{"id":11992,"date":"2025-04-01T10:15:55","date_gmt":"2025-04-01T08:15:55","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=11992"},"modified":"2025-04-11T19:28:09","modified_gmt":"2025-04-11T17:28:09","slug":"limportanza-delle-rivendicazioni-parziali-nellazione-rivoluzionaria-dei-comunisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/limportanza-delle-rivendicazioni-parziali-nellazione-rivoluzionaria-dei-comunisti\/","title":{"rendered":"L\u2019importanza delle rivendicazioni parziali nell\u2019azione rivoluzionaria dei comunisti"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Cosa sono le \u201crivendicazioni parziali\u201d? Con questo termine si devono intendere tutte quelle rivendicazioni dettate dalla situazione concreta, che esprimono bisogni specifici della classe operaia e delle masse lavoratrici.<\/p>\n<p>Le rivendicazioni parziali non cadono dal cielo, ma sono formulate a partire dai problemi che soffrono i proletari. Sono \u201cparziali\u201d se paragonate agli scopi finali del movimento comunista, ma spesso sono portate in primo piano nel corso della lotta di classe perch\u00e8 esprimono le necessit\u00e0 urgenti e vitali di ampie masse sfruttate, che sono negate dalla classe dominante.<\/p>\n<p>La loro importanza \u00e8 fondamentale per la mobilitazione e l\u2019organizzazione delle lotte da parte dei comunisti, che in tal modo possono accrescere la loro influenza fra le masse.<\/p>\n<p>Parole d\u2019ordine e rivendicazioni parziali sono condizioni assolute di una giusta tattica, volta a unire e mobilitare la classe operaia. Ad esempio, la politica di fronte unico proletario \u00e8 inconcepibile e irrealizzabile senza le rivendicazioni parziali, dunque senza esprimere la difesa intransigente degli interessi economici e politici della classe operaia, che in tutti i paesi capitalisti e imperialisti devono essere il punto di partenza e il contenuto fondamentale del fronte unico proletario e dei suoi organismi di massa (Comitati operai e popolari).<\/p>\n<p>La capacit\u00e0 di attrarre attorno alla classe operaia strati di semiproletari e di piccola borghesia oppressi dal capitale, dipende dalla capacit\u00e0 di formulare, appoggiare e incorporare nel proprio programma di azione determinate rivendicazioni parziali, che non siano in contrasto con gli interessi fondamentali della classe operaia.<\/p>\n<p>Le rivendicazioni parziali dunque sono alla base del lavoro di massa dei comunisti, per unificare e mobilitare il proletariato attorno a queste rivendicazioni, e per creare un sistema di alleanze di classe dirette dalla classe operaia che permetta di mobilitare contro il capitalismo e lo Stato borghese ampie masse lavoratrici.<\/p>\n<p>Data la loro importanza, \u00e8 necessario dunque giungere a una completa chiarezza teorico-pratica su tale questione, osservando lo sviluppo che essa ha avuto nella storia del movimento comunista e operaio, allo scopo di comprendere bene le loro caratteristiche, la loro funzione ed evitare errori e deviazioni su questo terreno.<\/p>\n<p><strong>Le rivendicazioni parziali in Marx e Engels<\/strong><\/p>\n<p>Marx e Engels conoscevano il ruolo e l\u2019importanza che le rivendicazioni parziali giocano nella lotta di classe del proletariato e l\u2019approccio che i comunisti devono seguire riguardo ad esse.<\/p>\n<p>Nel \u201cManifesto del Partito comunista\u201d scrivevano:<\/p>\n<p>\u201c<em>I comunisti lottano per raggiungere i fini e gli interessi immediati della classe operaia, ma nel movimento presente rappresentano in pari tempo l&#8217;avvenire del movimento<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>Questa affermazione illustra il rapporto che Marx e Engels hanno sempre cercato di stabilire con il movimento operaio dei loro tempi e l\u2019importanza che davano agli slogan di attualit\u00e0, collegandoli ai grandi scopi del movimento comunista.