{"id":12090,"date":"2025-04-19T12:21:31","date_gmt":"2025-04-19T10:21:31","guid":{"rendered":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/?p=12090"},"modified":"2025-04-19T12:25:37","modified_gmt":"2025-04-19T10:25:37","slug":"sul-debito-bicentenario-di-haiti-la-francia-colonialista-prende-ancora-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/sul-debito-bicentenario-di-haiti-la-francia-colonialista-prende-ancora-tempo\/","title":{"rendered":"Sul debito bicentenario di Haiti, la Francia colonialista prende ancora tempo"},"content":{"rendered":"<p><em>Corrispondenza<\/em><\/p>\n<p>Gioved\u00ec 17 aprile doveva essere la giornata in cui il presidente francese, Emmanuel Macron,\u00a0avrebbe dovuto riconoscere la &#8220;<em>forza ingiusta della storia che ha colpito Haiti sin dalla sua nascita\u00a0<\/em><em>come Stato<\/em>&#8220;, come aveva dichiarato il giorno prima. Molti s&#8217;aspettavano, ingenuamente, che il\u00a0Governo francese avrebbe finalmente assunto la responsabilit\u00e0 morale e finanziaria della\u00a0spoliazione e dell&#8217;impoverimento d&#8217;un intero popolo, sottomesso per lungo tempo alla\u00a0colonizzazione prima e ad un debito imposto con la forza.<\/p>\n<p>Macron, invece, ha dichiarato il 17 aprile, giorno del bicentenario dell&#8217;indipendenza di Haiti\u00a0dall&#8217;occupante francese, in gran pompa all&#8217;Eliseo:<\/p>\n<p><em>&#8220;In questo giorno simbolico, intendo istituire una\u00a0commissione mista franco-haitiana per esaminare il nostro passato comune e per far luce su tutte le sue dimensioni. Una volta compiuto questo lavoro necessario ed essenziale, questa commissione proporr\u00e0 raccomandazioni ai due governi al fine di trarne insegnamenti e costruire un futuro pi\u00f9 pacifico&#8221;. La montagna ha partorito il topolino, insomma.<\/em><\/p>\n<p>Come se ci fosse ancora qualcosa da chiarire, lo Stato francese prende tempo e rinvia ai tempi\u00a0lunghi di una commissione d&#8217;inchiesta (formata da personalit\u00e0 dei due Paesi) ogni decisione in\u00a0merito alla ruberia secolare a cui il popolo haitiano \u00e8 stato sottoposto e che, a giudizio degli abitanti\u00a0dell&#8217;isola caraibica e perfino dell&#8217;ONU, ha compromesso ogni sviluppo economico e sociale per gli\u00a0ex colonizzati.<\/p>\n<p>Per circa due secoli \u2013 tra il 1600 e tutto il 1700 \u2013 in cui Haiti fu colonizzata dall&#8217;Impero francese, lo\u00a0sfruttamento delle risorse del territorio, i massacri degli autoctoni, l&#8217;arrivo di schiavi provenienti\u00a0dall&#8217;Africa (soprattutto da Dahomey, Guinea, Nigeria e Congo), la trasformazione della parte\u00a0francese dell&#8217;isola in una immensa piantagione per la produzione di zucchero e cacao, hanno\u00a0costituito la base storica su cui si sono inserite le rivolte dei mulatti e poi degli stessi schiavi contro\u00a0gli occupanti, i trafficanti ed i negrieri.<\/p>\n<p>All&#8217;inizio dell&#8217;800 la rivolta armata ha costretto la potenza coloniale ad una vera e propria guerra.<\/p>\n<p>Nel 1804 \u00e8 stata dichiarata l&#8217;indipendenza dalla Francia e, dopo una sanguinosa resistenza contro le truppe e le navi francesi, nel 1825, la colonizzazione \u00e8 ufficialmente terminata. Ma il reazionario re Carlo X, accordando l&#8217;indipendenza, la sottomise ad una ricattatoria imposizione d&#8217;un debito di 150 milioni di franchi d&#8217;oro (valutabili in oltre 20 miliardi di dollari di oggi) come indennit\u00e0 per i vecchi proprietari terrieri e schiavisti francesi, sotto la minaccia delle cannoniere reali schierate davanti alle coste haitiane.<\/p>\n<p>Non avendo altra scelta, la popolazione locale accett\u00f2 il debito che venne pagato grazie al prestito\u00a0acceso con una banca privata francese! In tal modo e fino al 1952 (anno di estinzione del colossale ed ingiusto debito), ogni sviluppo, ogni occasione di migliorare il livello sociale ed economico del popolo haitiano venne bloccato sul nascere.<\/p>\n<p>Il peso del &#8220;doppio debito&#8221; verso la Francia e la banca andava ad ingrassare ancora una volta l&#8217;ex colonizzatore e ad impoverire la popolazione, arrivata in tempi recenti ad avere 12 milioni di abitanti, di cui una gran parte \u00e8 sotto la soglia di povert\u00e0.<\/p>\n<p>Il caso di Haiti rappresenta un&#8217;eccezionalit\u00e0 nel panorama internazionale e nella storia della\u00a0decolonizzazione. Quel che ha fatto la Francia all&#8217;atto della &#8220;concessione&#8221; dell&#8217;indipendenza a Portau-Prince e sotto la minaccia del bombardamento dal mare sulla citt\u00e0 haitiana, rivela un\u00a0comportamento particolarmente discriminatorio ed unico nel rapporto tra la potenza coloniale ed i\u00a0territori colonizzati. &#8220;<em>Lo scandaloso risarcimento dei coloni nel 1848<\/em>&#8220;, secondo una ricostruzione di\u00a0France Info, ha introdotto il principio del risarcimento per i proprietari di schiavi, modellato su\u00a0quello del risarcimento richiesto alla Repubblica di Haiti nel 1825.