{"id":11935,"date":"2025-03-07T18:50:57","date_gmt":"2025-03-07T17:50:57","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=11935"},"modified":"2025-03-07T18:54:15","modified_gmt":"2025-03-07T17:54:15","slug":"8-marzo-la-lotta-per-lemancipazione-delle-donne-e-la-lotta-per-la-rivoluzione-socialista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/8-marzo-la-lotta-per-lemancipazione-delle-donne-e-la-lotta-per-la-rivoluzione-socialista\/","title":{"rendered":"8 Marzo: la lotta per l\u2019emancipazione delle donne \u00e8 la lotta per la rivoluzione socialista!"},"content":{"rendered":"<p>Ogni anno in occasione dell\u20198 Marzo veniamo sommersi da una nauseante e ipocrita campagna mediatica.<\/p>\n<p>La borghesia, col tempo, ha cercato di appropriarsi di quest\u2019anniversario per trasformarlo in una festa consumistica e individualistica, occultando le ragioni che hanno determinato l\u2019istituzione dell\u20198 Marzo, indissolubilmente legate al movimento operaio e comunista.<\/p>\n<p>Ricordiamo che l\u20198 Marzo, fu stabilito a seguito del grande sciopero \u201cPer il pane e per la pace\u201d delle donne a San Pietroburgo l\u20198 marzo del 1917, che contribu\u00ec in maniera decisiva alla successiva vittoria della rivoluzione socialista.<\/p>\n<p>Fu la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste,\u00a0nel 1921, che decise di fissare l\u20198 marzo come \u201cGiornata Internazionale dell\u2019Operaia\u201d.<\/p>\n<p>Nascondendo l\u2019origine e il significato dell\u20198 Marzo, la propaganda della classe dominante consuma il suo solito rito con convegni, articoli, studi e tanti discorsi in cui sono tutti d&#8217;accordo nel mettere in risalto come le condizioni della donna in questa societ\u00e0 devono essere migliorate poich\u00e9 manca il lavoro stabile, non c\u2019\u00e8 parit\u00e0 salariale, sono marginalizzate in alcuni settori lavorativi, c\u2019\u00e8 molta violenza sulle donne\u2026 eppure le leggi ci sono, qualcosa bisogna fare, ma\u2026<\/p>\n<p>Ma al potere c\u2019\u00e8 la borghesia che perpetua e aggrava la condizione sociale delle donne, attacca e smantella un pezzo alla volta le leggi conquistate con le lotte.<\/p>\n<p>Qualche dato per avere una visione pi\u00f9 chiara.<\/p>\n<p>Una donna su cinque lascia il lavoro dopo aver partorito perch\u00e9 non riesce a conciliare lavoro e famiglia. I dati parlano chiaro: solo il 55% delle donne \u00e8 occupato, rispetto al 69% degli uomini. Tra i lavoratori part-time le donne sono quasi i due terzi (il 64,4%) e hanno una percentuale di part-time involontario di tre volte superiore agli uomini (il 15,6% degli occupati a fronte del 5,1% maschile). In tutti i settori gli uomini percepiscono redditi medi superiori alle donne anche pi\u00f9 del 20%.<\/p>\n<p>I posti negli asili nido coprono appena un quarto dei bambini nella fascia 0-2 anni, e di quelli disponibili circa la met\u00e0 sono in strutture private, mentre dei fondi del PNRR destinati a rafforzare l\u2019offerta appena il 25% \u00e8 stato utilizzato.<\/p>\n<p>\u00c8 una provocazione quando Meloni, Roccella &amp; Co. sostengono di aiutare le donne. I bonus erogati a chi fa un figlio servono a nascondere, poco e male in verit\u00e0, il continuo smantellamento di scuola, servizi per l\u2019infanzia e sanit\u00e0 pubblica che ricade come un macigno sulle spalle delle donne.<\/p>\n<p>Sono 300 i consultori familiari chiusi alla rilevazione dell&#8217;ultimo censimento del 2019, a causa dei continui tagli alla spesa sociale &#8211; mentre aumenta continuamente quella bellica &#8211; aggravando ancora pi\u00f9 la distanza rispetto alla copertura, mai raggiunta, che \u00e8 prevista dalla normativa.