<\/p>\n<p>Marx elabor\u00f2 un programma di rivendicazioni parziali per il Congresso di Ginevra (1866) dell\u2019Associazione Internazionale degli Operai, la Prima Internazionale.<\/p>\n<p>Questo programma, redatto sotto forma di \u201cIstruzioni per i delegati\u201d e letto da Marx al Congresso, includeva diverse rivendicazioni parziali: le otto ore come limite legale della giornata lavorativa, la proibizione del lavoro notturno, la limitazione delle ore lavorative per i giovani e i bambini, l\u2019abolizione totale delle imposte indirette e la loro sostituzione con le imposte dirette, la formazione di societ\u00e0 di mutuo soccorso, una ricerca statistica sulle condizioni della classe operaia eseguita dagli stessi operai, etc.<\/p>\n<p>Marx spieg\u00f2 in una lettera a Kugelmann del 9 ottobre 1866 perch\u00e8 considerava necessario questo programma:<\/p>\n<p>\u201c(&#8230;) <em>ho limitato intenzionalmente [ <\/em>il programma<em>] a quei punti che consentono un\u2019intesa e una collaborazione immediate tra gli operai e forniscono un alimento e uno stimolo immediati ai bisogni della lotta di classe e all\u2019organizzazione degli operai come classe<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Possiamo qui osservare la capacit\u00e0 di Marx di afferrare gli anelli necessari in un dato momento e di agire tatticamente per unire la classe operaia masse e guidarla alla battaglia contro il capitale.<\/p>\n<p><strong>L\u2019elaborazione dell\u2019Internazionale comunista<\/strong><\/p>\n<p>Con la formazione dell\u2019Internazionale comunista la questione delle rivendicazioni parziali fu elaborata e trattata in modo approfondito.<\/p>\n<p>Al III Congresso dell\u2019Internazionale comunista (1921), furono approvate le \u201cTesi sulla tattica\u201d, ispirate da Lenin, che contengono un capitolo specifico riguardante \u201dLotte parziale e rivendicazioni parziali\u201d, nel quale si afferma:<\/p>\n<p>\u201c<em>I partiti comunisti possono svilupparsi soltanto nella lotta; neppure i pi\u00f9 piccoli tra di essi possono limitarsi alla mera propaganda e agitazione. In tutte le organizzazioni di massa del proletariato essi devono costituire l\u2019avanguardia, che attraverso la formulazione di proposte pratiche di lotta e l\u2019incitamento a lottare per tutti i bisogni vitali del proletariato mostri alle masse arretrate e oscillanti in che modo si deve combattere; in tal modo essi svelano alle masse come tutti i partiti non comunisti siano portati al tradimento. Soltanto se i comunisti sanno porsi alla testa delle lotte pratiche del proletariato, soltanto se stimolano queste lotte possono realmente guadagnare le grandi masse del proletariato alla lotta per la dittatura\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Dopo aver chiarito che la socialdemocrazia inganna gli operai facendo balenare la speranza di conquistare un settore dopo l\u2019altro dell\u2019industria, le Tesi affermano:<\/p>\n<p><em>\u201cI comunisti non propongono per queste lotte un programma minimo che, ponendosi sul terreno del capitalismo, dovrebbe rafforzare e migliorare la sua vacillante struttura. L\u2019obiettivo che li guida \u00e8 distruggere tale struttura: questo \u00e8 il loro compito attuale. Ma per poterlo assolvere debbono avanzare rivendicazioni il cui soddisfacimento costituisce un bisogno immediato e improrogabile per la classe operaia; debbono propugnare tali rivendicazioni nella lotta delle masse, indipendentemente dalla loro conciliabilit\u00e0 o meno con l\u2019economia di profitto della classe capitalistica.