delle sconfitte militari dello zarismo nella guerra contro il Giappone e dalla sua perdita di appoggio persino in una parte delle classi proprietaria, una questione veramente scottante.<\/p>\n<p>Pertanto ci fu un conflitto di posizioni fra i bolscevichi e i menscevichi, che si manifest\u00f2 in occasione del III Congresso del POSDR.<\/p>\n<p>I punti essenziali di contrasto ideologico e politico si concentravano attorno alla funzione che il proletariato avrebbe dovuto svolgere nella rivoluzione democratica borghese &#8211; la prima ad avvenire nell\u2019epoca dell\u2019imperialismo &#8211; la cui vittoria avrebbe dato al proletariato la possibilit\u00e0 di organizzarsi ed elevarsi politicamente, di dirigere le masse lavoratrici, specialmente quelle contadine, e passare quindi alla rivoluzione socialista.<\/p>\n<p>La questione dell\u2019alleanza con i contadini, con il proletariato come forza egemone, era il pomo della discordia. Questo perch\u00e9 nella concezione bolscevica solo il proletariato avrebbe potuto far trionfare la rivoluzione\u00a0 assicurando l\u2019alleanza con i contadini e isolando la borghesia liberale, che era pronta ad accordarsi con lo zar dietro alcune concessioni.<\/p>\n<p>Dunque, il proletariato non doveva appartarsi dalla rivoluzione borghese, non doveva mostrarsi indifferente e lasciare la direzione della lotta a una borghesia debole e inconseguente. Al contrario, doveva mettersi energicamente e conseguentemente alla testa di tutti i lavoratori sfruttati e oppressi, per portare fino in fondo la rivoluzione.<\/p>\n<p>I menscevichi invece sostenevano che trattandosi di una rivoluzione borghese solo la borghesia liberale poteva compierla, come nei precedenti casi avvenuti in Europa occidentale; di conseguenza il proletariato avrebbe dovuto allearsi con essa (e non con i contadini), avrebbe dovuto marciare alla sua coda (e non alla testa dei contadini), premere su di essa senza spaventarla, per farle prendere il potere politico.<\/p>\n<p>La fazione che faceva capo a Trotsky \u2013 che in quel momento non andava oltre una sfacciata e oscillante politica reclamistica, trascinandosi a rimorchio dei menscevichi senza alcun peso reale e senza alcuna fiducia se non in ristrettissimi gruppi di liquidatori &#8211; sosteneva che \u00ab<em>i compiti democratici delle nazioni borghesi arretrate portano direttamente, nella nostra epoca, alla dittatura del proletariato e che la dittatura del proletariato mette i compiti socialisti all\u2019ordine del giorno<\/em>\u00bb\u00b9.<\/p>\n<p>I trotskisti, quindi, portavano avanti la posizione secondo cui il proletariato avrebbe dovuto condurre la rivoluzione borghese in Russia e che, pertanto, dopo la rivoluzione, sarebbe stata immediatamente edificata una dittatura del proletariato, avente per scopo la costruzione socialista, ottenibile solo con l\u2019aiuto del proletariato dei paesi occidentali, dato il carattere arretrato dell\u2019economia russa. Tale concezione, un vero e proprio \u201csalto nel vuoto\u201d, ignorava gli stadi della rivoluzione e il fatto che il proletariato pu\u00f2 essere classe egemone, dirigente dei contadini, anche in rivoluzioni che non avevano direttamente un carattere socialista.<\/p>\n<p>La lotta che il bolscevismo ha condotto contro il trotzkismo sin dal 1905 \u00e8 centrata sul fatto che la \u201crivoluzione permanente\u201d non teneva conto dei contadini quale forza rivoluzionaria, li scavalcava e giocava \u201calla presa del potere\u201d staccando il proletariato russo dal suo alleato principale, con gravissimi rischi.