{"id":12046,"date":"2025-04-13T23:51:28","date_gmt":"2025-04-13T21:51:28","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=12046"},"modified":"2025-04-13T23:52:37","modified_gmt":"2025-04-13T21:52:37","slug":"solidarieta-con-la-classe-operaia-e-i-popoli-della-turchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/solidarieta-con-la-classe-operaia-e-i-popoli-della-turchia\/","title":{"rendered":"Solidariet\u00e0 con la classe operaia e i popoli della Turchia!"},"content":{"rendered":"<p>I Partiti e le Organizzazioni europei della CIPOML e il Comitato di Coordinamento della CIPOML con due dichiarazioni hanno espresso solidariet\u00e0 con la grande lotta della classe operaia e dei popoli di Turchia contro il regime autocratico di Erdogan, nonch\u00e8 al Partito del Lavoro (EMEP).<\/p>\n<p>Il nostro partito fratello di Turchia \u00e8 pienamente coinvolto in questa battaglia che vede centinaia di migliaia di lavoratori scioperare e protestare nelle strade, nel pi\u00f9 grande movimento di protesta dell\u2019ultimo decennio in quel paese.<\/p>\n<p>I Partiti europei della CIPOML hanno illustrato che le proteste di massa si sono sollevate\u00a0 dopo che \u201dlo scorso 18 febbraio, un&#8217;ondata di arresti ha colpito l&#8217;opposizione democratica e operaia in Turchia. Sono state arrestate 52 persone, tra cui i membri del Partito dei Lavoratori (EMEP)\u00a0 Mehmet Turp, Mehmet \u00d6zcan e Y\u0131ld\u0131z Imrek, assieme alla loro presidente provinciale di Istanbul, Sema Barbarak, membri dei partiti di opposizione come il Congresso Democratico del Popolo (HDK) e diversi giornalisti.<\/p>\n<p>Tra gli arrestati anche Mehmet T\u00fcrkmen, presidente del sindacato BIRTEK-SEN, un attivista per i diritti del lavoro e il sindacalismo di classe.<\/p>\n<p>Le proteste contro il suo arresto e contro la repressione delle organizzazioni dei lavoratori si sono immediatamente diffuse in tutto il Paese.<\/p>\n<p>Come denunciato da EMEP, questi arresti fanno parte delle manovre con cui il governo di Erdogan sta cercando di costruire un regime sempre pi\u00f9 oppressivo e reazionario; proprio come la destituzione dei sindaci per ordine del tribunale e il ripetuto divieto di sciopero, gli arresti di politici, sindacalisti e di giornalisti sono finalizzati a intimidire le forze democratiche e a reprimere le lotte della classe operaia di Turchia contro lo sfruttamento.<\/p>\n<p>I lavoratori in Turchia soffrono da anni per l&#8217;erosione dei loro diritti sociali e del lavoro, su cui \u00e8 stata costruita la \u201cnuova Turchia\u201d di cui Erdogan si vanta, con le sue aspirazioni \u00abneo-ottomane\u00bb: giornate lavorative da 10 a 12 ore al giorno, licenziamenti pi\u00f9 flessibili, sindacalismo padronale e violazione dei diritti sindacali, repressione poliziesca e giudiziaria, erosione delle pensioni, ecc.<\/p>\n<p>Oggi, dopo aver raccolto profitti favolosi per diversi anni al costo di uno sfruttamento intensivo della classe operaia e di aver beneficiato della tolleranza e di agevolazioni miliardarie da parte dello Stato, le aziende turche, il capitale straniero e il governo pretendono di scaricare il peso della crisi sulle spalle dei lavoratori e delle lavoratrici.<\/p>\n<p>Da mesi gli operai e le operaie sono impegnati in una lotta contro l&#8217;aggressione combinata dei datori di lavoro e del governo dell&#8217;AKP.<\/p>\n<p>A febbraio, BIRTEK-SEN ha lanciato un&#8217;ondata di scioperi nelle fabbriche tessili di Baspinar (provincia di Antep) per chiedere aumenti salariali, coinvolgendo migliaia di lavoratori. Le mobilitazioni si sono estese ad altre industrie e hanno portato a vittorie in diverse aziende.<\/p>\n<p>Le autorit\u00e0 hanno reagito immediatamente con la repressione poliziesca nel tentativo di spezzare la resistenza degli operai e l&#8217;unit\u00e0 della loro lotta, estendendo gli arresti a settori politici e intellettuali in grado di formare un fronte comune con gli operai contro l\u2019autoritarismo del governo.<\/p>\n<p>Nonostante la repressione, ampi settori proletari hanno proseguito lo sciopero nella provincia di Anatolia sfidando i divieti. Hanno anche esteso la campagna per l&#8217;organizzazione sindacale e il diritto alla contrattazione collettiva, con lo slogan \u00abSindacati senza barriere! Sciopero senza divieti! Lavoro sicuro!