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0I partiti comunisti non debbono tenere conto n\u00e9 della capacit\u00e0 che ha l\u2019industria capitalistica di vivere di sostenere la concorrenza, n\u00e9 della forza di resistenza dell\u2019economia finanziaria capitalistica: debbono aver presenti soltanto i limiti del bisogno che il proletariato non pu\u00f2 e non deve tollerare. Se le rivendicazioni corrispondono ai bisogni vitali di ampie masse proletarie, se queste masse sentono di non poter esistere ove non si realizzino tali rivendicazioni, le lotte per queste rivendicazioni diventeranno i punti di partenza della lotta per il potere. Al posto del programma minimo dei riformisti e dei centristi, l\u2019Internazionale Comunista pone la lotta per i bisogni concreti del proletariato, per un sistema di rivendicazioni la cui somma distrugga il potere della borghesia (\u2026). <\/em><\/p>\n<p><em>Nella misura in cui la lotta per queste rivendicazioni coinvolger\u00e0 e mobiliter\u00e0 masse sempre pi\u00f9 ampie, nella misura in cui questa lotta contrapporr\u00e0 le necessit\u00e0 di vita delle masse alle necessit\u00e0 di vita della societ\u00e0 capitalistica, la classe operaia acquister\u00e0 la consapevolezza che perch\u00e9 essa possa vivere il capitalismo deve perire; questa consapevolezza costituir\u00e0 il fondamento della volont\u00e0 di combattere per la dittatura\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>(\u2026) Ogni obiezione contro queste rivendicazioni parziali, ogni accusa di riformismo dovuta a queste lotte parziali rivela la medesima incapacit\u00e0 di cogliere le condizioni vitali dell\u2019azione rivoluzionaria, incapacit\u00e0 che si \u00e8 espressa nel rifiuto di singoli gruppi comunisti a far parte dei sindacati e a utilizzare il parlamentarismo. Non \u00e8 possibile limitarsi ad additare al proletariato gli obiettivi finali, bisogna invece potenziare la lotta pratica che sola consentir\u00e0 di condurre il proletariato alla battaglia per gli obiettivi finali. <\/em><\/p>\n<p><em>(\u2026) La natura rivoluzionaria dell\u2019epoca attuale consiste appunto nel fatto che anche le pi\u00f9 modeste condizioni di vita per le masse operaie sono inconciliabili con l\u2019esistenza della societ\u00e0 capitalistica; quindi anche la lotta per le rivendicazioni pi\u00f9 mode si trasforma in lotta per il comunismo\u201d.\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<p>Una meravigliosa lezione di strategia e di tattica, di estrema attualit\u00e0!<\/p>\n<p>In seguito, nel 1924, nelle \u201cTesi del V Congresso sulla tattica del Komintern\u201d, la questione delle rivendicazioni parziali veniva riaffermata e precisata nel modo seguente:<\/p>\n<p><em>\u201cLa tattica dell\u2019Internazionale comunista non soltanto non esclude nella nostra agitazione e nella nostra politica l\u2019introduzione di rivendicazioni parziali, ma, al contrario, addirittura la prevede. A questo riguardo, tuttavia, bisogna tenere d\u2019occhio tre punti:<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em>Le rivendicazioni parziali da noi avanzate devono nascere dalla realt\u00e0 viva, cio\u00e8 devono essere tali da poter contare sull\u2019appoggio di vaste masse della popolazione lavoratrice.<\/em><\/li>\n<li><em>Tali rivendicazioni devono essere dirette nel senso di uno sviluppo rivoluzionario.<\/em><\/li>\n<li><em>Queste rivendicazioni devono sempre essere collegate al fine ultimo. Dobbiamo avanzare dal particolare all\u2019universale, dalle rivendicazioni particolari a un sistema generale di rivendicazioni che, tutte insieme, significano la rivoluzione socialista.