<\/p>\n<p>La &#8220;compensazione&#8221; delle perdite dei piantatori cacciati dal Paese che non cessavano mai di\u00a0piangere il loro splendore perduto, infatti, ha dato luogo alla legge approvata il 30 aprile 1849\u00a0dall&#8217;Assemblea nazionale, che, sulla stessa base di calcolo, ha fissato l&#8217;indennizzo dei coloni.<\/p>\n<p>Avendo costoro perduto quasi 250.000 operai, ricevettero 123.784.426 franchi. Questo \u00e8\u00a0l&#8217;equivalente di quasi 5 miliardi di euro di oggi.<\/p>\n<p>\u00c8 in Guadalupa che c&#8217;\u00e8 il maggior numero di schiavi liberati, 87.087. Seguono la Martinica\u00a0(74.447), la R\u00e9union (60.651), la Guyana francese (12.525), Saint-Louis du S\u00e9n\u00e9gal (9.800) e il\u00a0Madagascar (3.300). I dibattiti hanno anche permesso di stabilire una vera e propria tariffa per gli\u00a0ex schiavi da devolvere agli ex padroni. Sono quelli di R\u00e9union che valgono di pi\u00f9: 711 franchi.<\/p>\n<p>Seguono quelli della Guyana (624 franchi), della Guadalupa (469 franchi), della Martinica (425\u00a0franchi), del Senegal (225 franchi) e del Madagascar (69 franchi).<\/p>\n<p>Nel caso di Haiti, saranno invece gli ex schiavi, con tutta la popolazione haitiana, a dover pagare il\u00a0proprio affrancamento, fino al 1952. La cosa pi\u00f9 incredibile \u00e8 che, allorquando Martinica,\u00a0Guadalupa o R\u00e9union sono divenute dipartimenti francesi, Parigi ha subito indennizzato i coloni, gli\u00a0ex proprietari di schiavi ed i loro aventi diritto, piuttosto che le vittime della schiavit\u00f9 e dei loro\u00a0discendenti.<\/p>\n<p>I numeri sono impressionanti, non solo quelli storici ma anche quelli attuali. Secondo la stessa\u00a0ONU, le &#8220;gang&#8221; controllano l&#8217;85% della capitale Port-au-Prince, la massa di abitanti che cerca\u00a0riparo altrove sfuggendo alle razzie ed alla morte \u00e8 altissima, la miseria \u00e8 dilagante. Chi cerca riparo nell&#8217;attigua Repubblica Dominicana (con cui \u00e8 condivisa l&#8217;isola caraibica di Hispaniola) trova\u00a0respingimenti e muri invalicabili.<\/p>\n<p>L&#8217;instabilit\u00e0 politica, la corruzione, il traffico di droga, condizionano qualsiasi sviluppo delle masse\u00a0lavoratrici. Su questa situazione, il neocolonialista Macron, vero portaborse delle multinazionali e\u00a0delle finanziarie d&#8217;Oltralpe, si permette di dichiarare che il debito accumulato nei secoli e pagato\u00a0profumatamente dal popolo haitiano \u00e8 s\u00ec pesante, ma ne attribuisce la responsabilit\u00e0 alla &#8220;<em>forza\u00a0<\/em><em>ingiusta della storia<\/em>&#8220;. E&#8217; infatti la &#8220;storia&#8221; che decide se si \u00e8 sfruttati o sfruttatori!<\/p>\n<p>Tre sindaci (di Bordeaux, La Rochelle e Nantes, tre porti atlantici che hanno visto traffici coloniali e\u00a0schiavistici per alcuni secoli) hanno indirizzato a Macron una richiesta di riconoscimento del debito,\u00a0non solo morale, nei confronti degli haitiani. Nessuna risposta dall&#8217;Eliseo.<\/p>\n<p>Ma ancora Macron, nella dichiarazione del 17 aprile: &#8220;<em>Perch\u00e9, al di l\u00e0 del passato, \u00e8 il futuro che ci\u00a0<\/em><em>unisce. La Francia \u00e8 al fianco di Haiti di fronte alle numerose sfide del tempo presente. Continuer\u00e0\u00a0<\/em><em>ad esserlo, sostenendo iniziative a favore della sicurezza &#8211; priorit\u00e0 assoluta in questo momento \u2013 del ripristino della giustizia e della democrazia, dell&#8217;istruzione e della salute, ma anche del patrimonio e della cultura<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Col che si dimostra, ancora una volta, che l&#8217;attitudine coloniale, paternalistica, &#8220;protettiva&#8221;, della Francia nei confronti dei suoi ex possedimenti \u00e8 il vero freno ad un possibile sviluppo economico e politico di Haiti favorevole alla sua popolazione, alle sue masse lavoratrici.<\/p>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Corrispondenza Gioved\u00ec 17 aprile doveva essere la giornata in cui il presidente francese, Emmanuel Macron,\u00a0avrebbe dovuto riconoscere la &#8220;forza ingiusta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12091,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[104,99],"tags":[108],"class_list":["post-12090","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-internazionale","category-memoria-storica","tag-home"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12090","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12090"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12090\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12094,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12090\/revisions\/12094"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12091"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12090"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12090"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piattaformacomunista.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12090"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}