<\/p>\n<p>Questo mentre le associazioni cattoliche anti-abortiste, grazie al governo di estrema destra, sono riuscite a entrare all\u2019interno dei pochi consultori che ancora ci sono e ad accedere ai fondi statali per portare avanti le loro lotte contro la legge 194.<\/p>\n<p>L&#8217;aborto \u00e8 un diritto che dovrebbe essere garantito, ma cos\u00ec non \u00e8. A livello nazionale, circa due ginecologi su tre che lavorano in strutture che effettuano l\u2019Ivg sono obiettori di coscienza. Ben 72 sono gli ospedali in cui l\u2019obiezione di coscienza tra i ginecologi \u00e8 superiore all\u201980% e in 18 ospedali \u00e8 pari al 100%, Le donne che maggiormente ne subiscono le conseguenze sono come sempre quelle dei ceti pi\u00f9 bassi.<\/p>\n<p>In questa situazione il femminismo borghese continua a considerare la questione femminile solo dal punto di vista di genere, ignorando la realt\u00e0 di classe.<\/p>\n<p>L&#8217;emancipazione femminile viene concepita come mezzo per raggiungere gli stessi privilegi, lo stesso potere, gli stessi incarichi e posizioni nella societ\u00e0 capitalistica degli uomini della loro classe.<\/p>\n<p>Questo femminismo \u00e8 un movimento separato dalla questione generale della classe operaia e dalla lotta per il socialismo.<\/p>\n<p>E\u2019 un femminismo egemonizzato dalla borghesia, la quale cela il fatto che esistono donne borghesi e donne proletarie con interessi antagonisti e obiettivi opposti. E\u2019 un femminismo che vorrebbe che le donne lavoratrici considerino loro alleate le donne borghesi come Meloni, von der Leyen, Lagarde, etc. Ma questo \u00e8 il modo migliore per perpetuare il sistema che le opprime e le sfrutta!<\/p>\n<p>Per noi comuniste e comunisti la lotta non \u00e8 contro l&#8217;uomo in quanto tale, ma contro chi sfrutta il proletariato e opprime le donne, poco importa se siano uomini o donne.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che unisce le lavoratrici e i lavoratori che appartengono alla classe dei proletari \u00e8 molto pi\u00f9 forte di ci\u00f2 che li divide: sono uniti dalle loro condizioni di sfruttamento, dalla mancanza di accesso ai mezzi per sviluppare una vita dignitosa. Perci\u00f2 la loro lotta e i loro obiettivi sono comuni: porre fine allo sfruttamento e all\u2019oppressione, alla diseguaglianza sociale, alle guerre di rapina, alla devastazione della natura, per conquistare una societ\u00e0 socialista in cui sar\u00e0 raggiunta l&#8217;emancipazione del proletariato e quella della donna.<\/p>\n<p>Il lavoro tra le donne della classe operaia \u00e8 un mezzo per unire la classe, risvegliare la coscienza delle lavoratrici, integrarle tra le fila di coloro che lottano per un futuro migliore e diverso, organizzarle a tutti i livelli, soprattutto nel Partito che ha come suo compito quello di guidare la classe operaia e le masse popolari alla conquista rivoluzionaria del potere.<\/p>\n<p>Manifestiamo l&#8217;8 Marzo, avendo ben chiaro che l&#8217;emancipazione della donna \u00e8 possibile solo con la vittoria della rivoluzione e del socialismo, non con il mantenimento del marcio sistema capitalista-imperialista.<\/p>\n<p><strong>VIVA L\u20198 MARZO, GIORNATA DI LOTTA INTERNAZIONALE DELLE DONNE!<\/strong><\/p>\n<p><em>8 Marzo 2025<\/em><\/p>\n<p><strong>Militanza Comunista Toscana<\/strong><\/p>\n<p><strong>Piattaforma Comunista \u2013 per il Partito Comunista del Proletariato d\u2019Italia<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni anno in occasione dell\u20198 Marzo veniamo sommersi da una nauseante e ipocrita campagna mediatica. 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