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Mentre le rivendicazioni parziali dei riformisti perseguono lo scopo di sostituire la rivoluzione proletaria, i comunisti, avanzando rivendicazioni parziali, perseguono proprio al contrario lo scopo di preparare con maggiore successo la rivoluzione proletaria. L\u2019intera agitazione dei comunisti per le rivendicazioni parziali lega strettamente ciascuna di essa con il programma del rovesciamento rivoluzionario. Ci\u00f2 vale in particolare per quei paesi in cui \u00e8 sopravvenuta la crisi dell\u2019ordine borghese\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Al VI Congresso (1928) fu adottato il \u201cProgramma dell\u2019Internazionale comunista\u201d. In continuit\u00e0 con l\u2019elaborazione precedente, nel punto \u201cI compiti fondamentali della strategia e della tattica comuniste<em>\u201d <\/em>viene stabilito quanto segue<em>: <\/em><\/p>\n<p><em>\u201c<\/em><em>Nel determinare la propria linea tattica ogni partito comunista deve valutare la situazione concreta interna ed esterna, i rapporti reciproci delle forze di classe, il grado di solidit\u00e0 e di forza della borghesia, il grado di preparazione del proletariato, la posizione degli strati intermedi, ecc. In relazione con tutte queste condizioni il partito determina le sue parole d\u2019ordine e i metodi della sua lotta, partendo dalla necessit\u00e0 di mobilitare e organizzare le masse pi\u00f9 vaste che sia possibile nel punto pi\u00f9 alto possibile di questa lotta. Lanciando una serie di parole transitorie nel momento in cui si crea una situazione rivoluzionaria, e <u>p<\/u>resentando una serie di rivendicazioni parziali, dettate dalla situazione concreta, il partito deve subordinare queste rivendicazioni e parole d\u2019ordine al suo fine rivoluzionario, che \u00e8 la conquista del potere e l\u2019abbattimento della societ\u00e0 borghese capitalistica. Sono cose inammissibili tanto il distacco dai bisogni quotidiani e dalla lotta quotidiana della classe operaia, quanto la limitazione dell\u2019attivit\u00e0 del partito a questi bisogni quotidiani e a questa lotta quotidiana. Il partito deve, partendo da queste piccole necessit\u00e0 quotidiane, condurre la classe operaia alla lotta rivoluzionaria per il potere<\/em><em>\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Per quanto riguarda il movimento comunista nel nostro paese, nelle \u201cTesi di Lione\u201d, elaborate da Gramsci e adottate dal III Congresso del Partito Comunista d\u2019Italia (1926) la questione delle rivendicazioni parziali assumeva particolare rilievo nelle Tesi 39 e 39 bis, di cui riportiamo stralci:<\/p>\n<p><strong><em>Tesi 39.<\/em><\/strong><em> Il partito dirige e unifica la classe operaia partecipando a tutte le lotte di carattere parziale, e formulando e agitando un programma di rivendicazioni di immediato interesse per la classe lavoratrice. Le azioni parziali e limitate sono da esso considerate come momenti necessari per giungere alla mobilitazione progressiva e alla unificazione di tutte le forze della classe lavoratrice. Il partito combatte la concezione secondo la quale ci si dovrebbe astenere dall\u2019appoggiare o dal prendere parte ad azioni parziali perch\u00e9 i problemi interessanti la classe lavoratrice sono risolubili solo con l\u2019abbattimento del regime capitalista e con una azione generale di tutte le forze anticapitalistiche. Esso \u00e8 consapevole della impossibilit\u00e0 che le condizioni dei lavoratori siano migliorate in modo serio e durevole, nel periodo dell\u2019imperialismo e prima che il regime capitalista sia stato abbattuto. L\u2019agitazione di un programma di rivendicazioni immediate e l\u2019appoggio alle lotte parziali \u00e8 per\u00f2 il solo modo col quale si possa giungere alle grandi masse e mobilitarle contro il capitale. D\u2019altra parte ogni agitazione o vittoria di categorie operaie nel campo delle rivendicazioni immediate rende pi\u00f9 acuta la crisi del capitalismo, e ne accelera anche soggettivamente la caduta in quanto sposta l\u2019instabile equilibrio economico sul quale esso oggi basa il suo potere. Il Partito comunista lega ogni rivendicazione immediata a un obiettivo rivoluzionario, si serve di ogni lotta parziale per insegnare alle masse la necessit\u00e0 dell\u2019azione generale, della insurrezione contro il dominio reazionario del capitale, e cerca di ottenere che ogni lotta di carattere limitato sia preparata e diretta cos\u00ec da poter condurre alla mobilitazione e unificazione delle forze proletarie, e non alla loro dispersione. (\u2026.)