{"id":12056,"date":"2025-04-14T00:04:51","date_gmt":"2025-04-13T22:04:51","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=12056"},"modified":"2025-04-14T00:05:05","modified_gmt":"2025-04-13T22:05:05","slug":"la-crisi-industriale-la-lotta-operaia-e-lopposizione-alla-politica-di-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/la-crisi-industriale-la-lotta-operaia-e-lopposizione-alla-politica-di-guerra\/","title":{"rendered":"La crisi industriale, la lotta operaia e l\u2019opposizione alla politica di guerra"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Istat ha suggellato ufficialmente il ristagno dell\u2019economia in atto:\u00a0 nel IV trimestre 2024, essa cresce solo dello 0,1 % su quello precedente.<\/p>\n<p>L\u2019industria continua il suo arretramento da due anni a questa parte. Nel 2024 \u00e8 calata del 4,2%, nell\u2019ultimo trimestre il calo \u00e8 arrivato al 5,6 %. Il tessile \u00e8 calato del 18 %. A due cifre anche il calo della metallurgia, mentre macchinari e legno-carta calano del 9%.<\/p>\n<p>Il settore automobilistico scende addirittura del 22% con 500 mila immatricolazioni nel \u201824 contro la previsione di 1 milione.<\/p>\n<p>In Stellantis il 2025 \u00e8 iniziato di nuovo con cassa integrazione, come a Cassino e alla Sevel di Atessa\u00a0 dove interessa 1500 operai su 4800. Nell\u2019indotto dell\u2019auto \u00e8 crisi nera. Per alcune delle numerose aziende che lo costituiscono si prospetta la chiusura.<\/p>\n<p>Questo arretramento, stante un mercato interno che langue e quello estero che non assorbe (nell\u2019ultimo trimestre l\u2019export cala dello 0,2% e l\u2019import dello 0,4%), specie per la recessione tedesca (-0,2% del PIL nell\u2019ultimo trimestre 2024) e, ultimamente anche della Francia (-0,1% nello stesso periodo), non vede a breve inversioni di rotta.<\/p>\n<p>La politica dei dazi imposta da Trump, momentaneamente sospesa tranne che per la Cina, provocher\u00e0 ulteriore recessione e un\u2019inflazione elevata che si manger\u00e0 altro potere d\u2019acquisto del salario.<\/p>\n<p>L\u2019arretramento segnalato accentua un andamento calante in Italia a partire dalla grande crisi del 2008. Da allora al 2022 il valore aggiunto del manifatturiero \u00e8 sceso dell\u20198,4%.<\/p>\n<p>Nel 2024 le ore di Cig sono state 426 milioni, con un aumento del 30% sul 2023. Coinvolti circa 2 milioni di lavoratori. Il numero complessivo di giornate lavorative assomma a 56 milioni con una perdita salariale media di 6000 euro a lavoratore. Il numero di operai sotto attacco o gi\u00e0 licenziati \u00e8 destinato a superare le 120.000 unit\u00e0.<\/p>\n<p>Poche situazioni si sbloccano, mentre si aggiungono \u201cesuberi\u201d importanti nelle acciaierie di Cogne (Aosta) e Puzzuolo (Friuli),\u00a0 Sumitomo (Veneto, Emilia Romagna), StMicroelecronics (Catania), Lonati (Brescia), Meta System (Reggio Emilia e Varese), ex-Cinzano (Cuneo) che chiuder\u00e0 nel 2026, Natuzzi (poltrone e divani con sedi in provincia di Taranto, Bari e Matera) con proroga della Cig al 31 ottobre, indotto Gucci (Siena), Esseti farmaceutici di Pomezia, Pilkington\u00a0 (Chieti) e\u00a0 Sisecam Flat Glass (Udine) nel settore vetriero e anche nel settore dei servizi. Incerte poi rimangono le situazione della Beko, della GKN e di altre realt\u00e0.<\/p>\n<p>In questa difficile situazione operai ed altri lavoratori sfruttati sono costretti in genere sulla difensiva. La resistenza all\u2019attacco padronale non \u00e8 uniforme, ma vi sono tuttavia dei casi molto significativi, con centinaia di ore di sciopero in breve tempo come alla Berco di Copparo, mobilitazioni permanenti come alla Meta System.<\/p>\n<p>In altre realt\u00e0, come alla Italdesign di Moncalieri si sperimentano scioperi articolati che mettono in crisi l\u2019organizzazione del lavoro.<\/p>\n<p>Sul fronte contrattuale \u00e8 in corso la mobilitazione nazionale dei metalmeccanici arrivati al terzo sciopero di 8 ore, ma con un\u2019intensit\u00e0 non adeguata alla posta in gioco e non senza contraddizioni all\u2019interno delle stesse organizzazioni sindacali di categoria che ora \u201criscoprono\u201d che le scadenze di lotta non devono essere disperse e scompagnate da visibili\u00a0 manifestazioni di piazza.<\/p>\n<p>La posta contrattuale \u00e8 alta: Federmeccanica prosegue nella sua intransigenza con l\u2019intento di piegare la categoria ad un rinnovo che depotenzi lo stesso istituto del CCNL che tuttora garantisce alcune tutele agli operai che si trovano in condizioni di svantaggio.