<\/p>\n<p>Lenin combatteva i sostenitori della rivoluzione \u00abpermanente\u00bb non perch\u00e9 essi sostenessero la continuit\u00e0 della rivoluzione, ma perch\u00e9 minimizzavano le possibilit\u00e0 rivoluzionarie dei contadini, che erano la pi\u00f9 grande riserva del proletariato, negavano le tappe della rivoluzione e non comprendevano l\u2019idea dell\u2019egemonia del proletariato.<\/p>\n<p>Di conseguenza, Lenin difese fin dal 1905 l&#8217;idea della egemonia del proletariato e l\u2019alleanza con i contadini, per la vittoria nella rivoluzione democratica e l\u2019adozione di provvedimenti utili affinch\u00e9 essa cominciasse a trasformarsi in rivoluzione socialista.<\/p>\n<p>Dunque: egemonia del proletariato o egemonia della borghesia, questa era la sostanza delle divergenze fra bolscevichi e menscevichi.<\/p>\n<p>A ben vedere, il ragionamento dei menscevichi, sul piano teorico, era speculare a quello di Trotsky. Martynov sosteneva: \u00ab<em>Immaginate che il partito la cui composizione dei membri \u00e8 ridotta ai soli rivoluzionari di professione, sia riuscito a preparare le tempistiche e condurre la rivolta nazionale armata. Non \u00e8 ovvio che la volont\u00e0 nazionale indicherebbe precisamente questo partito essere il governo provvisorio immediatamente dopo la rivoluzione? Non \u00e8 ovvio che la gente affida il destino immediato della rivoluzione a questo partito e non altro? Non \u00e8 ovvio che questo partito, che non vorrebbe tradire la fiducia precedentemente mostrata dal popolo, sarebbe costretto, sarebbe obbligato a prendere il potere nelle sue mani e a preservarlo, fino a quando non abbia consolidato la vittoria della rivoluzione con misure rivoluzionarie?<\/em>\u00bb\u00b2.<\/p>\n<p>La differenza fra la visione dei trotskisti e quella dei menscevichi, dunque, consisteva sostanzialmente non nel metodo con cui analizzavano la situazione russa, ma nelle conclusioni, formalmente pi\u00f9 o meno avanzate, che erano tratte da questo metodo schematico di analisi comune.<\/p>\n<p>Se Trotsky asseriva che l\u2019unica classe che avrebbe potuto condurre senza alleati la rivoluzione borghese, come detto precedentemente, sarebbe dovuta essere il proletariato, i menscevichi \u201cpuri\u201d sostenevano che la borghesia russa avesse ancora una funzione rivoluzionaria e che, pertanto, essa avrebbe dovuto condurre la rivoluzione democratica, dando vita ad una classica democrazia liberale. Entrambi gli schieramenti convergevano nel sottovalutare il potenziale rivoluzionario della classe contadina e quindi rifiutare l\u2019alleanza fra operai e contadini, sotto la direzione dei primi.<\/p>\n<p>L\u2019errore fondamentale della concezione trotskista della rivoluzione permanente, infatti risiede nel negare la funzione dei contadini, nel considerarli come una classe che, durante la rivoluzione, non prende parte al processo rivoluzionario e che, nella costruzione socialista, risulta essere un ostacolo serio per il proletariato, se non un nemico inevitabile.<\/p>\n<p>Nonostante le divergenze con le conclusioni cui pervenivano i trotskisti, Martov prese in considerazione anche l\u2019ipotesi in cui la borghesia non avesse potuto condurre la rivoluzione e che, pertanto, solo in questo caso di \u201cscuola\u201d il proletariato avrebbe dovuto assumere un atteggiamento differente.<\/p>\n<p>Dal seguente estratto possiamo vedere che le posizioni dei menscevichi e dei semimenscevichi trotskisti erano affini:<\/p>\n<p>\u00ab<em>Tutti i forti partiti borghesi-rivoluzionari svaniscono, non avendo il tempo di fiorire. In questo caso, il proletariato non pu\u00f2 rinunciare al potere politico. Ma naturalmente, avendolo ottenuto nel corso della lotta sociale, non pu\u00f2 limitarne l\u2019uso ai confini della rivoluzione borghese. Se riceve il potere come classe (e noi, con il compagno Trotsky, parliamo solo di un tale possesso del potere) deve condurre la rivoluzione oltre, deve tendere alla rivoluzione permanente \u2013 alla lotta diretta con l\u2019intera societ\u00e0 borghese. Concretamente, questo significa: o una nuova ripetizione della Comune di Parigi, o l\u2019inizio della rivoluzione socialista \u201cin Occidente\u201d e il suo passaggio alla Russia. E noi saremo obbligati a lottare per la seconda ipotesi<\/em>\u00bb\u00b3.