<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<strong>Tesi 39 bis.<\/strong> E\u2019 un errore il ritenere che le rivendicazioni immediate e le azioni parziali possano avere solamente carattere economico. Poich\u00e9, con l\u2019approfondirsi della crisi del capitalismo, le classi dirigenti capitalistiche e agrarie sono costrette, per mantenere il loro potere, a limitare e sopprimere le libert\u00e0 di organizzazione e politiche del proletariato, la rivendicazione di queste libert\u00e0 offre un ottimo terreno per agitazioni e lotte parziali, le quali possono giungere alla mobilitazione di vasti strati della popolazione lavoratrice. (\u2026.) <\/em><\/p>\n<p>Da questi documenti storici del movimento comunista internazionale risalta in modo inoppugnabile l\u2019importanza che rivestono le rivendicazioni parziali nell\u2019azione rivoluzionaria comunista.<\/p>\n<p><strong>Alcuni compiti dei comunisti riguardo le rivendicazioni parziali<\/strong><\/p>\n<p>Nella lunga storia della lotta di classe, i proletari presentano continuamente una variet\u00e0 di rivendicazioni parziali e lottano contro i capitalisti e i loro governi per il loro raggiungimento.<\/p>\n<p>I comunisti, sostenendo gli operai in queste lotte, unendosi al movimento del proletariato, non si limitano semplicemente ad accogliere passivamente queste rivendicazioni, ma esaminano e le ragioni che aggravano particolarmente la situazione di questo o quel settore di operai, indicano le esigenze pi\u00f9 urgenti e gli obiettivi per i quali si deve lottare, esprimono in modo pi\u00f9 esatto e pi\u00f9 preciso le rivendicazioni comuni, economiche e politiche, le formulano pubblicamente con mezzi adeguati, rappresentano gli interessi di tutto il movimento della classe, portando il socialismo scientifico al suo interno.<\/p>\n<p>Esprimendo le rivendicazioni parziali, i comunisti, come si \u00e8 visto, devono assicurare il loro legame con i fini rivoluzionari, subordinando gli interessi parziali, temporanei, di categoria e nazionali del proletariato ai suoi interessi complessivi, permanenti, generali, di classe e internazionali.<\/p>\n<p>Dunque, \u00e8 necessario andare oltre il particolare e stabilire il legame con il generale: dalla lotta di gruppi di lavoratori contro singoli capitalisti, alla lotta della classe operaia nel suo insieme contro la borghesia e il suo Stato, fino alla conquista del potere e l\u2019abbattimento del capitalismo.<\/p>\n<p>Il programma d\u2019azione dei comunisti, imperniato su una serie di rivendicazioni parziali che scaturiscono dalla particolarit\u00e0 della concreta situazione, dalle lotte della classe, etc., deve quindi essere valutato dal punto di vista del suo legame con la rivoluzione, senza lasciare alcuno spazio alle tendenze estremiste e riformiste.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 rappresenta un compito complesso che richiede ai comunisti di unire il loro programma generale di dittatura del proletariato e costruzione del socialismo con le esigenze che si esprimono sul terreno economico e politico, che possono produrre riforme all&#8217;interno del sistema capitalista. Questo compito richiede chiarezza e fermezza strategica combinate con una flessibilit\u00e0 e un&#8217;ingegnosit\u00e0 tattica, oltre a padroneggiare tutte le forme di organizzazione e lotta, utilizzando le riforme, che nel capitalismo sono sempre limitate e provvisorie, per far avanzare la lotta rivoluzionaria.