\u00bb, per contrastare le ostruzioni, le minacce e gli abusi dei padroni\u00bb.<\/p>\n<p>Il Comitato di Coordinamento della CIPOML, ha ulteriormente spiegato che Imamoglu &#8211; il sindaco di Istanbul arrestato &#8211; \u201c\u00e8 diventato un rischio per la continuit\u00e0 del regime fascistoide autocratico di Erdogan; tutte le analisi politico-elettorali concordano sul fatto che vincerebbe le prossime elezioni presidenziali, per questo lo vogliono fuori dalla corsa\u201d.<\/p>\n<p>L&#8217;attuale presidente turco non ha alcuna intenzione di pensare a una transizione democratica; ha invece intenzione di spingere per una riforma costituzionale che lo investirebbe come presidente a vita. L&#8217;incarcerazione del sindaco di Istanbul non \u00e8 l&#8217;unico caso; ci sono state decine di arresti e licenziamenti di sindaci dell&#8217;opposizione, soprattutto nelle province curde.<\/p>\n<p>La rapida e massiccia proliferazione delle proteste sociali \u00e8 dovuta al malcontento accumulato dai lavoratori e dai popoli nei confronti del governo, a causa dell&#8217;accelerato deterioramento delle loro condizioni di vita e del profilo marcatamente antidemocratico e repressivo del regime.<\/p>\n<p>Le elezioni amministrative del marzo 2024 sono state un termometro dell&#8217;umore della popolazione nei confronti del governo: Erdogan ha subito una pesante sconfitta politica.\u201d<\/p>\n<p>In Turchia le proteste non si fermano e gli operai, i lavoratori, gli studenti, i pensionati, i giovani, hanno un grido che li unisce: \u201cDimissioni di Erdogan! Spalla a spalla contro il fascismo!\u201d.<\/p>\n<p>Per questo, come evidenziato nei comunicati CIPOML, dobbiamo esprimere la nostra solidariet\u00e0 alle masse lavoratrici e ai popoli della Turchia che sono scesi in piazza per affrontare un governo autoritario, che in varie occasioni e circostanze \u00e8 ricorso all&#8217;uso dei fucili per mettere a tacere le proteste. Condanniamo la repressione violenta esercitata contro chi protesta! Respingiamo il tentativo di criminalizzare l&#8217;attivit\u00e0 delle organizzazioni politiche, sindacali e di opposizione popolare!<\/p>\n<p>Assieme a tutti i partiti della CIPOML \u201cci uniamo a EMEP nel chiedere a tutti i lavoratori e a tutti i popoli di quel paese di organizzarsi e intensificare la lotta per la democrazia, la pace, il lavoro e il pane.<\/p>\n<p>La classe operaia di Turchia, come quella di tutti i paesi, deve lottare per l&#8217;unit\u00e0 d&#8217;azione in difesa dei propri diritti collettivi, e impegnarsi nella lotta politica per sconfiggere i monopoli stranieri e i loro collaboratori \u201cnazionali\u201d.<\/p>\n<p>Come la storia ha ripetutamente dimostrato, il proletariato continua a svolgere un ruolo centrale nella lotta per la pace e per il superamento rivoluzionario del capitalismo e della borghesia.<\/p>\n<p>Facciamo appello alla classe operaia in generale, e d\u2019Europa in particolare, nonch\u00e9 alle organizzazioni democratiche e progressiste a mostrare una solidariet\u00e0 attiva con i nostri fratelli di classe in Turchia e a seguire il loro esempio di unit\u00e0 e combattivit\u00e0 di fronte alle aggressioni del capitale, al crescente autoritarismo degli Stati e alla minacce di guerra\u201d.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 152, aprile 2025<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Partiti e le Organizzazioni europei della CIPOML e il Comitato di Coordinamento della CIPOML con due dichiarazioni hanno espresso [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12047,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[100,104],"tags":[108],"class_list":["post-12046","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-internazionale","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12046","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12046"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12046\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12048,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12046\/revisions\/12048"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12047"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12046"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12046"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12046"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}