<\/p>\n<p>Lenin poneva la questione in modo radicalmente diverso. Egli scopriva in ogni situazione l\u2019aspetto peculiare e i passaggi da una fase storica ad un\u2019altra, partendo dalla considerazione che lo sviluppo del capitalismo in Russia era una tendenza necessaria in quel momento e che la rivoluzione \u00e8 determinata da un rivolgimento dei rapporti sociali.<\/p>\n<p>Il punto di vista di Lenin e dei bolscevichi nel 1905 era il seguente: la rivoluzione era di tipo democratico-borghese, ma alla sua vittoria completa era interessato prima di tutto il proletariato, con i contadini come alleati, per rovesciare il dominio dei grandi proprietari terrieri, dare la terra ai contadini, liberare il paese dalla catene feudali e instaurare la dittatura democratica della classe operaie e della classe contadina; tale dittatura non ha ancora in questo stadio di sviluppo carattere socialista, ma dar\u00e0 al proletariato la possibilit\u00e0 di organizzarsi ed elevarsi politicamente per passare dalla rivoluzione borghese alla rivoluzione socialista.<\/p>\n<p>Contrariamente all\u2019impostazione menscevica e trotskista, basata sul metodo logico-formale, l\u2019impostazione di Lenin \u00e8 veramente originale e dialettica. Egli infatti comprese che le forze motrici di una rivoluzione democratica possono essere il proletariato e i contadini che soffrono il giogo dei latifondisti e dello zarismo, perci\u00f2 sono interessati a spezzarlo per ottenere la piena libert\u00e0 e quindi porsi in condizioni\u00a0 migliori per portare avanti la lotta per il socialismo.<\/p>\n<p>Anche Stalin, denunciando la distorsione della brillante formulazione di Marx circa la rivoluzione permanente, attuata daTrotsky, ribad\u00ec la concezione bolscevica in merito alla questione:<\/p>\n<p>\u00ab<em>a) Marx, contrariamente ai piani dei nostri \u201cpermanentisti\u201d russi, non proponeva affatto di incominciare la rivoluzione, nella Germania del 1850-1860, direttamente col potere proletario;<\/em><\/p>\n<p><em>b) Marx proponeva solamente di coronare la rivoluzione con il potere proletario di stato, sbalzando, passo a passo, una frazione della borghesia dopo l\u2019altra dalle vette del potere, per scatenare, dopo l\u2019avvento del proletariato al potere, la rivoluzione in tutti i paesi. Ci\u00f2 corrisponde perfettamente a tutto ci\u00f2 che Lenin ha insegnato e a tutto ci\u00f2 che Lenin ha realizzato, nel corso della nostra rivoluzione, seguendo la propria teoria della rivoluzione proletaria nelle condizioni esistenti nel periodo dell\u2019imperialismo.<\/em><\/p>\n<p><em>Ne risulta che i nostri \u201cpermanentisti\u201d russi non solo hanno sottovalutato la funzione dei contadini nella rivoluzione russa e l\u2019importanza dell\u2019idea dell\u2019egemonia del proletariato, ma hanno anche modificato (in peggio) l\u2019idea della rivoluzione \u201cpermanente\u201d di Marx, rendendola inadatta all\u2019uso pratico<\/em>\u00bb\u2074.<\/p>\n<p>L\u2019analisi della rivoluzione democratica borghese, ossia la valutazione esatta delle forze di classe che la realizzano e dirigono, la questione degli alleati effettivi del proletariato, la capacit\u00e0 di cogliere in ogni fase storica l\u2019anello della catena che si deve afferrare per spingere avanti e portare alla vittoria la rivoluzione, sono fondamentali per capire quale sar\u00e0 il destino del processo rivoluzionario, se esso si fermer\u00e0 ad una fase democratica-borghese o continuer\u00e0 ininterrottamente fino al socialismo.