<\/p>\n<p>Lenin, in modo particolare, stabil\u00ec l&#8217;interrelazione dialettica tra agitazione, propaganda e teoria rivoluzionaria, e spieg\u00f2 il modo in cui le forze del marxismo rivoluzionario, conquistando gli strati pi\u00f9 avanzati della classe, possono successivamente conquistare la massa del proletariato e, attraverso quest&#8217;ultimo, gli altri strati oppressi della societ\u00e0. Questa strategia, frutto della chiarezza teorica, fu espressa nella grande rivoluzione socialista del 1917.<\/p>\n<p>Non si tratta dunque di dare alle lotte economiche un carattere politico riformista e parlamentare\u00a0 (come sostengono gli economicisti che degradano la lotta politica rivoluzionaria al livello della politica sindacale), ma di distogliere il proletariato dall\u2019influenza della borghesia e del riformismo, sapendo unire la lotta politica rivoluzionaria alle lotte quotidiane.<\/p>\n<p>I comunisti devono saper legare questi due aspetti, rafforzandoli entrambi e comprendendoli all\u2019interno di un\u2019unica lotta di classe del proletariato, orientando e dirigendo la classe operaia e le masse lavoratrici alla lotta rivoluzionaria per il potere.<\/p>\n<p>Dobbiamo avvalerci dunque di ogni rivendicazione parziale per spiegare alle masse la necessit\u00e0 della rivoluzione, per mostrare alle masse, con i fatti concreti, l&#8217;impossibilit\u00e0 di un miglioramento serio e duraturo, per non parlare di miglioramenti essenziali, della loro posizione finch\u00e9 viene mantenuto il dominio del capitale. Allo stesso tempo, i comunisti dimostrano alle masse che sono proprio i riformisti a sabotare ogni seria lotta per rivendicazioni parziali, mentre \u00e8 il partito comunista l&#8217;unico in grado di guidare una lotta coerente per gli interessi quotidiani delle masse lavoratrici e di respingere gli attacchi al loro tenore di vita.<\/p>\n<p>Soprattutto in assenza di un\u2019ondata rivoluzionaria le organizzazioni e i partiti comunisti (marxisti-leninisti) devono, prendendo come punto di partenza i bisogni quotidiani dei lavoratori, avanzare delle parole d\u2019ordine e delle rivendicazioni parziali, collegandole con le rivendicazioni e gli obiettivi fondamentali del movimento comunista, spiegando il loro legame con la lotta degli operai degli altri paesi.<\/p>\n<p>Tale approccio va seguito specialmente oggi, in un periodo di aggravamento della crisi generale del capitalismo, nel quale anche la pi\u00f9 modesta rivendicazione operaia si scontra frontalmente con l\u2019esistenza del capitalismo e delle sue leggi di funzionamento; pertanto la lotta per queste rivendicazioni facilita la presa di coscienza della necessit\u00e0 del rovesciamento di questo barbaro sistema e quindi della edificazione del socialismo.<\/p>\n<p><strong>Esempi di rivendicazioni parziali nel campo delle questioni operaie<\/strong><\/p>\n<p>In quanto marxisti-leninisti non dobbiamo mai rinunciare alle rivendicazioni parziali, che possono diventare il punto di partenza di grandi movimenti di massa.<\/p>\n<p>Tali rivendicazioni parziali oggi dovrebbero includere nel nostro paese:<\/p>\n<p>Problemi di <em>lotta economica<\/em> (lotta contro gli attacchi del capitale monopolistico, lotta ai licenziamenti, questioni del salario, della giornata di lavoro, dei ritmi e dei carichi di lavoro, della disoccupazione) i quali spesso si trasformano in problemi di lotta politica generale (grandi conflitti industriali, movimenti di sciopero, manifestazioni, etc.).