<\/p>\n<p>L\u2019ultima tornata per i contratti, cos\u00ec come le precedenti, \u00e8 stata condotta dai vertici sindacali all\u2019insegna della moderazione e nel quadro delle compatibilit\u00e0 con il sistema capitalista, senza alcuna volont\u00e0 di cambiare registro, per rivendicare aumenti al di l\u00e0 dei parziali recuperi dell\u2019inflazione, che invertano il progressivo e costante impoverimento del proletariato<\/p>\n<p>Si \u00e8 volutamente evitato di mettere in campo tutto il potenziale di lotta. Men che meno si \u00e8 pensato di fare una vera vertenza nazionale sul salario, malgrado le demagogiche declamazioni di Landini sulla sua necessit\u00e0 (\u201c\u00e8 un problema grande come una casa\u201d).<\/p>\n<p>Ma anche le fasi difensive hanno la loro dialettica. Se il contesto generale di rallentamento economico e di relativo declino dei paesi imperialisti maturi non aiuta, non c\u2019\u00e8 un meccanicismo per cui la difensiva \u00e8 obbligata ed estesa a tutti i settori. Il fattore soggettivo gioca la sua parte. Contro i meccanicisti tedeschi di destra degli anni \u201820 del secolo scorso Stalin osservava:<\/p>\n<p>\u201c<em>Nel territorio della Rhur ci sono mezzo milione di operai. Di questi 200.000 sono organizzati nei sindacati. I sindacati sono diretti dai riformisti burocratici, legati con mille fili alla classe capitalista. Che cosa c\u2019\u00e8, quindi, di straordinario nel fatto che gli operai non organizzati si siano rivelati pi\u00f9 rivoluzionari di quelli organizzati?<\/em>\u201d (Sul pericolo di destra del Partito Comunista Tedesco,1928)<\/p>\n<p>Ricordiamo agli smemorati che la politica degli aumenti salariali entro il tetto dell\u2019inflazione programmata \u00e8 data dalla famosa \u201csvolta\u201d dell\u2019Eur nel febbraio 1978.<\/p>\n<p>Ben 30 anni prima di quel 2008, anno a partire dal quale l\u2019ILO rileva ottimisticamente una perdita salariale di circa l\u20198% (la perdita secca di un operaio italiano rispetto uno tedesco \u00e8 circa del 25%).<\/p>\n<p>Si tratta dunque di una politica permanente prescritta dalla borghesia ai riformisti italiani per accentuare lo sfruttamento dei proletari e sostenere il debole capitalismo italiano.<\/p>\n<p>Una politica di cedimento e svuotamento della lotta di classe che vede il rifiuto di vasti settori di lavoratori (ad es., nei trasporti, nella logistica e in altri settori) e forti contestazioni della linea seguita dalla burocrazia sindacale.<\/p>\n<p>La stessa vicenda referendaria voluta dai capi CGIL appare come una manovra per non mollare del tutto la presa sulle masse sfruttate, disorganizzandole e deviandole su obiettivi deboli e senza prospettiva di successo.<\/p>\n<p>In questa situazione \u00e8 fondamentale battersi all\u2019interno e all\u2019esterno dei sindacati,\u00a0 per la difesa del posto di lavoro, per forti aumenti salariali, contro l\u2019aumento dei ritmi e dei carichi lavorativi, contro il precariato, le morti e gli infortuni sul lavoro causati dalla legge del profitto, contro ogni limitazione del diritto di sciopero e di organizzazione, contro la reazione padronale e governativa.<\/p>\n<p>\u00c8 sempre pi\u00f9 necessario e urgente costruire la pi\u00f9 ampia unit\u00e0 sulla base della lotta di classe all&#8217;interno del proletariato\u00a0 e dei sindacati, imperniata sui bisogni vitali e urgenti delle masse lavoratrici, includendo la vasta sezione della classe operaia che non \u00e8 iscritta ai sindacati, il numero crescente di lavoratori migranti, spesso senza contratto e documenti.<\/p>\n<p>I comunisti e gli operai avanzati devono battersi contro l&#8217;influenza delle forze riformiste e opportuniste che hanno la loro base sociale nell&#8217;aristocrazia operaia, cos\u00ec come contro le politiche di setta, proponendo e praticando l\u2019unione delle opposizioni classiste, l\u2019unica che fa maturare le contraddizioni nel campo riformista e ne allarga le crepe.<\/p>\n<p>La via oggi consiste nel dare la parola alle masse ed ai suoi delegati, con un\u2019azione dal basso mediante la promozione, la costruzione, il coordinamento ed il rafforzamento di Comitati per realizzare l\u2019unit\u00e0 di azione dei diversi settori della classe, l\u2019allargamento della lotta di massa e di classe.<\/p>\n<p>Veniamo brevemente al rapporto tra movimento operaio e opposizione alla politica di guerra.