<\/p>\n<p>Nel 1917 si ripresent\u00f2 a un nuovo e pi\u00f9 elevato livello la stessa questione.<\/p>\n<p>Nella rivoluzione democratico-borghese di febbraio la classe operaia si mise alla testa del movimento dei contadini che erano sotto le armi. In tal modo si realizz\u00f2 l\u2019egemonia del proletariato determinando il successo nella lotta per l\u2019abbattimento dello zarismo.<\/p>\n<p>Trotsky, entrato nel partito dopo il suo VI Congresso svoltosi nell\u2019agosto 1917 (per cercare di disgregarlo dall\u2019interno), lanci\u00f2 la parola d&#8217;ordine antibolscevica &#8220;Via lo zar, governo operaio&#8221;, che in pratica significava fare la rivoluzione senza i contadini, scavalcando il movimento contadino.<\/p>\n<p>Dopo le Tesi di Aprile e la rivoluzione d\u2019Ottobre, Trotsky e i suoi seguaci furono portati a credere che Lenin avesse abbracciato la rivoluzione permanente e rigettato le concezioni precedenti il 1917, ma, ad uno sguardo pi\u00f9 attento, non \u00e8 assolutamente cos\u00ec.<\/p>\n<p>Il punto essenziale e dirimente da comprendere in tutte e due le rivoluzioni \u00e8 l\u2019idea dell\u2019egemonia (direzione) del proletariato, che Lenin ha sviluppato contro le posizioni dei menscevichi e dei semimenscevichi trotskisti (come afferm\u00f2 Stalin \u00ab<em>la \u201crivoluzione permanente\u201d di Trotsky \u00e8 una variet\u00e0 del menscevismo<\/em>\u00bb\u2075), individuando con chiarezza, tappa dopo tappa della rivoluzione, chi sarebbe stato l\u2019alleato del proletariato in determinate condizioni. Non comprendere ci\u00f2 significa non porsi la questione del potere e il passaggio alla dittatura proletaria.<\/p>\n<p>Anche successivamente, nel periodo del passaggio dalla guerra civile all\u2019opera pacifica di costruzione del socialismo, uno dei punti di maggiore contrasto fra il leninismo e il trotskismo fu la politica da seguire riguardo i contadini.<\/p>\n<p>Lenin attirava i contadini nell\u2019edificazione socialista sotto la forma della cooperazione e introducendo gradualmente i principi della collettivizzazione in agricoltura. Trotsky invece di fatto negava l\u2019alleanza del proletariato con i contadini e dunque \u00a0sgretolava le basi della dittatura del proletariato, che si fondava sulla alleanza della classe operaia con i contadini, assicurando al proletariato la direzione di questa alleanza.<\/p>\n<p>Dunque, sotto la guida di Lenin, uno dei tratti distintivi del bolscevismo divenne l\u2019accettazione del principio dell\u2019egemonia del proletariato e la sua effettiva realizzazione, senza il quale la rivoluzione sarebbe finita nella polvere.<\/p>\n<p>La Rivoluzione d\u2019Ottobre fu, quindi, una rivoluzione socialista che dovette assolvere a compiti che furono lasciati in sospeso dalla rivoluzione borghese di febbraio.<\/p>\n<p>A conferma di ci\u00f2, Lenin si espresse in questi termini:<\/p>\n<p>\u00ab<em>Nelle circostanze storiche reali, gli elementi del passato si intrecciano con quelli del futuro; le due strade si incrociano\u2026 Ma questo non ci impedisce affatto di distinguere logicamente e storicamente i principali stadi di sviluppo. Tutti contrapponiamo rivoluzione borghese e rivoluzione socialista; tutti insistiamo sull\u2019assoluta necessit\u00e0 di distinguerle rigorosamente; tuttavia, si pu\u00f2 negare che nel corso della storia singoli elementi particolari delle due rivoluzioni si intreccino\u2026 La futura rivoluzione socialista in Europa non dovr\u00e0 forse portare a termine molte cose lasciate in sospeso nel campo del democratismo<\/em>\u00bb\u2076.