<\/p>\n<p>Problemi di lotta <em>politic<\/em><em>a<\/em> diretta (piena libert\u00e0 di sciopero, di organizzazione, di stampa, etc.); politica fiscale: misure per riversare il peso delle tasse sulle spalle dei ricchi, cancellazione del debito pubblico a spese delle banche e dei padroni, misure drastiche contro i capitali che fuggono all\u2019estero; politica governativa in generale: lotta alla trasformazione reazionaria dello Stato e al fascismo, ritiro delle leggi antioperaie, repressive e della persecuzione dei sindacalisti combattivi e dei rivoluzionari, misure contro il terrorismo reazionario.<\/p>\n<p>Problemi di politica <em>mondiale:<\/em> lotta contro l\u2019imperialismo e i pericoli di guerra, solidariet\u00e0 proletaria internazionale, appoggio alle lotte di liberazione dei popoli, lotta per l\u2019unit\u00e0 del movimento operaio e sindacale internazionale, etc.<\/p>\n<p>Naturalmente\u00a0 in ogni terreno di scontro con la borghesia, compreso quello sociale, ambientale, sanitario, etc., vanno elaborate e propagandate determinate rivendicazioni parziali.<\/p>\n<p>Le rivendicazioni parziali dovrebbero essere avanzate indipendentemente dal fatto che possano essere realizzate nel quadro del capitalismo monopolistico e dello Stato borghese.<\/p>\n<p>Oggi la grande maggioranza delle rivendicazioni democratiche non pu\u00f2 pi\u00f9 essere realizzata nel quadro del sistema imperialista esistente; ma avanzandole e sostenendole, possiamo smascherare la natura reazionaria e fascista dell&#8217;attuale Stato borghese, riveliamo il carattere di classe della politica dei capi socialdemocratici e riformisti che hanno abbandonato la difesa degli interessi e delle libert\u00e0 elementari dei lavoratori.<\/p>\n<p><strong>Due pericolose tendenze <\/strong><\/p>\n<p>Nei riguardi delle rivendicazioni parziali vi sono due pericolose tendenze che vanno evitate e combattute apertamente.<\/p>\n<p>In primo luogo, vi \u00e8 una tendenza che sottovaluta l\u2019importanza delle rivendicazioni parziali nell\u2019azione che i comunisti organizzati svolgono per accrescere la loro influenza sulla classe operaia.<\/p>\n<p>Questa tendenza si esprime nel dare la massima importanza a slogan politici generali e a mettere da parte le questioni di immediato interesse per gli operai.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 chi tratta le rivendicazioni come se la cosa non dovesse riguardare i comunisti impegnati a risolvere un\u00a0 problema chiave: quello della combinazione, della fusione, del socialismo scientifico con il movimento operaio. Oppure le criticano giudicandole alla stregua di una \u201clista della spesa\u201d o di una \u201cresa della rivoluzione\u201d.<\/p>\n<p>Tale atteggiamento \u00e8 profondamente errato, indice di un inammissibile distacco dalla lotta quotidiana della classe operaia, di passivit\u00e0 e incapacit\u00e0 politica di mobilitare e unire le masse sfruttate e oppresse. In tal modo diventa molto pi\u00f9 difficile politicizzare in senso rivoluzionario la lotta operaia partendo dalla lotta sulle questioni delle condizioni di lavoro, salariali, di orario, della disoccupazione, etc.<\/p>\n<p>Si rimane cio\u00e8 nella sfera della propaganda rivoluzionaria astratta, trascurando il legame con le battaglie immediate e i loro motivi reali, che spesso sono ignorati, trascurando cos\u00ec tutto il lavoro di preparazione alla lotta rivoluzionaria per rovesciare il capitalismo.<\/p>\n<p>La sottovalutazione delle rivendicazioni parziali \u00e8 spesso legata alla sottovalutazione o alla negazione del lavoro attivo nei sindacati di massa per aumentare l\u2019influenza comunista nella classe.<\/p>\n<p>Questa rinuncia \u00abdi principio\u00bb, o per sottovalutazione, delle rivendicazioni parziali \u00e8 incompatibile con i principi tattici del comunismo, perch\u00e9 condanna l\u2019organizzazione comunista alla passivit\u00e0 e lo stacca dalle masse.