<\/p>\n<p>In Italia il tentativo della borghesia di scatenare una mobilitazione reazionaria delle masse all\u2019insegna del riarmo europeo e nazionale procede con molta difficolt\u00e0. La mobilitazione pro-imperialismo UE con i tentativi di riempire le piazze con manifestazioni in suo favore, a cui si sono prestati tutti i capi confederali, \u00e8 sostanzialmente fallita. Ha coinvolto politicanti borghesi e settori di burocrazia sindacale, ma non la classe operaia.<\/p>\n<p>La maggioranza del popolo italiano \u00e8 per la pace, contro il riarmo, contro l\u2019invio di truppe, contro l\u2019aumento delle spese militari. Le masse percepiscono la contraddizione tra i tagli allo stato sociale e l\u2019incremento delle spesa militari, malgrado l\u2019incessante propaganda bellicista.<\/p>\n<p>La borghesia per\u00f2 non demorde. Coi suoi agenti nel movimento operaio e sindacale, specialmente di marca neocorporativa CISL, approfitta delle situazioni di crisi dove si prospettano esuberi e chiusure, per proporre riconversioni belliche.<\/p>\n<p>Oltre alla mutata congiuntura internazionale la resistenza delle masse operaie e popolari ha messo in palese difficolt\u00e0 il governo Meloni, attraversato da contrasti al suo interno.<\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0 riflettono le incertezze e le difficolt\u00e0 e le esitazioni della borghesia italiana, specie dei grandi monopoli alle prese con uno scenario internazionale in rapido mutamento.<\/p>\n<p>A fronte di una situazione cos\u00ec complessa il proletariato per tornare ad avanzare deve seguire una linea politica chiara, coerente e indipendente: contro il capitale che\u00a0 sfrutta e scarica sulle masse il costo e della crisi e delle politiche di riarmo, e contro l\u2019imperialismo, rifuggendo dalla logica secondo cui \u201cil nemico del mio nemico \u00e8 mio amico\u201d.<\/p>\n<p>La classe operaia e i popoli non possono fare affidamento su una potenza imperialista per combatterne un&#8217;altra, ma<\/p>\n<p>devono intensificare la critica e la lotta contro tutti gli imperialismi, per la solidariet\u00e0 internazionalista ai proletari degli altri paesi ed ai popoli in lotta contro guerre, occupazioni, colonizzazioni, saccheggi perpetrati dai briganti imperialisti, sionisti, fascisti.<\/p>\n<p>La formazione di una alleanza popolare e democratica contro l&#8217;imperialismo, la reazione borghese, il fascismo e la guerra in Italia e su scala internazionale va messa all\u2019ordine del giorno.<\/p>\n<p>Tradotto nel concreto, tutto ci\u00f2 significa applicare le tattiche di fronte unico proletario e di fronte unito antimperialista, inquadrate in un\u2019ottica internazionalista.<\/p>\n<p>I due aspetti non devono marciare separati, ma essere strettamente collegati.<\/p>\n<p>La classe operaia nella sua lunga storia questo legame lo ha saputo realizzare e lo realizzer\u00e0 ancora, attualizzando e modificando forme e metodi di lotta in rapporto con lo sviluppo del suo movimento e le modifiche della situazione.<\/p>\n<p>Questa lotta, in cui i comunisti organizzati devono essere in prima linea, aprir\u00e0 la strada a nuovi processi rivoluzionari di modo che la \u201ccatena\u201d imperialista possa essere spezzata nel suo \u201canello\u201d o nei\u00a0 suoi \u201canelli\u201d pi\u00f9 deboli.<\/p>\n<p><strong>Da Scintilla n. 152, aprile 2025<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Istat ha suggellato ufficialmente il ristagno dell\u2019economia in atto:\u00a0 nel IV trimestre 2024, essa cresce solo dello 0,1 % su [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12057,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[91,94,89],"tags":[108],"class_list":["post-12056","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lotta-alla-guerra","category-movimento-operaio","category-politica","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12056","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12056"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12056\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12058,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12056\/revisions\/12058"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12057"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12056"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12056"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12056"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}