<\/p>\n<p>Dopo la Rivoluzione d\u2019Ottobre il concetto di egemonia venne da Lenin strettamente legato a quello di dittatura del proletariato. Come scrive Stalin: \u00ab<em>L\u2019egemonia del proletariato fu il germe della dittatura del proletariato, costitu\u00ec il passaggio alla dittatura proletaria<\/em>\u00bb\u2077.<\/p>\n<p>L\u2019egemonia in Lenin \u00e8 dunque \u00e8 un concetto strategico, che ha trovato espressone pratica nella rivoluzione del 1905, nella rivoluzione del febbraio 1917, nella Rivoluzione Socialista d\u2019Ottobre e nell\u2019edificazione del socialismo.<\/p>\n<p>Se il partito del proletariato non afferra la nozione dell\u2019egemonia della classe operaia e non la mette in pratica, esso non \u00e8 un vero Partito indipendente e rivoluzionario, bens\u00ec un volgare partito riformista o liberale: questo ci insegna Lenin.<\/p>\n<p>\u00c8 alla luce della teoria leninista sul carattere della rivoluzione e sulle sue fasi che la Terza Internazionale, guidata da Stalin, pot\u00e9 stabilire i compiti dei comunisti nelle lotte di liberazione nazionale e nella lotta contro il fascismo, combattendo ogni impostazione meccanicista e non dialettica, tipica tanto delle tendenze revisioniste di destra quanto di quelle di \u201csinistra\u201d (nei fatti anche quest\u2019ultime sono di destra).<\/p>\n<p>Note:<\/p>\n<ol>\n<li>Trotsky, \u201c1905\u201d, contenuto in <a href=\"https:\/\/www.revolutionarydemocracy.org\/archive\/Trotskyismcpgb1977.pdf\">https:\/\/www.revolutionarydemocracy.org\/archive\/Trotskyismcpgb1977.pdf<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"2\">\n<li>Martynov, \u201cDue dittature\u201d, contenuto in <a href=\"https:\/\/www.revolutionarydemocracy.org\/archive\/Trotskyismcpgb1977.pdf\">https:\/\/www.revolutionarydemocracy.org\/archive\/Trotskyismcpgb1977.pdf<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"3\">\n<li>Martov, bollettino numero 93 dell\u2019Iskra, contenuto in <a href=\"https:\/\/www.revolutionarydemocracy.org\/archive\/Trotskyismcpgb1977.pdf\">https:\/\/www.revolutionarydemocracy.org\/archive\/Trotskyismcpgb1977.pdf<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"4\">\n<li>Stalin, \u201cDei principi del leninismo\u201d, vol. 6 delle Opere complete di Stalin, pp. 132-133.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"5\">\n<li>Stalin, \u201cLa rivoluzione d\u2019Ottobre e la tattica dei comunisti russi\u201d, vol. 6 delle Opere complete di Stalin, pag. 438.<\/li>\n<\/ol>\n<p>6. Lenin, \u201cDue tattiche della socialdemocrazia nella rivoluzione democratica\u201d, vol. 9 delle Opere Complete di Lenin, pag. 75.<\/p>\n<ol start=\"7\">\n<li>Stalin, \u201cDei principi del leninismo\u201d, vol. 6 delle Opere complete di Stalin, pag. 157.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo da un giovane compagno e pubblichiamo, con l\u2019auspicio che la questione trattata nel seguente contributo sia ulteriormente approfondita e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11928,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[87,116],"tags":[],"class_list":["post-11927","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gioventu-m-l","category-questioni-teoriche"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11927","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11927"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11927\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11968,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11927\/revisions\/11968"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11928"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11927"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11927"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11927"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}