<\/p>\n<p>Si tratta di una manifestazione della deviazione estremista (che in Italia si manifesta anche al di fuori delle organizzazioni di tipo bordighista), in quanto espressione ideologica e politico di strati di piccola borghesia radicalizzata, incapace di afferrare le condizioni essenziali dell\u2019azione rivoluzionaria e di sviluppare la lotta pratica. Tale deviazione conduce alla separazione dalle masse e al settarismo, alla passivit\u00e0 politica.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 anche un\u2019altra pericolosa tendenza. Esso consiste nel sopravvalutare l\u2019importanza delle rivendicazioni parziali e a staccarle dalle rivendicazioni e dagli scopi generali dei comunisti.<\/p>\n<p>Spesso questa tendenza si manifesta con il rifiuto di legare gli slogan generali di classe alle rivendicazioni parziali.<\/p>\n<p>In altre parole: ci si adatta ad obiettivi immediati, convertendo le riforme che soddisfano le rivendicazioni parziali in un fine a s\u00e9, dimenticando che esse devono invece aiutarci a creare migliori condizioni per le finalit\u00e0 rivoluzionarie.<\/p>\n<p>Questa tendenza, \u00e8 tipica delle posizioni opportuniste di destra, movimentiste e riformiste che spingono ad adattarsi alla borghesia, a evitare la radicalizzazione del movimento operaio, ad esaltare il \u201cmovimento\u201d negando \u201cil fine\u201d, se non addirittura mettendo in primo piano questioni particolari e personalistiche.<\/p>\n<p>Entrambe queste pericolose tendenze conducono allo sviluppo di un metodo di lavoro errato, che impedisce all\u2019organizzazione comunista di assumere un ruolo dirigente nella classe operaia.<\/p>\n<p>Tali difetti risultano essere ancora pi\u00f9 gravi in un momento in cui la situazione economica peggiora e i comunisti devono saper approfittare di ci\u00f2, per far capire alle masse lavoratrici che la rivoluzione socialista \u00e8 l\u2019unica via per risolvere i problemi esistenti, utilizzando ogni lotta locale e ogni rivendicazione parziale a tale scopo.<\/p>\n<p><strong>Concludendo\u2026<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;aumento della capacit\u00e0 di lotta della classe operaia e delle masse lavoratrici, sviluppata sulla base delle esperienze dalla lotta per le rivendicazioni parziali fino alla lotta per i compiti generali di classe del proletariato, rappresenta uno i compiti principali per tutte le forze comuniste, specialmente nelle condizioni odierne.<\/p>\n<p>Occorre quindi fare del programma delle rivendicazioni parziali, che tenga conto delle peculiarit\u00e0 della situazione concreta, la base del lavoro di massa per l\u2019organizzazione e lo sviluppo della lotta di classe degli sfruttati contro gli sfruttatori.<\/p>\n<p>Sono le caratteristiche del periodo attuale che ci impongono di portare avanti questo compito per accelerare e di estendere la lotta della classe operaia e degli altri lavoratori oppressi e sfruttati, attraverso le rivenicazioni e le battaglie parziali economiche \u00a0e politiche, fino alla rivoluzione sociale e alla dittatura del proletariato.<\/p>\n<p><em>Marzo 2025<\/em><\/p>\n<h4><strong>Piattaforma Comunista \u2013 per il Partito Comunista del Proletariato d\u2019Italia<\/strong><\/h4>\n<p><em>Contributo per l\u2019edizione n. 50 della rivista \u201cUnit\u00e0 e Lotta\u201d, organo della Conferenza Internazionale di Partiti e Organizzazioni Marxisti-Leninisti \u2013 CIPOML<\/em><\/p>\n<h3><a href=\"https:\/\/piattaformacomunista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/importanza-rivendicazioni-parziali-UyL-50.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Scarica e leggi l&#8217;articolo in pdf\u00a0<\/strong><\/a><\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Cosa sono le \u201crivendicazioni parziali\u201d? 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